Dopo una denuncia degli ambientalisti del territorio, Cannavacciuolo e Montesarchio, i carabinieri forestali hanno avviato un’indagine su un grande terreno incolto in cui si sospetta ci sia un’enorme discarica di rifiuti occultati. Il terreno si trova all’ingresso orientale di Casalnuovo, in via Saggese, dietro a un distributore di benzina e a un imponente rustico di un palazzo abusivo sequestrato molti anni. Un edificio mai demolito. Per il momento i carabinieri forestali hanno ispezionato la zona scattando una serie di foto. Hanno anche disposto i carotaggi da effettuare al più presto per comprendere che cosa ci sia sotto la coltre di terreno, zeppo di erbacce alte e di accumuli non identificati. La coltre di terreno si presenta elevata di qualche metro rispetto agli altri appezzamenti attigui, coltivati a ortaggi. Anche la zona compresa tra via Saggese e via Siviglia è stata nel recente passato preda dei palazzinari di Casalnuovo, tanto che qui, nonostante lo scandalo dei palazzi abusivi scoppiato nel 2007 (74 edifici realizzati senza autorizzazione), cioè in un’area agricola, i cementificatori sono lo stesso riusciti subito dopo quel periodo travagliato a costruire una serie di villette. Ma non è finita. A poche centinaia di metri da questo terreno indagato, stavolta in località Capomazzo, un altro gruppo di ambientalisti, i Volontari Anti Roghi di Acerra, hanno filmato con un drone una gigantesca discarica abusiva superficiale che scorre lungo la strada che porta all’Ipercoop: è lunga quasi un chilometro. Un impressionante serpentone di schifezze che si sono di recente accumulate accanto alla strada provinciale 341 Capomazzo-Cinquevie, nei pressi del bivio per l’Ipercoop, nel territorio di Afragola ma al confine con Casalnuovo. Per questa situazione di confine sono state infatti dapprima interpellate le autorità della Citta Metropolitana di Napoli e quelle casalnuovesi. Queste ultime però hanno risposto ai cittadini che si sarebbero dovuti rivolgere al comune di Afragola. << Due cose spiacevoli e inquietanti stiamo registrando in questa vicenda – spiega Vincenzo Petrella, dei Volontari Anti Roghi – e cioè che i sindaci fanno lo scaricabarile invece di attivarsi e poi che qui abbiamo trovato tanti sacchetti della raccolta differenziata. Ma che interesse hanno i cittadini a disfarsi in questo modo di scarti che hanno regolarmente differenziato ? >>.







