Operaio di 21 anni ucciso sotto casa dopo una discussione durante partita di calcetto

NAPOLI – Un ragazzo incensurato, conosciuto nel quartiere per il suo lavoro e lontano da contesti criminali. È il profilo di Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso nella notte a Miano, quartiere della periferia nord di Napoli.

Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una possibile lite scoppiata durante una partita di calcetto. L’ipotesi nasce dalle voci che circolano nel quartiere e che sono ora oggetto di approfondimenti da parte dei carabinieri.

Al momento non emergono collegamenti tra il giovane e la criminalità organizzata. Gli stessi militari hanno evidenziato che Spasiano non aveva precedenti e non risultava coinvolto in attività illecite.

A ricordarlo è anche don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, che ha espresso dolore e incredulità per quanto accaduto.

“È notizia che ci scuote e che ci addolora. Parliamo di un ragazzo che ha sempre lavorato nel panificio di fronte alla chiesa e che non credo sia legato alla malavita. Resta il fatto che ci troviamo in una spirale di violenza e cattiveria e questo ci addolora”, ha dichiarato il sacerdote all’ANSA.

Il parroco ha sottolineato la necessità di investire maggiormente nell’educazione dei giovani: “Dobbiamo puntare sull’educazione e sulla crescita e creare dei poli educativi all’interno anche del quartiere, cosa che stiamo già realizzando”, ha affermato all’ANSA.

Nell’intervista all’ANSA, don Cinque ha spiegato che presto verrà inaugurato il nuovo oratorio di San Carlo, nato con l’obiettivo di offrire ai ragazzi del territorio un’alternativa concreta alla strada.

“Lorenzo non frequentava la chiesa ma bazzicava intorno alla parrocchia e dunque lo vedevo. Suo fratello maggiore Alfredo invece ha frequentato parecchio. Lorenzo era un ragazzo mite, vivace come tutti i ragazzi del quartiere”, ha raccontato il parroco.

Un ricordo che contrasta con la violenza dell’agguato che gli è costato la vita. Secondo quanto riferito dallo stesso sacerdote, sarebbe stata la madre a trovare il corpo del figlio dopo aver sentito gli spari.

Mentre il quartiere cerca risposte, gli investigatori continuano a verificare ogni elemento utile, compresa la possibile discussione nata durante una partita di calcetto che potrebbe aver preceduto il delitto.

Finanza scova diplomifici, sedi sequestrate: arrivavano da tutta Italia per fare gli esami ad Acerra

Un presunto sistema finalizzato al rilascio di diplomi attraverso documentazione irregolare e prove d’esame ritenute fittizie è al centro dell’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola e condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli.

Nella giornata odierna le Fiamme Gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Nola nei confronti di una società di capitali attiva nel settore della formazione paritaria, con sede legale a Caserta e strutture operative ad Acerra e Orta di Atella.

Parallelamente, nove persone hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati dovranno rispondere, secondo l’ipotesi accusatoria, dei reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico.

L’attività investigativa è nata dall’analisi della posizione di un istituto paritario di Acerra che, secondo gli investigatori, avrebbe attirato numerosi studenti provenienti da altre regioni italiane. Molti di loro risultavano residenti in Lombardia, Piemonte e Sardegna, pur avendo eletto domicilio nell’area napoletana.

Le verifiche hanno previsto acquisizioni documentali, perquisizioni e l’audizione di circa ottanta studenti. Da tali attività sarebbe emerso che una parte consistente dei candidati non avrebbe mai partecipato materialmente alle prove d’esame, pur risultando presente nei verbali ufficiali.

Particolarmente significative, secondo la Procura, le anomalie rinvenute nei documenti scolastici. Tra queste figurano firme giudicate molto simili tra loro, elaborati privi di identificazione, prove mancanti e verbali che attestavano la presenza contemporanea di un numero di studenti incompatibile con la capienza delle aule utilizzate.

Gli inquirenti ritengono che la società oggi sequestrata rappresenti la prosecuzione dell’attività dell’istituto paritario originariamente finito sotto indagine e successivamente cessato.

Per tale ragione il Gip ha disposto il sequestro dell’intera attività aziendale e del relativo patrimonio.

