La società che gestisce il termovalorizzatore era stata accusata di aver lanciato una campagna di costruzione del consenso attraverso sovvenzioni e forniture a giornali locali, scuole calcio e associazioni di volontariato.
“E’ opportuno sottolineare che le sponsorizzazioni portate avanti nel corso dell’anno ad Acerra sono state approvate da A2a sempre in piena trasparenza e in risposta a specifiche richieste”.
Finisce così la lettera di precisazione della società milanese che gestisce il grande inceneritore di Acerra, con una frase in qualche modo, come dire, rivelatrice. Una precisazione in risposta a un articolo de ilmediano.it, che ha ricordato la costante denuncia pubblica delle associazioni ambientaliste circa il presunto malfunzionamento dell’impianto brucia rifiuti e che ha descritto un recente comunicato al curaro dei Giovani democratici a proposito di una serie di dazioni ricevute da giornali locali, scuole calcio e organizzazioni di volontariato, di stanza nel comune, che si occupano di servizi pubblici.
Dunque, l’A2a sostiene che le dazioni le sono state chieste dagli acerrani, che non le ha proposte di sua sponte. E questo è certamente un elemento di discussione, se non di futura polemica. Altro punto della precisazione, stavolta in abbrivio del messaggio, riguarda il presunto malfunzionamento della struttura e, in particolare, le lamentele più volte lanciate nel web relative a una serie di emissioni notturne sospette: fumo marrone dai camini.
“Tra le attività svolte di giorno e quelle della notte non esiste alcuna differenza – spiegano da Milano – come del resto è facile verificare controllando i dati delle emissioni in atmosfera. Ricordiamo – aggiunge l’A2a – che l’Autorizzazione Integrata Ambientale in vigore ad Acerra ha fissato limiti massimi sulle emissioni sensibilmente inferiori (fino al 75%) ai limiti previsti dalla legge italiana e che l’impianto emette mediamente, a seconda della tipologia di elemento preso in considerazione, dal 50 al 90 % in meno rispetto a quanto stabilito dall’autorizzazione integrata ambientale”.
Quindi, l’invito ai Giovani democratici. “L’A2a – il segnale di “pace” lanciato ai militanti del Pd che hanno ispirato e redatto il documento critico – sarebbe ben felice di ospitare nell’impianto i rappresentanti dei Giovani democratici di Acerra in modo da poter rispondere a tutte le loro domande e far toccare con mano con quanta attenzione e professionalità è gestita questa struttura”.
(Fonte foto: Rete Internet)

