A Boscoreale le “Cornici dal mondo-tamburi della pace”

L’artista Francesco Paolo Manna ha allestito la mostra presso l’associazione La Stazione e presentato i tamburi dal punto di vista storico, strutturale e tecnico con dimostrazione pratica dei vari tipi di esecuzione.

Nella vecchia stazione Fs questo weekend si è tenuta l’esposizione di oltre cento tamburelli (tamburi a cornice) provenienti da vari paesi del mondo, supportati da schede tecniche esplicative. Partendo dai tamburi a cornice presenti nel centro e sud Italia – “tammorra” e “tamburello” – è stata approfondita la storia questa famiglia antichissima di membrafoni come grande strumento di confronto e scambio tra popoli di tutto il mondo con particolare riferimento ai paesi del mediterraneo.

L’artista Francesco Paolo Manna ha allestito la mostra presso l’associazione La Stazione, presieduta da Vincenzo Martire, e presentato i tamburi dal punto di vista storico, strutturale e tecnico con dimostrazione pratica dei vari tipi di esecuzione, a partire dai tamburi a cornice che sono una delle più grandi famiglie tra gli strumenti a percussione. Il materiale iconografico e vari ritrovamenti archeologici fanno risalire almeno a 4000 anni fa l’origine di questo strumento: sono rappresentati uomini e donne che suonano tamburi, soprattutto durante rituali o cerimonie religiose.

La Manna, è un percussionista, nato a Napoli nel 1978, che ha iniziato a suonare i tamburi all’età di 8 anni. In età più matura ha studiato tamburello con Arnaldo Vacca e Alfio Antico, apprendendo sia le tecniche tradizionali relative all’area del sud Italia che quelle moderne e lo zarb col maestro iraniano Mohssen Kasirossafar.

Inoltre ha studiato riq e darbouka privatamente a Damasco con il maestro Jamal Alsaka. Inoltre ha partecipato a workshop tenuti dai seguenti maestri: Glen Velez, Peppe Consolmagno, Zohar Fresco, Bijan Chemirani, Ganesh Kumar, Stefano Rossini, Paolo Cimmino. Ha collaborato e collabora con diversi gruppi e artisti, tra cui, Tamburellando di Arnaldo Vacca, Maurizio Cuzzocrea, Francesco Banchini Baqshish quartet, Mosshen Kasirossafar & Sarawan, Marcello Colasurdo, Caterina Pontrandolfo, Spakka Neapolis 55, Daniele Sepe, Onda Nueve, Paolo Cimmino nell’ensemble di MusicAteneo, Tony Cercola, Giulia Capolino, Riccardo Prencipe e Corde Oblique, Calamus, Dam Sait duo, Campanino Band, Carlo Faiello, Massimo Ferrante.
(Fonte foto: profilo Fb dell’associazione ospitante la mostra La Stazione)

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