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Da Caravaggio alla Scuola di Resina al Pio Monte della Misericordia

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Visita guidata dal 3 marzo al Pio Monte a cura di Assodipendenti. Un percorso storico-artistico per una delle più celebri tele di Caravaggio e la pittura napoletana della scuola di Resina.

 Le "sette opere della Misericordia" di Caravaggio, oltre ad una delle più felici esperienze artistiche della pittura napoletana dell’Ottocento.

Posta all’interno del percorso di visita al Pio Monte della Misericordia di Napoli, l’esposizione che sposa i due motivi intende offrire all’attenzione del grande pubblico il sodalizio che nasce a Resina nel 1866 e che si affianca all’altro grande movimento della "Scuola di Posillipo". I protagonisti Marco de Gregorio, Federico Rossano, Giuseppe de Nittis e il toscano Adriano Cecioni intendono scrutare il paesaggio, rigorosamente dal vero, facendo emergere la dimensione del nostro immenso territorio rurale, con la ricchezza o la miseria dei suoi borghi e delle contrade, puntando l’osservazione sulle attività della vita quotidiana fatta di abitudini e costumi, osservando piccoli centri e isolati sobborghi ma anche comunità attive nelle vicinanze del mare.

Il Pio Monte della Misericordia fu fondato da sette giovani nobili napoletani nel 1601 allo scopo di praticare le opere di carità in una città che, ai primi del ‘600 , aveva circa 300.000 abitanti e che dopo Parigi, era la città più popolata d’Europa. Ma durante il Viceregno spagnolo (1503-1707) la città fu protagonista di una grave crisi politica ed economica e le condizioni dei poveri erano indescrivibili. In questo contesto e visto il disinteresse dei viceré per le condizioni del popolo nacque il Pio Monte della Misericordia. Dopo aver costruito la loro Chiesa e il palazzo, fu fondato anche un Ospedale, ancora oggi esistente ad Ischia a Casamicciola, ed un Oratorio alle carceri della Vicaria.

Quando si costruì una piccola chiesa attigua alla sede del Monte fu chiamato ad eseguire la tela dell’altare maggiore il pittore più “rivoluzionario” di quei tempi, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, il pittore del papa Sisto V. Lo stesso Michelangelo, qui declinato con la tradizione Napoletana.
(Fonte foto: Rete Internet)

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