Il centro Quadrifoglio, albergo e complesso sportivo nei pressi di Pomigliano, chiude a tempo indeterminato e 45 lavoratori piombano nel dramma. Ieri il Tar ha bocciato il ricorso dei proprietari per l’annullamento dell’interdittiva antimafia.
Ieri la sentenza del Tar, che conferma l’interdittiva antimafia della prefettura: l’enorme complesso ricettivo dell’Hotel Quadrifoglio resta chiuso a tempo indeterminato.
Secondo le forze dell’ordine il grande albergo a quattro stelle, l’hotel delle grandi fabbriche, piazzato accanto alla Fiat, all’Alenia, all’Avio e tante volte utilizzato per eventi sindacali, insieme al complesso sportivo annesso (piscine, campi da tennis e di calcetto) sarebbero finiti da due anni nelle mani di esponenti vicini alla camorra vesuviana che fa capo alle aree di Ponticelli e di Pollena. Da qui la sentenza emanata ieri dal Tribunale Amministrativo Regionale, che ha bocciato il ricorso finalizzato all’annullamento dell’interdittiva della prefettura e del conseguente provvedimento di chiusura dell’impianto ricettivo firmato dal comandante della polizia municipale di Castello di Cisterna, Giovanni Forgione, e dal sindaco della cittadina, Clemente Sorrentino.
“E’ una vittoria dello Stato – annuncia il dottor Forgione – frutto della fattiva collaborazione tra le forze dell’ordine, che hanno sviluppato le indagini sul complesso Quadrifoglio. E’ inoltre una sentenza che prova la fondatezza di tutti gli atti amministrativi prodotti”. L’ordinanza di chiusura dell’impianto a quattro stelle, ristrutturato proprio di recente con un ingente piano d’investimenti, è stata consegnata prima di Pasqua dal comando di polizia municipale di Castello di Cisterna a tutti i responsabili del complesso ricettivo, una struttura imponente, dotata anche di piscine, campi da tennis e di calcetto che vengono affittati a tanti cittadini della zona.
L’interdittiva antimafia comporta per un’azienda che la subisce la totale impossibilità a operare in virtù di autorizzazioni pubbliche a esercitare e scatta quando le forze dell’ordine verificano l’esistenza di contatti tra le aziende e la criminalità organizzata oppure quando vengono constatate infiltrazioni mafiose nell’ambito degli assetti societari delle imprese. Secondo quanto si apprende il centro Quadrifoglio avrebbe dovuto chiudere prima di Pasqua. Ma le attività dell’hotel sono proseguite fino a poco dopo le festività pasquali a causa della presenza, durante quel periodo strategico, di una consistente clientela, nel frattempo smaltita. Dopo che le stanze sono state liberate è stato quindi dato il via libera alla chiusura.
Il complesso Quadrifoglio è enorme. Conta una cinquantina di addetti, che ora sono impietriti perché non sanno più cosa fare. Il centro si trova nell’area industriale compresa tra Castello di Cisterna e l’attigua Pomigliano. E’ stato acquistato grazie a un ingente investimento dalla Mylove, l’azienda che all’inizio del 2012 è stata protagonista di uno dei più grandi colpi imprenditoriali dell’hinterland.





