Salerno, Notti Mediterannee: tradizioni e degustazioni d’autore

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Venerdì 25 agosto il Lido di Mercatello ospita il primo appuntamento di NOTTI MEDITERRANEE, ciclo di serate dedicate ai suoni, ai sapori e alle atmosfere tipiche e tradizionali del territorio, con focus particolare sul Cilento e sui prodotti tipici della Dieta Mediterranea. Dalle ore 20,00 stand e corner enogastronomici riscaldano l’accogliente location che si affaccia sul mare. Piccoli produttori provenienti da tutta la regione, gli artigiani del buon mangiare e le aziende più rappresentative delle tipicità cilentane propongono degustazioni dei prodotti d’eccellenza del sistema alimentare ed enologico del territorio, agli Angoli del Vino del Casaro e del Fornaio. L’iniziativa è promossa da Thema Network, cooperativa specializzata nella organizzazione di eventi dedicati al Benessere e al Buon Vivere, da Mediterranea Passione, che ha come obiettivo la promozione della cultura, delle tradizioni e del patrimonio eno-gastronomico delle aree “mediterranee”, dall’Associazione “Salerno Attiva – Activa Civitas”, nota ai più come organizzatrice dell’evento “VinArte”, e dall’Associazione irpina “Pabulum”, che ha come principale mission la diffusione della cultura della corretta alimentazione. La serata del si apre con una presentazione editoriale condotta da Alfredo Picariello, direttore di Economia. Maristella Di Martino presenta “Campania gourmet – la cultura gastronomica dalla produzione alla tavola in 230 ricette della tradizione” – ed. Il raggio di luna – un viaggio di 300 pagine, anche in inglese, tra storia, prodotti tipici ed identità territoriale della terra felix. L’attività di promozione culturale prosegue con la presentazione della IV edizione del concorso artistico-letterario gratuito “Creativity–Imagination–Courage” promosso dall’Associazione Pabulum. Il concorso ha la finalità di promuovere e divulgare lo stile alimentare mediterraneo, riconosciuto nel 2010 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Alla presentazione saranno presenti le socie fondatrici dell’Associazione Katya Tarantino, la presidente, Giulia Corrado e Graziella Di Grezia. Il momento culturale dell’Associazione Pabulum sarà arricchito con la presenza del Padrino del concorso Enzo D’Aniello, attore di teatro e di fiction, collaboratore della trasmissione radiofonica “La Radiazza” diretta da Gianni Simioli su Radio Marte, l’attore Gianni Parisi, uno dei protagonisti della scena teatrale partenopea e Giuseppe Falagario, sceneggiatore, regista e fornitore RAI, Art director della Frames studio. Sara Magdalena del “New generation Music Team” accompagnano visitatori e partecipanti nella prima parte della serata; dalle 22,30 il palco del Lido ospiterà un quartetto made in Cilento che coinvolgerà i partecipanti con musiche e balli della tradizione: Salvatore De Vivo, Rocco Zambrano, Antonio Senatore e Maria Grazia Lettieri.

Maiori, I Canto di Virgilio presenta la “Notte della Tammorra”

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Sabato 26 Agosto, dalle ore 20.00, debutta, per la prima volta, sulla Costa d’Amalfi, il Festival di Musica e Cultura Popolare La Notte della Tammorra a cura di Carlo Faiello. Approda a Maiori dopo anni di magiche notti consumate a Napoli; tra Piazza Mercato e la Rotonda Diaz. Si prevede, come sempre, una carovana di artisti, tammurrianti, danzatrici, musicanti, cantatori; un fiume in piena, impetuoso e scatenato, alla ricerca del “Ballo perduto”. L’intento de La Notte della Tammorra a Maiori, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale , è sempre lo stesso; quello di far conoscere quanto di più significativo esiste, e resiste, nell’ambito della Cultura Popolare oggi in Campania. Si promette una Notte di Festa, dove il Suono della Tradizione rappresenta un punto di partenza forte e vitale; una piattaforma di lancio verso una musica senza frontiere. Con la speranza che la Canzone Popolare possa inondare la Costa d’Amalfi per concertare un percorso alternativo di condivisione e valorizzazione del territorio, amplificando, altresì, il richiamo e l’impatto turistico della zona.

