Acerra, 1500 alunni dei licei di Acerra sfilano nel centro cittadino nell’ambito del progetto “Mens sana in corpore sano”

Il Sindaco Lettieri: «Abbiamo avviato un circuito virtuoso per consentire ai nostri giovani di esprimere la propria intelligenza».   Circa 1500 alunni dei licei di Acerra hanno sfilato in sella alle proprie biciclette, questa mattina, nel centro cittadino, in occasione della “pedalata in bicicletta” organizzata con il patrocinio del Comune di Acerra, nell’ambito del progetto “Mens sana in corpore sano”, patrocinato con Delibera di Giunta n. 52 del 31 marzo 2017. Gli studenti acerrani erano accompagnati dai loro professori e dal dirigente scolastico del liceo “De Liguori” Carmine De Rosa. Prima di sfilare per le strade della città, il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha consegnato alle istituzioni scolastiche 50 biciclette da dare in uso gratuito agli alunni per tutto l’anno scolastico, 25 biciclette sono state consegnate al Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori” e altrettante 25 al Liceo “B. Munari” di Acerra. Le bici sono state affidate alle due Dirigenze scolastiche, che mediante un regolamento interno e un sorteggio, le assegnerà in comodato d’uso agli alunni per incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo alternativo all’automobile. La passeggiata in bicicletta è terminata all’interno del Parco Urbano e nel suo intervento, il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha sottolineato il sostegno di Legambiente all’iniziativa di oggi: «E’ per me una giornata importante – ha detto il primo cittadino – non abbiamo solo realizzato opere architettoniche visibili in questi anni, abbiamo dato la possibilità ai nostri cittadini di esprimere la propria vivacità e ai giovani di esprimere la propria intelligenza vivace. Attraversando le strade della città, i nostri concittadini vi accoglievano, questo dimostra che abbiamo avviato un circuito virtuoso. Voi non siete solo il futuro di Acerra siete il presente. Questa mattina il Presidente di Legambiente, Michele Buonomo, ha manifestato la sua intenzione di attuare il progetto “Ciclofficina” nella nostra città. Ed oggi da tutto il Paese ho ricevuto le congratulazioni per quanto stanno facendo i nostri giovani. Dobbiamo continuare su questa strada». I progetti presentati dai due istituti superiori di Acerra, infatti, nascono dalla necessità di rendere gli alunni della scuola superiore protagonisti della difesa del territorio ma anche “portatori sani” di uno stile di vita ecologico, all’interno del quadro dei cambiamenti voluti e promossi dall’Unione europea. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è valorizzare al massimo il principio del rispetto dell’ambiente promuovendo lo sviluppo di nuove strategie per un trasporto sostenibile, con la formazione dell’alunno in quanto cittadino e la creazione di un rapporto diretto con l’ambiente in cui vive, affrontando con spirito critico il problema dell’inquinamento.

Spaccio di stupefacenti: due arresti nel Napoletano

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A finire in manette un 25enne di Torre del Greco ed un 18enne di Portici. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Torre del Greco hanno tratto in arresto a Portici Fabrizio Ferraro, 25enne, napoletano di via Toledo, già noto alle forze dell’Ordine. Il predetto, fermato a un posto di controllo dei Carabinieri, durante le fasi di identificazione ha cominciato a oltraggiare gli operanti, arrivando perfino ad aggredirmi uno causandogli una lieve escoriazione alla mano sinistra. A seguito di perquisizioni, personale e domiciliare, Ferraro è stato trovato in possesso di 33 grammi di marijuana e di circa 18 grammi di hashish nascosti insieme a materiale per il confezionamento. Indagini in corso anche su una 23enne trovata in casa dell’arrestato al momento della perquisizione. L’arrestato è stato tradotto a Poggioreale. Nella tarda serata di ieri, invece, i carabinieri della stazione locale hanno arrestato in flagranza Giuseppe Martelli, 18enne, del luogo, già noto alle forze dell’Ordine, sorpreso a cedere 3 dosi di cocaina a un assuntore del luogo che è stato identificato e segnalato al Prefetto. A seguito della sua perquisizione, martelli è stato trovato in possesso di 40 euro, sequestrati perché ritenuti provento di attività illecita. l’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari.

