Napoli, muore dopo aver partorito

Donna muore dopo il parto della seconda figlia a Napoli. La famiglia non presenterà denuncia. Una donna di 30 anni è morta dopo il parto della seconda figlia a Napoli. La mamma di Monte di Procida, nel Napoletano, che aveva un altro figlio di 2 anni, dopo aver partorito nell’ospedale San Paolo ha avuto un’emorragia ed è deceduta nella Rianimazione di un altro nosocomio, il ‘Pellegrini’ dove era stata portata per effettuare alcuni accertamenti clinici in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni. Il dramma si è consumato in poche ore. Dalle 12 di giovedì 31 agosto, quando si è verificata l’emorragia, alle notte del venerdì quando è avvenuto il decesso. La direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo sottolinea di aver garantito la massima assistenza alla donna. I familiari, interpellati dal Mattino, hanno riferito di non aver presentato alcuna denuncia e di riconoscere il lavoro fatto dai medici.      

San Giorgio a Cremano. Con “Pagani” si conclude “Cinema intorno al Vesuvio”

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Conclusione di “Cinema intorno al Vesuvio” a Villa Bruno a San Giorgio a Cremano oggi 4 settembre ore 21.15 con “Pagani” il docu-film sull’antico culto della Madonna delle Galline di Elisa Flaminia Inno. Si conclude oggi 4 settembre alle ore 21,00 a Villa Bruno a San Giorgio a  Cremano “Cinema intorno al Vesuvio” la rassegna cinematografica organizzata da Arci Movie “Siamo molto soddisfatti – dice Roberto D’Avascio, presidente di Arci movie – dei risultati ottenuti in questi due mesi di programmazione. Cinema di qualità, ospiti importanti hanno reso questa rassegna un evento da non perdere per i tanti amanti del cinema rimasti in città. L’appuntamento è per il prossimo anno mentre già stiamo lavorando alla nostra programmazione invernale”. La conclusione è affidata a “Pagani” (Italia, 2016, https://youtu.be/XrMwy9V1Dk0) il film documentario diretto da  Elisa Flaminia Inno che lo presenterà insieme allo studioso di ritualità paganesi Gerardo Sinatore e all’antropologo Fabio Birotti. Un momento di riflessione sulla nostra identità mediterranea, ancora espressa nel contemporaneo dalle culture popolari legate ai culti mariani, una volta culti pagani che propiziavano la fertilità della terra e la prosperità dei popoli. L’evento sarà accompagnato dalla musica di Vincenzo Romano, cantore della tradizione di Pagani presente nel film e da esibizioni di esponenti della tradizione come Raffaele Inserra – maestro della tradizione di Pimonte. Interverrà anche l’Associazione Koròs – Danze del Sud, accompagnando con la danza tradizionale i diversi stili di tammurriata. “È stata un’esperienza molto positiva per la nostra città. I numeri lo confermano. – dice il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno – Il parco di Villa Bruno si è animato con la cultura e lo svago che il cinema regala. Per molte sere abbiamo registrato sold out e la presenza di attori e registi di calibro nazionale hanno regalato al pubblico sangiorgese e del resto del Vesuviano momenti di prestigiosa condivisione. Abbiamo creato per i cittadini che sono rimasti a San Giorgio a Cremano per 60 giorni un luogo di divertimento e relax a sera. Grazie a Roberto D’Avascio, Antonella Di Nocera e tutti i membri dell’Arcimovie per l’impegno e la passione dimostrata in questo percorso. A loro proporrò di ripetere l’esperienza il prossimo anno per dare ai nostri concittadini un luogo di cultura e incontro estivo cercando sempre di avere una attenzione particolare per le famiglie in difficoltà.   “Pagani” è una produzione Parallelo 41 produzioni distribuito da ISTITUTO LUCE CINECITTA’; è un film riconosciuto di interesse culturale con contributo economico del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo Direzione Generale Cinema e realizzato anche grazie all’utilizzo del credito d’imposta previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244.   Ai piedi del Vesuvio una comunità di devoti alla Madonna della Galline tiene vive antiche tradizioni pagane adattandole al costume contemporaneo. Ciò che oggi viene percepito come spettacolare – dice la Inno – le danze popolari, la trance e la comunità come ragione di vita, è il simbolo di un’appartenenza fortissima ad un luogo, della resistenza all’individualismo moderno e di una identità collettiva che in Campania sopravvive protetta dal mistero della fede”.   Nel profondo sud dell’Italia sopravvivono antichi sincretismi religiosi legati alla Madre Terra. A Pagani, nei pressi di Pompei, sette giorni dopo Pasqua si celebra la Madonna delle Galline, una Vergine venerata con canti e danze ancestrali. Per trenta giorni il popolo dei devoti si muove all’unisono per perpetuare la Tradizione, un evento a cui tutti partecipano animati da una fede che diventa memoria e trascendenza. Fonzino è il prescelto che guida il popolo nella costruzione del Tosello, un tempietto barocco segreto, rivelato alla comunità ogni anno il giorno della festa. Intorno a lui una comunità omosessuale di devoti è protagonista degli eventi liturgici più ortodossi e portatrice di remote usanze legate al mondo omosessuale del passato, come il matrimonio della Zeza, la Morte di Carnevale e la Figliata dei Femminielli. L’attesa della Madonna scandisce i giorni che precedono la festa, tra semina dei campi e il ripetersi di riti popolari che scandiscono il passaggio delle stagioni. Fino al giorno della festa, quando tutto si scioglie in un tripudio di musica e danza volto alla catarsi e alla nascita di una nuova primavera.   SPETTACOLI > ORE 21.15 (apertura cassa ore 20.30) INGRESSO 4 euro | Soci Arci 3 euro (la tessera si potrà acquistare direttamente all’arena), INFO > 0815967493 | info@arcimovie.it ADDETTA STAMPA ARCI MOVIE: Roberta D’Agostino 3384546447 PORTAVOCE SINDACO DI SAN GIORGIO A CREMANO: Valeria Di Giorgio  3335876982 Un grande ringraziamento va a tutti quelli che ci hanno sostenuto ed appoggiato nella realizzazione dell’Arena di Villa Bruno, in primis UnipolSai Napoli Chiaia – 3GF Srl, poi EAV – Ente Autonomo Volturno srlGelateria del GalloCantine MustilliLa Bottega Delle ParoleAlfa Tipografia Di Castaldo e Cremano Giovani