Stupro pedofilo nella sede Pd, la segretaria: « sono sconvolta: mai episodi simili »

Intanto la Casa del Popolo di Acerra è sotto sfratto. Udienza il 21 settembre.   « Sono sconvolta, in quella sede siamo stati sempre in tranquillità ». E’ il commento a caldo di Paola Montesarchio dopo che la segretaria cittadina del Pd di Acerra, 43 anni, avvocato civilista ed attuale consigliere comunale democrat, ha appreso la vicenda dello stupro: un 37enne disoccupato sospettato dai carabinieri di aver violentato un ragazzino di 14, dopo essersi introdotto illegalmente negli uffici del Pd chiusi per la pausa di Ferragosto   . Segretario, in passato si sono registrati episodi simili, qualcuno è mai entrato furtivamente nella Casa del Popolo com’è accaduto sabato scorso ? « In passato la sede è stata attaccata, attraverso atti di vandalismo, ma sempre per questioni politiche. C’è stato anche qualcuno che si è intrufolato e ha dormito nella sede, per una notte al massimo, ma per necessità contingenti dovuti alla povertà e sempre sotto il nostro controllo e con il nostro consenso. Mai si sono registrati episodi d questo tipo. E’ tutto sempre stato molto tranquillo, ci siamo sempre fidati di una certa “sorveglianza” dei ragazzi del posto che si sentivano un po’i custodi di piazza Castello ». Ma sabato come hanno fatto a entrare nella sede ?  « La porta era chiusa a chiave ma hanno trovato una scala. Al primo piano c’è una tapparella rotta da un po’di tempo…». Non si poteva riparare ?  « Eravamo rimasti che a settembre avremmo provveduto. Intanto il 21 settembre c’è l’udienza che ci vede citati in giudizio dalla fondazione Chiaromonte per occupazione illegittima e quindi ci siamo detti: perché spendere dei soldi se poi magari ci mandano via da qui ? ». Avete tentato una transazione con la fondazione ? « Si ma non siamo giunti a un accordo. Volevano liberare anche il piano terra, tradizionale luogo di incontro politico ». Non potevate intanto trovare un po’ di soldi per le riparazioni tra i vostri 200 iscritti in città ? « Non è complicato raccogliere i fondi, è complicato stabilire il contratto di locazione per la sede, che, lo ripeto, non è stata mai violata. E’ la prima volta »