Come previsto dall’ordinamento, il provvedimento ha natura cautelare e potrà essere oggetto di impugnazione. Tutti gli indagati, così come le persone giuridiche coinvolte, sono da considerarsi innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell’autorità giudiziaria.

Fumo dai tombini, a piazza Borsa incendio nel sottosuolo

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Questa mattina a Napoli, a Piazza Borsa, si è innalzata una colonna di fumo dai tombini a causa di un incendio avvenuto nel sottosuolo. Intervenuti subito i vigili del fuoco.

Mattinata movimentata per il cuore pulsante di Napoli. I passanti e i residenti spaventati hanno allertato i vigili del fuoco e le forze dell’ordine dopo aver notato una nube di fumo uscire dai tombini nella zona tra Piazza Borsa e Corso Umberto I.

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente e stando alle prime informazioni, sembrerebbe aver preso fuoco una cassetta elettrica nel sottosuolo di Piazza Borsa, causando così il fumo fuoriuscente dai tombini.

I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendio in poco tempo e l’area interessata è stata transennata, sotto richiesta dei pompieri dall’Unità Operativa Avvocata della Polizia Locale, per motivi di sicurezza.

Il Comune ha segnalato che questa problematica, unita al forte caldo di questi giorni, hanno portato ad un blackout su tutto il Corso Umberto, provocando ingenti danni alla rete elettrica di distribuzione.

Sul luogo dell’incendio sono arrivati il Dirigente e i tecnici dell’Area Infrastrutture Stradali e Tecnologiche del Comune di Napoli, i tecnici di E-Distribuzione e l’Assessore Edoardo Esposito. Quest’ultimo ha seguito tutto l’iter di riparazione che è attualmente in corso da parte del gestore.

Inoltre, è stata allestita anche una power station di E-Distribuzione con un generatore mobile per alimentare le utenze, a seguito del distacco della corrente.

L’Enel, ente proprietaria dei cavi elettrici in questione, ha precisato: “Fondamentale si è rivelata la collaborazione con i Vigili del Fuoco e con il Comune, che stanno operando congiuntamente per garantire le condizioni di sicurezza necessarie all’accesso ai cunicoli.

Solo una volta completate le operazioni sarà possibile procedere con gli interventi per le riparazioni definitive dei cavi danneggiati.

Non appena le condizioni lo consentiranno, E-Distribuzione avvierà infatti i lavori per la sostituzione delle tratte di cavo danneggiate dall’incendio, con l’obiettivo di ripristinare pienamente l’infrastruttura e assicurare la continuità del servizio.”

Il disservizio non si è ancora risolto completamente, registrando ancora 300 utenze prive di energia elettrica. I tecnici sono in operazione e si spera in un ripristino immediato della situazione.

L’Amministrazione Comunale ha condiviso un appello a tutti i residenti: “si rivolge un appello a tutti i residenti della zona interessata e delle aree limitrofe, invitandoli a limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo nelle prossime ore proprio per favorire il recupero della alimentazione in emergenza del maggior numero di utenze.

Questo accorgimento è inoltre fondamentale per non sovraccaricare il sistema, in questa fase delicata e consentire il corretto svolgimento dei lavori di ripristino in totale sicurezza.”

Reddito di cittadinanza, stretta contro i furbetti: recuperati 43 milioni tra partita Iva nascoste e precedenti penali

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Una vasta operazione di controllo condotta da INPS e Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di oltre 3.300 percettori del reddito di cittadinanza risultati privi dei requisiti necessari per accedere alla misura. L’indebita percezione accertata supera i 43 milioni di euro. L’attività di verifica, sviluppata attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche e un articolato sistema di analisi del rischio, ha riguardato l’intero territorio nazionale. Tra le aree maggiormente interessate dagli approfondimenti figura la Campania, dove negli ultimi anni il reddito di cittadinanza ha registrato una diffusione particolarmente elevata. Le indagini si sono concentrate su due principali categorie di beneficiari. Da un lato, soggetti che non avevano dichiarato condanne penali o situazioni detentive incompatibili con la percezione del sussidio. Dall’altro, persone che avevano omesso di comunicare l’esistenza di partite IVA, quote societarie o incarichi in aziende. Grazie alla collaborazione con il Ministero della Giustizia sono state individuate oltre 5.700 richieste considerate sospette. Le successive verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza hanno permesso di accertare irregolarità in oltre l’80% delle posizioni controllate, facendo emergere indebite percezioni per circa 8,7 milioni di euro. Ancora più consistente il risultato ottenuto sul fronte delle attività economiche non dichiarate. Le verifiche hanno portato all’accertamento di oltre 2.600 irregolarità e a un danno per le casse pubbliche superiore ai 36 milioni di euro. Per tutti i casi emersi sono state avviate le procedure di revoca del beneficio e il recupero delle somme erogate. Le posizioni che presentano possibili profili di reato sono state inoltre trasmesse all’Autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta uno dei più significativi interventi degli ultimi anni nel contrasto alle frodi assistenziali e conferma il ruolo centrale della collaborazione tra INPS e Guardia di Finanza nella tutela delle risorse pubbliche e del sistema di welfare.

