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Somma Vesuviana, solidarietà del M5S alla gioielleria Louise Gioielli
Riceviamo e pubblichiamo
Il gruppo Attivisti Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana esprime piena solidarietà ai titolari e ai dipendenti della gioielleria Louise G., colpita nei giorni scorsi da un grave furto.
Episodi come questo non colpiscono solo un’attività commerciale, ma feriscono tutta la comunità e alimentano un clima di insicurezza e di sfiducia che sta diventando insostenibile per cittadini e commercianti.
È fondamentale continuare a sostenere i nostri commercianti, presidio di legalità, lavoro e socialità. Le istituzioni devono garantire sicurezza, e rafforzare la presenza sul territorio, con risposte rapide e concrete, affinché episodi come questo non si ripetano.
Chiediamo con forza alle istituzioni competenti e alle Forze dell’Ordine un impegno maggiore per contrastare chi sta terrorizzando la città con tali atti criminali, mettendo in pericolo l’intera comunità.
Il Movimento 5 Stelle resta al fianco di chi ha scelto di investire con onestà nel nostro territorio e ribadisce il proprio impegno per una comunità più sicura, e attenta alle esigenze di cittadini e imprese.
Pomigliano, strade allagate: tombini sottodimensionati al centro delle polemiche
Sirene di ambulanze e Vigili del Fuoco che risuonano per le strade, acqua fino alle caviglie, cittadini che cercano di liberare i tombini e altri che li richiudono in fretta per evitare che l’acqua entri nelle abitazioni. Poi auto bloccate e strade completamente allagate. È questa l’immagine della provincia di Napoli nelle ultime ore.
Dalle ore 11.00 circa, un violento temporale si è abbattuto sul Napoletano, tanto da spingere la Protezione Civile a diramare l’allerta meteo di livello giallo, valida fino alle ore 6.00 di domani mattina, 3 luglio.
In poco tempo sono caduti enormi quantitativi di pioggia che hanno provocato disagi in diversi comuni della provincia, dalle isole all’area flegrea, senza risparmiare l’entroterra.
A Pomigliano d’Arco, ad esempio, sono bastati pochi minuti di pioggia intensa per mandare in tilt il centro storico. Via Roma, via Pratola e via Capitano si sono trasformate in veri e propri fiumi, con l’acqua che ha invaso le carreggiate rendendo difficile la circolazione, mentre a Via Mazzini la forte pioggia ha causato un’assenza di energia elettrica da quasi due ore.
Un problema che, purtroppo, non è nuovo. Da tempo i cittadini denunciano una rete fognaria sottodimensionata che, durante i nubifragi, non riesce più a contenere l’enorme quantità d’acqua. Quando va in pressione, l’acqua fuoriesce dai tombini e finisce direttamente sulle strade.
Servirebbero interventi strutturali e una manutenzione più accurata. Nell’immediato, gli operai del Comune stanno intervenendo nei punti più critici per cercare di limitare i disagi, mentre molti cittadini sono scesi in strada ad alzare le griglie dei tombini nel tentativo di far defluire l’acqua il più velocemente possibile.
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Rapina con spari alla gioielleria del centro commerciale, banda sgominata: 5 fermati
Nuovi risvolti nelle indagini su l’assalto avvenuto lo scorso 26 giugno al centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo. I ragazzi sono di Giugliano.
Durante la violenta rapina rimase gravemente ferito il figlio del titolare di una gioielleria sita nel parco commerciale.
A seguito delle indagini, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno effettuato uno stato di fermo per cinque ragazzi indiziati per diversi reati, tra cui: tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione, rapina aggravata.
Tutti gli indagati sono di Giugliano e hanno un età compresa tra i 21 e i 26 anni. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha portato all’arresto della banda.
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, i ragazzi sarebbero i responsabili della violenta rapina avvenuta il 26 giugno ai danni di una gioielleria presente nel centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo.
Nel corso della rapina, il figlio del titolare avrebbe tentato di sventare la rapina e opporsi ai malviventi. Purtroppo per lui, i ladri gli hanno sparato provocando delle gravi lesioni e proprio per questo, c’è anche la contestazione del reato di tentato omicidio.
L’intervento dei malviventi non si sarebbe fermato qui. Infatti, durante la fuga, i ragazzi hanno minacciato un’altra persona con la pistola, intimandogli di consegnare il proprio orologio di lusso che portava al polso.
Le indagini che hanno portato al fermo della banda sono state condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Giugliano in Campania. Sono state effettuate diverse operazioni di intercettazione e controllo delle immagini delle telecamere di video sorveglianza, al fine di raccogliere diversi indizi che hanno poi portato all’individuazione dei soggetti.
Tra i vari elementi raccolti, sono state rinvenute delle armi da taglio e degli indumenti che sembrerebbero essere compatibili con quelli utilizzati durante le rapine.
Ma le operazioni effettuate dalla banda non si fermano qui. Infatti, l’inchiesta ha permesso di collegare i cinque indagati ad altre nove rapine aggravate (una tentata e otto avvenute) tra uffici postali e esercizi commerciali nelle province di Napoli e Caserta.
Dalla ricostruzione degli eventi è emerso che la banda ormai seguiva sempre lo stesso modus operandi e da qui si sono potute collegare a loro le rapine avvenute all’ufficio postale di Via I Maggio a Giugliano lo scorso febbraio, un colpo avvenuto a Parete e un altro avvenuto a Melito.
Gli inquirenti avevano già fermato, lo scorso 30 aprile, uno dei cinque componenti della banda che ora si trova in carcere. La Procura ha richiesto il provvedimento di fermo ritenendo reale e concreta la possibilità di fuga degli indagati.
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Francesco Iovino sul Terremoto in Venezuela: “La Campania attivi un tavolo di crisi”
Riceviamo e pubblichiamo
“Attivare un Tavolo di Crisi Venezuela-Campania coinvolgendo la Protezione Civile regionale, le strutture competenti, le associazioni rappresentative delle comunità italo-venezuelane e gli altri soggetti istituzionali interessati, assicurando un costante raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con la rete diplomatica italiana”: è quanto ha chiesto il consigliere regionale Francesco Iovino, presidente della Commissione Trasparenza della Regione Campania, attraverso una mozione sottoscritta anche da oltre 30 consiglieri regionali, tra maggioranza e opposizione.
“La Campania – ha sottolineato Iovino – è uno dei territori con il più elevato numero di cittadini emigrati e di famiglie originarie della nostra regione residenti in Venezuela mentre sono altrettanto numerose le comunità italo – venezuelane che risiedono nell’area metropolitana di Napoli. L’emergenza in corso, dopo il fortissimo terremoto del 24 giugno, coinvolge direttamente migliaia di famiglie campane che vivono ore di apprensione per la sorte dei propri congiunti anche a causa delle difficoltà nei collegamenti con le aree colpite”.
“Doveroso – aggiunge Francesco Iovino – da parte della Regione Campania esercitare un ruolo attivo di coordinamento e supporto ai propri cittadini. Un atto dovuto in virtù delle proprie competenze, ma soprattutto un gesto di solidarietà in un momento di grave emergenza umanitaria così come invocato domenica mattina, davanti ad una folla di migliaia di persone, dal vescovo di Nola Francesco Marino, nel corso della benedizione dei Gigli patrimonio dell’umanità Unesco”.
Tra le richieste sollecitate attraverso la mozione anche l’istituzione di un servizio di informazione ascolto ed assistenza, l’attivazione di misure straordinarie di solidarietà e di strumenti di sostegno logistico.