La droga dei clan “benzina” della movida sfrenata: indagine a Pomigliano

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I carabinieri hanno arrestato un pregiudicato e sequestrato stupefacenti. Denunciati anche 12 parcheggiatori abusivi.   La movida notturna pomiglianese e le piazze dello spaccio che nella zona riforniscono centinaia di giovani, quotidianamente. E’sulle tracce di questo binomio, ormai inscindibile dovunque, che i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, stanno tentando di combattere i clan locali della droga. L’ultima operazione dei militari risale allo scorso fine settimana, quando è stata passata al setaccio la 219 di Pomigliano, il rione della ricostruzione, dove abitano più di 300 famiglie. Qui i carabinieri hanno trovato la droga nelle intercapedini di un bel po’ di palazzi. Decine di nascondigli sono stati scoperti nelle trombe di numerose scale. La droga è stata rinvenuta anche sui tetti degli edifici. C’è un arresto. Durante l’operazione gli investigatori hanno sorpreso in flagranza un pregiudicato del posto, Gennaro Ferraro, di 27 anni. Ferraro era a casa in compagnia di altri pregiudicati. Al momento dell’irruzione si trovava agli arresti domiciliari ma i carabinieri hanno rinvenuto nell’alloggio che occupa 19 dosi di hashish già confezionate, pronte alla vendita. E alla fine il controllo dei militari effettuato in tutto il rione ha portato al rinvenimento e al conseguente sequestro di 710 grami tra cocaina, marijuana, crack e hashish. I carabinieri hanno controllato anche l’area della movida pomiglianese, che soprattutto di sabato sera fa concentrare sia nella zona nuova di Pomigliano che in quella vecchia migliaia di giovani provenienti da tutto il Nolano, dal Vesuviano interno e dai quartieri della periferia orientale di Napoli. Qui i militari hanno denunciato 12 parcheggiatori abusivi, una vera piaga in queste serate convulse, e comminato una serie di contravvenzioni stradali. Nel caos della movida locale la delinquenza infatti sguazza. Secondo i carabinieri potrebbero esserci dei collegamenti tra l’uso di droghe e la movida sfrenata, gli schiamazzi, le risse, gli incidenti con auto e moto che di tanto in tanto caratterizzano le serate della città delle fabbriche in crisi. Nella piazze di spaccio della 219 di Pomigliano e delle vicinissime 219 di Castello di Cisterna e Cisternina i militari hanno messo a segno numerosissimi arresti. C’è un unico canale dello spaccio che unisce Castello di Cisterna e Pomigliano, due centri collegati sia sotto il profilo urbanistico che delle relazioni umane. Ed è una delinquenza che si mescola attraverso storiche alleanze. Centinaia di famiglie prede della povertà, dell’ignoranza, dell’abbandono istituzionale e, come logica conseguenza, della camorra. Da questi rioni partì il commando di rapinatori che la sera del 29 agosto del 2015 uccise Anatolij Korol, il muratore ucraino di 42 anni, un eroe dei nostri giorni assassinato a colpi di pistola mentre tentava di sventare un colpo in un noto supermercato della zona.

Marigliano soffocata dai roghi tossici

Dopo quello di Vasca San Sossio, nelle vicinanze altri due incendi si sono sviluppati a Marigliano in meno di 12 ore, bruciando sterpaglie e rifiuti speciali. Nella serata di lunedì un rogo tossico si è propagato per un centinaio di metri in via Nuova del Bosco, strada che conduce alla zona agricola e industriale della città. Le fiamme sono sparite grazie all’intervento dei volontari della Protezione Civile dell’associazione “La Salamandra”. Quando gli operatori sono arrivati hanno notato delle luci proprio lungo il percorso seguito dal fuoco. Hanno ipotizzato che potesse trattarsi delle torce degli autori dell’incendio. “Abbiamo quindi seguito un protocollo – ha raccontato il coordinatore della squadra – Abbiamo contattato polizia municipale e carabinieri, ma non ci ha risposto nessuno”. Terminato il lavoro, al rientro il gruppo è stato costretto a fare un’altra sosta. Nelle vicinanze un altro rogo stava appestando l’aria. “Ci hanno raccontato – ha svelato uno dei volontari – che lì vicino un carrozziere sversa abusivamente rifiuti e che, periodicamente, li brucia. Abbiamo constatato di persona che effettivamente lungo l’alveo ci sono scarti di lavorazione prodotti da una carrozzeria”.

Ischia, terremoto. Federazione Sindacati Indipendenti: “Basta proclami, si passi dalle parole ai fatti”

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La FSI esprime la propria vicinanza alle vittime, ed ai loro familiari. La FSI esprime la propria vicinanza alle vittime, ed ai loro familiari,per il grave terremoto che ha colpito l’Isola di Ischia e, in particolare, il Comune di Casamicciola. Si manifesta, altresì, solidarietà ai colleghi dell’Ospedale “Rizzoli”, costretti condizioni di estremo “disagio”. Si invitano i vertici regionali ad attivare procedure atte a salvaguardare la salute pubblica e, a tal proposito, si di un tavolo ad horas per pianificare di maxi-emergenze. La FSI, infine, è disponibile per qualsiasi iniziativa dovesse rendersi necessaria al fine di offrire il proprio contributo.

