Ennesima denuncia degli ambientalisti contro i fratelli Pellini, imputati al processo sul traffico di rifiuti tossici nel Napoletano: “Volano con i loro elicotteri sui palazzi della città”.
Già un anno fa Alessadro Cannavacciuolo, Antonio Montesarchio e l’associazione Endas avevano denunciato gli imprenditori dell’immondizia intenti a svolazzare nei loro elicotteri (ne hanno più di uno) sul centro abitato di Acerra.
Il prossimo 29 marzo i fratelli Pellini si recheranno nel tribunale di Napoli ad ascoltare la sentenza del processo che li vede coinvolti in un gigantesco traffico di rifiuti tossici. Intanto i colletti bianchi dello smaltimento continuano a sorvolare case e palazzi atterrando direttamente nelle loro abitazioni. Ormai si spostano quasi sempre in elicottero. Ma non si capisce il perché. Da queste parti c’è chi sostiene che abbiano paura di qualcosa. Non si sa di cosa però. Altri invece affermano che i voli degli imputati rappresentino semplicemente una sorta di ostentazione di ricchezza. “Fanno un rumore infernale e nessuno dice o fa nulla – spiega Cannavacciuolo – quei voli sono pericolosi e non autorizzati e lo sanno tutti che è così”.
La denuncia dell’anno scorso non ha avuto esito. Il pubblico ministero della procura di Nola, Claudio Onorati, ha chiesto l’archiviazione del caso, che poi è stato riaperto dallo stesso pm grazie all’opposizione avanzata dagli ambientalisti. L’altro giorno però è spuntata un’altra denuncia. E sempre contro gli stessi soggetti. Stavolta però gli ambientalisti chiedono anche di indagare coloro che avrebbero dovuto controllare ma non lo hanno fatto. I Pellini hanno una scuola di volo che si trova in via Tappia, periferia di Acerra. Ogni spostamento dei velivoli deve essere segnalato alle autorità competenti e deve rispettare le esigenze di sicurezza della popolazione locale. Ma secondo quanto denunciato le violazioni sarebbero sistematiche.


