Sant’Anastasia al voto, si alzano i toni dopo gli eventi: le coalizioni si punzecchiano

Entra nel vivo la campagna elettorale per le Comunali di Sant’Anastasia. Dopo la presentazione ufficiale delle liste e gli ultimi appuntamenti pubblici andati in scena nelle scorse ore, i candidati sindaco iniziano a delineare con maggiore forza la propria visione politica, puntando soprattutto su esperienza amministrativa, partecipazione e identità dei rispettivi schieramenti.

Tra i messaggi più netti c’è quello del sindaco uscente Carmine Esposito, che ha scelto di insistere sul tema della competenza amministrativa. In un post pubblicato sui social, Esposito ha ribadito che “amministrare non è un gioco” e che guidare una città complessa come Sant’Anastasia “non ammette improvvisazione”. Un passaggio che appare come una chiara risposta al clima acceso della campagna elettorale e alle critiche degli avversari. Il primo cittadino ha inoltre rivendicato il lavoro svolto con le forze civiche e politiche della sua coalizione, sottolineando di aver costruito “una squadra di persone qualificate” e parlando dell’esperienza come elemento centrale per governare il territorio.

Di tono diverso, ma ugualmente deciso, il messaggio lanciato dal candidato Mariano Caserta. Dopo la presentazione delle liste avvenuta ieri sera in piazza Cattaneo, Caserta ha puntato molto sul coinvolgimento popolare e sul concetto di cambiamento. Nel suo intervento ha parlato di “una città che si sveglia”, ringraziando i 128 candidati che sostengono il progetto politico e definendoli persone animate da “passione, entusiasmo e sacrificio”. Caserta ha anche invitato gli elettori a “cambiare assieme Sant’Anastasia”, insistendo sulla necessità di aprire una nuova fase politica per il paese.

A infiammare ulteriormente il dibattito ci hanno pensato anche le parole di Alessandro Pace. Il candidato ha voluto fare chiarezza sulle voci relative a possibili apparentamenti o accordi futuri, negando qualsiasi trattativa politica. “Il mio unico obiettivo è vincere questa sfida insieme alla mia squadra”, ha scritto, spiegando di voler mantenere “una linea politica libera, coerente e trasparente”. Un messaggio che punta a rafforzare l’immagine di indipendenza del suo progetto elettorale.

Con le liste ormai presentate e gli eventi pubblici già archiviati, la campagna elettorale di Sant’Anastasia entra ora nella fase decisiva. I candidati si preparano alle ultime settimane prima del voto puntando soprattutto sulla comunicazione diretta, sui social e sul contatto con cittadini ed elettori.

Ottaviano rende omaggio a San Michele: il Volo dell’Angelo che ha emozionato il paese

San Michele ha chiamato e Ottaviano ha risposto a gran voce! Oggi, 8 maggio 2026, Ottaviano festeggia il Santo Patrono San Michele, tra tradizione e festa, in un bagno di folla che riconferma ogni anno la spettacolarità della festa È bene noto a tutti quanto la città di Ottaviano ami il suo Santo Patrono Michele, e ogni anno lo omaggia e lo segue in giro per tutte le strade del paese, dall’uscita della chiesa di San Michele in cui si trova, fino a setacciare tutte le canoniche tappe che toccano i diversi quartieri. Anche quest’anno, gli ottavianesi hanno risposto alla chiamata del Patrono e in questo nuovo 8 Maggio si sono riversati in massa per le strade della città: dall’inizio della storica diana nelle prime ore del mattino, fino al canonico Volo degli Angeli. La commozione per il popolo di Ottaviano è sempre tanta: vedere gli Angeli accanto a San Michele, mentre gli dedicano parole di ammirazione e amore, non può non emozionare. Questo legame con il Patrono è viscerale, inizia quando si è molto piccoli per poi trasformarsi in una tradizione tramandata di padre in figlio che tutti rispettano e onorano. La partecipazione è sempre molto numerosa e sentita e, anche quest’anno, l’8 maggio 2026 ha visto centinaia di persone prendere parte alla celebrazione con grande entusiasmo e devozione. Fedeli, famiglie, giovani e anziani si sono riuniti per vivere insieme questo importante momento di festa e tradizione, contribuendo a creare un’atmosfera di unione, fede e partecipazione che ogni anno caratterizza l’evento. Gli applausi e le lodi per i due angioletti, quest’anno in particolare, hanno risuonato per il paese: dopo le emozioni vissute durante la celebrazione, i cittadini ora sono pronti a riaccompagnare il Patrono nella sua Dimora, e a godersi i prossimi giorni di festa fino alla chiusura di domenica in cui ci sarà lo spettacolo pirotecnico con il tanto atteso concerto di Franco Ricciardi.

