L’associazione di volontariato “Guardie Ambientali” denuncia la pericolosità delle iniziative a carattere storico e culturale nelle campagne avvelenate.
“Non si tratta solo di visite a carattere storico e culturale. I tour guidati che sono stati organizzati dal Comune e da alcune associazioni cittadine hanno soprattutto un carattere ambientale. Si tratta di iniziative ecologiche. Più che lodevoli in linea di principio ma del tutto sbagliate sotto il profilo concreto perché chi le gestisce porta in bicicletta i cittadini di Acerra nelle zone del territorio più contaminate, quelle più inquinate in assoluto dall’ecomafia”.
La denuncia da brivido è del giovane ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, da sempre molto impegnato sul fronte dell’avvelenamento del territorio. Cannavacciuolo si scaglia contro le ultime iniziative del Comune, le visite guidate alle rinate sorgenti del Riullo, un antico ruscello della zona che scorre nel bosco di Calabricito, l’area che secondo l’Arpac è la più inquinata della zona. “E’ assurdo portare lì centinaia di persone ogni fine settimana – aggiunge Cannavacciuolo – quando quella zona è ancora zeppa di rifiuti tossici. Si mette in pericolo la salute delle persone”.
“Alla commissione regionale anticamorra – racconta ancora l’esponente delle Guardie Ambientali – l’Arpac, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha comunicato che non solo la discarica di Calabricito presenta valori elevatissimi di diossina e di metalli pesanti ma anche tutti i terreni limitrofi alla discariche presentano contaminazioni mille volte superiori ai livelli tollerabili per legge. E qui ci coltivano pure , ma nessuno fa niente”.






