L’azione choc è stata messa in atto dai militanti di CasaPound Italia Napoli, in vista della grande manifestazione “Fiume in piena” che si terrà domani, sabato 16 novembre.
I militanti di CasaPound Italia Napoli, hanno disseminato a Giugliano decine di croci di legno, cartelli e volantini ”per ricordare i tanti, troppi morti a causa di malattie tumorali nelle province di Napoli e Caserta” e per ”denunciare le migliaia di vittime della Terra dei Fuochi, territorio martorizzato dallo smaltimento illegale di rifiuti speciali tramite sotterramento o combustione”.
Giuseppe Savuto, responsabile provinciale di CasaPound Italia Napoli afferma testuale: ”Abbiamo dato vita a questa provocatoria forma di protesta per ricordare agli amministratori, e al sindaco in primis, che i cittadini non hanno alcuna intenzione di arrendersi di fronte a quella che si prospetta come la più grande tragedia ambientale dei nostri tempi. In 5 anni l’incidenza tumorale sulle morti a Napoli e Caserta è aumentata del 50%".
"Con quest’azione – conclude Savuto – intendiamo da un lato testimoniare la nostra vicinanza alle numerose battaglie che i cittadini delle province di Napoli e Caserta stanno portando avanti in queste settimane, dall’altro stigmatizzare il comportamento cinico di quegli amministratori che, assistendo passivamente per decine di anni a sversamenti e roghi di rifiuti tossici, si sono resi di fatto complici di un atto criminale dagli effetti devastanti, la cui esatta portata non siamo ancora in grado di determinare”.
Cresce, intanto, l’attesa per la grande mobilitazione "Fiume in piena" che si terrà domani, sabato 16 novembre, con partenza alle ore 14.30 da Piazza Mancini, per dire stop al biocidio, agli sversamenti tossici, agli inceneritori e alle politiche scellerate di gestione di rifiuti che continuano a martoriare la cosiddetta Terra dei fuochi. All’evento ci sarà anche una delegazione de "La città cambia" di Somma Vesuviana che lancia un appello: "Ci auspichiamo che altri cittadini sommesi prendano coscienza della tragedia che viviamo quotidianamente e accolgano l’appello di “fiume in piena” per dare voce, con la partecipazione, alla voglia di riscatto del nostro territorio".
(Fonte foto: Rete Internet)