PERstradaPercaso, il portone del Paradiso

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Ci sono luoghi che, per quanto conosciuti, riescono ogni volta a sorprendere. Il Lago d’Averno è uno di questi. Piccolo, suggestivo, immerso nella natura e nella storia, rappresenta una delle mete preferite delle nostre immancabili gite fuori porta tra amici. 
Con lo spirito delle storie #PerStradaPerCaso, voglio raccontare non solo la bellezza di questo luogo straordinario, ma anche un episodio che mi ha fatto sorridere e riflettere.
Era una splendida giornata di primavera. Seduto a tavola in uno dei caratteristici ristorantini affacciati sul lago, stavo assaporando quel magico connubio fatto di buon cibo, panorama mozzafiato e compagnia sincera. Gli antipastini di mare continuavano ad arrivare senza sosta, come da tradizione, e tutto lasciava presagire l’ennesima giornata perfetta.
Fu proprio in quel momento che la mia attenzione venne catturata da un gruppo di visitatori, evidentemente non del posto, accompagnati da alcuni bambini.
Con grande zelo e senza tralasciare alcun dettaglio, spiegavano ai piccoli che quel lago era stato citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia e che, secondo antiche credenze, proprio lì si trovava una delle porte dell’Inferno.
Ora, dico io...
Ma vi sembra normale parlare dell’Inferno a dei bambini mentre stanno ammirando un lago così bello e magari aspettano pure il pranzo?
Fino a un attimo prima quei piccoli osservavano incuriositi gli uccelli, i riflessi dell’acqua e i colori della natura. Dopo quella spiegazione, invece, i loro volti si fecero improvvisamente seri. Qualcuno guardava il lago con sospetto, qualcun altro sembrava persino preoccupato.
E allora, dentro di me, pensai:
“Ma guarda questi! Hanno intossicato i bambini e mi hanno rovinato il paesaggio!”
Fu in quel preciso istante che nacque una sorta di ispirazione pseudo-poetica.
Perché, sinceramente, ogni volta che mi trovo al Lago d’Averno, circondato dagli amici, dal buon cibo e dalla serenità che questo luogo sa regalare, faccio davvero fatica a immaginarlo come la porta dell’Inferno.
Anzi.
Se proprio devo immaginare una porta, allora quella è senza dubbio…
‘O PURTONE DO’ PARADISO!
E se non mi credi, amico caro del Nord, chiedi pure ai miei compagni di avventura.
Ogni volta che ce ne andiamo ci diciamo sempre la stessa cosa:
“Dobbiamo tornare.”
E dobbiamo tornare con le nostre famiglie, con i nostri figli, con “e criature nost”, perché un posto così bello merita di essere vissuto e condiviso.
Nota poetica suppositiva
Rispettosamente parlando…
Dante, senti a mme.
Io poeta sommo non sono, ma una spiegazione ce l’avrei.
Forse a Natale hai mangiato troppo capitone.
E siccome sei fiorentino e non eri abituato…
Nun l’hê digerito.
Hai avuto qualche visione strana.
Comm’a nu drogato!
Perché, credimi, guardando questo lago oggi, di infernale c’è ben poco.
Qui, più che l’Inferno, sembra di stare alle porte del Paradiso.
Brevi note
Il capitone è una pietanza tipica del Natale napoletano, notoriamente non leggerissima da digerire.
Il Lago d’Averno, di origine vulcanica e situato nel territorio di Pozzuoli, nell’antichità veniva considerato uno degli accessi al mondo degli Inferi per via delle sue caratteristiche naturali e delle leggende che lo circondavano.
Per il progetto #LegatialFilo2026 a favore dell’Ospedale Santobono.
Ciro Notaro Autore solidale #PerStradaPerCaso