Da Pompei a Napoli, Leone XIV tra noi: “Stato necessario contro la camorra”

Una giornata intensa, carica di emozione, spiritualità e messaggi forti quella vissuta tra Pompei e Napoli per la visita di Papa Leone XIV nel giorno del primo anniversario del suo pontificato. Migliaia di fedeli hanno accolto il Pontefice tra il santuario mariano e il cuore del capoluogo campano, in una visita pastorale che ha unito fede, speranza e un forte richiamo alla responsabilità sociale.

Fin dalle prime ore del mattino, il Papa ha raggiunto il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei per la tradizionale supplica alla Madonna dell’8 maggio, momento simbolico che ogni anno richiama pellegrini da tutto il mondo. Proprio da Pompei è partito il primo grande appello del Pontefice. “Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”.

Papa Leone ha poi rivolto un pensiero ai conflitti ancora aperti nel mondo: “Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore”, aggiungendo che “non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”.

Nel pomeriggio il trasferimento a Napoli, dove oltre settantamila persone hanno partecipato agli eventi organizzati nel centro cittadino. Tra i momenti più calorosi della giornata, il bagno di folla in Piazza del Plebiscito e il lungo applauso dei fedeli culminato con un emozionato “Viva Napoli!” pronunciato dal Pontefice. Davvero emozionante l’incontro con la madre del piccolo Domenico Caliendo.

Il Papa si è lasciato coinvolgere anche dalle tradizioni della città: dalla pizza ricevuta in dono fino al bacio all’ampolla contenente il sangue di San Gennaro. Ma accanto ai momenti simbolici, Leone XIV ha lanciato un messaggio molto duro contro criminalità e disuguaglianze sociali.

“Napoli vive oggi un drammatico paradosso: alla notevole crescita di turisti fatica a corrispondere un dinamismo economico capace di coinvolgere davvero l’intera comunità sociale”. Il Pontefice ha parlato di “geografia della disuguaglianza e della povertà”, indicando tra le emergenze “la disparità di reddito, le scarse prospettive di lavoro, la carenza di strutture adeguate, l’azione pervasiva della criminalità, il dramma della disoccupazione, la dispersione scolastica”.

Parole nette anche sul ruolo delle istituzioni: “Dinanzi a queste realtà, che talvolta assumono dimensioni preoccupanti, la presenza e l’azione dello Stato è più che mai necessaria, per dare sicurezza e fiducia ai cittadini e togliere spazio alla malavita organizzata”.

Nel suo discorso finale il Papa ha indicato Napoli come modello di dialogo e accoglienza, ricordando anche l’impegno della città verso i profughi provenienti da Gaza. “La pace parte dal cuore dell’uomo, attraversa le relazioni, si radica nei quartieri e nelle periferie”. Poi la frase conclusiva: “Sappiamo che non esiste pace senza giustizia”.

Marigliano, la videosorveglianza incastra gli sversatori: oltre 100 telecamere attive

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Ancora un intervento della Polizia Locale di Marigliano contro il fenomeno dello sversamento illecito dei rifiuti. Questa volta i controlli hanno riguardato via Rapillo, dove grazie al sistema di videosorveglianza cittadino e alle segnalazioni dei residenti sono stati individuati nuovi trasgressori intenti ad abbandonare rifiuti sul territorio.

Un’azione resa possibile dal lavoro costante degli agenti addetti al monitoraggio delle telecamere, impegnati quotidianamente nel controllo delle aree più sensibili della città. Proprio il sistema di videosorveglianza rappresenta oggi uno degli strumenti principali nella lotta contro gli incivili e contro i reati ambientali.

