Al via il secondo evento natalizio di “Vivi…Amo Sant’anastasia”

Riceviamo e pubblichiamo

Sant’Anastasia –  “Joy to the world – xmas”, oggi,  martedì 30 dicembre, concerto natalizio nella storica chiesa di Sant’Antonio da Padova. L’appuntamento è alle 20 e rientra nella seconda edizione della rassegna “Vivi…Amo Sant’Anastasia”, inserita nel cartellone degli eventi metropolitani 2025-2026 della Città Metropolitana di Napoli.

L’evento propone un repertorio di classici internazionali del Natale reinterpretati in chiave soul, swing e pop con arrangiamenti originali e grande cura esecutiva: il tutto reso ancora più suggestivo dalla location scelta per accogliere il concerto che si terrà in un edificio di culto dal rilevante valore storico, culturale ed artistico oltre che  molto caro ai cittadini di Sant’Anastasia.   

Ad esibirsi sarà un quintetto guidato dal pianista e direttore musicale Antonio Fierro con le voci di Serena Bellofatto e Ottavia Argenzio, le percussioni di Girolamo Di Sciorio e la tromba e flicorno di Francesco Spicciariello, in una performance che alterna suggestioni natalizie e influenze internazionali, dal pop al smooth jazz, valorizzando elementi vocali e strumentali.

Il secondo appuntamento della rassegna, organizzata da Fast Forward, conferma l’impegno dell’amministrazione comunale a promuovere iniziative culturali di qualità ed a  valorizzare i luoghi simbolo della città anche durante il periodo natalizio nel segno della tradizione,  della musica e della condivisione sociale. Il sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito e l’assessore alla Cultura Veria Giordano invitano la comunità a partecipare ad un momento di musica e festa, in continuità con il programma di concerti, spettacoli e iniziative che animano la città tra fine dicembre e i primi giorni del nuovo anno. “Vivi…Amo Sant’Anastasia”  proseguirà, infatti, il 2 gennaio  con “Benvenuto al nuovo anno” nella chiesa di Santa Maria La Nova, il 4 gennaio  con “Speranza… dal racconto della natività” nella chiesa Maria SS. Immacolata e il 6 gennaio al Bocciodromo Comunale con “Pietro Quirino & quartetto Calace”.

Fico al primo Consiglio senza giunta e con Manfredi presidente

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È ufficialmente partita la dodicesima legislatura del Consiglio regionale della Campania. La prima seduta si è svolta oggi a Napoli e ha segnato l’avvio formale dei lavori della nuova assemblea eletta alle ultime regionali.

L’apertura dell’aula è stata affidata al consigliere regionale più anziano, Fernando Errico, che ha guidato le fasi iniziali dell’insediamento. Il suo intervento introduttivo si è concentrato sulla necessità di dare risposte concrete ai territori e sulla centralità dei temi legati alla sanità e ai diritti dei cittadini, soprattutto nelle aree più fragili della regione.

Il neo presidente della Regione, Roberto Fico, ha fatto il suo ingresso in aula prendendo posto al banco della giunta regionale, che al momento risulta ancora privo degli assessori. La nuova squadra di governo, infatti, non è stata ancora ufficializzata. Pesa il caso Bonavitacola, nome indicato da De Luca ma inviso alla corrente Pd riconducibile alla Schlein, ma non solo. La convergenza tra le tante anime della coalizione non è semplice. Dopo una breve riunione negli spazi del Consiglio, Fico ha seguito i lavori della seduta, salutando alcuni gruppi consiliari prima di accomodarsi sullo scranno riservato al presidente.

Nel corso della seduta si è proceduto all’elezione del presidente del Consiglio regionale. A ricoprire l’incarico sarà Massimiliano Manfredi, esponente del Partito Democratico, eletto al primo scrutinio con un’ampia maggioranza di voti. La sua elezione ha visto una convergenza trasversale che ha coinvolto sia la maggioranza sia parte dell’opposizione. Oltre ai voti validi, si sono registrate alcune schede bianche e preferenze disperse.