Pozzilli. Spegnere il dolore con la luce

Sperimentato, su modelli animali, un farmaco analgesico che si attiva solo quando viene illuminato   Un farmaco che circola in tutto il corpo senza produrre alcun effetto. Ma che si “sveglia” quando viene illuminato dalla luce esattamente nel punto in cui deve svolgere il suo compito. In questo modo è possibile avere un’azione analgesica estremamente rapida, che potrebbe essere molto utile in quei casi di dolore cronico che non rispondono alle comuni terapie. Il farmaco è stato sperimentato con successo, su modelli animali, dai ricercatori del Laboratorio di Neurofarmacologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS) in collaborazione con ricercatori dell’Università Autonoma di Barcellona, Spagna, e l’INSERM di Montpellier, Francia.   La ricerca, pubblicata sul giornale eLife, rappresenta un notevole passo in avanti nel settore della optofarmacologia, un campo da cui ci si aspettano nei prossimi anni risultati importanti per arrivare a farmaci capaci di agire con estrema precisione, limitando al massimo gli effetti collaterali.   In dettaglio, il farmaco sperimentato dai ricercatori regola l’attività del recettore mGlu5, appartenente alla categoria dei recettori metabotropici del glutammato (elementi cruciali nella trasmissione di segnali tra le cellule del sistema nervoso). Già nota per la sua azione analgesica, la molecola presentava, però, importanti effetti collaterali che ne avrebbero impedito l’utilizzo. “L’idea alla base del nostro lavoro – dice Serena Notartomaso, Biologo presso il Laboratorio di Neurofarmacologia dell’Istituto IRCCS Neuromed, Pozzilli – è stata quindi di fare in modo che il farmaco agisse unicamente dove serve, sia a livello dei nervi periferici, sia in una precisa area del sistema nervoso direttamente coinvolta nella trasmissione degli stimoli dolorosi”.   Per ottenere questo risultato, il farmaco è stato “ingabbiato” all’interno di una struttura molecolare capace di dissolversi quando viene esposta a una determinata frequenza luminosa. “In questo modo – spiega la Dr.ssa Notartomaso – il farmaco può circolare in tutto il corpo senza avere alcun effetto. Una volta illuminato, diventa attivo in pochi millisecondi, e quindi agisce esattamente nel punto in cui viene proiettata la luce”. La luce, di colore blu, viene prodotta da un LED inserito nella zona dove si vuole far diventare attivo il farmaco.   “Abbiamo ottenuto – dice ancora Ferdinando Nicoletti, Professore Ordinario di Farmacologia, Università Sapienza, Roma e Responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia dell’Istituto IRCCS Neuromed, Pozzilli – un’azione analgesica estremamente rapida, e senza alcun effetto collaterale, sui modelli animali. Naturalmente saranno necessarie ulteriori ricerche prima di giungere a una applicazione concreta negli esseri umani, ma è sempre più concreta la possibilità di usare farmaci capaci di circolare nel sangue completamente inattivi fino a che non viene richiesta la loro azione, che si svolge solo in un punto ben preciso. In futuro potremo pensare a LED impiantabili all’interno del corpo e controllabili dall’esterno, in modo da avere un vero e proprio interruttore per attivare il farmaco quando serve”.  

