Amministrative, si va al voto con nuove regole

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E a Somma Vesuviana i cinque candidati tentano l’ultimo sprint prima di uno scontato ballottaggio che si annuncia più “focoso”.

Campagna elettorale agli sgoccioli e gli aspiranti sindaci provano ad usare le ultime cartucce a disposizione. Al voto andranno, per la provincia di Napoli, domenica 26 e lunedì 27 maggio 2013, per l’elezione diretta del Sindaco ed il rinnovo dei consigli comunali, i comuni di Afragola, Boscoreale, Brusciano, Calvizzano, Castellammare di Stabia, Cercola, Cicciano, Forio, Grumo Nevano, Marano, Melito di Napoli, Ottaviano, Palma Campania, Pollena Trocchia, Portici, Qualiano, San Vitaliano, Sant’Agnello, Scisciano, Somma Vesuviana.

Stavolta però esprimere il proprio voto sarà un po’ diverso dalle ultime amministrative, infatti la legge del 23 novembre 2012, n. 215 ha introdotto alcune innovazioni in materia di parità di accesso alle cariche elettive e, modificando gli articoli 71 e 73 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha previsto la possibilità per l’elettore, di esprimere fino a due preferenze per candidati appartenenti alla stessa lista, purché la seconda preferenza riguardi un candidato di sesso diverso da quello indicato con la prima espressione di preferenza. La seconda preferenza verrà annullata se non riguarderà un candidato di sesso diverso. Le preferenze devono essere riportate nelle apposite due righe poste nella parte interna della scheda, accanto a ciascun simbolo di lista. I facsimili delle schede sono rinvenibili sul sito della prefettura www.utgnapoli.it.

Tra le realtà più «interessanti», c’è il Comune di Somma Vesuviana, dove il sindaco uscente, Raffaele Allocca detto Ferdinando, schiera sei liste a suo sostegno (Noi Sud, Forza Somma, Allocca per Somma, Alleanza per Somma, Somma Domani e Il Campanile). Terza volta da candidato sindaco (la prima esperienza finì in anticipo e dunque è stato possibile per lui tentare la tripletta), Allocca è stato protagonista di una vera «faida» per il simbolo del Pdl, suo nelle scorse amministrative. Non l’ha spuntata, visto che il logo berlusconiano è stato assegnato alla sua avversaria Paola Raia, in campo con quattro liste: Pdl, Udc, Progetto Somma e Libertà.Lavoro. A sfidare i due competitori di centro destra, il primo medico e la seconda imprenditrice nonché da due anni consigliere regionale campano, c’è l’avvocato Pasquale Piccolo, componente del consiglio dell’Ente Parco Vesuvio, membro dell’Ordine degli Avvocati di Nola e legale patrocinante in Cassazione.

Più ideologicamente a sinistra gli altri due competitor: Giuseppe Ariemma, medico psichiatra e promotore del Palio di Somma Vesuviana che schiera Pd, Centro Democratico e Somma Attiva, e Lorenzo Metodio, laureato in filosofia, già segretario di Prc e di La Sinistra per Somma con due liste, La Città Cambia e Movimento Beni Comuni. Una campagna elettorale dai toni soft, quella che si avvia alla conclusione, con pochi «vip» a sostenere i candidati (Caldoro e la Santanché per la Raia, Tabacci per Auriemma), giocata nelle case e tra la gente. Lavoro, sviluppo, condono edilizio, lotta agli sprechi i temi principe della competizione, ma si annuncia più «focoso» il ballottaggio giacché tutti (o quasi) gli sfidanti hanno dichiarato pubblicamente di voler tentare la corsa solitaria.

Poche le cose che hanno segnato marcatamente le settimane di «propaganda»: dalla battaglia per il sorteggio degli scrutatori iniziata da Metodio, sostenuta poi da Auriemma ma alfine persa (gli scrutatori sono stati nominati, non estratti a sorte, tranne un unico caso voluto dall’uscente consigliere Alfonso Auriemma), alla tensione causata dal malore del sindaco Allocca che ha tenuto con il fiato sospeso tutti gli sfidanti e ha forse contribuito ad abbassare i toni. Non che non si siano poi rialzati: dalla definizione di «becero clientelismo» attribuita dal consigliere regionale Carmine Mocerino (Udc), alleato della Raia, all’amministrazione uscente, dalle accuse di Allocca indirizzata proprio all’Udc o meglio al suo capolista, «colpevole», stando alle pubbliche esternazioni del sindaco uscente «di aver licenziato un operaio solo perché la moglie si è candidata nelle mie liste».

Ossia quelle di Allocca. Dai passaggi repentini da un cavallo considerato più o meno vittorioso all’altro, come quello di un assessore uscente schieratosi poi con la Raia, o come quello di un altro ex assessore, tornato all’ovile in un clima repentinamente pacificato. Dalla battaglia per la riapertura dei termini del condono edilizio (dalla Raia, ma anche da Piccolo e Allocca), a chi invece di edilizia, sia pure ecocompatibile, non ne vuole sentir parlare. Dai giovani entusiasti in piazza per Lorenzo Metodio, alle passeggiate elettorali in bicicletta di Auriemma, con tanto di seguito «verde». Dai manifesti «abusivi» alle previsioni da Cassandra che annunciano questa tornata come quella dove impererà il voto disgiunto.

A destra, come a sinistra. Ma la verità la diranno le urne, lunedì pomeriggio. Quando le speranze di molti candidati impatteranno con una realtà che, nel vesuviano, ha ancora, tristemente, un trend che con l’etica politica ha poco o nulla a che fare.

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