Marigliano, sospetta meningite: cosa dice l’Asl
“La sospetta meningoencefalite segnalata in nottata non è da meningococco ma da streptococco pneumoniae e pertanto non necessità di chemio profilassi ma solo di sorveglianza sanitaria per conviventi e i contatti stretti”. lo ha comunicato il responsabile del distretto sanitario di Marigliano dell’Asl Napoli 3 Sud, Vincenzo Parrella, per chiarire le cause del decesso della maestra di Marigliano. La precisazione è stata inviata al Comune di Marigliano, al sindaco Antonio Carpino e al primo circolo didattico di cui fa parte il plesso scolastico in cui la donna insegnava, in seguito a una comunicazione dell’ultima ora trasmessa dal servizio Epidemiologico dell’Asl al presidio ospedaliero napoletano dei Colli Aminei-Cotugno-Cto.
Stessa notizia la riferisce anche il primo cittadino di Marigliano sul suo profilo Facebook, dove aggiunge: “A fini di cautela, fin dalle prime ore del mattino, è stata disposta la chiusura del plesso di Faibano della scuola primaria, afferente al primo circolo didattico per i giorni 24 e 25 febbraio; inoltre, l’ASL di competenza ha allertato tutti i medici di base e i pediatri del territorio, e stabilito di sottoporre alunni e personale docente e non docente del plesso interessato alla profilassi di rito. In considerazione del clima di allarme diffuso e delle preoccupazioni manifestate da numerosi cittadini, è stato disposto un intervento straordinario di sanificazione degli istituti scolastici comunali, a partire dalle 14:00 di oggi, con conseguente chiusura scuole interessate per la giornata di domani 25 febbraio.I provvedimenti assunti, di competenza comunale, restano invariati.”
Acerra, apre il primo asilo nido comunale, un servizio educativo e di aiuto alle famiglie
Lunedì 27 febbraio 2017, ore 10, l’inaugurazione della struttura di via Dei Sanniti alla presenza del Sindaco Raffaele Lettieri e dell’Assessore Regionale Fortini.
La Città di Acerra avrà il suo primo asilo nido comunale, un servizio educativo e sociale, luogo di accoglienza e di cura, di gioco e di apprendimento attivo. Sarà inaugurato lunedì 27 febbraio 2017, alle ore 10, il primo asilo nido comunale di Acerra, situato in via Dei Sanniti n. 223, località Gaudello di Acerra. L’asilo nido comunale, intervento che si pone come aiuto alle donne lavoratrici per supportarle nel ruolo genitoriale, è stato realizzato grazie alla ristrutturazione e riconversione del precedente plesso Cri-Gaudello, operazione finanziata con fondi del Programma Operativo FESR 2007/2013 e dell’utilizzo efficace del PAC (Piano azione e Coesione), ed ospiterà 30 piccoli alunni.
Alla cerimonia di inaugurazione di lunedì 27 febbraio, ore 10, saranno presenti il Sindaco di Acerra Raffaele, l’Assessore della Giunta Regionale della Campania all’istruzione e politiche sociali Lucia Fortini, la Dirigente della direzione generale per le politiche sociali della Regione Campania, Rosanna Romano.
Il progetto di adeguamento della preesistente struttura, per lavori dell’importo complessivo di circa 200mila euro, prevede la sistemazione degli spazi interni ed esterni dell’edificio, con la realizzazione anche di aree gioco sia verdi che pavimentate, la fornitura di arredi, attrezzature e giostre per i bimbi. L’edificio è dotato anche di un impianto fotovoltaico.
Le iscrizioni all’asilo nido sono ancora aperte fino ad esaurimento dei posti, basta consultare il sito del Comune di Acerra www.comune.acerra.na.it per le informazioni e la documentazione necessaria, oppure scaricare l’applicazione dal proprio store “ComunicaCity”, l’applicazione per smartphone e tablet con la quale i cittadini possono ottenere tutte le informazioni utili.
Sospetta meningite a Marigliano. Muore insegnante di una scuola elementare. Allarme in città
Muore nella notte per sospetta meningite una insegnante di una scuola elementare situata nella frazione di Faibano di Marigliano. Scatta la profilassi. E anche la psicosi. Nelle farmacie del posto intanto sta andando a ruba il Ciproxin 500.
