Domenica 2 settembre, ore 18, presso il Parco Pubblico si svolgerà una riunione aperta alla cittadinanza per discutere del fenomeno che sta devastando ed avvelenando le nostre terre.
L’Italia brucia ancora. Anche per la giornata di ieri sono stati rilevati più di un centinaio di incendi boschivi divampati in tutta la Penisola e la regione più colpita dalle fiamme resta la Campania con diverse decine di roghi.
I territori più colpiti risultano essere Acerra, Giugliano, Caivano, Afragola, Casalnuovo e diversi sono anche i roghi presenti lungo la Statale del Vesuvio 268. In molte zone, inoltre, cumuli di rifiuti e sversamenti selvaggi periodicamente vengono combusti e sprigionano diossina. Per discutere di questo dramma quotidiano, si svolgerà domenica 2 settembre, ore 18, al Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco, una riunione aperta alla cittadinanza. E proprio sul territorio pomiglianese diversi gruppi fanno quadrato per non abbassare la guardia su questo fenomeno che sta avvelenando e devastando le nostre terre da ormai tanti anni.
In prima linea figurano il Coordinamento Comitato Fuochi al quale aderisce anche padre Maurizio Patriciello di Caivano, che ha fatto partire una querela nazionale a tutte le autorità responsabili del disastro ambientale. Le firme a Pomigliano per la sottoscrizione dell’esposto saranno raccolte dalla prima settimana di settembre con banchetti in tutte le strade e le piazze della città. Presenti all’appello anche il Movimento Cinque Stelle locale che attraverso i tavoli tecnici con l’ufficio comunale competente, sta cercando di far partire un piano di videosorveglianza che copra l’intero territorio ed il gruppo creato sul social network Facebook "22 settembre riprendiamoci la nostra terra" nato da alcuni attivisti dell’hinterland nolano che si prefigge entro quella data di organizzare una grande manifestazione di dissenso ad Acerra.
Sempre su Facebook, intanto, i cittadini, oltre che avanzare proposte per cercare di trovare una soluzione al fenomeno e proporre forme valide di protesta, commentano con foto e video i vari roghi ed in particolare non nascondono la rabbia ed i disagi derivanti da quest’assurda condizione: nuvole di fumo che si levano in cielo, olezzi insopportabili e l’impossibilità di aprire le finestre di casa per respirare un po’ di aria fresca. E come scrive un utente: «Ogni santo giorno si ricomincia a respirare DIOSSINA!!!».
(Fonte Foto:Rete Interent)