L’ora legale che produce risparmi

Il movimento 5 stelle sogna solo energia pulite, ma quest’anno si risparmiano circa 104 milioni di euro. Se il M5S lancia un programma energetico per l’Italia fondato solo sulle energie rinnovabili, si sappia che l’accensione delle lampadine di casa  è ancora ampiamente assicurata da fonti tradizionali. Quelle sulle quali Terna – il gestore della rete elettrica – effettua studi ed analisi periodiche e che Grillo dice di voler archiviare in pochi anni. Pare  facile. L’ultima indagine di Terna di grande interesse, riguarda l’utilità dell’ora legale. Quest’anno terminerà nella notte tra il 28 e il 29 ottobre, quando avrà fatto risparmiare  a tutti noi circa 104 milioni di euro. Si sappia anche dal 2004 spostando le lancette un’ora avanti, l’Italia ha capitalizzato 1,3 miliardi di euro. Dati tra i migliori d’Europa, dove – nonostante tutto – ogni tanto affiorano discussioni sull’utilità delle lancette in avanti.  I dati vengono diffusi più o meno quando a Roma si registra il fallimento del G7 sull’energia e quando il M5S apre un bel “libro dei sogni “, per dirla con Davide Tabarelli, Presidente dell’autorevole Istituto Nomisma Energia. Quest’anno grazie all’ora legale risparmieremo in totale 555 milioni di kilowattora. Un minore consumo elettrico costante nell’anno con punte massime in ottobre. Per quel mese le previsioni sono di  – 30 % dei consumi. Quanto assorbe la Sardegna in un anno con 164 milioni di kilowattora. I vantaggi generali dell’ora legale e dello sfruttamento delle ore di luce ricadono su famiglie ed imprese. Negli ultimi dodici anni tralicci e linee di trasporto hanno fatto a meno di 8 miliardi di kilowattora. A questo punto, dovrebbe essere chiaro ai grillini che le nostre centrali hanno fatto a meno di un pò di energia primaria. Hanno avuto bisogno prevalentemente di meno petrolio e gas per produrre corrente elettrica. Lo spostamento delle lancette ritarda l’utilizzo della luce artificiale nelle ore in cui le aziende sono in piena attività. E’ importante anche la stagionalità. In estate le giornate sono più lunghe, anche se i consumi salgono per la domanda di aria condizionata. Tutto pare sotto controllo, da anni e gestito con principi di economia decrescente. Non sono credbili progetti e idee che trascurano questi dati. Non si fa come Donald Trump che stigmatizza le fonti di energia pulite e sceglie il carbone che ammorba il pianeta. Ma attenzione anche a giustificare chi biasima i piccoli, virtuosi comportamenti registrati in una situazione che si evolve. Il caso dell’ora legale ci aiuta a capire.

Pomigliano d’Arco, cresce la Biblioteca Comunale: finanziato il progetto «Leggere senza confini».

Franca Trotta, assessore alla Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili nella giunta di Pomigliano d’Arco
L’assessore Franca Trotta (Cultura): «Sarà creato, all’interno della biblioteca comunale, un servizio rivolto a soggetti svantaggiati, precisamente a utenti ipovedenti, con l’acquisto di postazioni informatiche attrezzate con video ingranditori, audiobook e software di sintesi vocale, opportunità che ha una grande valenza socio culturale e un primo passo verso l’inclusione sociale». Finanziato dalla Regione Campania il progetto del Comune di Pomigliano d’Arco, «Leggere senza confini». Un piccolo contributo di 1500 euro destinato alla «promozione e valorizzazione dei musei e delle biblioteche» che servirà a incrementare e migliorare la biblioteca comunale. «Avevamo previsto due linee di intervento – spiega l’assessore Trotta – una era volta all’acquisto delle opere dei premi Nobel femminili, una volontà del sindaco Lello Russo che tiene tantissimo a quella particolare sezione, e l’altra – appunto – alla creazione di un servizio rivolto a soggetti ipovedenti. Tenuto conto dell’ammontare del contributo concesso, abbiamo deciso di convogliare le risorse all’acquisto di audio libri e sussidi. Ovviamente nei prossimi mesi incrementeremo anche la sezione dei Nobel, ripresenteremo richiesta per i fondi della Regione con un nuovo progetto e avremo presto ulteriori novità». Saranno dunque acquistati audio libri e sarà predisposto un abbonamento annuale all’app «audibile». Tra gli audiobook ci saranno, tra gli altri, «La ragazza del treno» di Paula Hawkins letto da Carolina Crescentini; «I viaggi di Gulliver» di Jonathan Swift; «Dr Jekyll e Mr Hide» di Robert Louis Stevenson; «Cuore di tenebra» di Joseph Conrad letto da Francesco De Gregori; «Il vecchio che leggeva romanzi d’amore» di Sepulveda; le favole di Gianni Rodari lette da Claudio Bisio; «Se questo è un uomo» di Primo Levi letto da Roberto Saviano e molti altri. Inoltre ci saranno, in dotazione agli utenti, quattro tablet, quattro cuffie wireless, un abbonamento di 24 mesi per scaricare audiolibri su tablet o pc e un video ingranditore da 4.3 pollici.

