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Fiat, la lotta ricomincia con Daniele Sepe, James Senese, Enzo Gragnaniello e gli operai Ergom

Domani, all’una del pomeriggio, i grandi musicisti del neapolitan sound si esibiranno davanti alla Fiat di Pomigliano. Intanto da stamane i cassintegrati Ergom stanno bloccando la Magneti Marelli ex Ergom di Napoli.

I grandi musicisti del neapolitan sound scendono in massa al fianco dei cassintegrati, di tutti gli operai, dei precari e dei disoccupati dissanguati dal morso della crisi e di una politica becera. E’ Daniele Sepe a dare la carica.

Domani il bravo sassofonista porterà davanti ai cancelli dello stabilimento automobilistico di Pomigliano i suoi amici James Senese (foto), Enzo Gragnaniello e Tony Cercola. Ma c’è chi giura che ci saranno altre sorprese, altri arrivi speciali. Intanto la lotta operaia contro i licenziamenti e lo smantellamento industriale prende nuovo vigore. Da stamane i picchetti dei cassintegrati Fiat stanno paralizzando la ex Ergom, l’mpianto di Poggioreale che produceva i componenti per le Alfa Romeo prodotte a Pomigliano e che da quando a Pomigliano l’Alfa è stata spazzata via ed è stata introdotta la produzione della nuova Panda ora non produce più quasi un bel niente. Per cui adesso circa 750 operai sono senza prospettive, in cassa integrazione da molto tempo e con una Fiat che non sa cosa rispondere quando viene chiamata nelle sedi istituzionali.

I picchetti di stamane all’alba sono scaturiti proprio dal rifiuto dell’azienda automobilistica a presentarsi all’incontro organizzato dai sindacati presso il ministero per lo sviluppo economico, il 10 ottobre scorso. Un confronto saltato, una riunione sfumata per l’indisponibilità a parteciparvi dichiarata dalla stessa Fiat. L’altro elemento che fa riflettere è che questa grave crisi in qualche modo sta tendendo a unire il sindacato, finora diviso tra Fiom, da una parte, e Fim, Uilm, Fisimic e Ugl, dall’altra. Una spaccatura determinata dall’accordo separato di Pomigliano del 15 giugno del 2010 e acuita dal contratto specifico dell’auto stipulato nel dicembre successivo. Ora però tutte le organizzazioni metalmeccaniche si sono riunite nella comune scelta di lottare insieme.

Hanno proclamato unitariamente lo sciopero di stamane. Un caso quasi unico, capitato per la prima volta nel settore automobilistico di Napoli e provincia dopo tre anni di strenue divisioni.
(Fonte foto: Rete Internet)

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