Assassinato sotto casa a 21 anni

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  Un nuovo omicidio scuote Napoli. Nelle prime ore della notte un giovane di 21 anni è stato colpito mortalmente da un proiettile mentre si trovava nei pressi della sua abitazione nel quartiere Miano. La vittima è Lorenzo Spasiano, ragazzo incensurato, morto dopo il trasporto in ospedale. L’allarme è scattato poco dopo gli spari. Alcuni residenti della zona hanno riferito di aver udito un colpo e di aver visto il giovane riverso a terra. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure prima della corsa disperata verso l’ospedale Cardarelli. Le ferite riportate dal 21enne si sono però rivelate troppo gravi. I medici hanno tentato ogni possibile manovra salvavita, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Le indagini sono affidate ai carabinieri che stanno lavorando per identificare l’autore del delitto. Gli investigatori hanno eseguito i rilievi nell’area dell’agguato e stanno passando al setaccio ogni elemento utile all’inchiesta. Fondamentale potrebbe risultare l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle strade circostanti. L’omicidio è avvenuto in via Caprera, una strada del quartiere Miano, nella periferia nord del capoluogo campano. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli ultimi spostamenti della vittima e i suoi contatti nelle ore precedenti al delitto. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza e sulla violenza che continua a colpire alcune aree della città. La morte di un giovane incensurato rappresenta un fatto particolarmente grave e sul quale gli inquirenti intendono fare piena luce. Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli utili a chiarire movente e responsabilità. La Procura ha aperto un fascicolo e coordina le attività investigative per arrivare quanto prima all’individuazione del responsabile.

Somma Vesuviana, al via la rassegna teatrale 26/27 al Teatro Summarte

Riceviamo dal Teatro Summarte e pubblichiamo

Dieci spettacoli d’eccezione tra comicità, musica e teatro di qualità nella splendida cornice di Somma Vesuviana

Il Teatro Summarte, il teatro del buon gusto di Somma Vesuviana (NA), è lieto di presentare la propria Rassegna Teatrale 2026/2027: una stagione straordinaria, ricca di talenti e di artisti che hanno conquistato il pubblico di tutta Italia e calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo. Nomi come il Maestro Carlo Morelli, artista di fama internazionale, e Francesco Di Leva, attore e regista pluripremiato tra i più apprezzati del teatro contemporaneo, testimoniano la visione ambiziosa e la vocazione all’eccellenza che da sempre contraddistingue il Teatro Summarte.

Il Teatro Summarte si distingue dalle altre realtà del territorio per la sua capacità unica di coniugare innovazione e prestigio artistico: un luogo dove la tradizione teatrale napoletana incontra le tendenze più moderne della scena nazionale, offrendo al pubblico esperienze culturali di altissimo livello in un contesto accogliente e di qualità. Non un semplice teatro, ma un polo culturale vivo che contribuisce attivamente alla crescita artistica e civile del territorio vesuviano.

Il cartellone 2026/2027 comprende dieci spettacoli che prendono il via ad ottobre 2026 per concludersi ad aprile 2027, offrendo al pubblico campano un’ampia offerta culturale pensata per tutti i gusti, con speciali omaggi riservati agli abbonati.

Il programma degli spettacoli

23 ottobre 2026 — IL TRIONFO in “Le voci dell’emozione”

Omaggio agli abbonati — Un raffinato spettacolo di musica e danza che apre la stagione nel segno della grande emozione.

7 novembre 2026 — E stelle ’e Napule in “scritto e diretto da M. Luigi Ottaiano”

Omaggio agli abbonati — Un omaggio appassionato alla città di Napoli tra canzoni, racconti e suggestioni partenopee.

20 novembre 2026 — Di Leva e Pantaleo in “Quotidiane ispirazioni”

Un duo irresistibile porta in scena le piccole follie della vita quotidiana.

8 gennaio 2027 — Gigi e Ross in “Bombask”

Il celebre duo comico napoletano torna a grande richiesta con uno spettacolo travolgente.