Napoli Femminile. Ottimo l’esordio con la prima vittoria

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Vittoria esterna (0-2) nell’andata del primo turno della Coppa Italia   Parte nel modo migliore la stagione del Napoli Femminile. Nell’andata del primo turno di Coppa Italia, in trasferta nel derby contro la Virtus Partenope, le ragazze allenate da Elio Aielli hanno vinto 0-2, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. La gara è iniziata subito bene con il rigore trasformato da Russo al 4’, mentre il raddoppio è arrivato a metà della ripresa (72’) con Ciccarelli. “Dobbiamo migliorare sotto porta perché abbiamo creato tante palle gol che non abbiamo concretizzato – spiega Aielli -. Si è vista un po’ di stanchezza alla fine, anche se è normale in questo momento della preparazione. La vittoria però ci dà morale e ci regala indicazioni importanti per la stagione. Era difficile in questo momento fare meglio essendo la nostra una rosa completamente nuova. Abbiamo avuto un po’ di presunzione in alcuni momenti della partita e sotto questo aspetto dobbiamo crescere, ma sono soddisfatto”. La squadra a fine gara è partita per il ritiro di Rivisondoli, che durerà fino a sabato sera. Il ritorno contro la Virtus Partenope è in programma domenica prossima alle 16.30 al campo Simpatia di Pianura.

Ridi pagliaccio

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La signora è stata truffata dalla banca; la banca è stata salvata dal governo Renzi-Gentiloni; lei gli grida “ladri!”; lui le risponde “a sua sorella!”

Portano via la signora mentre lui fa dell’ironia sulla protesta della donna, applaudito da una platea festante e divertita.

Matteo Renzi, un ghigno maligno, un cinico indefesso, uno squalo. Anzi di più. Un vero pagliaccio.