Pomigliano d’Arco, calisthenics e street workout: a maggio «A day in the jungle» nel Parco Pubblico

Pasquale Sanseverino e Vincenzo Fortunato
«Jungle Monsters» e il calisthenics: a Pomigliano strutture all’avanguardia per gli allenamenti di una disciplina che va per la maggiore in Europa. Domenica 7 maggio, nel Parco Pubblico «Giovanni Paolo II», l’evento «A day in the jungle» con atleti da tutta Italia. Start alle 9, 30 per il meeting di calisthenics e street workout. L’assessore Pasquale Sanseverino: «La sinergia tra l’amministrazione comunale e l’associazione Jungle Monsters ci ha permesso di contare su strutture all’avanguardia per una disciplina diffusa ormai in tutte le capitali europee. Nel nostro Parco pubblico c’è quella che forse è la migliore di tutto il Meridione».  «Jungle Monsters» è il nome di una squadra di atleti dilettanti accomunati dalla passione per una disciplina sportiva chiamata calisthenics, pratica dalle origini antichissime fatte risalire all’età greco – romana e usata per addestrare i soldati alle attività belliche, così come si intuisce anche dall’etimologia: kαλός (bello) σθένος (forza).  Si tratta di un sistema di allenamento di tipo funzionale che sfrutta il peso del corpo e la forza di gravità, teso a migliorare le performances atletiche e la salute puntando al benessere psicofisico. Alla portata di tutti, a prescindere dall’età e dal livello di preparazione atletica individuale. Nella versione di vera e propria disciplina sportiva, come nel caso appunto dei Jungle Monsters che vi dedicano tempo, costanza e dedizione, la difficoltà è più elevata e mira ad acquisire abilità, forza, potenza, controllo, equilibrio. Il gruppo fondato qualche anno fa a Pomigliano non ha però come obiettivo soltanto l’esercizio della disciplina sportiva bensì la sensibilizzazione dei giovani, e non solo, su temi quali l’importanza dello sport, la lotta alla dipendenza da qualsiasi tipo di sostanza psicotropa, la lotta al bullismo, la salvaguardia dell’ambiente e la convivenza pacifica tra le razze. Ed è con questi fini che l’associazione ha donato alla collettività una struttura ginnica composta da parallele e sbarre per trazioni alte e basse che è stata installata nel parco pubblico, dotazione che nei mesi scorsi, per l’impegno dell’amministrazione comunale e dell’assessore Sanseverino in particolare, è stata rinnovata e potenziata. «Grazie anche al mio interessamento personale – spiega l’assessore Pasquale Sanseverino – e all’impegno e alla dedizione che i Jungle Monsters e il presidente Vincenzo Fortunato hanno profuso, il Parco Pubblico vanta oggi strutture all’avanguardia. Il 7 maggio arriveranno qui i principali atleti di questa disciplina, da ogni parte d’Italia». E tra gli «appassionati» di calisthenics c’è anche lo stesso assessore Sanseverino. «Mi piace allenarmi alle otto del mattino, prima di dedicarmi al lavoro e agli altri impegni – spiega – ed è molto bello poterlo fare nella mia città, all’aria aperta, coniugando l’attività fisica con la salubrità del nostro bellissimo parco che non ha eguali in provincia. L’idea dei Jungle Monsters mi ha appassionato anche da amministratore, mi ha convinto e entusiasmato perché trovo che sia un’iniziativa di respiro europeo, abbiamo impiegato alcuni mesi ma ora la struttura del Parco pubblico è davvero bellissima e pronta ad ospitare atleti da tutta Italia. Mi piace dire che Pomigliano è “avanti”, questa ne è solo l’ennesima dimostrazione». L’appuntamento per atleti e appassionati è per le 9, 30 di domenica 7 maggio, al parco pubblico «Giovanni Paolo II di Pomigliano d’Arco per il meeting di calisthenics e street workout «A day in the jungle».

