Incendi: Mocerino, in Commissione audizioni per accendere riflettore su ruolo criminalità organizzata

  “Il dramma degli incendi merita risposte immediate e tempestive. E’ l’ora della soluzione del problema poi bisognerà interrogarsi sulle evidenti inefficienze del sistema e lavorare perché siano individuate le responsabilità. In campo ci sono delinquenti senza scrupoli”. Lo dice in una nota Carmine Mocerino, presidente della Commissione Speciale Anti Camorra e Beni confiscati della Campania. “Sentirò i colleghi della Commissione e organizzeremo delle audizioni per ascoltare i Sindaci, le associazioni e tutti quelli che potranno dare un contributo. Bisogna accendere un riflettore sugli interessi della criminalità organizzata. Lo faremo, come sempre, in sintonia con le attività delle autorità inquirenti” conclude.

Esercito pattuglia il Vesuvio, bloccati accessi al Parco Nazionale

 La zona viene pattugliata assiduamente dall’esercito, che sta cercando di bloccare eventuali azioni di nuovi piromani. “La scorsa notte abbiamo bloccato tutte le vie di accesso al Parco Nazionale e stiamo pattugliando assiduamente il territorio per segnalare nuovi roghi e individuare e bloccare eventuali piromani”. E’ quanto ha dichiarato in un’intervista all’Ansa il maggiore Carlo Bianchi, comandante del II gruppo tattico Terra dei Fuochi dell’Esercito, dallo scorso primo luglio al lavoro con 48 uomini e quattro mezzi tattici sulle pendici del Vesuvio. Ieri il ministro Galletti ha annunciato una rimodulazione degli interventi: possibile un incremento del numero dei militari.

Museo del Parco Nazionale del Vesuvio a Boscoreale, passo in avanti. Aggiudicata gara per l’allestimento

  La Stazione Unica Appaltante presso il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, ha aggiudicato la gara per l’allestimento del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio presso il Centro culturale – Auditorium di Villa Regina. Si fa, dunque, un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo dell’apertura del Museo – Centro visita, per fare di Villa Regina un polo per il turismo didattico e culturale. Il progetto, di cui Boscoreale è capofila, è stato realizzato dall’ufficio tecnico dell’Ente unitamente al Parco Nazionale del Vesuvio e all’Osservatorio Vesuviano, con la collaborazione della facoltà di Agraria della Federico II, ed è finanziato dal Ministero dell’Ambiente. “Stanno andando avanti i progetti e le opere per rafforzare la vocazione turistica della città – spiega il sindaco Giuseppe Balzano-. Il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio è un tassello importante in questa strategia di valorizzazione che si aggiunge all’apertura della nuova stazione della Circumvesuviana e ai lavori in itinere per il PRU, e all’intervento attuato dalla Sovrintendenza per il restauro della Villa rustica di epoca romana adiacente all’Antiquarium”.

Nola, schiaffi e pugni alla moglie che finisce in ospedale: in manette 60enne

I carabinieri della compagnia di Nola hanno tratto in arresto un 60enne di Piazza Pisacane che in stato di alterazione per futili motivi, ha  preso a schiaffi e pugni la moglie 59enne. La donna ha riportato un “trauma cranio-facciale” guaribile in 10 giorni come certificato dai medici dell’ospedale di Nola. Nel corso di ulteriori accertamenti è emerso che nell’ambito della vita coniugale gli episodi di violenza erano frequenti e andavano avanti da tempo. Dopo le formalita’ di rito l’arrestato è stato tradotto ai domiciliari in casa della figlia, in attesa di rito direttissimo.

San Sebastiano, una giornata infernale

 

Il disastro vesuviano tocca anche San Sebastiano al Vesuvio, tanta paura ma tutto sommato e almeno per il momento, con il passaggio del fuoco sono stati contenuti i danni.

Strani giorni questi degli incendi vesuviani, giorni nei quali impari a conoscere bene le persone perché queste cacciano fuori il meglio o il peggio di se stessi. Giorni in cui, amici e non, ti offrono un aiuto o la semplice stima o l’incoraggiamento per andare avanti in questa sfida impari contro la stupidità dell’uomo e la natura da lui offesa. Ma sono anche giorni in cui, amici e non, colgono l’occasione, non sapendo fare di meglio, per non stare zitti, e parte la gara a chi trova il pelo più piccolo nell’uovo o chi la spara più grossa.