Dal maggio del 2025 il Comando di Polizia Locale ha avviato un importante piano di potenziamento dell’intera rete di controllo urbano. Alla data del 9 maggio 2025 risultavano operative appena 12 postazioni di videosorveglianza, mentre oggi il numero delle telecamere funzionanti supera quota 100, con una presenza capillare distribuita nei principali punti strategici del territorio comunale.

“Abbiamo pensato alla sicurezza della città – ha dichiarato il comandante Nacar – e stiamo facendo ogni sforzo possibile per debellare e colpire il fenomeno dello sversamento dei rifiuti”. Il comandante ha inoltre spiegato che sono state ripristinate le telecamere presenti nell’area Pip e installati nuovi apparecchi sia nel centro cittadino sia all’interno della villa comunale.

Nei prossimi mesi il progetto verrà ulteriormente ampliato. Il Comune, infatti, punta ad introdurre anche i lettori targa, strumenti che saranno installati pure in via Rapillo per migliorare le attività investigative e di controllo del territorio.

Infine, a partire da settembre 2026, l’amministrazione comunale intende avviare una convenzione con gli esercizi commerciali cittadini per integrare i loro impianti privati nella rete pubblica di videosorveglianza. Un progetto ambizioso che, secondo il Comando, potrebbe trasformare Marigliano in una delle città italiane con il più alto numero di “occhi elettronici” attivi sul territorio.

Pomigliano d’Arco, grande partecipazione per l’ incontro su punti di forza e criticità della Sanità Campana

Riceviamo e pubblichiamo   Pomigliano d’Arco, 8 maggio 2026. Si è svolta mercoledì a Pomigliano d’Arco, presso la Sala delle Capriate dell’ex Distilleria, una iniziativa dedicata all’analisi dei punti di forza e delle criticità del sistema sanitario della Campania. L’incontro, promosso da associazioni e movimenti politici del territorio – Sentieri Democratici, Comitato MassAria Mattiello, Area Riformista, Città Bene Comune e Per – ha registrato una significativa e partecipata presenza di cittadini. L’evento ha rappresentato un momento di confronto aperto e approfondito sullo stato della sanità campana, favorendo un dibattito costruttivo e orientato al miglioramento dei servizi. Sono intervenuti relatori di particolare rilievo nel panorama sanitario e giuridico: il dott. Fabio Tamburro, direttore della Diagnostica per immagini dell’Ospedale del Mare di Napoli, il dott. Enzo Rea, già dirigente del Servizio Sanitario Nazionale e l’avv. Valentina Centonze, civilista. Nel corso degli interventi è emersa una lettura articolata del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al ruolo strategico della sanità territoriale, alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e al rafforzamento della rete ospedaliera e dei servizi di prossimità. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della tutela dei diritti dei cittadini e al rapporto tra efficienza del sistema e garanzia del diritto alla salute. Non sono mancati riferimenti all’impiego dell’intelligenza artificiale per la gestione delle liste d’attesa e delle agende sanitarie. In questo contesto, l’attivista Alessandro Cannavacciuolo, presente in sala, si è speso per un approfondimento sul tema delle acque contaminate in Campania, richiamando l’attenzione sulle possibili ricadute ambientali e sanitarie, e sottolineando la necessità di rafforzare le attività di monitoraggio e le politiche di tutela ambientale. L’iniziativa si è conclusa con la volontà condivisa di proseguire il percorso di confronto pubblico e partecipazione, con la consapevolezza che il miglioramento della sanità campana non può basarsi su interventi isolati, ma su una strategia integrata che unisca riforme organizzative, investimenti mirati e una forte attenzione alla prossimità dei servizi. I movimenti e le associazioni promotrici dell’iniziativa hanno annunciato l’impegno a elaborare un documento condiviso, che sarà successivamente trasmesso ai consiglieri regionali, ai sindaci di tutte le città della Campania, al ministro della Sanità, al presidente del Consiglio dei Ministri, a tutte le autorità istituzionali. “L’obiettivo è quello di contribuire in modo costruttivo al dibattito istituzionale, formulando proposte operative e concrete finalizzate al miglioramento complessivo del sistema sanitario regionale e al rafforzamento dei servizi rivolti ai cittadini, per dare seguito ai temi trattati nel corso dell’incontro” confermano Luigi Damasco, Enzo Rea, Tommaso Iasevoli, Antonio Mattiello a nome dell’intera organizzazione.    

