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Volla. Cultura e arte insieme per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

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Presso “La Bulla” arte teatrale e musicale unite in un convegno per sensibilizzare gli alunni di tutti i gradi d’istruzione del territorio sul tema del femminicidio.

“Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!”. La voce forte e trascinante di un adolescente, rievoca le parole di William Shakespeare, e arriva subito un silenzio in sala. Un silenzio sincero, davanti al quale, appare tutto drasticamente com’è.
Cosi, Lunedì 27 novembre alle ore 17, 30 presso “La Bulla” è iniziato l’evento/convegno commemorativo e di sensibilizzazione per la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” organizzato dalla Prof. Simona Mauriello. Moderati dalla preparata e professionale Avvocato Imma Picardi, sono intervenuti all’evento Salvatore Guadagni Padron de “La bulla – eventi”, la consigliera Regionale di Forza Italia Beneduce, Giuliana Covella, scrittrice e giornalista del Mattino, Iolanda Ippolito presidente Associazione Akira, criminologa e agente della polizia municipale del comune di Volla, Ornella Pasqua psicologa e psicoterapeuta. Il convegno ha avuto anche due momenti culturali intensi e di estremo coinvolgimento. Il primo è stato la proiezione del cortometraggio contro il femminicidio “Amore ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?”, con Rosalia Porcaro e Antonio Pennarella, rispettivamente nei panni di una moglie vessata e di un marito violento. L’obiettivo del Corto prodotto dalla Maxima Film di Marzio Honorato e Germano Bellavia, è quello di sensibilizzare uomini e donne e convincere le vittime di atti di violenza a rivolgersi a strutture specializzate. A spiegarlo in sala l’attore Pennarella e Il regista Corrado Ardone. Il secondo momento culturale, secondo per cronologia e non per emotività trasmessa è stato il clip “E Femmene” dell’affermata cantante Rosa Miranda. Attenta e colma la platea che ha reso spettatori e interpreti gli alunni di ogni grado di istruzione del territorio. Hanno partecipato con varie performance gli studenti del Liceo Di Giacomo di Volla, degli Istituti Comprensivi Vittorio De Sica, Matilde Serao, Giovanni Falcone, San Giovanni Bosco, e dell’Istituto Tecnico Archimede.
“… quest’anno ho voluto rendere protagonisti direttamente gli studenti, che interverranno con propri contributi a mezzo di rappresentazioni teatrali e/o musicali. Dobbiamo vincere questa sfida, con l’impegno delle istituzioni, delle espressioni della società civile, di tutti i cittadini, attraverso un lavoro comune che renda tutti responsabili e protagonisti, per non lasciare che la violenza spenga il sorriso di tante donne” ha spiegato Simona Mauriello, una delle organizzatrici di questo evento, in una nota.
Forse per molti non è ancora scontato, ma l’unico concetto chiaro che dobbiamo avere verso la violenza sulle donne è che abbiamo tutti una responsabilità. E la abbiamo verso chiunque, che siano i nostri figli o i figli degli altri. La nostra responsabilità sta nel mandare in giro giovani consapevoli. E non c’è alcuna distinzione tra maschi e femmine, è una responsabilità nei confronti di tutti. E’ un bene che esista un 25 novembre, è un bene che se ne parli e che se ne parli con convinzione. Educare al rispetto, alla relazione umana, alla non violenza in generale è’ una questione di esempio. Ci siamo dentro tutti, nessuno si senta escluso. Bisogna farlo con convinzione poiché i giovani si accorgono se credi davvero in qualcosa e solo cosi si lasciano coinvolgere.
Lunedì sera a Volla, tanti giovani hanno recepito e accolto fermamente questa consapevolezza.

 

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