domenica, Aprile 26, 2026
17.6 C
Napoli

“I CONTENUTI NON NEGOZIABILI”

Quanto detto dal Cardinale Bagnasco al Consiglio permanente dei Vescovi italiani ha favorito polemiche e dibattiti. Va ricordato che la Chiesa annuncia solo dei valori e nessuno deve strumentalizzare.
Di Don Aniello Tortora

Ha destato scalpore nella società italiana, soprattutto quella politica, la Prolusione del Card. Bagnasco, di lunedì scorso, al Consiglio permanente dei Vescovi italiani. Grandi titoli, in prima pagina, su tutti i giornali. Il discorso del Cardinale Bagnasco “stiracchiato” a destra, al centro e a sinistra. Ogni parte politica ha cercato di strumentalizzare le parole del cardinale, portando, come sempre, “acqua al proprio mulino”. Ma vediamo, in sintesi, cosa ha detto Bagnasco.

In primis il cardinale ha affrontato il tema della crisi economica, dicendo: “Ci sono tuttavia dei motivi di contingente quanto seria preoccupazione, dovuti in gran parte alla crisi economica internazionale, che sprigiona ora sul territorio i suoi frutti più amari. Mi riferisco in particolare alla realtà del lavoro, il lavoro che è “bene per l”uomo, per la famiglia e per la società, ed è fonte di libertà e responsabilità”. In non poche aree assistiamo ad industrie che fermano la produzione”.

“I giovani che già costituivano la fascia di popolazione più in sofferenza perchè meno garantiti e poco sussidiati nel loro tuffo verso la vita, oggi rischiano di demoralizzarsi definitivamente. Se sono meridionali tendono a trasferirsi al Settentrione, ma già è iniziato il fenomeno inverso, quello della gente del Sud che, perdendo il lavoro al Nord, torna a casa. Mentre un numero crescente di giovani – del Sud come del Nord – guarda oltre il confine nazionale: un dinamismo interessante nella misura in cui non è unidirezionale e obbligato.
Le crisi non si superano tagliando semplicemente i posti di lavoro e arrendendosi alla logica della remunerazione di breve periodo. Oggi troppe famiglie sono in ansia. Resistiamo insieme, pensiamo insieme, industriamoci insieme. E insieme, dopo la crisi, ripartiamo più forti”.

Bagnasco, poi, dopo aver trattato il tema dell”immigrazione, richiamando il principio dell”accoglienza e dell”integrazione, è passato a riflettere sul tema che, in questi giorni di campagna elettorale, sta scatenando furiose polemiche: quello dell”aborto. Il Cardinale, nel suo discorso, ha riportato delle cifre:

“Il rapporto, predisposto dall”Istituto per le politiche familiari a proposito dell”aborto in Europa, illustrato di recente a Bruxelles, forniva dati agghiaccianti: quasi tre milioni di bimbi non nati solo nel 2008, ossia ogni undici secondi, venti milioni negli ultimi quindici anni”.
A questo punto il Cardinale afferma quello che poi è diventata la polemica “politica” del momento:

“In questo contesto, inevitabilmente denso di significati, sarà bene che la cittadinanza inquadri con molta attenzione ogni singola verifica elettorale, sia nazionale sia locale e quindi regionale. L”evento del voto è un fatto qualitativamente importante che in nessun caso converrà trascurare. In esso si trasferiscono non poche delle preoccupazioni cui si è fatto riferimento, giacchè il voto avviene sulla base dei programmi sempre più chiaramente dichiarati e assunti dinanzi all”opinione pubblica, e rispetto ai quali la stessa opinione pubblica si è abituata ad esercitare un discrimine sempre meno ingenuo, sottratto agli schematismi ideologici e massmediatici. C”è una linea ormai consolidata che sinteticamente si articola su una piattaforma di contenuti che, insieme a Benedetto XVI, chiamiamo “valori non negoziabili”, e che emergono alla luce del Vangelo, ma anche per l”evidenza della ragione e del senso comune”.

“Essi sono: la dignità della persona umana, incomprimibile rispetto a qualsiasi condizionamento; l”indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale; la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica; la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna. È solo su questo fondamento che si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori come il diritto al lavoro e alla casa; la libertà di impresa finalizzata al bene comune; l”accoglienza verso gli immigrati, rispettosa delle leggi e volta a favorire l”integrazione; il rispetto del creato; la libertà dalla malavita, in particolare quella organizzata. Si tratta di un complesso indivisibile di beni, dislocati sulla frontiera della vita e della solidarietà, che costituisce l”orizzonte stabile del giudizio e dell”impegno nella società. Quale solidarietà sociale infatti, se si rifiuta o si sopprime la vita, specialmente la più debole”?