Somma Vesuviana al voto, Arte, cultura e territorio: idee e visioni per il futuro

Riceviamo e pubblichiamo A Somma Vesuviana, l’arte non è solo decorazione, ma il battito cardiaco della cittadinanza. Dalle storiche tradizioni del Borgo Casamale ai murales contemporanei, ogni espressione artistica diventa un atto politico nel senso più alto: cura dello spazio pubblico e costruzione di un’identità collettiva. Fare arte qui significa: • Riqualificare il territorio: Trasformare vicoli e piazze in luoghi di dialogo. • Preservare la memoria: Dare voce alla storia locale per progettarne il futuro. • Inclusione sociale: Creare ponti tra generazioni e culture diverse. In una comunità così radicata, l’artista è un “sentinella” della bellezza, e la politica ha il compito di proteggere questo fermento, rendendo la cultura un bene accessibile a tutti e un motore di crescita civile.

Napoli–Roma a piedi: la sfida di Daniele Esposito tra disciplina, limiti e motivazione reale

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  Partire da Napoli e arrivare a Roma. Non in auto, non in bici, ma a piedi. È questa la sfida lanciata da Daniele Esposito, personal coach noto per il suo approccio orientato alla trasformazione fisica e mentale. Venerdì 8 maggio, da Piazza del Plebiscito, inizierà un viaggio di circa 280 chilometri con destinazione Piazza San Pietro. Un percorso che attraversa la costa e l’entroterra tra Campania e Lazio: Pozzuoli, Mondragone, Formia, Gaeta, Fondi, fino a risalire verso l’area romana passando per Sonnino, Sermoneta e Velletri. L’obiettivo è ambizioso: completare il tragitto in sette giorni, affrontando tappe da oltre 40 chilometri al giorno, con uno zaino da 8 kg sulle spalle. Ma ridurre questa impresa a un semplice test di resistenza fisica sarebbe limitante. Non è una gara. Non è una competizione. È, nelle parole dello stesso Esposito, una “sfida personale” che diventa un messaggio più ampio: dimostrare che la disciplina e la costanza possono trasformare un limite percepito in un traguardo concreto. Il progetto nasce da mesi di preparazione. Un primo banco di prova è stato il percorso di 100 km in tre giorni sul Cammino di Santiago, utilizzato come allenamento per testare resistenza, organizzazione e tenuta mentale. Ora, però, il livello si alza: più chilometri, più giorni consecutivi, più fatica accumulata. Perché è proprio nella fatica che si gioca la partita più importante. Non tanto nelle gambe, quanto nella testa. Il momento in cui il corpo rallenta, il sonno si riduce, e la mente inizia a suggerire di fermarsi: è lì che si misura la differenza tra chi si arrende e chi continua. Il valore di questa esperienza sta proprio qui: rendere visibile un processo che spesso resta invisibile. La costruzione della disciplina. La gestione del dubbio. La capacità di andare avanti anche quando la motivazione iniziale lascia spazio alla stanchezza. Esposito ha scelto di condividere ogni fase del viaggio sui suoi canali social, trasformando un percorso individuale in un’esperienza collettiva. Non solo: chi lo vorrà potrà affiancarlo lungo alcune tappe, anche solo per pochi chilometri, diventando parte attiva di questa sfida. In un contesto in cui la motivazione è spesso raccontata in modo astratto, questa iniziativa prova a darle una forma concreta: chilometri, sudore, tempo, fatica reale. Napoli–Roma non è solo un tragitto geografico. È una narrazione di resistenza, di disciplina e di crescita personale. Un messaggio semplice, ma potente: i limiti esistono, ma spesso sono più mentali che fisici. E si possono superare, un passo alla volta

Somma Vesuviana, le parrocchie promuovono un confronto pubblico in vista delle amministrative