22 gennaio 2027 — Martina Colombari in “Venerdì 13”

La nota attrice e showgirl debutta nel teatro brillante con una commedia scoppiettante.

5 febbraio 2027 — Rosario Verde in “Due mariti e un bebè”

Una divertente commedia degli equivoci con uno dei comici più apprezzati del Sud Italia.

5 marzo 2027 — Vincenzo Costanzo in “Vincenzo Costanzo e i figli del Vesuvio”

Un racconto esilarante e poetico tra radici campane e umorismo contemporaneo.

19 marzo 2027 — Francesco Paolantoni in “Salotto Paolantoni”

Il grande attore e comico napoletano porta in scena il suo personalissimo e inimitabile universo.

9 aprile 2027 — Giovanni Esposito in “Benvenuti in casa Esposito”

Gran finale di stagione con uno dei volti più amati del cinema e della televisione italiana.

Data da destinare — Carlo Morelli in “Big Show”

A grande richiesta — Un appuntamento imperdibile con uno dei più versatili performer del teatro comico italiano.

Abbonamento 10 Spettacoli

Il Teatro Summarte offre la possibilità di sottoscrivere un abbonamento all’intera stagione, comprensivo di tutti i 10 spettacoli in programma. Gli abbonati potranno inoltre usufruire di omaggi e vantaggi esclusivi riservati a chi sceglie di vivere da

protagonista l’intera stagione teatrale.

Informazioni e contatti

Dove: Teatro Summarte — Via Roma 15, Somma Vesuviana (NA)

Sito web: www.summarte.it

Telefono: 081 3629579

Cellulare: 393 5667597 — 328 0612709

Dona il tuo 5×1000 all’Associazione Summarte

Sostieni le attività artistiche del tuo territorio. Sostieni la bellezza e la cultura.

Nella tua dichiarazione dei redditi, puoi destinare il 5×1000 all’Associazione Summarte senza alcun costo aggiuntivo per te: è una scelta che non ti costa nulla ma vale moltissimo per chi ogni giorno lavora per portare arte e cultura nel territorio vesuviano.

Codice Fiscale Associazione Summarte: 95220660633

Con il patrocinio della Regione Campania e con il supporto di Union Gas e Luce e BCP, il Teatro Summarte conferma il proprio ruolo di punto di riferimento culturale per il territorio vesuviano.

Per ulteriori informazioni stampa, contattare la direzione artistica del Teatro Summarte.

Crisi Dema, il M5S di Somma Vesuviana: “Basta incertezze, le istituzioni pretendano chiarezza e investimenti”

Riceviamo e pubblichiamo
Crisi Dema, il Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana al fianco dei lavoratori: “Basta incertezze, le istituzioni pretendano chiarezza e investimenti”
​Il Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana esprime la propria totale e incondizionata solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Dema, condividendo il forte stato di allarme espresso dalle sigle sindacali sul futuro dello stabilimento e di tutto il gruppo industriale.
​Non possiamo assistere in silenzio al progressivo svuotamento di competenze, alle crescenti difficoltà produttive e alla totale assenza di un piano di rilancio industriale serio.
L’incertezza che oggi pesa sul futuro occupazionale della Dema non è una crisi circoscritta alle mura di un’azienda: è una ferita aperta che colpisce al cuore il tessuto economico e sociale di Somma Vesuviana e dell’intera Campania. La Dema ha rappresentato per anni un’eccellenza del settore aeronautico, un orgoglio del nostro territorio e la fonte di sostentamento per centinaia di famiglie che oggi non possono e non devono essere lasciate sole.
​Il diritto al lavoro e la dignità delle persone sono princìpi non negoziabili. Per questo motivo, riteniamo urgente e non più rimandabile che le istituzioni a ogni livello — dal Comune alla Regione, fino al Governo centrale — smettano di essere spettatrici e assumano un ruolo attivo, concreto e rigoroso nel monitoraggio di questa vertenza.
​Come Movimento 5 Stelle ci attiveremo immediatamente, coinvolgendo i nostri portavoce in Parlamento e in Consiglio Regionale, per portare il caso Dema al centro dell’agenda politica istituzionale.
È necessario fare immediata e piena luce sugli impegni industriali assunti dall’azienda, verificare il reale rispetto degli accordi sottoscritti e pretendere tutele reali per il patrimonio professionale e umano rappresentato dai lavoratori.
​La politica deve dare risposte, non fare promesse. Noi ci siamo e daremo battaglia per difendere il futuro industriale del nostro territorio e il lavoro di chi lo abita.
​Movimento 5 Stelle – Somma Vesuviana