Acerra, consegnate 25 biciclette al Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori”e al Liceo “B. Munari”

Saranno consegnate oggi 25 biciclette al Liceo “Alfonso Maria de’ Liguori” e altrettante 25 biciclette al Liceo “B. Munari” di Acerra. L’iniziativa dell’Amministrazione comunale rientra nel progetto ambientale “Mens Sana in Corpore Sano” elaborato e presentato dagli alunni dei licei acerrani, insieme ad alcuni docenti, patrocinato con Delibera di Giunta n. 52 del 31 marzo 2017. Entrambi i progetti presentati dai due istituti superiori di Acerra nascono dalla necessità di rendere gli alunni della scuola superiore protagonisti della difesa del territorio ma anche “portatori sani” di uno stile di vita ecologico, all’interno del quadro dei cambiamenti voluti e promossi dall’Unione europea. Nel corso della manifestazione pubblica che si svolgerà dalle ore 10, in piazza Calipari, alla presenza del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, saranno consegnate ad uso gratuito le 25 biciclette, affidate dalle due Dirigenze scolastiche, che mediante un regolamento interno e un sorteggio, le assegnerà in comodato d’uso agli alunni per incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo alternativo all’automobile. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è valorizzare al massimo il principio del rispetto dell’ambiente promuovendo lo sviluppo di nuove strategie per un trasporto sostenibile, con la formazione dell’alunno in quanto cittadino e la creazione di un rapporto diretto con l’ambiente in cui vive, affrontando con spirito critico il problema dell’inquinamento. Dopo la consegna delle biciclette agli studenti in Piazza Calipari, ci sarà una “passeggiata in bicicletta” attraverso il centro cittadino da parte di tutti gli studenti, mentre la manifestazione terminerà all’interno del Parco Urbano di Via Sand.  

Caso Gori, comitati acqua pubblica a Roma: “Vogliamo dismissione della società e ripubblicizzazione”

La Rete civica per l’acqua pubblica sbarca di nuovo nella capitale con una folta delegazione di attivisti per chiedere all’amministrazione capitolina di invertire la rotta sulla gestione della multinazionale ACEA, di cui il Comune di Roma è proprietario della maggioranza delle azioni, che detiene il controllo operativo di GORI SpA. Dall’area nolana, stabiese, vesuviana e dall’agro nocerino-sarnese i comitati hanno invaso pacificamente il Campidoglio, promuovendo il secondo Consiglio popolare dell’acqua, dopo l’iniziativa tenutasi nell’ottobre scorso, che ha visto una grande partecipazione di cittadini, amministratori locali e lavoratori delle aziende idriche provenienti da Lazio, Campania, Umbria e Toscana. Presente alla manifestazione anche il sindaco di Roccarainola, Raffaele De Simone, in rappresentanza della Rete dei Comuni per l’acqua pubblica nel distretto Sarnese Vesuviano e recentemente eletto nel comitato esecutivo del neonato Ente Idrico Campano. “Abbiamo chiesto alla sindaca Raggi e all’intera amministrazione – sottolineano i rappresentanti dei comitati – di prendere una posizione chiara sulla gestione ACEA e di indicare le tappe della inversione di rotta in favore dell’acqua pubblica, a cominciare dalla dismissione delle quote azionarie in GORI attraverso l’assenso alla liquidazione della società”. Purtroppo all’incontro, benché invitata da tempo, era assente la sindaca Virginia Raggi e il consigliere comunale delegato non è andato oltre generiche dichiarazioni di intenti, impegnandosi esclusivamente a richiedere una seduta di consiglio comunale sul tema, aperta ai movimenti di tutti i territori. “Siamo stanchi delle promesse, noi chiediamo con determinazione all’amministrazione Raggi – continuano gli attivisti – di dare un mandato preciso al nuovo consiglio d’amministrazione ACEA che sarà nominato nelle prossime settimane, indicando la strada del ritiro dai territori colonizzati, partendo dalla nostra martoriata area. Non faremo sconti a nessuno, proseguiremo con azioni di pressione fino a quando non ci sarà il ritiro definitivo della multinazionale e il servizio idrico non ritorni nelle mani delle comunità territoriali attraverso un’Azienda Speciale Consortile per una gestione solidale, trasparente, democratica e partecipata”.  