Napoli, SCHIAVO Confesercenti: “Terremoto di Ischia, gli alberghi sono sicuri”

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Gli hotel non sono pericolanti e, in ogni caso, le strutture e gli albergatori sono  pronti a trovare tutte le soluzioni del caso per assicurare un soggiorno sereno ai turisti in arrivo. «Il terremoto che ha colpito Ischia rischia di provocare danni ingenti all’economia isolana». È quanto afferma il presidente di Confesercenti Interprovinciale (Napoli, Avellino e Benevento) Vincenzo Schiavo. «Siamo addolorati per il terremoto che ha colpito Ischia e per le vittime certificate. Esprimiamo la nostra profonda e sentita solidarietà alle famiglie colpite dal sisma e, come Confesercenti, ci siamo già attivati per supportare i nostri operatori turistici e del commercio, i loro clienti e le loro attività». In tal senso la direzione nazionale di Confesercenti, di cui Schiavo è membro, ha attivato le procedure d’urgenza già offerte per altre calamità naturali, in modo da sostenere le perdite delle attività commerciali. «Ai nostri affiliati, alle imprese di Ischia colpite e danneggiate dal sisma – spiega Schiavo – offriamo finanziamenti a tasso zero per garantire loro una rapida ripartenza». Le centinaia di disdette che in queste ore sono arrivate per cancellare prenotazioni alberghiere sono, tuttavia, figlie di un allarmismo eccessivo. «Il preallarme non è veritiero. Ci teniamo a precisare– sottolinea Vincenzo Schiavo – che le  strutture alberghiere di Ischia sono agibili e non presentano problemi di stabilità. In ogni caso spetta ai tecnici preposti dare, eventualmente, un parere. Allo stato attuale le strutture ricettive ischitane sono assolutamente sicure e possono ospitare i turisti. Questa fuga da Ischia è ingiustificata, il sisma ha provocato danni, purtroppo, su edifici vetusti del centro storico di Casamicciola. Gli alberghi attendono i turisti ai quali assicurano massima assistenza. Non dimentichiamo – conclude Schiavo, presidente anche di Confesercenti interregionale (Campania e Molise) – che Ischia ha una fortissima e radicata vocazione turistica, sarebbe un danno enorme all’economia dell’isola creare allarmismi eccessivi. Gli hotel non sono pericolanti e, in ogni caso, le strutture e gli albergatori sono  pronti a trovare tutte le soluzioni del caso per assicurare un soggiorno sereno ai turisti in arrivo». In questo senso ampie rassicurazioni vengono offerte anche da uno dei tour operator dell’isolaverde, la “Imperatore Travel World” che in una nota precisa: «Il ricettivo alberghiero, parchi termali, lidi balneari, la ristorazione e tutti gli altri servizi della filiera sono indenni e perfettamente operativi senza alcun danno ricevuto. La viabilità, con i suoi percorsi stradali principali e secondari, è nella norma, così come i trasporti pubblici e privati ed i collegamenti marittimi con la terra ferma; in particolare le corse dei traghetti e aliscafi sono perfettamente regolari sia in partenza che in arrivo, e le autorità pubbliche hanno istituito ulteriori corse supplementari a sostegno di quelle ordinarie per consentire l’agevole deflusso dall’isola in caso di necessità».

Casamicciola, terremoto. Università Federico II: “Sismicità differente dalle altre”

