Si è svolta con successo la Terza Edizione del Premio Nazionale Amato Lamberti.
Ogni intervento ha evidenziato la necessità di continuare ad analizzare il fenomeno della criminalità organizzata, proseguendo nell’importante obiettivo di sostenere i giovani e la loro voglia di partecipare attraverso lo studio, per ideare nuove efficaci metodologie di contrasto alla camorra.
Ha partecipato all’evento il Sindaco Luigi De Magistris che nel suo primo giorno del nuovo mandato ha ricordato il Sociologo Amato Lamberti evidenziando che nei prossimi anni di amministrazione “In questo palazzo la Camorra non entrerà”.
Il Procuratore Nazionale Antimafia ha dato risalto a questo messaggio sottolineando le parole del Sindaco “La Camorra indossa i nostri stessi abiti, vive i nostri stessi contesti, frequenta i nostri stessi amici ed è necessario notare che la stessa non verrà sconfitta fino a quando la politica non si libererà della corruzione”.
A salutare i partecipanti prima della premiazione dei due vincitori Laura Mascaro e Diego Gavini è stato Amedeo Zeni, Coordinatore dell’Assocazione che ha ringraziato gli ospiti e lo sponsor del Premio, l’Associazione Museo del Vero e del Falso nella persona del Presidente Luigi Giamundo comunicando l’intenzione di proseguire in questo gemellaggio pratico e morale grazie alla legalità come obiettivo comune.
Amedeo Zeni ha inoltre citato Amato Lamberti “La camorra è diventata sistema al quale partecipano dipendenti della pubbliche amministrazioni, imprenditori, politici. Si può combattere e si può distruggere con un elemento importantissimo… la trasparenza”. Oltre al Sindaco De Magistris e al Procuratore Roberti erano presenti il segretario della Commissione parlamentare antimafia Francesco Comparone e il Procuratore aggiunti di Napoli Alfonso D’Avino.
Ha concluso l’incontro l’Assessore alla Cultura di Napoli, Nino Daniele, salutando i restanti componenti della Commissione Scientifica, lo storico della camorra e docente all’Università Suor Orsola Benincasa Isaia Sales, i professori della Federico II Enrica Amaturo, Gabriella Gribaudi, Giuseppe Acocella, Luciano Brancaccio, Annamaria Zaccaria, e il giornalista Arnaldo Capezzuto.