Acerra, coalizione Centro, Sinistra: la segretaria del Pd costretta a nascondere i simboli di partito, è solo coalizione dell’odio

La Regione Campania ha riconosciuto il buon lavoro fatto da Lettieri che ha garantito stabilità  questa città. «Nei giorni scorsi è andata in scena l’opera buffa della presentazione della coalizione “Destra e Sinistra”. La segretaria del PD è stata costretta a nascondere i simboli di destra e di sinistra delle forze politiche che la sostengono, ma chiamando sul palco alcuni dei capibastone che l’hanno candidata ha palesato la natura della propria coalizione che poggia esclusivamente su rancori personali, senso di rivincita e rivalsa, e non su un progetto comune di Città. Ad esempio, si potrebbero citare le profonde divergenze sul Puc tra i suoi capibastone. Basta ricordare, poi, che proprio il Partito democratico, che fingeva di sostenere con lealtà il Sindaco Tommaso Esposito, impallinò nel segreto dell’urna, il revisore dei conti proposto  dall’allora vicesindaco appena terminata la sua campagna elettorale nelle liste di Forza Italia». «E’ del tutto evidente – continua ancora la nota della coalizione “Centro, Sinistra” – che la Regione Campania riconoscendo a più riprese l’effettivo buon lavoro fatto dall’Amministrazione del Sindaco Raffaele Lettieri, prima con il presidente De Luca, poi con il suo vice Bonavitacola, e in ultimo con l’assessore Fortini, ha concretamente lasciato al proprio destino la “coalizione dell’odio” di “destra e sinistra”, che non ha alcuna corrispondenza politica con le forze di governo nazionali o regionali. Con la segretaria del Pd intravediamo un insieme di “galletti” in bella mostra, pronti ad ipotizzare il ritorno della nostra città in una perenne crisi di palazzo, con continui trucchetti e sgambetti, a differenza della nostra – la coalizione di “Centro, Sinistra” -, che ha garantito per questi cinque anni stabilità di governo, coesione profonda, condizioni di progresso e azioni di governo realizzate intorno ad una leadership condivisa, quella del Sindaco Raffaele Lettieri, primo Sindaco di Acerra, dopo la riforma elettorale, dal 93 ad oggi, che si ricandida sottoponendosi al giudizio degli elettori che liberamente potranno con il loro voto giudicare quanto è stato fatto».  

Brusciano. Riscontro positivo al convegno sulle Agromafie organizzato in sinergia con le scuole cittadine

Le scuole di Brusciano protagoniste al convegno organizzato in stretta sinergia con il Comune e il centro studio Eurispes sul tema delle Agromafie. L’amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Giosy Romano, sulla scia di quanto citato lo scorso 2016 nel 4 rapporto Eurispes dove veniva menzionato il buon esempio per il Piano Agricolo Comunale, ha voluto portare all’attenzione, sensibilizzando le scuole del territorio un così interessante argomento. A presenziare al convegno, tenutosi nella mattinata del 10 aprile presso la scuola di via V. Veneto, il Magistrato Nicola Graziano, della direzione scientifica 5 rapporto Agromafie, il giornalista Nicola Baldieri entrambi relatori del gruppo di lavoro che hanno redatto il rapporto sui crimini agroalimentari in Italia e il colonnello Antonio Del Monaco. Gli alunni accompagnati dal gruppo docente e dai rispettivi dirigenti Fortuna Parma della scuola De Filippo/De Ruggiero e Luigi Gesuele della scuola Dante Alighieri, si sono confrontati con i relatori rivolgendo loro diverse domande su come poter prevenire e intervenire su una problematica così attuale nei nostri territori. Più che soddisfatto per la buona risposta riscontrata dalle scuole, il sindaco Giosy Romano precisa: ”Queste iniziative siano da buon esempio e da stimolo per i ragazzi che sono il nostro futuro. Trattare di tematiche così interessanti coinvolgendo le scuole, ha come obiettivo, quello di sensibilizzare e di educare partendo proprio dai nostri ragazzi alla tutela e al rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare”.