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Pennetta – Università Federico II : “La sismicità storica dell’area interessata è legata alla dinamica di un bacino magmatico che è in lento raffreddamento. Dunque si tratterebbe di una sismicità differente da quella dell’Appennino Centrale che invece è di natura tettonica”. Pambianchi – Presidente Nazionale Geomorfologi: “Un plauso a tutte le forze in campo ma non possiamo continuare ad inseguire le emergenze, contare morti, rischiare vite. Dobbiamo fare prevenzione partendo dalla conoscenza geomorfologica del territorio. In Italia ben 21 milioni risiedono in aree potenzialmente a rischio sismico”. “Gli studi dei terremoti storici a partire da quello del 1228, fino a quello del 1883, ci indicano che la sismicità storica dell’area interessata è legata alla dinamica di un bacino magmatico che è in lento raffreddamento, la cui sommità si trova a 2000 metri di profondità. Dunque si tratterebbe di una sismicità differente da quella dell’Appennino Centrale che invece è legata ad un’attività di natura tettonica”. Lo ha dichiarato la professoressa Micla Pennetta, docente di Geologia Ambientale e Rischi Naturali presso l’Università Federico II di Napoli e referente campana dell’Associazione Nazionale dei Geomorfologi Italiani. “Sempre gli studi ci dicono che la sismicità si svilupperebbe nel settore settentrionale dell’isola di Ischia – ha proseguito la Pennetta – dunque nei pressi di Casamicciola e la presenza di tufi non coesi, soffici ,la morfologia del territorio hanno prodotto un’amplificazione locale delle onde sismiche, rispetto alle altre aree dell’Isola che invece sono interessate dalla presenza di rocce laviche. Lo stesso evento sismico può produrre infatti intensità molto diverse anche in aree molto vicine fra di loro e questo per effetto di amplificazioni localo di onde sismiche dovute alla natura ed alla morfologia del terreno, oltre che alla diversa risposta degli edifici. Purtroppo in Italia non abbiamo ancora sviluppato la cultura della prevenzione come invece hanno fatto in Giappone dove esiste addirittura un museo della faglia”.   In Italia 21 milioni di residenti in aree potenzialmente a rischio sismico “Non bisogna dimenticare che in Campania ben tutti i 551 comuni sono a rischio sismico di cui 429 sono classificati a rischio sismico medio ed elevato e solo 62 comuni sono considerati a bassa sismicità. Mi chiedo a questo punto quanti comuni in Italia hanno il Piano di Protezione Civile – ha affermato Gilberto Pambianchi , docente dell’Università di Camerino, Presidente Nazionale dei Geomorfologi Italiani –  quanti hanno fatto gli studi di Microzonazione Sismica e quanti una mappatura della geomorfologia del suolo. In Italia ben 21 milioni di persone risiedono in aree potenzialmente a rischio sismico . Abbiamo conoscenza delle aree sismiche, sappiamo dove si può verificare un terremoto, dobbiamo fare la prevenzione senza dimenticare la geomorfologia del territorio. In un Paese come l’Italia la geomorfologia è essenziale per fare prevenzione.  Un plauso lo farei ora a tutte le forze dell’ordine sul campo, al grande sforzo dei Vigili del Fuoco, del mondo del volontariato ma non possiamo continuare ad inseguire le emergenze. Dobbiamo mappare il patrimonio edilizio, soprattutto quello storico e fare prevenzione partendo dalla conoscenza geomorfologico del territorio”.