Riceviamo e pubblichiamo.
Giovedì 14 maggio, alle ore 20.00, presso il chiostro del Convento francescano di Santa Maria del Pozzo, si terrà un incontro pubblico con i candidati alla carica di sindaco della Città di Somma Vesuviana, promosso dalle parrocchie del territorio.
I Consigli pastorali parrocchiali, attraverso un percorso condiviso di riflessione sui temi che riguardano la vita cittadina, alla luce del Vangelo e dei documenti del Magistero della Chiesa, hanno elaborato alcune domande da rivolgere ai candidati sindaco, che hanno accolto l’invito a partecipare al confronto.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Nello Lauro.

Giornata di studi e consegna del Premio Davide Sampaolesi

La Soprintendenza di Napoli organizza il convegno Incontro al Restauro   Giovedì 7 maggio, nella chiesa  della SS. Trinità dei Pellegrini, a Napoli in Via Portamedina alla Pignasecca, si terrà un convegno di studi nel ricordo di Davide Sampaolesi dalle ore 9.30 alle 18.00, promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli e dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e della famiglia Smpaolesi. Il convegno, a cura di Rosalia D’Apice e Barbara Balbi, è parte del progetto “Incontro al Restauro” curato, a partire dal 2016, dai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli, finalizzato allo studio e alla divulgazione delle attività di  restauro a Napoli ed è rivolto in particolare agli studenti universitari dei corsi di restauro, archeologia e storia dell’arte, ma anche a quanti siano interessati a seguire le attività di tutela e valorizzazione messe in atto dal Ministero della Cultura.   L’iniziativa prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti. Dopo i saluti istituzionali della Soprintendente di Napoli, Rosalia D’Apice e del Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, Giovanni Cacace i bambini dell’ICC 88° circolo Eduardo De Filippo e Maria Consiglia Stile illustreranno la loro esperienza in materia di affresco a seguito di un incontro voluto dalla Soprintendenza nel  laboratorio di restauro inclusivo presente nella chiesa dell’Incoronata. Al termine della prima sessione, moderata da Giovanna Russo Krauss, verrà assegnato il Premio “Davide Sampaolesi” per la migliore tesi di laurea discussa a Napoli nell’anno accademico 2024/2025 in restauro dei beni storico artistici archeologici demoetnoantropologici in collaborazione con le scuole di restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa presieduta da Pasquale Rossi e dell’accademia di Belle Arti di Napoli coordinata da Giovanna Cassese.   Il Premio è promosso dai familiari del restauratore Davide Sampaolesi prematuramente scomparso e si avvale della collaborazione di  Giovanna Izzo che mantiene vivo il ricordo del giovane restauratore. Dopo la Seconda Sessione, moderata da Giovanna Baldasarre, si visiterà il coro della chiesa  dell’Arciconfraternita dei Pellegrini il cui  completamento del restauro verrà illustrato dalle restauratrici Annunziata D’Alconzo e Paola Cavaniglia. A seguire il concerto del “Piccoli Cantori di Forcella” dell’Associazione Sanitansamble EF diretti dalla maestra Vincenza D’Ambrosio.     PROGRAMMA 9.30 Saluti Rosalia D’Apice, Soprintendente Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il comune di Napoli – Giovanni Cacace, Primicerio Arciconfraternita dei Pellegrini ICC 88° circolo Eduardo De Filippo e Maria Consiglia Stile L’esperienza di Incontrolntorno al restauro: capire la materia dell’affresco   10.30 Prima sessione modera Giovanna Russo Krauss   Antonella Negri, Barbara Balbi, Lapej, Grifo Multimedia Tessere buone pratiche: dal restauro alla gamification nei segreti delle arche aragonesi   Stefano lavarone, Manlio Titomanlio, Chiara Stanziale Il mosaico con strigili dalle terme romane di piazza Municipio   Alessio Cuccaro, Studio Karin Tortora L’Annunciazione di Salviati in san Giovanni Maggiore: l’integrazione possibile   Immacolata Salvatore, Mariarosaria Vigorito, Valeria Brancaccio, Giancarlo Battista Il restauro di Palazzo Fondi e la riscoperta delle pitture murali settecentesche   Marta Moi, Tempus et Opera, Gennaro Argo Il Cenacolo ritrovato: indagini, scoperte e restauri nel Liceo “Vittorio Emanuele II” di Napoli   Pausa caffè 12.30 Premio Davide Sampaolesi premiazione delle tesi vincitrici Laura Giusti, Giovanna Cassese, Pasquale Rossi   13.30 Pausa pranzo 14.30 Seconda sessione modera Giovanna Baldasarre   Chiara Isernia, Gaetano Corradino L’estetica del macabro nel barocco napoletano, la ceroplastica e il restauro della Scandalosa   Livio de Luca, Giuseppe Fontana Per una teoria del restauro degli organi antichi: il “Tommaso de Martino 1742” nella chiesa di San Gregorio Armeno in Napoli   Chiara Cacciotti, Stefano Lanuti Busti reliquiario del Tesoro di San Gennaro: criteri di restauro e lettura demoetnoantropologica del bene culturale   Alice Hansen, Barbara Balbi, Diana Spada Il patrimonio contemporaneo e il suo contesto: il murale di Paz nella Mostra d’Oltremare   17.00 Visita al coro con Annunziata D’Alconzo e Paola Cavaniglia Il completamento del restauro del coro dell’Arciconfraternita dei Pellegrini con il concerto del “Piccoli Cantori di Forcella” dell’Associazione Sanitansamble EF diretti dalla maestra Vincenza D’Ambrosio.    