Dopo l’elezione, Manfredi ha assunto la guida dell’assemblea e ha avviato le successive fasi procedurali della seduta. Tra i temi richiamati nel suo intervento di insediamento, particolare attenzione è stata rivolta al ruolo del Consiglio come luogo di confronto istituzionale e legislativo, con riferimento alle grandi questioni sociali che interessano la Campania, come la sicurezza sul lavoro e il contrasto alla violenza di genere.

Nel corso dei lavori è stato inoltre ribadito che una delle priorità dei prossimi giorni sarà l’avvio a pieno regime della macchina amministrativa, anche alla luce delle scadenze imminenti legate al bilancio regionale. La composizione della giunta resta uno dei nodi principali che accompagneranno le prime settimane della nuova legislatura.

La seduta di insediamento si è chiusa con l’avvio ufficiale dei lavori consiliari, segnando l’inizio di una nuova fase politica per Palazzo Santa Lucia dopo dieci anni di governo guidato da Vincenzo De Luca.

Esplosioni contro i bancomat, due raid nella stessa notte a Pomigliano e Marigliano

Ancora una volta la comunità è stata svegliata dalla criminalità nel cuore della notte. Dopo l’episodio a Sciciano in cui è stato fatto esplodere un ATM, nella serata del 28 dicembre, un gruppo di banditi ha preso di mira due sportelli automatici: uno presso l’ufficio postale di Marigliano, in via Vivaldi, e l’altro a Pomigliano d’Arco, in piazza Sant’Agnese, nella filiale della Crédit Agricole.

Il primo colpo è stato messo a segno a Marigliano, dove i malviventi sono riusciti a fuggire con il bottino utilizzando il cosiddetto metodo della “marmotta”. Si tratta di un modus operandi impiegato da singoli criminali o bande organizzate per scardinare gli sportelli automatici e sottrarre il denaro. La “marmotta” è un ordigno metallico contenente polvere da sparo, inserito nello sportello dopo aver praticato un foro con un trapano; il fischio prodotto dall’esplosione ricorderebbe il verso del roditore, da cui prende il nome.

Fallimentare, invece è stato il tentativo a Pomigliano d’Arco: i ladri, probabilmente disturbati dall’attivazione del sistema di allarme, non sono riusciti a prelevare denaro, causando soltanto danni alla struttura e svegliando i residenti della zona.

Al momento non sono ancora noti i nomi dei responsabili. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, che hanno avviato le indagini e raccolto le prime tracce utili. Gli inquirenti non escludono che si tratti di una banda già attiva negli ultimi tempi nella zona nord di Napoli, responsabile di reati analoghi.

   

Somma, rottamazione quinquies, il CDU avverte: “Non perdiamo un’altra occasione”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: ROTTAMAZIONE QUINQUIES: NON PERDIAMO UNALTRA OCCASIONE – L’INVITO DEL CDU ALL’ADESIONE! Con la delibera n. 49 del 28.05.2024, il Consiglio Comunale è stato costretto a deliberare la dilazione in 72 rate mensili di un debito di € 2.359.961,73 riportato in alcune cartelle esattoriali, comprensivo di sanzioni ed interessi. Nel corso della seduta consiliare, l’assessore al Bilancio, dott. Micillo aveva trasferito le responsabilità dell’aggravio in capo agli uffici amministrativi per non essersi adoperati nell’adesione alle varie rottamazioni approvate dal Governo Nazionale. Per rendere l’idea dell’esborso in termini di sanzioni ed interessi aggiuntivi a carico delle casse comunali, vanno ricordate le parole di un consigliere comunale di maggioranza, che, nel corso di un’intervista presso l’aula giunta del Comune, aveva quantificato l’aggravio nella somma di circa 800.000 euro. Ebbene, lasciandoci alle spalle la pessima gestione della precedente amministrazione ed in vista dell’annunciata rottamazione quinquies, con una nota protocollata stamani (che alleghiamo), abbiamo invitato il Commissario Prefettizio ad attivare gli uffici amministrativi per la predisposizione on line della procedura di adesione, consentendo all’Ente un risparmio di diverse centinaia di migliaia di euro, di certo utili al risanamento dei conti. Un’opportunità da non perdere!