Brusciano, Festa dei Gigli: il rapper Typon alla Notte degli Artisti 28 agosto

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Nella “Notte degli Artisti” di lunedì 28 agosto fra gli emergenti il rapper bruscianese Typon. Martedì 29 Concerto di Enzo Avitabile e Bottari. Grandi attese per le due serate finali della Festa dei Gigli di Brusciano che si terranno, nell’ampia ed accogliente Piazza XI Settembre, lunedì 28 con la “Notte degli Artisti” promossa dalla Pro Loco diretta da Antonio Francesco Martignetti e martedì 29 agosto con il Gran Concerto di Enzo Avitabile e Bottari suggerito dalla intraprendente coreografa e consigliera comunale, Enza Cortini, all’Amministrazione Comunale guidata dall’avvocato Giosy Romano che ha poi reso possibile tale evento. Lunedì 28 dopo la kermesse di “Manu Moda Hair Stylist” di Brusciano, in collaborazione con “Accademia Barberia Elite” verrà dispiegato il mondo degli artisti emergenti bruscianesi che incalzano la precedente generazione rappresentata dal cantante Luigi Cerciello “Carosone” e dal chitarrista Enzo Di Monda. I giovani partecipanti sono: Emanuela Gambardella, (Danza con Notre Dame de Paris); Carmen Malandrino (Musica leggera); Antonio Carpino (Violinista); Pietro Mingione (Pittura); Giacomo "James" D'alterio (Scultura); Sergio Artruda (Pittura); Giacobbe “Jacob” Granato, (Fotografo e Videomaker); Bons, Felice Granato, (Writer); Typon, Dario Castaldo, (Rapper); Ciro Zellweger (Dj); Emanuele Esposito (Ballerino); Piccoli attori del “Teatro Popolare Napoletano” diretto da Antonio Giorgino e Maria Teresa; I Ficos (Cabaret); Brass Band di Michele Saccone e Mario Gervasio; Mario Palladino (Musicista); Antonio Di Palma “Jack Meneris” (Musicista rock); Squilibrio, Michele Rendina, (Rapper); Tresi Bool, Teresa Sodano, (Cantante); Mimmo Taki, Domenico Modola, (Rapper). Il giornalista e sociologo Antonio Castaldo nel proseguire la sua indagine conoscitiva dei talenti bruscianesi, della generazione del nuovo millennio, ha incontrato il rapper Typon al secolo Dario Castaldo. Il giovane rapper bruscianese debutterà nella “Notte degli Artisti” di lunedì 28 agosto grazie al talent scout della Pro Loco di Brusciano, Luigi Sposito. Typon nel suo nome riflette il fascino ed esorcizza la paura dei serpenti come il Taipan, genere Oxyuranu dell’emisfero australe fra cui il più velenoso al mondo il “Taipan dell’interno” in Australia, ma sfuggente al pericolo, timido e solitario. Dopo questa introduzione ofiologica andiamo alla connotazione umana ed artistica del bruscianese Dario Castaldo in arte Typon, 26 anni, figlio di Giuseppe e di Francesca Martone che assecondano questa sua passione, che ha come prima sostenitrice sua sorella Antonietta, mentre più distante è il fratello maggiore, Sebastiano. Typon, operaio metalmeccanico in una nota industria del territorio dell’Agro Nolano è diplomato “Perito Tecnico” all’ITIS “Barsanti” di Pomigliano D’Arco ed ha iniziato da tre anni a scrivere e cantare nei ritmi rap, introdotto in questa dimensione musicale dal giovanissimo Chelu Young Elle, Luca Basso da Marigliano, con il quale scrive il suo primo testo “A colpi di rime”. Poi ha avuto il piacere di lavorare con Mimmo Taki, Stekkett e Magda. Come è stato l’incontro con il mondo della musica? “Ho sempre sentito dentro la musica ma mi sembrava un mondo irraggiungibile poi mi è capitato di far vedere e sentire i miei scritti ed ho ricevuto incoraggiamenti ritrovandomi intorno persone che mi hanno apprezzato e sostenuto. Ma c’è anche tanta cattiveria nella vita ed è di questa che io parlo nei miei pezzi, ma anche di tutte le cose che mi danno fastidio.” Modelli di riferimento? “Non ho modelli di riferimento -dichiara Typon- cerco sempre di esprimere quanto di più personale e di originale del mio vissuto. Ma stimo molto, come artista e come uomo, Clementino, ed apprezzo i testi che scrive”. Hai mai ascoltato “E’ Zezi” ? Hanno virato la boa dei quaranta anni nella storia della musicale e del canto popolare, figli del mondo della fabbrica, portatori di istanze collettive, interpreti di un mondo in trasformazione dalla ruralità alla modernità, mentre ora voi rapper lo siete individualmente cantori di antiche sofferenze umane e di nuove speranze esistenziali. Risposta: “No, non li conosco, non ho mai sentito niente, forse li avrò anche ascoltati senza saperlo. Grazie per il suggerimento, li cercherò sul web”. Nel 2015 si cimenta nella “Battle Track” di Pomigliano D’Arco; nel 2016 partecipa alla “Battle Free Style” organizzata da un gruppo di rapper di Marigliano, e a fine anno agli spettacoli del “Mercatino di Natale” di Mariglianella; nel 2017, a primavera canta insieme allo showman Danilo Bens “Io ho te” alla Sagra di Piazzolla di Nola, poi a giugno alla “Battle Track” a suon di strofe di Ponticelli mentre a settembre, nelle settimane seguenti alla “Notte degli Artisti” della Festa dei Gigli di Brusciano è prevista l’uscita dell’album, “Niente di personale”, mixtape di 12 tracce, autoprodotto, la cui “Intro” è presente già su You Tube, all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=A18XSaGpHyQ . E questo è già tanto per uno che partito “a niente, chiuso int’a na stanza” come proclama in “Buoni Guagliun”, pure su You Tube https://www.youtube.com/watch?v=7rTA_1SK- v0 . Typon, sul palco di Piazza XI Settembre lunedì 28 agosto canterà “Dentro di te” con Magda già in rete su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=x-PYv5peOHs e poi, ancora con lei e Mimmo Taki, canterà “Il tempo va”, facendo risuonare il proprio vissuto, l’adolescenza, il sentimento della crescita e della vita che evolve. Antonio Castaldo incalza Typon sul suo futuro e questi: “Non penso mai al mio futuro artistico, so che è molto difficile, non vorrei illudermi, ma mi piacerebbe arrivare a livelli alti”. Conclusivamente “Ma cos’è il Rap per te?” Typon epigrafico: “Il Rap è la cosa più importante che ho, ci sono dentro, è la mia vita”. “E così -riflette il sociologo Antonio Castaldo- con gli artisti emergenti di lunedì 28 agosto e la star di martedì 29, Enzo Avitabile, in Piazza XI Settembre a Brusciano, avremo di che sentirci sintonizzati sulla recente celebrazione del 44esimo anniversario della nascita dell’hip hop in America, 11 agosto 1973, Bronx N. Y., ad opera di Clive Campbell, Dj Kool Herc, foriero di un movimento artistico fatto di scratching, breakdance, rap, graffiti writing e nuovo modo di abbigliarsi e vivere”.