Scrivere, in questi giorni di fuoco, è stato snervante e temo che lo sarà ancora per un po’ ma risulta vitale per esorcizzare il dispiacere nel vedere bruciare quella che è la mia casa dell’anima. Scrivere quello che vedo ma anche quello che provo deve purtroppo cozzare contro gli staffettisti delle agenzie stampa e l’orgia mediatica della disinformazione che violenta ogni buon senso e rigor di logica.

Ma veniamo alla cronaca di questa calda giornata. Il risveglio conferma quanto presagito la notte precedente (la notte del 12 luglio), con il fuoco sulla colata lavica del 1944 e sul sentiero n°8, il cosiddetto Trenino a cremagliera, situato nel comune di Ercolano ma di proprietà di quello di San Sebastiano. Le fiamme, spinte dal vento e provenienti dal fosso della Vetrana e da San Vito, si impossessano facilmente di parte del sentiero e del suo costone occidentale ma la protezione civile congiunta, di San Sebastiano e Massa, riesce a contenere il fuoco e a spegnerlo. I problemi però emergono con le fiamme sulla colata poiché sono difficilmente raggiungibili, si spera negli interventi aerei ma non giungeranno che nel primo pomeriggio.

È una lotta tra i ragazzi della PC e le fiamme, una questione di principio per qualcuno e nonostante la natura impervia nel vecchio flusso lavico, riescono a contenere le fiamme fin quando però, un nuovo focolaio, si apre all’improvviso dal lato ercolanese, là dove una vera e propria ventata di fuoco investe chi si trovava a valle per un’ispezione. Cataste di legna da ardere vengono raggiunte dal fuoco della sterpaglia e si infiammano con una velocità straordinaria, raggiungendo subito la strada con fiamme alte. Buona parte dei presenti riesce a scappare e a prendere l’auto ma un carabiniere rimane bloccato dal fuoco così come la sua autovettura, lui riesce a scamparla, non il veicolo che viene avvolto dalle fiamme. Brucia la terra, brucia la campagna e una baracca, ma per fortuna tutti sani, salvi e impauriti.

Il nuovo fronte è il Capriccio, rinomato ristorante ercolanese ai confini con S. Sebastiano, e che dà il toponimo alla meta più ambita dalle coppiette locali. Lì, il vento ha spostato l’incendio che minaccia seriamente i pini del ristorante. I cavalli del vicino maneggio sono prelevati e condotti altrove. Si decide di fare una linea tagliafuoco più ampia della stradina che costeggia il perimetro dell’edificio, ci penserà Ciro Perna con una grossa pala meccanica e, rasentando le fiamme, toglie innesco al fuoco nell’attesa del prossimo arrivo dell’elicottero. Tutt’attorno è però l’inferno, le volpi saltano fuori dalle loro tane, la gente inveisce pretendendo priorità d’intervento per le loro proprietà e la tensione sale anche tra chi sta operando, all’improvviso un grottesco scoppio di fuochi d’artificio, abbandonati da qualcuno e  inesplosi deflagra tra le fiamme. Il fumo nero delle ginestre viene ben presto confuso con quello più oscuro di una catasta di pneumatici e fusti accatastati da anni sotto la sterpaglia, ma questa è un’altra storia.

La giornata campale si chiude con un fronte di fuoco che supera la lava e, lento e minaccioso, si dirige verso il Bosco del Molaro.

Somma Vesuviana, assoluzione per la tragica morte di due operai in via Pizzone Cassante