Marigliano, agenti sequestrano 30 chili di salumi e formaggi nei supermercati

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Prosegue senza sosta l’attività della Polizia Locale di Marigliano, impegnata in un’intensa azione di controllo a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei consumatori. Nei giorni scorsi sono scattate verifiche mirate all’interno di supermercati e di diversi punti vendita del territorio comunale, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di tracciabilità degli alimenti messi in commercio.

Nel corso delle ispezioni, gli agenti hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 30 chilogrammi di prodotti alimentari risultati non conformi. Si tratta, in particolare, di formaggi, salumi misti, spianate e altri generi alimentari privi della prescritta etichettatura, requisito fondamentale per informare correttamente il consumatore sull’origine, la composizione e la data di scadenza dei prodotti.

A questi provvedimenti si aggiunge un ulteriore intervento effettuato nella giornata odierna, durante il quale sono stati rinvenuti anche alimenti scaduti, sempre all’interno di esercizi commerciali. Per i titolari delle attività coinvolte sono scattate pesanti sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa vigente.

«Questi controlli sono volti esclusivamente alla tutela del consumatore e proseguiranno anche dopo le festività», ha dichiarato il comandante della Polizia Locale, Nacar, sottolineando come l’attività di vigilanza non conoscerà pause neanche nei prossimi giorni. Un’attenzione particolare, ha spiegato ancora il comandante, è attualmente rivolta anche al fronte della sicurezza pubblica in vista della notte di San Silvestro.

«La massima attenzione resta concentrata sui fuochi d’artificio, con la predisposizione di servizi mirati per il 31 dicembre», ha aggiunto Nacar, evidenziando l’impegno del corpo di Polizia Locale nel prevenire situazioni di pericolo e nell’assicurare il rispetto delle ordinanze comunali.

L’azione messa in campo dall’amministrazione e dalla Polizia Locale conferma la volontà di garantire controlli costanti e rigorosi, a salvaguardia della salute dei cittadini e della legalità sul territorio.

Somma, ZTL nel Borgo Casamale: i residenti scrivono al Commissario Prefettizio

ZTL a Somma Vesuviana: i residenti del Borgo Casamale chiedono chiarezza e rispetto delle regole

A Somma Vesuviana torna al centro dell’attenzione la questione della Zona a Traffico Limitato nel Borgo Casamale. A sollevare nuovamente il problema è Anna Esposito, residente della zona e promotrice, insieme ad altri cittadini, di una battaglia per l’istituzione e il corretto funzionamento della ZTL e per il divieto di sosta nell’area.

In una comunicazione ufficiale indirizzata al Commissario Prefettizio del Comune di Somma Vesuviana, la dottoressa Carboni, i cittadini denunciano una situazione che si trascina ormai da circa un anno senza risposte concrete. Nonostante ripetute richieste di chiarimenti rivolte al Comando della Polizia Municipale e al comandante pro tempore, secondo quanto riportato nella lettera, i residenti avrebbero ricevuto risposte vaghe e non supportate da motivazioni verificabili.

Il nodo principale riguarda il mancato rispetto della ZTL, soprattutto nelle ore serali, quando – complice la movida – numerosi veicoli sostano in modo irregolare, impedendo la libera circolazione dei residenti e, in alcuni casi, persino l’accesso alle proprie abitazioni. Una situazione che, sempre secondo quanto segnalato, ha già generato momenti di forte tensione tra residenti e avventori, sfociando anche in episodi di minacce e violenza.

Nella comunicazione si sottolinea inoltre un senso di disparità e ingiustizia: chi rispetta le regole e paga per transitare nella ZTL si trova penalizzato, mentre chi viola i divieti sembra farlo senza conseguenze. Da qui la richiesta di interventi chiari, verificabili e coerenti.

Tra le istanze avanzate figurano anche l’accesso agli atti relativi alle ZTL multiple e la verifica del corretto funzionamento delle telecamere di controllo. La richiesta è accompagnata dall’avvertimento che, in assenza di risposte, i residenti si riservano di coinvolgere le autorità competenti e gli organi di stampa per portare la vicenda all’attenzione pubblica.

I cittadini chiedono infine una convocazione urgente con una delegazione dei residenti, auspicando una soluzione definitiva che garantisca il rispetto delle regole, la sicurezza e la vivibilità di uno dei luoghi storici più importanti della città.

