≪È una importante opportunità per il museo Madre presentare all’Aeroporto, luogo di scambi e relazioni internazionali, alcune immagini fotografiche di Francesco Jodice che ben testimoniano, oltre la loro speciale qualità estetica, anche l’impegno etico di ricercatore dell’artista e che entreranno a far parte, grazie all’Italian Council del Ministero della Cultura, della collezione permanente del nostro museo≫, questo il commento di Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee. Eva Fabbris, Direttrice del museo Madre, ha dichiarato: ≪What We Want di Francesco Jodice è un progetto che costruisce un archivio visivo delle trasformazioni urbane come espressione dei desideri collettivi. Presentarlo in aeroporto vuol dire attivare una risonanza diretta tra le immagini e i flussi che attraversano questo luogo.
Al contempo, l’ingresso di queste opere nella collezione del Madre, che con questa presentazione si celebra, rafforza nell’identità del museo una linea di ricerca attenta alle pratiche artistiche capaci di interrogare criticamente il presente≫. Significativo il commento di Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC: ≪Siamo particolarmente orgogliosi di accogliere questa mostra in aeroporto, offrendo ai passeggeri un contatto inatteso con l’arte contemporanea che arricchisce l’esperienza di viaggio e trasforma l’attesa in un momento di valore culturale. Allo stesso tempo siamo lieti di valorizzare un artista campano di fama internazionale come Francesco Jodice e di rafforzare la collaborazione con realtà di eccellenza come il Museo Madre≫.
Il CEO Barbieri così ha concluso:≪Il coinvolgimento delle scuole, che abbiamo fortemente voluto, rappresenta per noi un investimento concreto sul capitale umano delle comunità locali: iniziative come questa rendono gli studenti protagonisti attivi, favoriscono lo sviluppo del pensiero critico e della consapevolezza civica e rafforzano il legame tra aeroporto e territorio, generando ricadute positive in termini di inclusione, partecipazione e coesione sociale≫. Con “What We Want”, Napoli rafforza il suo ruolo di laboratorio culturale aperto e inclusivo, capace di sperimentare nuove forme di relazione tra arte e spazio pubblico. Un invito, rivolto a chiunque attraversi l’aeroporto, a fermarsi un momento e chiedersi: cosa vogliamo davvero?
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Ottaviano verso il voto, comitati aperti e fair play: le mosse dei 4 candidati
La campagna elettorale entra nel vivo a Ottaviano, dove i quattro candidati alla carica di sindaco iniziano a strutturare la propria presenza sul territorio tra aperture di comitati, incontri pubblici e primi messaggi programmatici.
Tra i primi a inaugurare uno spazio fisico di confronto è stato Ferdinando Federico, che ha aperto il suo comitato elettorale in via Giovanni XXIII. Una serata partecipata, con una significativa presenza di giovani e sostenitori, ha segnato l’avvio ufficiale del suo percorso. Federico ha posto al centro del suo intervento i temi dell’ascolto e della responsabilità, sottolineando la necessità di trasformare le istanze dei cittadini in decisioni concrete. All’interno del comitato è stato anche predisposto uno “scatolone delle idee”, pensato per raccogliere proposte e suggerimenti.
Sul fronte opposto si muove anche Biagio Simonetti, che ha già avviato una serie di incontri con cittadini e sostenitori, puntando su un messaggio incentrato sulla partecipazione attiva e sulla costruzione di un’alternativa amministrativa credibile. In queste ore Simonetti ha aperto due sedi elettorali, una in corso Umberto I, l’altra a via Roma.
Non resta a guardare Giorgio Marigliano, impegnato in queste ore in una fitta agenda di appuntamenti sul territorio. Anche per lui il focus è sul contatto diretto con la comunità e sulla costruzione di un progetto amministrativo che sappia rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini. Nei suoi interventi pubblici ha ribadito l’importanza di una squadra solida e di una visione chiara per il futuro di Ottaviano.
In campo anche Stefano Prisco, che sta strutturando la propria campagna elettorale attraverso incontri e momenti di confronto con diverse realtà cittadine. Una campagna all’insegna del fair-play, come dimostrando le foto e le storie anche con altri candidati a sindaco. Un’idea di correttezza per il bene della città e del prosieguo della competizione.
Con l’apertura dei comitati e l’avvio delle prime iniziative pubbliche, la sfida elettorale entra dunque nella fase più intensa. Nei prossimi giorni sono attesi nuovi appuntamenti e ulteriori momenti di confronto che contribuiranno a delineare con maggiore chiarezza programmi, alleanze e visioni dei quattro candidati in corsa per la guida della città.

