Una ex guardia giurata ha ucciso il vicino e ferito quattro suoi familiari per banali motivi di viabilità.
Una ex guardia giurata senza lavoro, Domenico Schettino, 40 anni, ha ucciso con una pistola che deteneva legalmente un vicino ferendo altre quattro persone al termine di un violento litigio avvenuto a Lauro, in provincia di Avellino, per motivi di viabilità.
Subito dopo si è costituito. La vittima è Vincenzo Sepe, di 44 anni. Feriti in modo molto grave la figlia Carolina, 19 anni, incinta, che è stata portata in elicottero all’ospedale Cardarelli ed il figlio Orlando21 anni, che è stato portato all’ospedale di Nola, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Gli altri due feriti sono la convivente e la suocera di Sepe, Vincenzina Ferraro, di 42 anni, e Bettina Crisci; le loro condizioni non destano preoccupazioni.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del comando provinciale di Avellino, giunti subito sul posto, la tragedia si è consumata ieri, domenica 25 agosto, poco prima delle 20. La vittima, che lavorava per conto di una cooperativa di pulizie, e Schettino hanno litigato per una mancata precedenza in una strada del paese. Un diverbio che non è finito lì perché l’ex guardia giurata ha regolato i conti andando a casa del vicino, che abita a circa duecento metri dalla sua. Ne è nata una nuova discussione finita poi in tragedia.
Schettino ha fatto fuoco contro Sepe nel cortiletto di casa e quando sono accorsi i parenti ha sparato anche contro di loro. L’uomo si è costituito ed è interrogato dagli investigatori coordinati dal comandante provinciale di Avellino, Giovanni Adinolfi, e dal comandante del Nucleo investigativo, capitano Antonio Patruno. Le indagini sono coordinate dal procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, che ha già disposto l’autopsia sul cadavere di Sepe.
(Fonte foto: Rete Internet)