Agguato mortale di camorra a Boscoreale, tre arresti per omicidio

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Blitz dei carabinieri all’alba nel territorio vesuviano. Su delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, i militari della Compagnia di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone, ritenute gravemente indiziate di un omicidio avvenuto a Boscoreale lo scorso anno. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

Le accuse contestate sono pesanti: omicidio premeditato e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo, reati aggravati dal metodo mafioso. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura, il delitto risalirebbe all’11 febbraio 2024. In quella data la vittima sarebbe stata attesa sotto la propria abitazione e raggiunta da numerosi colpi di pistola, esplosi a distanza ravvicinata. Un agguato studiato nei minimi dettagli, che non avrebbe lasciato scampo all’uomo.

L’attività investigativa, sviluppata nei mesi successivi all’omicidio, ha consentito agli inquirenti di ricostruire il contesto e le responsabilità, portando all’individuazione dei presunti autori del delitto. Determinante, secondo gli investigatori, il quadro indiziario raccolto, che ha portato la Direzione Distrettuale Antimafia a richiedere la misura cautelare in carcere.

L’ordinanza eseguita nelle ultime ore si inserisce in una più ampia azione di contrasto alla criminalità organizzata operante nell’area vesuviana, da tempo sotto la lente degli investigatori per episodi di violenza riconducibili a dinamiche di stampo camorristico.

Come precisato dalla Procura, il provvedimento è stato emesso nella fase delle indagini preliminari. Contro la misura sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge e le persone raggiunte dall’ordinanza devono considerarsi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Pozzuoli, il Rione Terra diventa più accessibile: nuovi percorsi digitali in LIS per i visitatori sordi

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Al Rione Terra di Pozzuoli debutta un itinerario multimediale pensato per le persone con disabilità uditiva. Video-guide in italiano, inglese e LIS accompagnano i visitatori alla scoperta delle vestigia dell’antica Puteoli, promuovendo un modello di fruizione culturale più inclusivo e accessibile.

Un nuovo passo avanti verso una cultura davvero accessibile arriva dai Campi Flegrei. A Pozzuoli è stato inaugurato un percorso digitale pensato per rendere il patrimonio archeologico fruibile anche alle persone con disabilità uditiva, grazie a strumenti multimediali semplici e immediati.

L’iniziativa prende vita all’interno del Rione Terra, uno dei luoghi simbolo della città flegrea: una cittadella millenaria, evacuata negli anni Settanta e da tempo al centro di un complesso intervento di recupero che ha riportato alla luce ambienti sotterranei e testimonianze di epoca romana. Qui i visitatori possono oggi seguire un itinerario accompagnato da video-guide bilingue, in italiano e inglese, con traduzione in LIS – la Lingua dei Segni Italiana – pensate specificamente per il pubblico sordo e ipoacusico.

Il progetto rientra nella seconda edizione di E.LIS.A. – Enjoy LIS Art, un programma dedicato alla realizzazione di percorsi multimediali inclusivi nei luoghi della cultura della Campania. L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere comunicative e permettere a tutti di entrare in relazione con la storia, l’arte e l’identità dei territori.

Nel caso di Pozzuoli, il nuovo itinerario digitale consente di esplorare le vestigia dell’antica Puteoli attraverso racconti visivi e contenuti accessibili, offrendo una narrazione che non esclude nessuno. La LIS diventa così uno strumento centrale di mediazione culturale, affiancando i linguaggi tradizionali e ampliando le possibilità di esperienza per chi visita il sito.

Un progetto che non si limita a valorizzare un’area archeologica di grande fascino, ma che lancia anche un messaggio forte: l’accessibilità non è un’aggiunta, bensì una parte essenziale della tutela e della trasmissione del patrimonio culturale

fonte foto: rete internet (sito: viaggiandoconluca)

Maxi concorso pubblico: quasi 4mila assunzioni stabili nelle amministrazioni dello Stato

Un maxi concorso pubblico mette a disposizione 3.997 posti a tempo indeterminato nelle principali amministrazioni dello Stato. Il bando, aperto fino al 27 gennaio 2026, prevede assunzioni su base territoriale per assistenti amministrativi, economici, informatici e tecnici in enti e ministeri distribuiti in tutta Italia.

