Migliaia di studenti in marcia sotto le mura dell’impianto giudicato altamente inquinante.
Dura da 25 anni la battaglia ambientalista contro la RamOil di Casalnuovo, impianto che produce oli lubrificanti raffinando quelli esausti, praticamente utilizzando rifiuti speciali. Quando è stata realizzata la fabbrica era ubicata in una zona non molto popolata. Poi però l’espansione edilizia l’ha fatta ritrovare nel bel mezzo di una selva di cemento zeppa di gente. Quindi nel corso del tempo si sono consumate inutilmente proteste, petizioni e manifestazioni da parte degli abitanti del posto, che hanno spesso segnalato la fuoriuscita di fumi preoccupanti dai capannoni della stabilimento chimico. A questo impianto molti cittadini attribuiscono la diffusione di malattie pericolose. Lo hanno ribadito stamattina migliaia di studenti, che sono scesi in strada con un corteo attraverso cui è stata chiesta la chiusura immediata della fabbrica. “Block Ramoil”, lo slogan scritto sullo striscione che ha aperto la manifestazione.






