La terza scossa da agosto nel centro Italia sta mettendo in ginocchio il Paese.
Il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana, Luigi de Magistris, stamane ha annunciato l’ormai impellente necessità di “istituire un organismo permanente in grado di osservare gli eventi sismici al meglio e di individuare tutte le aree sensibili e le possibili conseguenze su di esse”. Non c’è che dire: la terza grande scossa di questa mattina dal 24 agosto (Amatrice), scossa che ha sconvolto ancora una volta il centro Italia, è stata avvertita anche in tutti i paesi del Vesuviano, a Napoli città e nell’hinterland a nord del capoluogo partenopeo per cui adesso ci si interroga sulle contromisure da apportare quantomeno per controllare meglio questa situazione terribile. Il terremoto delle 7 e 40 di stamattina – magnitudo 6.5 Richter – è stato il più forte dopo quello dell’Irpinia del 1980 ed ha distrutto la zona che si trova tra Norcia e le Marche. La sua onda sismica ha tolto il sonno anche a tante famiglie napoletane, che poco dopo l’alba hanno sentito oscillare pavimenti e lampadari. Ad Acerra, Somma Vesuviana, Ottaviano, Marigliano, Nola, Afragola, Pomigliano, Giugliano, al Vomero, Posillipo, al centro di Napoli, il sommovimento terrestre si è fatto sentire in modo preoccupante. Da qui l’appello lanciato dal sindaco Metropolitano a mettere subito in campo un organismo in grado di fronteggiare adeguatamente questo momento da incubo.


