Non molla il sindaco del piccolo paese in cui c’è uno degli impianti più strategici per lo smaltimento dei rifiuti nell’area metropolitana di Napoli.
Si sta facendo il possibile per convincere Antonio Mascolo, sindaco di Tufino, a dissequestrare l’impianto di tritovagliatura dei rifiuti solidi urbani provenienti da 62 comuni della provincia di Napoli, capoluogo compreso. Il prefetto Francesco Musolino ha convocato d’urgenza il primo cittadino del piccolo paese, quattromila abitanti appena, la cui comunità non ne può più della presenza dello stir. Intanto Mascolo si dichiara “ amareggiato” per l’avviso di garanzia notificatogli ieri dalla procura di Nola per interruzione di pubblico servizio ma “ convinto delle proprie ragioni e per nulla disposto a fare marcia indietro ”.
Secondo quanto riferito ai media il sindaco sostiene che nell’impianto siano giunti rifiuti non a norma e che la stessa struttura del tritovagliatore presenterebbe evidenti anomalie. Ma le strade di Napoli e della sua ultrapopolata area metropolitana si stanno riempiendo d’immondizia. Lo spettro di una brutale emergenza, fotocopia degli anni più bui della crisi rifiuti, è dietro l’angolo. ”Lunedì mattina presenteremo ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura ”, annuncia Enrico Angelone, amministratore unico della Sapna, la società della Provincia che si occupa della gestione degli stir e delle discariche pubbliche.
(fonte foto: rete internet)





