Il Comune non possiede personale da dislocare nella struttura di sua proprietà. I cittadini: “C’è bisogno di affidare la gestione ad un privato”.
“Il teatro di sala di via Regina Margherita ha fatto la storia dell’arte teatrale cinematografica – afferma il responsabile per gli Enti Locali del Movimento popolare campano Salvatore Napodano – il fatto che sia chiuso è uno schiaffo alla storia e soprattutto alla cittadinanza che non può usufruirne. A mio parere il sindaco che vincerà amministrative a maggio, dovrà assegnare ad un privato il teatro Corelli per offrirlo nuovamente a tutti noi”.
Infatti, le proiezioni sono state interrotte verso la fine degli anni ’80, poi si sono susseguite aperture a singhiozzo, fino a che tre anni fa c’è stata l’ultima definitiva chiusura a causa di problemi di igienico-strutturali. Eppure, in questi giorni una ditta specializzata sta provvedendo a rifare murature e soffitti, la manutenzione dei serramenti e la revisione dell’impianto elettrico. Costo circa 5mila euro, stanziati dal Comune di Trecase. Tra coloro che si sono impegnati per la riapertura della struttura c’è anche l’associazione “Viviamo Trecase” che nell’aprile 2011 promosse una petizione popolare raccogliendo circa 800 firme a cui seguì una particolare manifestazione davanti al teatro: tutti seduti sulle sedie poste in fila davanti all’ingresso ad attendere simbolicamente la sua apertura.
Edificato intorno alla prima metà del secolo scorso da Arturo Corelli, il teatro dove sono state proiettate le immagini di grandi film come I Dieci Comandamenti, Tarzan, Ben Hur e numerose commedie interpretate da compagnie famose e amatoriali, resta l’unica struttura comunale adatta ad ospitare eventi artistici e culturali, con un ampio proscenio e trecento posti a sedere.