Acerra, spari sul palazzo di un costruttore: indaga la polizia

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Si tratta di un personaggio imparentato a vari pregiudicati. L’ombra dell’avvertimento mafioso.     Due colpi di pistola sono stati sparati sul portone di un edificio in cui abita un personaggio di spicco della zona, un 54enne acerrano impegnato nel settore edile e con parentele che negli ultimi tempi hanno riempito le cronache giudiziarie locali. I colpi sono stati esplosi nella serata di sabato, intorno alle 22, da due uomini che erano a bordo di una moto e che indossavano dei caschi integrali. Uno dei proiettili si è conficcato nell’ingresso dell’edificio in cui risiede il 54enne con la sua famiglia, nei pressi di via Mulino Vecchio, zona semiperiferica a nord di Acerra. Sull’episodio indagano i poliziotti del commissariato di zona, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano. La vicenda è inquietante sia perché ha tutto il sapore del classico avvertimento mafioso sia perché coinvolge, appunto, un personaggio molto noto in città. L’uomo finito nel mirino, con interessi importanti nelle costruzioni edili, è tra le altre cose cognato di un pregiudicato ucciso nel settembre del 2015 nella centrale piazza San Pietro. Inoltre anche la moglie dell’assassinato, sorella del costruttore che ha subito la recente minaccia, l’anno scorso è stata oggetto di un’altra “stesa”, una sventagliata di colpi di pistola sui muri della sua abitazione, nei pressi di piazza San Pietro. A ogni modo non risultano precedenti a carico dell’imprenditore, che è incensurato. Tempo fa la polizia, che lo tiene da anni sotto costante monitaroggio, lo arrestò insieme ad alcuni pregiudicati. L’accusa: detenzione di droga a fini di spaccio. Alla fine però il 54enne è stato scagionato dalla magistratura. Dunque restano avvolti nel mistero i motivi del raid di sabato scorso. C’è chi parla di segnali che potrebbero far presagire un imminente scontro tra clan e chi invece azzarda la pista delle estorsioni nel settore edile. Il tutto è avvolto dal solito, immancabile, velo do omertà che caratterizza questi centri dell’hinterland ad alto tasso mafioso. Acerra, popoloso comune a nord est di Napoli, al confine con  il Casertano, è da decenni stretta nella morsa di una camorra violenta e molto conflittuale. Molti i clan presenti nell’area, famiglie che si alleano improvvisamente e che altrettanto improvvisamente si fronteggiano in modo pericoloso.