Vengono soprannominati “i Bisonti della strada” per la mole e per i rumori che producono quando si muovono, soprattutto a velocità sostenuta. A Volla la circolazione di questi tir enormi sta provocando non pochi disagi ai cittadini che hanno sottoscritto una petizione, per porre fine a tale scempio.
Volla è una delle città dell’area metropolitana di Napoli che ospita un numero cospicuo di aziende che fanno uso di “bisonti della strada”. A causa dello sviluppo selvaggio e abusivo della città,la maggior parte delle attività commerciali si concentra in aree abitate, facendo sì che la circolazione di questi tir vada ad intralciare il traffico cittadino.
Di bisonti della strada se ne vedono tanti che, a tutte le ore del giorno e della notte, nonostante i diversi divieti sparsi qua e là sul territorio, attraversano le strade urbane, alimentando inquinamento acustico ed ambientale e contribuendo al loro deterioramento fisico.
Tra le strade maggiormente interessate da tale problema c’è Via Gramsci, i cui abitanti da diversi anni protestano contro il transito privo di regolamentazione di tali tir. Lo hanno fatto in passato più volte attraverso la politica, ottenendo promesse puntualmente non mantenute.
E allora i cittadini residenti a Via Gramsci (nei parchi Vulcano, Lipari e Smeraldo) ci riprovano, stanchi ed esasperati. Verso la fine dello scorso settembre hanno scritto al Comandante della Polizia Municipale e all’ARPAC sperando di essere ascoltati.
La lettera di protesta, sostenuta da una raccolta di più di 60 firme corrispondenti più o meno ad altrettante famiglie, denuncia come la strada sia diventata “a grande densità di traffico, soprattutto di mezzi pesanti. Giorno e notte si assiste alla circolazione a velocità sostenuta di migliaia di veicoli, tra cui centinaia di tir. Questi passaggi a forte velocità, uniti alle accelerazioni continue e alla mole degli automezzi, fa vibrare le pareti dei palazzi, produce un frastuono che supera di gran lunga i minimi decibel consentiti dalla legge e fa sobbalzare i malcapitati abitanti che lamentano condizioni divenute invivibili, provocando oltretutto disfunzioni uditive, disturbi dell’apparato cardiocircolatorio, gastroenterico e del sistema nervoso centrale.”
Un altro pericolo segnalato dagli abitanti di Via Gramsci è quello della difficoltà che riscontrano nell’uscire dai garage dei parchi per immettersi in strada.
Il comitato di cittadini quindi suggerisce tra le altre cose una “soluzione” tecnica per limitare i danni, quale l’istallazione di un autovelox che faccia finalmente rispettare i limiti di velocità, già indicati agli automobilisti dalla segnaletica stradale.
Ad osservare le vie vollesi, non ci sono dubbi sul fatto che il transito di mezzi pesanti abbia contribuito al dissesto e alla quasi impraticabilità delle strade, tanto da far sperare che vengano presi presto provvedimenti.
E di fronte a tale problematica, tornano alla mente le immagini di film americani datati, ma mai come ora attuali, dove a farla da padrone erano le praterie attraversata da mandrie di bisonti, dal cui passaggio scaturivano solo polvere e distruzione. Il passo tra la finzione e la realtà in questo caso è davvero troppo breve.








