Una telefonata anonima questa mattina ha temporaneamente interdetto le attività del palazzo di giustizia nolano. Stessa sorte è toccata al tribunale di Napoli, pure interessato da un allarme rivelatosi ugualmente falso.
Un falso allarme questa mattina ha portato scompiglio negli uffici della reggia Orsini di Nola. Con una telefonata anonima alla redazione de Il Mattino intorno alle ore 9, è stata annunciata la presenza di un ordigno esplosivo negli uffici giudiziari di Napoli, a cui è seguita una seconda chiamata che avrebbe avvertito di un’altra bomba, in procinto di esplodere al tribunale di Nola. Pronta la risposta delle forze dell’ordine, intervenute per le dovute indagini presso i due palazzi di giustizia.
La notizia ha suscitato particolare trambusto a Nola, dove per questa mattina era fissata l’udienza decisiva per gli ex dipendenti del comune imputati per lo scandalo dei falsi mandati di pagamento. Dopo aver interdetto l’accesso agli uffici e imposto l’evacuazione degli stessi, gli artificieri hanno effettuato i controlli constatando l’infondatezza dell’allarme. Già da qualche ora l’edificio è stato riaperto e le udienze hanno ripreso regolarmente, così come è avvenuto negli uffici di Napoli, dove pure non è stata trovata alcuna bomba. Accertato il falso allarme, gli inquirenti stanno indagando sulla provenienza delle segnalazioni che questa mattina hanno sconvolto le attività delle due strutture giudiziarie.





