Il consorzio Atr strappa a Malaysia Airlines un contratto per la fornitura di 20 Atr 72-600. Con un’opzione per altri 16. E’ una grande boccata d’ossigeno per il comparto aeronautico Alenia di Pomigliano, Nola e Foggia.
Un’enorme commessa, da 840 milioni di dollari americani, circa 635 milioni di euro. 20 Atr 72-600, il velivolo regionale turboelica, da consegnare al più presto alla Malaysia Airlines, compagnia aerea indocinese. E nel contratto strappato del consorzio Atr c’è anche un’opzione per l’acquisto, sempre da parte della società malese, di altri 16 velivoli. “Non poteva iniziare meglio il 2013 ”, commenta l’amministratore delegato di Alenia, Giuseppe Giordo. La commessa rappresenta una profonda boccata d’ossigeno per il comparto aeronautico campano ubicato tra Pomigliano e Nola, dov’è concentrata la gran parte della progettazione e delle lavorazioni del velivolo commerciale prodotto dal 2007 sulla base del tradizionale Atr 72, datato 1989 e a sua volta derivato dal celebre Atr 42, risalente al 1984.
Intanto Alenia fa sapere che i nuovi velivoli acquistati dalla Malaysia Airlines saranno gestiti dalle controllate regionali Firefly e MASwings. Con questo acquisto la compagnia asiatica porta a 42 il numero di Atr 72 della sua flotta. Le consegne inizieranno a partire dalla metà di quest’anno. L’ Atr 72-600 vanta le più recenti innovazioni in termini di comfort del passeggero, con la cabina “Armonia” disegnata da Giugiaro, allestita con nuove poltrone dalla linea snella, cappelliere più spaziose e una particolare illuminazione a cristalli liquidi. Ahmad Jauhari, ceo di Malaysia Airlines, dichiara intanto “ piena soddisfazione delle performance e dei risultati commerciali che gli Atr 72-600 garantiscono ”.
Per questo velivolo l’Alenia realizza, a Pomigliano, l’intera fusoliera, completamente equipaggiata, e gli impennaggi di coda verticali e orizzontali, costruiti in materiale composito. Alcune parti di fusoliera sono prodotte anche nello stabilimento di Nola. Inoltre Alenia è responsabile delle modifiche, del supporto logistico e della realizzazione delle parti di ricambio delle componenti prodotte negli stabilimenti italiani. Molto soddisfatto dalla novità produttiva è, tra gli altri, Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli. « E’ una notizia molto positiva – fa scrivere in un comunicato Terracciano – in particolare in questo momento in cui incombono accuse e sospetti di malaffare, culminati con l’arresto dell’amministratore delegato della capogruppo Finmeccanica, Giuseppe Orsi ».
Il riferimento è all’inchiesta sulle presunte tangenti nella vendita internazionale degli elicotteri Agusta. « Ma la nuova commessa Alenia – chiarisce Terracciano – testimonia che l’azienda è solida e capace di stare sul mercato in maniera corretta assicurando un cammino stabile ». « Ovviamente – aggiunge Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – in un’occasione del genere non possiamo che plaudire a questa importantissima iniziativa industriale, che consolida gli attuali assetti occupazionali per almeno altri due anni. Però – aggiunge Mercogliano – è necessario concentrare gli sforzi anche sulle prospettive a medio e lungo termine, che solo l’avvio di nuovi modelli potrà garantire ».
Franco Bruno, della segreteria provinciale Fiom, sottolinea infine problemi di equilibrio produttivo nello stesso comparto campano. « In questo momento lo stabilimento Alenia di Capodichino – spiega Bruno – è in difficoltà perchè la produzione del C27J, velivolo da trasporto militare, è in netto calo".