Arriva uno dei più importanti bandi di concorso pubblico degli ultimi anni. È stato infatti aperto un concorso nazionale su base territoriale per il reclutamento di 3.997 unità di personale non dirigenziale, da assumere a tempo pieno e indeterminato all’interno di numerose amministrazioni centrali dello Stato.

Il bando, strutturato per titoli ed esami, è rivolto all’Area degli Assistenti e coinvolge una vasta rete di enti pubblici, tra cui ministeri, agenzie fiscali e istituti previdenziali. L’obiettivo è rafforzare gli organici in settori chiave della macchina amministrativa, migliorando l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini.

La maggior parte delle assunzioni riguarda il profilo di assistente amministrativo, con 2.913 posti disponibili, distribuiti nei diversi ambiti territoriali. A questi si aggiungono 498 assistenti economici, destinati a funzioni di supporto contabile e gestionale, e 583 assistenti informatici, figure sempre più strategiche per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Completano il quadro 3 assistenti tecnici, assegnati a specifiche amministrazioni secondo le esigenze territoriali.

Il concorso ha valenza nazionale, ma l’assegnazione dei posti avverrà su base geografica, consentendo ai candidati di concorrere per aree territoriali ben definite. Le amministrazioni coinvolte sono numerose e comprendono, tra le altre, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Interno, quello della Giustizia, della Cultura, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca, oltre all’Agenzia per l’Italia Digitale e al Ministero del Turismo.

Le domande di partecipazione possono essere presentate fino al 27 gennaio 2026. Il concorso risulta attualmente aperto e rappresenta un’occasione significativa per chi aspira a un impiego stabile nel settore pubblico.

Un bando di queste dimensioni conferma il ruolo centrale dei concorsi pubblici come strumento di accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione, offrendo nuove prospettive occupazionali a migliaia di candidati in tutta Italia.

Bando RIPAM

Chiude parcheggio dipendenti, stato di agitazione al Santobono

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La FP CGIL Campania, insieme a CISL, UIL e FIALS, denuncia con fermezza la decisione dell’Azienda di disporre, a partire dal 12 gennaio prossimo, la chiusura del parcheggio riservato ai dipendenti dell’Ospedale Santobono di Napoli nelle ore del turno mattutino.
Si tratta di una scelta che produrrà pesanti disagi al personale sanitario, già sottoposto a carichi di lavoro elevatissimi e impegnato quotidianamente a garantire assistenza e continuità delle cure ai piccoli pazienti.
A rendere il provvedimento ancora più grave è la modalità con cui è stato comunicato: alla vigilia di Natale, come un vero e proprio “regalo” avvelenato per lavoratrici e lavoratori che, anche durante le festività, assicurano un servizio pubblico essenziale con grande senso di responsabilità.
La chiusura del parcheggio colpisce in particolare il personale che prende servizio alle ore 7:00 per garantire lo smonto ai colleghi del turno notturno, compromettendo l’organizzazione del lavoro e il diritto a condizioni operative dignitose. Una decisione unilaterale, assunta senza alcun confronto sindacale e senza la ricerca di soluzioni alternative, che dimostra una totale mancanza di attenzione verso chi manda avanti ogni giorno l’ospedale.
Per questi motivi, le Organizzazioni Sindacali proclamano lo stato di agitazione del personale e annunciano azioni di contrasto al provvedimento, coinvolgendo le autorità competenti e gli organi di informazione, affinché la chiusura prevista dal 12 gennaio venga revocata o sostituita da soluzioni concrete e condivise.
“È una scelta che non riusciamo a comprendere – dichiara Antimo Morlando, segretario regionale FP CGIL Sanità Pubblica – In questo modo si arreca un danno ingiustificato al personale sanitario che ogni giorno è in prima linea per la cura e l’assistenza dei bambini. Chiediamo con forza un incontro immediato che possa favorire una soluzione condivisa e mettere medici, infermieri e operatori sanitari nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro con serenità e dignità”.
La FP CGIL Campania ribadisce che il personale sanitario non è più disposto a subire ulteriori penalizzazioni. In assenza di risposte rapide e risolutive, le iniziative di mobilitazione saranno ulteriormente intensificate.