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Un sorprendente delitto gastronomico raccontato da Roald Dahl

Roald Dahl (1926 – 1990), romanziere, sceneggiatore, autore di libri per ragazzi, pubblicò il racconto “Il cosciotto d’agnello” nel 1953, sulla rivista “Harper’s Magazine”. L’idea geniale su cui è costruito il racconto attirò l’attenzione di Pedro Almodòvar e di Alfred Hitchcock.  Mary Maloney come uccide il marito? E come fa scomparire, per sempre, l’arma del delitto? C’è chi ha visto, nella battuta finale, l’ironia di Dahl sugli eccessi dell’immaginazione di alcuni giallisti.

 

La scena è quella di un salotto borghese, in cui Mary Maloney aspetta il ritorno a casa di Patrick, il marito poliziotto. Nel dipingere la scena Dahl usa tutti i colori della tenera dolcezza: lei, che è al sesto mese di gravidanza, ha “un’aria sorridente e calma”, e, quando il marito rientra a casa, lei gli versa da bere, e, prima di parlare, aspetta che lui beva fino in fondo, perché sa che solo allora al marito viene la voglia di parlare. “Si godeva la delizia di quei momenti e adorava sentire quell’ondata di maschio calore che proveniva da lui quando erano insieme loro due soli”. Ma qualche “novità” incomincia a innervosire Mary: il marito non vuole cenare, e il suo rifiuto resiste all’insistenza della moglie. Ma quando Patrick le dice: “Siediti. Sta seduta almeno un momento”, lei è presa “dalla paura”. E il marito, in pochi minuti, le spiega che il loro matrimonio è finito: promette che le darà molti soldi, l’ammonisce che “non è il caso di fare troppe storie. Lo spero, almeno. Non gioverebbe. Voglio dire al mio lavoro”. Lei è a tal punto turbata, che pensa “di essersi immaginato tutto”: bisbiglia “Vado a preparare la cena”, va in cucina, apre il freezer e tira fuori “la prima cosa che gli capitò sotto mano…Un cosciotto d’agnello”. Nel soggiorno il marito è affacciato alla finestra, le dà le spalle, e non si gira a guardarla nemmeno quando le ripete di non preparargli la cena, “per l’amordiddio. Vado fuori”. A quel punto, Mary “brandì alto nell’aria il cosciotto d’agnello e glielo calò, con tutta la forza che aveva, sulla testa”. “Fu come se l’avesse colpito con una spranga di ferro: lui rimase “impalato per almeno un cinque secondi” e poi crollò sul tappeto. Mary capisce subito che deve evitare ogni sospetto: se l’arrestano, cosa sarà del bambino che porta in seno? Perciò, ella organizza una “recita”, in cui dimostrerà di essere una grande attrice. Mette a cuocere il cosciotto, si lava, si trucca e va alla bottega di Sam, per comprare patate e piselli, il contorno per il cosciotto d’agnello che sta preparando per il marito. E per dessert Sam le consiglia una fetta di torta al formaggio, “so che a lui piace”. Tornata a casa, Mary chiama la stazione di polizia, chiede che i poliziotti vengano subito a casa sua, poiché Patrick l’ha trovato steso a terra e “sembra morto”. I colleghi del marito trovano una donna sconvolta, che “si precipita immediatamente piangendo, in una crisi isterica, tra le braccia di Jack Noonan” – uno degli amici più stretti di Patrick. I poliziotti fanno i  rilievi e le indagini rituali, e lei racconta più volte d’essere andata da Sam, a comprare i contorni del cosciotto d’agnello che sta ancora nel forno. Un poliziotto va da Sam, a interrogarlo, e Sam conferma parola per parola il racconto della donna, “si comportava in modo del tutto normale, molto allegra…voleva preparargli una buona cena.”. I poliziotti chiedono a Mary di controllare se in casa manca “qualche grosso utensile, o qualche pesante vaso di metallo”, o una grossa chiave inglese. Mary dice che in casa non c’erano questi attrezzi, e la perquisizione non dà nessun risultato. I quattro poliziotti che sono rimasti a condurre le indagini a un certo punto sono vinti dalla stanchezza, e si lasciano convincere a prendere un goccio di whisky. E’ il varco che Mary aspettava: il sergente Noonan spegne il forno dove ormai il cosciotto era cotto alla perfezione, e a questo punto Mary Maloney chiede un piccolo piacere ai colleghi del marito, di mangiare il cosciotto destinato a Patrick. “Neppure per sogno” risponde il sergente Noonan, ma lei insiste, poiché il marito non le perdonerebbe mai “se vi lasciassi restare in questa casa ancora un minuto di più senza offrire una decente ospitalità”. Alla fine i quattro si lasciano convincere, e mangiano tutta la carne del cosciotto, interrompendo la cena solo per parlare della spranga che certamente è stata usata dall’assassino. “Uno di loro ruttò. “Io personalmente sono convinto che si trova ancora qui, in casa”- “Magari l’abbiamo proprio sotto il naso. Tu che ne dici, Jack?”. Nell’altra stanza, a Mary Maloney scappò da ridere”.

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