Voragine dell’agosto 2011: il comune annuncia l’avvio delle procedure per il ripristino di via Strettola. Due anni e mezzo fa la strada crollò inghiottendo tre netturbini, due dei quali persero la vita.
L’enorme buco è stato dissequestrato dalla magistratura alla fine del 2012. Tra l’8 e il 9 agosto dello stesso anno vi trovò la morte Raffaele Di Monda, 43 anni, moglie e due figli, di Mariglianella, deceduto sul colpo mentre era alla guida di un camion della nettezza urbana, inghiottito all’improvviso da quel pezzo sforacchiato di città, dove le perdite del fatiscente acquedotto hanno messo spesso in pericolo strade e palazzi.
Nell’incidente rimasero feriti due colleghi dell’autista, due operatori ecologici, Antonio Siviero e Augusto Pellegrino, entrambi di Casalnuovo ed entrambi di 57 anni. Pellegrino morì due mesi dopo l’incidente, mentre era ricoverato in terapia intensiva. Dalla tragedia al calvario. Via Strettola da allora è chiusa al traffico proprio nel punto più strategico, quello che dà sul centrale corso Umberto. Centinaia di famiglie sono rimaste praticamente isolate dal resto della città. La voragine è sempre lì, tutta coperta da una cortina di metallo.
Intanto spunta l’annuncio della giunta Peluso, finito in un comunicato stampa: ” Entro la prossima estate il calvario dei cittadini terminerà: la zona sarà ristrutturata “. Per mantenere la promessa sindaco e amministrazione comunale tirano in ballo un piano di opere pubbliche che costerà circa 500mila euro e che “il comune coprirà grazie a un residuo di mutuo”.
Lo studio di fattibilità dell’opera è stato visionato e approvato dalla Gori Spa, per la parte che le compete, dall’Enel Distribuzione, Enel Rete Gas e dalla Telecom . La giunta ha disposto l’esecutività immediata del progetto. Prosegue nel frattempo l’inchiesta giudiziaria della procura di Nola, che alcuni mesi fa ha iscritto nel registro degli indagati i tecnici della società di gestione della fornitura idrica.
(>Fonte foto: Rete internet)