Muore nella notte per sospetta meningite una insegnante di una scuola elementare situata nella frazione di Faibano di Marigliano. Scatta la profilassi. E anche la psicosi. Stamattina la corsa al distretto di Marigliano dell’Asl. Numerose le persone preoccupate del contagio che si sono rivolte all’ufficio di prevenzione collettiva, dove gli addetti non hanno voluto nè confermare nè smentire il presunto caso di meningite. “Non rilasciamo dichiarazioni. Deve aspettare il comunicato del Comune”, hanno detto. “Il sindaco è in riunione”, riferiscono al Palazzo di città. Nella sede centrale della scuola, al centro di Marigliano, non ci sono alunni. In parte sono andati in gita, gli altri non sono entrati. Le insegnanti si confrontano sull’accaduto. Sono preoccupate e ragionano su come comportarsi a fronte del caso che si è verificato.”Abbiamo fornito l’elenco dei bambini al dirigente del distretto di Marigliano dell’Asl. Stamattina presto abbiamo ricevuto la notizia. Subito ci siamo attivati. Ho dato disposizioni alla collaboratrice del plesso di Faibano comunicare che gli alunni non avrebbero fatto lezione”, ha raccontato la dirigente scolastica del primo circolo didattico, Elisa De Luca. Sono 96 gli alunni del plesso di Faibano, l’istituto “Monsignore Esposito”, sui più di mille di tutto il primo circolo didattico “Siani”. La docente che è deceduta nella notte e’ una 58enne residente a Marigliano. Era rimasta in servizio fino a martedì. Si era assentata il giorno dopo da un incontro scolastico e ieri per malattia. Oggi la triste notizia. “Il sindaco ha detto che predisporrà la disinfestazione dei plessi, che si farà nei giorni di chiusura per il Carnevale”. “In città -ha poi aggiunto – si è creato un po’ di allarmismo in tutti gli istituti. L’Asl ci ha assicurato che la scuola dovrà funzionare regolarmente. Il rischio c’è solo in caso di contatto diretto”. Nelle farmacie del posto intanto sta andando a ruba il Ciproxin 500.
Somma Vesuviana, diffida al Comune da parte dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche.
Il presidente dell’Accademia, Biagio Esposito, ha fatto pervenire una diffida al viceprefetto Carolina Iovino, chiedendole di andare avanti con la procedura di affidamento del campetto di Rione Trieste e degli spazi circostanti, ritenendo illegittima la determina con la quale l’amministrazione Piccolo aveva annullato l’affidamento.
Era novembre 2016 quando l’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche presieduta da Biagio Esposito si vide affidare il campo da calcetto di Rione Trieste e lo spazio adiacente, aggiudicandosi il bando per manifestazione di interesse alla stipula di un contratto di partenariato sociale che ne prevedeva la manutenzione e la valorizzazione. L’assegnazione avvenne per «mano» della commissione comunale nominata con determina dirigenziale e presieduta dalla responsabile di posizione organizzativa Monica D’Amore. Il canone previsto (900 euro) era un’offerta di poco maggiore (150 euro) rispetto alla sola altra associazione che aveva manifestato interesse.

Unesco, Paolo Russo: “Ora legge equipara beni immateriali a quelli materiali”
Una grande opportunità per la città di Nola.
“Un gran bel giorno per Nola, per tutti i siti immateriali tutelati dall’Unesco, per l’Italia ed anche una bella pagina per il lavoro del Parlamento. La mia proposta di legge per equiparare i beni immateriali tutelati dall’Unesco a quelli immateriali, cui è seguita anche quella del collega Mazzoli, è stata definitivamente approvata anche dal Senato ed é quindi legge dello Stato”: così il deputato di Forza Italia Paolo Russo.
“Ai beni materiali si equiparano, come è naturale che sia, i beni immateriali tutelati dall’Unesco come la Dieta mediterranea, l’Opera dei pupi siciliani, il Canto a tenore della cultura pastorale sarda, l’artigianato tradizionale del violino a Cremona, la celebrazione delle grandi culture professionali a spalla di Nola, Sassari, Palmi e Viterbo, la pratica tradizionale di coltivare la vite ad alberello di Pantelleria, ai beni materiali. Grazie al Governo – aggiunge Paolo Russo – grazie a tutti i gruppi parlamentari, maggiormente a quelli diffidenti e recalcitranti, che hanno reso possibile questa approvazione in sede legislativa. Quando il Parlamento fa il Parlamento aiuta cittadini e territori. Proprio così l’avevo pensata questa norma quando ne cominciai a parlare col collega Fioroni. Un successo, una gran gioia”.
“Tocca ora a Nola – conclude il deputato – essere all’altezza degli investimenti con comportamenti etici e che valorizzino in chiave di conservazione, diffusione ed incoming turistico il lavoro sin qui fatto. Manca come sempre la Regione che dovrà prendere atto di questa nostra grande realtà”
Somma Vesuviana si tinge di musica
L’Associazione Culturale Musicale “Antonio Seraponte” insieme alle Associazioni ADA e Pensiero Libero, hanno elaborato un Progetto di Musica ed Integrazione Sociale, che il CSV di Napoli non ha avuto esitazioni ad approvare, valutandolo come “progetto innovativo”.