L’avvocato Raffaele Sibilio
Il legale dell’imputata, committente dei lavori, è l’avvocato Raffaele Sibilio: «Abbiamo evitato che diventasse anche lei vittima innocente».   Era il 2 novembre 2011 quando in località Pizzone Cassante due operai persero la vita mentre erano al lavoro. Antonio Annunziata e Alfonso Peluso- entrambi residenti ad Ottaviano- erano impegnati nella realizzazione di un pozzo artesiano in località Pizzone Cassante a Somma Vesuviana. Uno dei due perse conoscenza mentre lavorava e, dalle ricostruzioni dell’epoca, l’altro entrò nel pozzo per soccorrerlo. I cadaveri dei due sventurati, entrambi non iscritti alla Cassa Edile e dunque lavoratori in nero, furono recuperati a una profondità di otto- nove metri dai mezzi dei vigili del fuoco. Uno smottamento del terreno fu in quel caso fatale. La notizia fece molto scalpore, presentata come l’ennesima morte di lavoratori in nero in precarie condizioni di sicurezza. Uno era il titolare della ditta di fatto, l’altro un operaio. Le indagini portarono al rinvio a giudizio di Anna Bellone, committente dei lavori assistita dall’avvocato Raffaele Sibilio. «Il lungo ed articolato processo – spiega il legale –  ha dimostrato l’infondatezza dell’accusa che si basava essenzialmente sulla mancata verifica da parte della committente dell’iscrizione alla camera di commercio sulla ditta incaricata. È stato invece provato che la committente non aveva mai commissionato il pozzo alla ditta di fatto, bensì una generica delega alla risoluzione della problematica dei continui allagamenti della cantinola della sua abitazione di via Pizzone Cassante a Somma Vesuviana, strada peraltro sprovvista di fogne». Nel processo si erano costituite parte civile, oltre ai familiari delle vittime anche due sindacati Cgil e Filea -CGIL. Il giudice Di Iorio ha assolto con formula piena la committente per non aver commesso il fatto. «Dopo un più che ostico dibattimento – aggiunge l’avvocato Sibilio –  si è fatta luce su di una triste vicenda, che stava per fare un’altra vittima, la povera ed ignara committente».

Somma Vesuviana, il centrodestra chiede l’annullamento dei bandi di gara per rifiuti e tributi

I consiglieri Antonio Granato (Forza Italia), Umberto Parisi (Allocca per Somma) e Salvatore Granato (Forza Somma) chiedono al sindaco Salvatore Di Sarno l’annullamento del bando di gara per l’affidamento della gestione e riscossione dei tributi e per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. I consiglieri in pectore non ancora proclamati tali, Granato (Fi), Parisi (Allocca per Somma) e Granato (Forza Somma) si sono rivolti al sindaco Di Sarno con istanze indirizzate anche alla Corte dei Conti, all’Anac (autorità nazionale anticorruzione) e al Prefetto di Napoli, facendo recapitare le missive a tutti i consiglieri comunali di prossima nomina nell’assise di Somma Vesuviana. Scaduto l’affidamento alla Geset e da rinnovare quello per l’affidamento del servizio di igiene urbana, entrambe le questioni erano già «attenzionate» prima delle ultime elezioni. I bandi – approntati dai funzionari sotto la gestione del commissario prefettizio – così come sono stati redatti, porterebbero, secondo i consiglieri che hanno sottoscritto le richieste in rappresentanza delle forze di centrodestra che hanno appoggiato in campagna elettorale il candidato sindaco Celestino Allocca, gravi danni alle casse comunali. «Abbiamo chiesto l’annullamento di entrambi- dicono gli eletti al consiglio comunale Antonio Granato, Umberto Parisi e Salvatore Granato – per evitare danni economici rilevanti e in un’ottica di collaborazione amministrativa nell’interesse della collettività: il bando per l’igiene urbana presenta gravi anomalie e un evidente aggravio del Piano Finanziario che condurrebbe all’aumento della Tari». «Così come- proseguono i firmatari delle richieste di annullamento – l’annullamento del bando per l’affidamento della gestione e della riscossione dei tributi locali eviterebbe rilevanti danni alle casse dell’Ente».

Emergenza roghi: aggiornamento dal Centro Operativo Comunale di Protezione Civile

