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Volla, “caro” manifesto abusivo

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A Volla scattano le multe per le affissioni abusive durante la campagna elettorale.

Il momento elettorale rappresenta, in un certo senso, il “trionfo” dell’elettore che viene messo al centro dell’attenzione dai candidati e dai partiti, come se fosse una preda da conquistare. Ovviamente, tale conquista ha dei costi.

Ultimamente, ai costi classici delle campagne elettorali, come le cene, i manifesti e i bigliettini, se ne sono aggiunti anche altri, come ad esempio i pacchi regalo, soprattutto alimentari, il pagamento delle bollette e alcune volte persino i contanti.

L’elettore medio non si scrolla, è indifferente, non si arrabbia. Gli tocchi il lavoro, la casa, la salute e talvolta anche la famiglia, ma lui sopporta. L’unica reazione d’ira è quando gli vengono messe le mani direttamente in tasca. Reazione sterile che viene presto dimenticata nelle dinamiche e problematiche giornaliere.

Una delle “piaghe” delle campagne elettorali sono i manifesti. L’ultima, appena conclusasi, ha visto Volla completamente invasa da questi “poster” abusivi, che hanno “decorato” la città in lungo e largo, con i cittadini costretti a subire. Per far rispettare la “legge”, la polizia municipale è stata costretta, insieme agli operai della manutenzione, a controllare a tappeto e a ripulire la città dall’affissione, selvaggia e incivile, di manifesti elettorali e striscioni abusivi.

Ovviamente questa operazione di “pulizia” ha avuto dei costi, calcolabili nelle ore lavoro degli operai della manutenzione e dei vigili urbani. In media due operai e due vigili urbani, sono stati impegnati per quattro settimane (circa 2-3 volte a settimana per 3-4 ore alla volta). Il totale fa circa 40 ore di lavoro. Calcolando che un’ora di lavoro per gli operai costa circa 15 euro, e per i vigili urbani circa 20 euro (ore di lavoro straordinario comprensive di oneri), il costo approssimativo di tutta l’operazione può essere stimato in circa 1400 euro. Ovviamente il tutto a carico dei contribuenti. Per fortuna che a venire incontro alle “spese” d’esercizio ci ha pensato la legge.

Infatti, poiché queste “decorazioni” sono illegali, sono state emesse circa una quarantina di sanzioni amministrative (multe) alle persone fisiche raffigurate sui manifesti abusivi, ai committente di essi, e a chi ha, ignaro, ha consentito di far attaccare il manifesto o lo striscione al balcone o alla finestra di casa sua. In alcuni casi anche più di una per ogni persona. Le sanzioni, da un minimo di euro 103 ad un massimo di euro 1032, sono state trasmesse dalla polizia locale ai destinatari e alla prefettura che dovrà provvedere alla definitiva “cartella”.

Quindi, in teoria, non ci dovrebbero essere impuniti. Infatti, in questi giorni i trasgressori vollesi stanno ricevendo le sanzioni, circa una quarantina, per aver violato le norme (Leggi 212//1956, 130/1975 e 51571993 e succ.).

“Nessuno è stato escluso, tranne il Movimento 5 Stelle che ha rispettato le regole”, ha dichiarato il comandante della polizia municipale, Magg. Giuseppe Formisano.

Non dovrebbero essere stati esclusi neppure il neo Sindaco Andrea Viscovo e la sua squadra di consiglieri e di assessori.

Giustizia fatta con magra consolazione per i cittadini di Volla che durante la campagna elettorale avevano mostrato il loro malumore per la vandalizzazione del paese.

Ci auguriamo ovviamente che tutti i trasgressori coinvolti abbiano il buon senso di saldare il conto che virtualmente andrebbe a compensare i costi che il comune ha sostenuto per ripulire la città. Se poi qualcuno “omettesse” di pagare il bollettino e lo dimenticasse tra le scartoffie sulla scrivania e dovesse incombere nell’intervento poco piacevole di Equitalia, potrebbe sempre ricorrere alla “misericordia” del Movimento Cinque Stelle che con il suo punto “SOS AntiEquitalia” (Via Sandomenico, 3) non fa differenza di causa, di effetto e neppure di colore politico, aiutando i “malcapitati” ad evitare more e interessi “strozzini”, giustificando la dimenticanza e il ritardo.

Sappiamo bene che presto tutto ciò andrà nel dimenticatoio, anche perché i “poster” saranno coperti, sostituiti o cancellati dal tempo, ma se un briciolo di curiosità sui trasgressori vi è sopraggiunta basta andare al prossimo consiglio (lunedì 25 luglio ore 9.30). Troverete una buona parte dei multati tra i banchi del consiglio e della giunta. Un’altra parte, invece, nonostante l’affissione abusiva, non è riuscita a sedere in consiglio. Alla luce di ciò, possiamo serenamente affermare che per vincere le elezioni a Volla, e un po’ ovunque, l’affissione abusiva è una condizione necessaria, ma, fortunatamente, non sufficiente!

Avevamo detto che ci penserà la “legge” a punire i trasgressori. Ma la legge, in questo caso, lo farà? Oppure le multe saranno “condonate”, visto che molti dei colpevoli sono diventati amministratori?

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