La Crociera della Musica compie 18 anni: un viaggio tra note mare e nuove esperienze

La diciottesima  edizione: dal 28 settembre al 5 ottobre a bordo di MSC World Europa. Tra le novità il nuovo format “Napoli On Board” dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti della musica.       Il mare si trasforma in un palcoscenico, questa l’idea vincente di diciotto anni fa, che ha dato vita alla Crociera della Musica, un format ideato da Scoop Travel che negli anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio unico nel panorama degli eventi turistico-musicali. Giunta alla sua diciottesima edizione, l’iniziativa non è più soltanto una vacanza tematica, ma una vera e propria esperienza immersiva che fonde concerti dal vivo, incontri con artisti e momenti di condivisione tra appassionati. Un progetto che ha saputo evolversi nel tempo, adattandosi ai cambiamenti del pubblico e dell’industria musicale, senza perdere la sua identità originaria. Quando fu lanciata, la Crociera della Musica rappresentava un’idea pionieristica: portare artisti e fan a convivere per giorni nello stesso spazio, lontano dai tradizionali contesti dei concerti.   Negli anni, il format si è arricchito: non solo esibizioni live, ma anche workshop, dj set, talk e attività esclusive. Il risultato è un equilibrio tra intrattenimento e partecipazione attiva, in cui il pubblico non è più semplice spettatore ma parte integrante dell’esperienza. La diciottesima edizione si presenta come quella della maturità. Il programma punta su una line-up variegata, capace di attraversare generi e generazioni, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo. Accanto ai nomi più affermati, trovano spazio anche artisti emergenti, in una logica di scoperta e contaminazione. Non manca l’attenzione ai dettagli: dagli spazi allestiti per le performance intime, fino alle aree dedicate al relax e al networking. La nave diventa così una piccola città musicale, dove ogni ambiente ha una sua colonna sonora. Sempre più viaggiatori cercano occasioni che vadano oltre la semplice destinazione, privilegiando esperienze che uniscano passioni e socialità. In questo senso, la proposta di Scoop Travel si dimostra perfettamente in linea con le nuove esigenze del mercato.   Dal 28 settembre al 5 ottobre 2026  a bordo dell’ammiraglia di MSC, la World Europa, partirà da Napoli la Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, un appuntamento ormai storico che coniuga viaggio, spettacolo e valorizzazione dell’identità partenopea presentata a bordo della stessa ammiraglia di MSC Crociere nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il Consigliere Delegato del Sindaco di Napoli per l’Industria della Musica e dell’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi, il Direttore Commerciale MSC Crociere, Luca Valentini, l’ideatore dell’evento, Francesco Spinosa, il direttore d’orchestra Carlo Morelli, il Presidente della Fondazione Roberto Murolo, Mario Coppeto e Mimmo Barra, Responsabile dei Rapporti Istituzionali dell’Agenzia Campania Turismo, che ha portato i saluti del Presidente della Terza Commissione Turismo e Attività Produttive Giovanni Mensorio e dell’Assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio, Vincenzo Maraio. Nata nel 2008 da un’idea di Francesco Spinosa e organizzata dall’Associazione Più Napoli con la collaborazione di Scoop Travel, la crociera rappresenta un format unico nel suo genere, cresciuto anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento per migliaia di appassionati, italiani e stranieri, che scelgono di vivere un’esperienza diversa della classica vacanza.   