Il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, impegnato nel monitoraggio costante delle criticità in corso, conseguenti all’incendio di vaste proporzioni che sta interessando il Parco Nazionale del Vesuvio, rende noto che: –       i roghi che potrebbero interessare direttamente il territorio del Comune di San Giuseppe Vesuviano continuano ad essere collocati ad altezze superiori ai 500 metri s.l.m., sono già stati segnalati alle autorità preposte allo spegnimento e non costituiscono, allo stato attuale, pericolo per i residenti; –       quanto alle esalazioni di fumo e cenere, prodotti della combustione dell’incendio in corso, che continuano ad interessare il territorio comunale, si è riscontrato nelle ore del pomeriggio un miglioramento generalizzato indotto dallo spirare favorevole dei venti e dalle correnti d’aria; –       continua la distribuzione, in via solo precauzionale, delle maschere anti-fumo, disponibili presso il presidio sanitario allestito in piazza Garibaldi, nelle adiacenze del Santuario, ed in via Santa Maria La Scala, utili per casi specifici e per categorie maggiormente esposte al rischio (bambini, anziani, soggetti debilitati); –       non si segnalano, presso le strutture di primo soccorso del territorio, interventi per problematiche respiratorie connesse alle esalazioni; –       la Polizia Municipale è disponibile al numero 081.828.52.34 per segnalazioni di emergenza e continuano ad essere disponibili autoambulanze per eventuali soccorsi; –       in forza di ordinanza sindacale contingibile ed urgente, i cittadini di San Giuseppe Vesuviano sono ancora invitati, in via precauzionale, a tenere chiusi gli infissi di abitazioni, esercizi commerciali ed attività industriali, nonchè ad evitare spostamenti sul territorio che non siano urgenti ed improcrastinabili. La sala del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile sta continuando a monitorare la situazione e seguirà con estrema attenzione l’evolversi degli eventi.

Sant’Anastasia, il presidente del consiglio comunale Gifuni: “I parlamentari campani solo a caccia di poltrone”

Mario Gifuni
Gifuni (Noi con Salvini): “Urge un rinnovamento serio della classe politico-dirigente campana, anche nel perimetro di centro-destra”.

 Il presidente del consiglio comunale di Sant’Anastasia lancia una riflessione in vista delle prossime elezioni politiche, criticando aspramente i parlamentari campani che anche in questa legislatura non ha portato alcuna soluzione per la questione meridionale e già sono in caccia di un’altra poltrona.

Esistono delle responsabilità serie all’interno della classe politico-dirigente campana anche nel perimetro di centro-destra, sono anni che siamo rappresentati da deputati e senatori che usano i nostri territori come meri serbatoi di voti e raramente hanno contribuito ad un miglioramento. Penso ad esempio che in tutti questi anni avrebbero potuto trovare una soluzione sul “caro assicurazioni” o sul tema delle bonifiche ambientali o su altri atavici problemi delle nostre zone. Dopo anni di “vacanze romane” questi soggetti, solo in prossimità delle elezioni, si preoccupano di sembrare interessati ai problemi dei cittadini campani. Nulla di più falso e ipocrita” – tuona il presidente Mario Gifuni – “ Ho scelto Matteo Salvini perché è l’unico ad avere idee e proposte fattibili per il rilancio della nostra Nazione, ed ha scelto di essere distinto e distante dai gattopardi e i professionisti della politica.

Il presidente Gifuni ha annunciato la sua partecipazione alla convention provinciale di Noi con Salvini, voluta dal giovane coordinatore Biagio Sequino, che si terrà prossimamente a Napoli, nella quale saranno presentati gli amministratori locali che hanno aderito al partito.

Campania, emergenza roghi. Galletti: “Napoli non merita ciò”

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, nel corso dell’incontro al Parco Nazionale del Vesuvio, si è detto preoccupato per lo stadio dell’incendio che sta colpendo il Vesuviano ed ha promesso: “Faremo di tutto per catturare i colpevoli”. L’immagine del Vesuvio in fiamme è una immagine forte”. Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, risponde dalla sede del Parco Nazionale del Vesuvio a Ottaviano a chi gli chiede quali impressioni provi nel vedere le fiamme. “Anche per l’aria che si respira, sembra di essere in una giornata autunnale a Napoli oggi. E Napoli non merita questo”. “Mi preoccupa – ha aggiunto il ministro – lo stato dell’incendio ma soprattutto la dolosità”. Galletti ha parlato a margine dell’incontro con i vertici del Parco e i sindaci delle zone colpite dagli incendi di queste ore. “Voglio dirlo con molta fermezza: faremo di tutto per catturare i colpevoli. In queste ore – ha aggiunto – grazie ai carabinieri, è stato arrestato un piromane in flagranza di reato. Continueremo con la massima attenzione”.