Mariglianella: Giornata dell’Unità nazionale, 17 marzo 1861-2017.
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Una medaglia per raccontare una storia: l’artista Michele Santonastaso tra l’amore per lo sport ed il legame alle sue origini
Michele raccontaci un po’ di te. Come ha iniziato, che tipo di studi hai svolto, quali sono state le sue opere più significative?
L’amore per l’arte nasce sin da quando ero bambino. In particolare ho sempre avuto talento nel disegno, che è stato il leitmotiv di tutto il mio percorso di studi. Ho infatti dapprima conseguito il diploma presso il Liceo Artistico “Filippo Palizzi” di Napoli, e successivamente la Laurea in Pittura e Restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Nelle mie opere mi è sempre piaciuto ritrarre paesaggi, che rappresentano poi il vero fiore all’occhiello di tutta la mia produzione. Negli anni ho avuto il piacere di poter realizzare e poi consegnare personalmente tanti ritratti a personaggi dello spettacolo, dalla musica al cinema: Mariah Carey, Massimo Ranieri, Nicolas Cage, Sofia Loren, per ricordarne una piccola parte. Il minimo comune denominatore di tutto ciò che ho realizzato è la cura del dettaglio, che rende le mie opere molto realistiche.
Torniamo alla medaglia realizzata per l’Atletica Nolana. Da dove nasce l’idea di disegnarla in quel modo?
Sicuramente dall’amore che mi lega alla mia Terra. Le medaglie realizzate in occasione della gara podistica 10 km, organizzata dall’Atletica Nolana, hanno una forma che si discosta da quella tradizionale; infatti rappresentano una campana, sulla quale sono incisi i riferimenti dell’importante evento sportivo. Nola non è solo la città che ha dato i natali al filosofo Giordano Bruno, né deve essere ricordata solo per la Festa dei Gigli, ma anche perché è in questa antichissima città che si suppone sia stata formata la prima campana, alla quale poi San Paolino ha dato grande importanza nobilitandone l’uso religioso, così anche le campane di modeste dimensioni sono chiamate “Nolae” dalla fine del IX sec. E’ fama che sia stato San Paolino a far suonare le prime campane.
Una campana simbolo di storia dunque ma anche di “corpore sano”. Che ruolo ha lo sport nella tua vita, ti consideri un’atleta oppure il suo regime di vita non rispecchia affatto quello sportivo.
Lo sport ha sempre avuto un ruolo molto importante nella mia vita, mi ha insegnato a non mollare mai. Il mio motto di vita è – Lesson 1:win. Lesson 2:win again!”.
Michele, a quando la prossima medaglia?
Sono già a lavoro per la prossima medaglia da consegnare agli atleti che parteciperanno alla Ecomaraton 2017 di Aprile. Per ora ho realizzato cinque bozzetti che ritraggono il Vesuvio, Castel Cicala, l’Eremo di Camaldoli ed il Cristo di Belvedere. Inoltre sto lavorando al nuovo logo dell’Atletica Nolana.
A nome di tutta l’Atletica Nolana la ringraziamo per il suo omaggio artistico e ci auguriamo di poter win again insieme a lei.
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Giovani Confapi Napoli. Terra dei fuochi, Marrone: bonifiche ferme, perché?
Il presidente Confapi jr: «I sold ci sono, semplificare procedure».
«Ci sono i soldi, ma mancano gli appalti per le bonifiche della Terra dei fuochi: perché?»
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.
«Le risorse, impegnate dal governo regionale e da quello nazionale, sono disponibili – aggiunge – ed è incomprensibile questo ritardo nella definizione delle procedure amministrative per avviare le opere di riqualificazione di un’area che fa da cerniera a due province – Napoli e Caserta – densamente popolate».
«La salute pubblica e la difesa della filiera agroalimentare, che in zona è particolarmente ricca, non possono attendere i tempi biblici della pubblica amministrazione – sottolinea il presidente dei giovani imprenditori –. Abbiamo già subito troppi danni, diretti e indiretti».
«La Regione Campania e tutti i soggetti coinvolti potrebbero lavorare, d’intesa con l’Anac, le Prefetture e le Procure, a iter semplificati per l’affidamento dei lavori e per un costante monitoraggio degli affidamenti. Il budget di mezzo miliardo di euro, a disposizione per bonifiche e lavori di messa in sicurezza, – conclude Marrone – dev’essere investito sul territorio non semplicemente speso anche e soprattutto in considerazione dell’effetto moltiplicatore, dal punto di vista dell’occupazione e della movimentazione dell’economia reale, che questi interventi attivano».
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Un abito fatato che omaggia le favole e la musica: Laura Pausini sceglie ancora Atelier Gifuni
L’abito disegnato da Emilio Gifuni, firma dell’Atelier, è tra i tre vincitori del contest «Se non te», scelto personalmente da Laura Pausini per la figlia Paola. Il contest organizzato dalla pagina social «Gli abiti di Laura Pausini» ideata da Carla Conca è il quarto ed ha fatto sì che stilisti emergenti potessero vestire la cantante, tant’è che l’anno passato Gifuni era tra i vincitori e realizzò per la Pausini un capo couture in mikado di seta bianco avorio, oltre ad una mini versione dello stesso abito per la figlia.
Stavolta però il contest, aperto a stilisti italiani e stranieri, è un regalo insolito per il quarto compleanno di Paola Carta e si è chiuso il 10 marzo.
Le regole prevedevano due vincitori: un abito scelto proprio dalla piccola e un altro dai genitori, Laura e Paolo. La scelta della Pausini è caduta sul vestito ideato da Emilio Gifuni che ha fuso i due temi imposti dal contest (il mondo delle fiabe e la musica) disegnando un capo da realizzare in tulle e organza glitterata con, sulla gonna, stelle in ecopelle argento e note musicali in nero. «Un abito fatato che omaggia non solo la magia delle favole, ma anche quelle della musica» – dice lo stilista.
La firma dell’Atelier Gifuni di via D’Auria (Sant’Anastasia – Napoli), si aggiudicò lo scorso anno anche il contest «Simili Stadi 2016» con un capo che la Pausini indossò alla fine di uno dei concerti del suo tour.