L’Associazione Culturale Musicale “Antonio Seraponte” insieme alle Associazioni ADA e Pensiero Libero avvieranno oggi la fase divulgativa/promozionale che interesserà tutte le Istituzioni scolastiche di Somma Vesuviana e si concluderà il giorno 9 Marzo alle ore 10 presso la Sala Consiliare del Comune, dove saranno illustrati tutti i dettagli del progetto, attraverso una Conferenza Pubblica alla quale parteciperanno le Istituzioni locali, le Associazioni del territorio e le Redazioni del Mediano e della Provincia online.
Il progetto avrà il compito di aiutare i bambini, i giovani e gli adulti attraverso il linguaggio della musica, come espressione fondamentale per la crescita della comunità sommese.
Consapevoli che fare musica insieme, rappresenta la strada privilegiata per offrire occasioni di apprendimento del sapere e del linguaggio musicale, nella prospettiva di valorizzare la personalità di ognuno, soprattutto giovani e ragazzi.
Si prefigge altresì di fornire le basi per una formazione educativa – musicale per realizzare un Complesso Bandistico, riprendendo la storia della Grande Banda di Somma Vesuviana.
Il Corso si terrà due giorni a settimana, a partire dal 13 marzo, presso la sede di Mediterraneo Sociale, sita nel Convento dei Padri Trinitari.
“Non mi chiamo Tonino”, al Summarte va in scena Paolo Caiazzo
A gran richiesta arriva al teatro Summarte di Somma Vesuviana, un gradito ritorno! Dopo l’enorme richiesta di pubblico, Paolo Caiazzo sarà di scena oggi venerdì 24 febbraio alle ore 21.00 con “Non mi chiamo Tonino”.
Il comico partenopeo più amato dagli spettatori del piccolo schermo, nonché mattatore di Made in Sud, saluterà il pubblico del teatro di via Roma con la sua comicità fatta di esilaranti battute.
“Giovane in pensione!!! Mi danno i soldi perché ‘a capa mia non è buona…e loro mi danno i soldi a me!!” Questa una delle tante frasi esilaranti proposte da Caiazzo nello spettacolo. Il protagonista è un uomo comune marchiato e riconosciuto dalla società come mente poco attendibile. Con questo si costruisce un alibi per poter parlare, spesso con lingua tagliente, del mondo dei sani di mente. Scruta ed analizza comportamenti manie e fatti di cronaca con estrema lucidità evidenziandone gli aspetti poco razionali. Fino a giungere alla conclusione che “Il mondo è pieno di piccole e grandi follie… ma allora i matti quali sono?”
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La strada per il Sahara passa per l’oasi di Tozeur

Per le strade di Tozeur, cittadina alle porte del deserto, si è svolto in questi giorni il trentottesimo Festival delle Oasi, coinvolgendo gli abitanti e i visitatori che hanno ballato insieme al ritmo di antichi strumenti musicali delle tribù nomadi. Tamburi e pifferi sono stati suonati da gruppi folcloristici in vistosi costumi, provenienti anche da altri paesi africani. Di sera mille luci hanno rischiarato le cupole e i palazzi della tranquilla cittadina che per quattro giorni è stata la capitale della danza, della musica e delle espressioni artistiche più vere, in uno dei luoghi più attraenti del Paese. Il turismo sahariano è fra quelli più suggestivi: si può infatti praticate il quad tra le dune di Onk Jmel; il carro a vela sullo Chott el-Jerid; il trekking a piedi sulle piste dell’Atlas o in cammello di un’ora oppure di otto giorni, tra un’oasi e l’altra; il golf in un impressionante scenario di rocce e di palme; è possibile poi provare l’emozione di sciare sulle dune.


Terzigno: presentazione del Piano di Insediamento Produttivo il 24/02/2017.