Concludendo, poi, il suo discorso, il cardinale ha fatto un accenno alla “questione morale”, richiamando la politica a perseguire la giustizia ed evitare nel modo più assoluto la corruzione.
“Noi Vescovi – ha detto Bagnasco – ci sentiamo di dover chiedere a tutti, con umiltà, di uscire dagli incatenamenti prodotti dall”egoismo e dalla ricerca esasperata del tornaconto e innalzarsi sul piano della politica vera. Bisogna che, al di fuori delle vischiosità già intraviste e della morbosità per un certo accaparramento personale, si recuperi il senso di quello che è pubblico, che vuol dire di tutti e di cui nessuno deve approfittare mancando così alla giustizia e causando grave scandalo dei cittadini comuni, di chi vive del proprio stipendio o della propria pensione ed è abituato a farseli bastare, stagione dopo stagione”.

“C”è un impegno che, a questo punto, non può non riguardare proporzionatamente tutti, politici e cittadini, e che ciascuno nel proprio ambito è chiamato ad onorare: mettere fine cioè a quella falsa indulgenza secondo la quale, poichè tutti sembrano rubare, ciascuno si ritiene autorizzato a sua volta a farlo senza più scrupoli. Non cerchiamo alibi preventivi nè coperture impossibili: sottrarre qualcosa a ciò che fa parte della cosa pubblica non è rubare di meno; semmai, se fosse possibile, sarebbe un rubare di più. A qualunque livello si operi e in qualunque ambiente. Per i credenti poi, questo obbligo assurge alla dignità di comando del Signore, dunque non si può venir meno”.

Sono, queste, solo alcune riflessioni tratte dal lungo discorso di Bagnasco. Ovviamente i mass-media hanno riportato solo i passaggi che riguardavano il voto e le elezioni.
Per la mia sensibilità ecclesiale, anch”io penso che forse sarebbe stato meglio non fare l”accenno al voto, perchè i più hanno avuto l”impressione che la Chiesa ufficiale sia dalla parte politica che è per la famiglia e contro l”aborto. La Chiesa non ha nessun partito, annuncia solo dei valori, e a nessuna parte politica è lecito strumentalizzare “ad usum delphini” i suoi pronunciamenti sociali.

La storia mostra che spesso, proprio chi è pubblicamente contro l”aborto, poi, privatamente consiglia e pratica l”interruzione volontaria della gravidanza; come anche, chi “politicamente” è a favore della famiglia, spesso, poi, nel privato, assume comportamenti che la offendono.
(Fonte foto: Rainews24)

LA RUBRICA

In evidenza questa settimana

Somma Vesuviana e Cercola, 25 aprile tra cortei e riflessioni

Riceviamo e pubblichiamo:  La lotta di Liberazione – ha affermato...

La trasmissione del canto liturgico nelle Chiesa d’Occidente: Tractus Deus, Deus Meus

Benvenuti al quattordicesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi...

Somma al voto, A Testa Alta: “Con Silvia Svanera per ricostruire fiducia nelle istituzioni”

Riceviamo e pubblichiamo Da oggi il cambiamento vero nella nostra...

Somma al voto, Il Pd presenta la lista: “rinnovamento e giovani per sostenere Silvia Svanera

Riceviamo e pubblichiamo   Il Partito Democratico di Somma Vesuviana presenta...

Argomenti

Somma Vesuviana e Cercola, 25 aprile tra cortei e riflessioni

Riceviamo e pubblichiamo:  La lotta di Liberazione – ha affermato...

La trasmissione del canto liturgico nelle Chiesa d’Occidente: Tractus Deus, Deus Meus

Benvenuti al quattordicesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi...

Somma al voto, A Testa Alta: “Con Silvia Svanera per ricostruire fiducia nelle istituzioni”

Riceviamo e pubblichiamo Da oggi il cambiamento vero nella nostra...

Somma al voto, Il Pd presenta la lista: “rinnovamento e giovani per sostenere Silvia Svanera

Riceviamo e pubblichiamo   Il Partito Democratico di Somma Vesuviana presenta...

Somma Città D’Arte schiera due indipendenti del Pd a sostegno di Silvia Svanera

Riceviamo e  pubblichiamo Il movimento civico "Somma Città d'Arte", guidato...

Somma Vesuviana al voto, depositate le due liste a sostegno di Giuseppe Nocerino Sindaco

Riceviamo e pubblichiamo In vista delle elezioni amministrative del 24...

Somma Vesuviana al voto, Silvia Svanera: “E’ il momento di cambiare rotta”

Riceviamo e pubblichiamo Dopo anni di impegno, radicato nel territorio,...

Related Articles

Categorie popolari

Adv