Posizioni troppo distanzi tra i sindacati e la multinazionale francese, che chiede in Campania condizioni in deroga al contratto nazionale di lavoro.
Esuberi Auchan: è rottura della trattativa. Nessuna intesa, ieri, tra i sindacati e la multinazionale francese della grande distribuzione nella vertenza sugli esuberi individuati negli ipermercati di Nola, Giugliano e Napoli via Argine. L’azienda ha chiesto un accordo in deroga al contratto nazionale di lavoro, come accadde per la Fiat di Pomigliano, tre anni fa. Ma i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisacsta Cisl e Uiltucs-Uil non hanno accettato questa impostazione per cui la trattativa si è conclusa con un verbale di mancato accordo.
La tensione, dunque, aumenta. Sono in tutto 700 circa gli addetti dei tre ipermercati in cui sono stati individuati gli esuberi, non ancora quantificati. E avanza il timore dei tagli unilaterali. Resta nel frattempo in un fase di stallo un altro focolaio di crisi nel settore regionale della grande distribuzione. Ancora nessuno spiraglio, infatti, nel braccio di ferro tra i lavoratori Ipercoop e la proprietaria Unicoop di Livorno. La cooperativa toscana ha bloccato l’invio di 250 lettere di licenziamento fino al prossimo 8 ottobre. Nel mirino c’è l’ipermercato di Afragola, destinato, in base ai piani, alla chiusura.