Al Convegno dal titolo “Il PIP: quali opportunità per il territorio?” parteciperanno numerosi tecnici e politici
Il Piano di Insediamento Produttivo, approvato dalla Giunta Comunale (Delibera n. 7) lo scorso 20 Gennaio, conforme al vigente Piano Urbanistico Comunale (PUC), consentirà agli operatori commerciali di insediarsi nella zona di Terzigno a valle del Territorio comunale, in prossimità dell’uscita della Strada Statale del Vesuvio, la SS.268, evitando così le difficoltà di viabilità del traffico cittadino. Il Piano attuativo, l’insieme delle norme tecniche che descrivono la zona di territorio comunale destinata allo sviluppo industriale, è stato realizzato con una fattiva collaborazione tra l’Ufficio di Piano, appositamente costituito, dell’Area Tecnica Comunale e del Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Un incontro tra tecnici e politici per presentare il PIP si terrà venerdì 24 Febbraio 2017 alle ore 18.30, nella Sala Consiliare dell’Ente. Al convegno dal titolo “Il PIP: quali opportunità per il territorio?” interverranno, oltre al sindaco, Francesco Ranieri, l’assessore alle Attività Produttive, Rosalba Boccia, anche il senatore Domenico Auricchio, l’europarlamentare Fulvio Martusciello, i consiglieri regionali Mario Casillo e Carmine Mocerino, oltre che l’assessore all’Urbanistica e vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola. Per affrontare la discussione tecnica del Piano saranno presenti: il prof. ing. Alessandro Mandolini (professore ordinario di Geotecnica e direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente dell’Univ. della Campania “L. Vanvitelli”), il prof. arch. Loreto Colombo (professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica del Dip. di Architettura dell’Univ. di Napoli “Federico II”), il prof. ing. Salvatore Losco (ricercatore di Tecnica e Pianif. Urbanistica del Dip. di Ingegneria Civile dell’Univ. della Campania “L. Vanvitelli”), il prof. Massimo Lo Cicero (economista) ed infine i tecnici comunali: l’ing. Giuseppe Terracciano (resp. Area Tecnica del Comune di Terzigno) e i due progettisti dell’Ente, l’ing. Francesco Auricchio e l’arch. Celestino Casalvieri. A condurre i lavori vi sarà il presidente del Consiglio Comunale di Terzigno, Giuseppe De Simone.
Sclerosi multipla: è il momento di ripensare l’approccio da seguire per una complicanza indotta da una terapia
I pazienti trattati con Natalizumab, un anticorpo monoclonale, possono sviluppare raramente una pericolosa infezione cerebrale. Una ricerca dell’I.R.C.C.S. Neuromed mostra come il sistema più diffuso oggi per affrontare questa complicanza potrebbe non dare vantaggi concreti, e anzi essere dannoso
Uno dei farmaci usati nella sclerosi multipla recidivante remittente, la forma più frequente, è il Natalizumab, un anticorpo monoclonale capace di diminuire la risposta immunitaria. In circa un caso su mille, però, i pazienti trattati con questa molecola, proprio a causa dell’abbassamento delle difese, sviluppano una grave infezione cerebrale, la leucoencefalopatia multifocale progressiva. Il trattamento più diffuso consiste nell’eliminare dal sangue il farmaco nel modo più veloce possibile, filtrandolo con la plasmaferesi.
Ma ora una ricerca condotta dall’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con Università italiane e con gli Spedali Civili di Brescia, mostra come la plasmaferesi potrebbe non avere concreti effetti positivi. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Neurology, ha preso in esame 49 articoli scientifici internazionali contenenti i dati di 193 pazienti colpiti da leucoencefalopatia multifocale progressiva. A questi sono stati aggiunti 34 pazienti italiani, i cui dati clinici sono stati raccolti e resi disponibili da un gruppo di studio nazionale costituitosi a questo proposito.
“Analizzando tutti i dati raccolti – dice il professor Diego Centonze, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia I e dell’Unità di Neuroriabilitazione del Neuromed – abbiamo potuto avere un quadro molto chiaro di come si è evoluta la situazione dei pazienti. La leucoencefalopatia multifocale progressiva, causata dal virus JC, presente in larga parte della popolazione e che diventa pericoloso solo di fronte a situazioni di depressione immunitaria, è una patologia gravissima, frequentemente mortale. L’idea alla base del trattamento di plasmaferesi è di eliminare dal sangue il farmaco, ripristinando rapidamente l’azione del sistema immunitario. Ma le nostre analisi hanno mostrato che questo intervento non si traduce in un reale beneficio del paziente, né dal punto di vista della mortalità, né da quello della disabilità futura. Al contrario, tale trattamento potrebbe peggiorare l’esito dell’infezione, favorendo una risposta infiammatoria esagerata nel cervello”.
In altri termini, la rapida eliminazione del natalizumab dal sangue attraverso la plasmaferesi non dà benefici maggiori di quelli che si ottengono dalla semplice sospensione del farmaco. “Considerando i costi e i rischi associati alla plasmaferesi – continua Centonze – dobbiamo valutare con molta cautela il suo impiego in quei pazienti trattati con natalizumab che sviluppano questa complicanza. Ciò a cui ora dobbiamo puntare è una maggiore personalizzazione della terapia. I pazienti dovranno essere vagliati attentamente, caso per caso, prima di decidere come agire”.