L’ideatore della Crociera, Francesco Spinosa, ha raccontato il percorso che ha portato la manifestazione fino alla maggiore età:  ≪Diciotto anni fa salpammo con un sogno: portare Napoli nel Mediterraneo attraverso la sua musica e la sua anima più autentica. Oggi, con questa diciottesima edizione – quella della maggiore età – quella intuizione si è trasformata in una realtà consolidata e riconosciuta. Sono profondamente soddisfatto del percorso compiuto insieme a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: gli artisti, i partner, le istituzioni e soprattutto i nostri passeggeri, che anno dopo anno hanno scelto di vivere questa esperienza unica. Ma il bello deve ancora venire. Nei prossimi tre anni lanceremo ‘Napoli On Board’, il nuovo format dedicato ai giovani talenti della tradizione napoletana; affiancheremo alla direzione artistica una figura di alto profilo che rafforzerà ulteriormente la qualità e la visione strategica della manifestazione; e amplieremo il dialogo culturale con i porti del Mediterraneo, perché ogni approdo diventi un incontro autentico tra Napoli e il mondo. La Crociera della Musica è diventata maggiorenne. Adesso è pronta a diventare grande≫.   Durante la navigazione si alterneranno concerti dal vivo, spettacoli serali, incontri culturali, momenti dedicati alla lingua napoletana, alla storia della città, alle tradizioni popolari e alla grande canzone partenopea. Un viaggio che unirà intrattenimento e contenuti, emozione e appartenenza. Si esibiranno artisti di tutto rilievo come: il duo Ebbanesis, Gianni Conte, Diego Sanchez, Alessia Moio, Silvana Perno e l’ensemble dei Napulantica con Nadia Pepe, che celebreranno la tradizione e l’evoluzione della cultura partenopea, tra grandi classici, nuove sensibilità artistiche e autentiche emozioni napoletane. Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 anche il “Don Pratelli Awards“, momento speciale dedicato al riconoscimento di personalità che si sono distinte nella valorizzazione della cultura, della musica, dell’imprenditoria e dell’identità napoletana.   Tra le novità annunciate il nuovo format “Napoli On Board“, dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti della musica e della tradizione napoletana, con l’obiettivo di creare un ponte tra memoria e nuove generazioni. Diciotto edizioni rappresentano un traguardo importante, ma anche un punto di partenza. Gli organizzatori guardano già avanti, con l’idea di ampliare ulteriormente il format, magari esplorando nuove rotte e collaborazioni internazionali. Tra gli obiettivi del prossimo triennio anche il potenziamento degli scambi culturali nei porti delle città del Mediterraneo toccate dalla Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, attraverso collaborazioni con realtà locali, artisti, istituzioni e comunità territoriali, affinché ogni approdo diventi occasione di incontro tra Napoli e il mondo.   L’obiettivo resta lo stesso: raccontare Napoli attraverso il meglio della sua anima artistica e culturale, portandola oltre i confini cittadini e trasformando il mare in uno spazio di dialogo tra popoli, storie e tradizioni. Non è solo un evento, è un viaggio nel cuore di una tradizione che ha saputo conquistare il mondo con la sua bellezza senza tempo, dando voce a un patrimonio unico che merita di essere conosciuto e amato. Se il mare resta l’elemento costante, la musica continua a essere il vero motore di questo viaggio. E dopo quasi due decenni, la Crociera della Musica dimostra che, quando le idee sono solide, possono navigare a lungo e con il vento a favore.