Concerto di Daniele Sepe e dei 99 Posse per tenere alta l’attenzione sui provvedimenti disciplinari spiccati dal Lingotto contro i ribelli del reparto logistico di Nola. Ma al centro dell’iniziativa c’è stato anche il caso Mimmo Mignano.
Dovrà fare appello a tutta la sua nota abilità professionale il grande avvocato lavorista Pino Marziale. Stamane infatti il legale sarà impegnato in un’udienza strategica sotto il profilo sia sindacale che politico per il comparto Fiat napoletano: la causa di licenziamento di Mimmo Mignano, l’operaio Cobas della grande fabbrica di Pomigliano silurato cinque anni fa dal Lingotto dopo una manifestazione di protesta nella concessionaria Fiat di Napoli, al corso Meridionale.
Marziale chiede il rientro immediato al lavoro di Mignano. Stamattina il tribunale del lavoro di Nola si riunirà per decidere, dopo tanti rinvii. Contemporaneamente, davanti alle mura del tribunale, ci sarà un presidio di attivisti del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat, del Movimento Disoccupati Autorganizzati di Acerra e dei centri sociali di Napoli. Ieri sera intanto la piazza di Pomigliano si è scatenata per l’arrivo al parco pubblico del musicista Daniele Sepe e della band dei 99 Posse.
Artisti giunti sul posto per tenere un concerto di sostegno a Mignano e ai quattro operai del reparto logistico di Nola, operai che hanno ricevuto dalla Fiat la lettera di contestazione per aver esibito un fantoccio impiccato col viso di Marchionne davanti al loro stabilimento, inattivo da sempre e appesantito dal suo carico di 300 cassintegrati a zero ore.