Somma Vesuviana, crisi Dema : il Pd chiede garanzie per occupazione e sviluppo

Riceviamo dal Segretario Circolo pd di Somma Vesuviana e pubblichiamo
Il Circolo del Partito Democratico di Somma Vesuviana esprime piena solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della Dema e condivide le forti preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sul futuro dello stabilimento e dell’intero gruppo.
La progressiva perdita di competenze, le difficoltà produttive, il mancato rilancio industriale e l’incertezza che continua a gravare sui livelli occupazionali rappresentano un problema che non riguarda soltanto i dipendenti dell’azienda, ma l’intero territorio vesuviano e campano.
Dema ha rappresentato per anni un’eccellenza del settore aeronautico e un punto di riferimento per centinaia di famiglie. Per questo riteniamo indispensabile che le istituzioni, a tutti i livelli, tornino ad assumere un ruolo attivo e concreto nel monitoraggio della vertenza e nella costruzione di un percorso che garantisca occupazione, investimenti e prospettive industriali.
Come Partito Democratico di Somma Vesuviana ci attiveremo immediatamente, come abbiamo sempre fatto nelle vertenze che riguardano il lavoro e lo sviluppo del nostro territorio, coinvolgendo i nostri deputati e i consiglieri regionali affinché la situazione Dema torni al centro dell’attenzione politica e istituzionale.
Occorre fare piena luce sugli impegni assunti dall’azienda, verificare il rispetto degli accordi sottoscritti e individuare tutte le iniziative utili a salvaguardare il patrimonio produttivo e professionale rappresentato dai lavoratori.
Il lavoro, l’industria e la dignità delle persone non possono essere lasciati soli. Il Partito Democratico di Somma Vesuviana sarà al fianco dei lavoratori, delle loro famiglie e di quanti si stanno battendo per il futuro della Dema e del nostro territorio.
Francesco barra
Segretario circolo pd di somma vesuviana

Raffiche di vento fanno crollare Giglio del Cazolaio, paura a Nola

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  Una giornata che poteva trasformarsi in tragedia si è conclusa senza conseguenze per le persone coinvolte. A Nola, nel pieno dei preparativi per la storica Festa dei Gigli, una delle celebri strutture in legno protagoniste della manifestazione è crollata improvvisamente a causa del forte vento. L’incidente è avvenuto durante le operazioni di montaggio e sistemazione dell’obelisco. Secondo quanto emerso nelle ore successive, il cedimento sarebbe stato provocato dalle intense raffiche che hanno interessato la zona nel corso del pomeriggio, rendendo particolarmente complicate le manovre effettuate dagli uomini della paranza. La struttura, che secondo diverse segnalazioni sarebbe il Giglio del Calzolaio, era sostenuta da corde e operatori impegnati nelle fasi di posizionamento. In pochi istanti il vento avrebbe compromesso l’equilibrio dell’imponente costruzione, provocandone la caduta. Le immagini dell’accaduto hanno rapidamente fatto il giro dei social network, mostrando il momento successivo al crollo e suscitando numerosi commenti da parte degli utenti. Molti hanno evidenziato come l’episodio avrebbe potuto avere conseguenze molto serie considerando le dimensioni e il peso della struttura. Per fortuna l’area interessata non era particolarmente affollata e nessuno si trovava nella traiettoria dell’obelisco al momento della caduta. Non risultano infatti feriti né persone trasportate in ospedale. La Festa dei Gigli è una delle tradizioni più sentite della Campania e rappresenta un patrimonio culturale di grande valore. Ogni anno le paranze lavorano per mesi alla realizzazione e alla preparazione delle strutture che poi vengono trasportate durante la celebre ballata. Superato il momento di emergenza, i volontari e i componenti della paranza hanno ripreso il lavoro, riuscendo a rimettere in piedi il Giglio e a proseguire le attività previste dal programma. Resta lo spavento per un episodio che, sebbene conclusosi senza feriti, ha ricordato quanto sia fondamentale mantenere elevati standard di sicurezza durante tutte le fasi organizzative della manifestazione.