La presenza dei rifiuti killer è stata rilevata dai vigili urbani nel cantiere della piscina comunale, dove una volta c’era il mercato all’aperto. Ma la notizia è stata resa nota dai volontari delle Guardie Ambientali.
Amianto e rifiuti solidi urbani nel cantiere della costruenda piscina comunale, una discarica abusiva in pieno centro cittadino. Detriti che spuntano dal terreno mentre ruspe, gru e betoniere sono al lavoro proprio per riqualificare Acerra, per darle finalmente la sua prima piscina pubblica. La spiacevole scoperta è stata fatta durante uno dei lavori di scavo per la posa delle fondamenta della struttura sportiva. Del caso si stanno occupando i vigili urbani che hanno parlato di “lastre d’amianto rivenute durante le opere di movimento terra”.
Ma la notizia è stata diffusa dalle Guardie Ambientali, un corpo di vigilanza a tutela del territorio esclusivamente composto da giovani, e anche coraggiosi, volontari. L’allarme è scattato quando la popolazione che vive nei palazzi ubicati attorno al perimetro del grande cantiere ha notato alcuni uomini, vestiti con tute integrali bianche e dotati di mascherine, intenti a sistemare su un lato della spianata una serie di materiali fuoriusciti dal terreno. Sul posto si erano già recati i poliziotti municipali, che avevano segnalato la presenza di rifiuti di amianto, ma anche di rifiuti solidi urbani, nel sottosuolo del cantiere. L’amianto poi è stato messo al sicuro sotto una protezione di plastica. Ma gli abitanti della zona, in via Luigi De Rosa, restano scettici.
“Già nella fase preliminare dei lavori di costruzione della piscina – racconta Alessandro Cannavacciuolo, una delle Guardie Ambientali di Acerra – varie fonti confidenziali particolarmente attendibili ci hanno riferito della presenza di rifiuti speciali pericolosi, come amianto e copertoni di auto, misti a frazioni di tal quale, occultati sotto lo strato di asfalto. Poi è venuta la conferma con i vari scavi: da lì stanno uscendo immondizie d’ogni genere, a valanga”. La piscina comunale sorgerà dove fino a due anni fa si svolgeva il mercato all’aperto. Circa quindici anni or sono questa vasta area era stata fatta asfaltare dell’ente locale per dare la possibilità agli ambulanti e agli avventori di vivere in condizioni dignitose le attività commerciali.
“Il problema – conclude Cannavacciuolo – è che sarebbe necessario indagare proprio sui lavori di riqualificazione dell’epoca, quelli per il mercato: vi parteciparono imprese acerrane coinvolte in un clamoroso traffico di rifiuti, gente che è stata anche arrestata per questo”.
(Foto generica. Fonte Internet)

