Sanzione di 400 euro all’organizzatore. Lo accusano dell’affissione abusiva dei manifesti che hanno annunciato il corteo di domenica contro le ecomafie.
Domenica sera alla Fiaccolata per la Vita di Acerra, il corteo notturno per dire “basta alle ecomafie”, hanno partecipato migliaia di persone, tra loro il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, l’altro leader del M5S, il deputato Alessandro Di Battista e il consigliere regionale di maggioranza dei Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli. E’ stato un successo notevole sulla via del rilancio della vertenza ambiente nel Napoletano. Ma ieri l’organizzatore della fiaccolata, Alessandro Cannacciuolo, ha vissuto uno spiacevole episodio: è stato convocato dalla polizia municipale ed ha dovuto firmare la notifica di una multa dell’importo di 400 euro. Motivo: affissione abusiva di alcune locandine che annunciavano la fiaccolata e che erano state affisse su spazi non consentiti. “Sono stato multato – replica intanto Cannavacciuolo – per essere stato semplicemente l’organizzatore e non l’autore materiale dell’affissione abusiva. Inoltre alla realizzazione della fiaccolata hanno collaborato tantissimi cittadini in forma del tutto volontaria e autonoma, distribuendo anche materiale per comunicare l’evento. A questo punto, visto che sul territorio c’è continuamente un’affissione selvaggia di pubblicità privata, quindi non certo a scopo sociale, pubblicità privata che nessuno “vede”, mi viene il sospetto che qualcuno voglia contrastare chiunque non si allinei al verbo dominante”. Intanto si moltiplicano gli attestati di solidarietà verso Cannavacciuolo e gli altri cittadini che hanno organizzato la fiaccolata. E’ stata anche creata una pagina facebook dal titolo significativo: “E adesso multateci tutti”.
(Fonte foto: rete internet)







