Le associazioni rappresentative dei soggetti diversamente abili denunciano l’atteggiamento di menefreghismo assunto dall’Amministrazione comunale, rispetto alle esigenze di tale categoria di persone.
Le Associazioni:
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti,
Diamoci la mano,
Sollievo,
Andare Oltre,
P. S. P. (Politiche Sociali e Progetti rete di associazioni, Cooperative e cittadini Attivi)
Rappresentative delle persone con disabilità, operanti sul territorio di Ercolano, denunciano il perdurante atteggiamento di menefreghismo ed assoluto disinteresse tenuto dall’Amministrazione Comunale nei confronti dei soggetti più deboli e svantaggiati del territorio.
Nel corso di questi ultimi anni:
? Non è stata mai insediata la consulta per l’handicap nè un tavolo permanente sulla disabilità; infatti siamo stati convocati solo in rare occasioni per essere informati di decisioni già prese dall’Amministrazione (Es. piano sociale di zona L. 328);
? Non è stato fatto nulla per ridurre l’impraticabilità delle strade comunali per soggetti ipovedenti e con difficoltà di deambulazione;
? Non è stata garantita la gratuità, nè altra agevolazione, per la sosta sulle strisce blu (esponendo il contrassegno H), come avviene nella stragrande maggioranza dei comuni italiani;
? Fin dall’anno 2000 il contributo erogato per l’assistenza domiciliare, è stato esteso anche ad altri soggetti non previsti dal capitolato di spesa, causando una vera e propria lotta tra i poveri, creando quindi disservizi per tutti gli aventi diritto;
? Non ultimo, come regalo di natale sotto l’albero, i nostri baldi amministratori, a decorrere da quest’anno, hanno pensato di ridurre l’agevolazione sul pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbanidal 33% al 10%;
La qualità della vita, in questa Consiliatura, per i disabili di questa città è notevolmente peggiorata; pertanto le su indicate Associazioni si impegnano a salvaguardare i diritti dei propri assistiti adottando ogni forma di lotta, anche estrema, fino a quando i nostri rappresentanti non si degneranno di tenere in diversa considerazione le esigenze anche dei cittadini più deboli.





