La chiesa del borgo medioevale è piena, cittadini, associazioni culturali e musicali, giovani impegnati nel sociale o semplicemente interessati alle sorti del loro quartiere, della loro città. Sono tutti lì, da poco dopo le 18 di oggi, domenica 30 ottobre.
L’assemblea era stata convocata dai rappresentanti delle associazioni attive nel borgo, loro hanno chiamato a raccolta i cittadini. E il richiamo è stato ascoltato. Mentre scriviamo, la chiesa Collegiata è piena. Il luogo del raduno era la piazzetta antistante ma sono arrivati in troppi…
Stanno discutendo, cercando soluzioni. A molti è bastato percorrere un tratto breve dalla loro casa fino alla chiesa per ricordarsi che occorrono interventi urgenti. Occorre impegno. In via Torre, per esempio, grosse pietre cadono dal muro di cinta. L’amministrazione ha transennato con due ferri e qualche striscia rossa. Sono passate tre settimane da allora. È ancora così. Due ferri e qualche striscia rossa.
Altrove si piange per il terremoto e non si pensi che qui si possa star tranquilli. Ma non si dovrebbe pensare al Vesuvio come un «nemico». «Nemici» sono invece tutti coloro che hanno governato pensando solo alla giornata. Niente vie di fuga degne di questo nome, nessun ristoro per il territorio, nemmeno quelli che al vesuviano sarebbero spettati di diritto. Carpe diem, dunque. Però ogni giorno si dovrebbe pretendere almeno di non vivere nell’incuria e nel degrado. Un altro esempio? In via Porta Terra cadono pezzi di intonaco da un cornicione. Anche qui il Comune ha transennato. Da un mese. La colpa sarà pure degli amministratori…d’altronde non sono «innocenti» i proprietari degli immobili che non riescono ad ottemperare alle richieste di ripristino. Per la loro sicurezza, per quella di tutti.
Nel centro storico, quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città, che attira e seduce studiosi e storici, quello in cui svettano ancora intatte le possenti mura aragonesi, la situazione è questa: cassette o secchi, «tamponi» per coprire tombini otturati e indecenti. All’assemblea della Collegiata si discute anche di parcheggi selvaggi, microcriminalità, vandalismo, affitti abusivi, con le associazioni e gli attivisti di sempre.
«Sentiamo al tempo stesso che, in questo momento, quelle che sono le nostre giuste aspettative di salvaguardia e rilancio non stiano trovando adeguato sostegno da parte di nessun livello di governo amministrativo – avevano scritto i rappresentanti delle associazioni attive nel borgo chiamando a raccolta i cittadini – anche a ragione di ciò, è nostra convinzione che sia giunto il momento di calarci sempre di più in una veste di cittadinanza attiva che sappia opporsi in maniera efficace a questo stato di cose».



