I 70 lavoratori hanno scioperato perchè il nuovo contratto che l’azienda ha applicato è risultato indigesto. Ieri diagnosi e cure saltate per tutto il giorno.
Ieri mattina i presidi dei lavoratori delle due strutture sanitarie accreditate di Acerra e Nola “Medicina Futura”, azienda di diagnosi, cura e riabilitazione convenzionata col sistema sanitario nazionale.
I dipendenti iscritti alla Cgil hanno scioperato per tutta la giornata. Bloccate le prestazioni diagnostiche e di riabilitazione nei due centri di Acerra, in via De Gasperi, e di Nola, in via onorevole Napolitano. Per motivi di solidarietà con gli utenti ammalati di cancro gli scioperanti hanno lasciato aperti i reparti di radioterapia. La protesta è scaturita da un improvviso cambio del contratto nazionale di lavoro per i 70 addetti di queste strutture di Medicina Futura. Un passaggio delle consegne che secondo la Cgil “abbatte i diritti e aumenta le ore di lavoro ma non i salari”. “Inoltre – aggiunge Lenina Castaldo, responsabile territoriale della Cgil Funzione Pubblica di Napoli – questo cambio dal contratto nazionale Aiop al contratto regionale Aspat non solo danneggia i diritti e i salari ma rischia seriamente di creare soltanto nuovi esuberi”.
Il contratto nazionale Aiop, cioè lo strumento dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata, secondo quanto riferito dalla Cgil, “tutela meglio i lavoratori cosa che invece non è in grado di fare questo nuovo strumento, il contratto Aspat, concepito per abbassare il costo del lavoro”. “Un contratto, quello Aspat – conclude Lenina Castaldo – sottoscritto da pochi sindacati autonomi che non hanno, soprattutto in queste strutture, alcuna rappresentatività”.