– Ridi pagliaccio

Somma Vesuviana. Al via i lavori di riqualificazione in località Spartimento

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Da domani, 4 settembre, chiuso per ordinanza sindacale il tratto a ridosso del passaggio a livello dell’ex linea ferroviaria in località Spartimento. “Si comunica che i lavori di adeguamento via Spartimento- via Cupa di Nola avranno inizio lunedì 4 Settembre 2017. Un’ opera attesa da decenni che consentirà di ottimizzare le condizioni di circolazione mediante l’eliminazione di punti con limitata capacità di deflusso al traffico. Il recupero dell’area offrirà, quindi, la possibilità di creare concreti elementi di qualità urbana e di ricongiungere gli agglomerati dei due comuni confinanti, ricreando un tessuto urbano ordinato e integrato.” Con questa nota stampa, l’amministrazione Serpico dà la buona  notizia che Scisciano e anche Somma Vesuviana aspettavano da anni. I lavori di “riqualificazione intersezione stradale via Spartimento/via Cupa di Nola 1 lotto”, affidati alla ditta Gruppo Caccavale srl, sono stati possibili grazie ad un accordo con la città Metropolitana e alla “spinta” politica di entrambi i comuni. Lo Spartimento, infatti, definisce proprio il confine tra Somma Vesuviana  e Scisciano. Sentito anche il parere del comando della polizia municipale di Somma Vesuviana, il sindaco Serpico ha provveduto ad emanare l’ordinanza di chiusura al traffico per un periodo di circa 45 giorni del tratto a ridosso del passaggio a livello del’ex linea ferroviaria in località Spartimento. Esprime soddisfazione  anche l’ex sindaco  di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo,oggi consigliere di minoranza dell’attuale amministrazione Di Sarno, che a suo tempo con l’allora assessore Clelia D’Avino  profuse l’impegno politico necessario a siglare  l’accordo con la città Metropolitana. “Sono molto contento per l’avvio di questi lavori, erano anni che Somma e Scisciano- ha dichiarato Piccolo-  aspettavano questo momento. Mi complimento con il primo cittadino di Scisciano e con i tutti i tecnici che hanno collaborato al progetto.  Mi auguro che i lavori si svolgano rapidamente e senza ostacoli  in modo che entrambi i comuni finalmente possano migliorare la viabilità e il paesaggio urbano” La stazione di Spartimento di Scisciano era una fermata ferroviaria posta sulla linea Torre Annunziata-Cancello.  La linea fu attivata nel gennaio del 1951 ma la fermata non ha mai goduto di un grosso traffico passeggeri poiché costruita in una zona isolata. Chiusa negli anni 90, la stazione,dotata di un solo binario,  è stata  lasciata  per decenni al degrado all’abbandono, sommersa  da sterpaglie e rifiuti. (Fonte foto: wikimedia.org)  

E negli Stati Uniti si abbattono le statue di Cristoforo Colombo. L’Occidente si avvia a morire nel ridicolo?

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Le identità nazionali si demoliscono cancellando il culto della storia e la ricerca filologica della verità: l’opera è in pieno svolgimento. Gli Stati Uniti oggi vedono in Colombo un “simbolo di odio”, e il sindaco di New York dimentica che la statua del navigatore fu collocata al Columbus Circle dopo che – era il marzo 1891 – a New Orleans la folla aveva linciato 11 migranti italiani. E perché i nostri alunni dovrebbero studiare Cicerone e Seneca, padroni di schiavi, e Cesare, massacratore di Galli? E che dire di Ottaviano?   Michel Onfray è stato chiaro: “La civiltà dell’Occidente è prossima a morire..mi auguro che finisca con eleganza”, nel segno di quella Bellezza che è forse l’ideale più alto che l’Occidente abbia creato. Ma l’augurio nasconde la paura del contrario, che l’Occidente muoia nel ridicolo. E questa paura poggia su solide ragioni, tutte previste dagli studiosi più lucidi del mondo globale: Kenneth Scheve, Serge Latouche, Anthony Giddens, Luciano Gallino, Baumann, hanno descritto, anni fa, e con drammatica chiarezza, quello che accade oggi e accadrà domani, e, in particolare, la demolizione sistematica delle identità nazionali. E l’identità nazionale si demolisce facendo guerra allo spirito critico, al culto della storia, alla ricerca filologica della verità, e aprendo i varchi all’ignoranza, a sterminate mandrie di “bufale”, alla comunicazione fatta con il metodo dei fuochi d’artificio: le bombe, sparale grosse e colorate: nel cielo dei “social” i fuochi si spengono presto: ma qualcuno che si faccia suggestionare, l’”alloccuto”,  lo trovi sempre. Se ci guardiamo intorno, vediamo subito che la demolizione è a buon punto, anche in Italia. Una decina di giorni fa, in un salotto televisivo, uno storico di fede musulmana ci spiegava che l’Occidente ha il dovere morale di aprirsi ai migranti per purgarsi dalla colpa storica del colonialismo: e forse aveva ragione, ma dimenticava, e nessuno dei presenti glielo ha ricordato, che per secoli la tratta dei negri è stata gestita dagli arabi dell’Africa mediterranea e dai Turchi. Qualcuno potrebbe pensare che in questa corsa verso il trapasso nel ridicolo gli Stati Uniti vogliano stracciare tutti i rivali: se è questa la loro intenzione, bisogna ammettere che, dichiarando guerra a Cristoforo Colombo, hanno già vinto. O quasi. Da anni le parate del “Columbus day” sono accompagnate dalle roventi polemiche di chi propone che la festa venga dedicata agli indigeni: non più “giorno di Colombo”, di questo Cristoforo genovese che aprì la strada ai conquistatori e ai massacri, e forse di massacri si macchiò anche lui, ma “giorno degli indigeni”. La vicenda ha conquistato le prime pagine dei giornali quest’anno, perché quest’anno anche Los Angeles ha deciso di cancellare il nome del navigatore. Ci si augura che il consiglio comunale cambi anche il nome della città, perché esso ricorda che la città venne fondata da quegli Spagnoli che, benedetti dalla Chiesa, furono i protagonisti assoluti, seguiti a ruota da inglesi e francesi, delle stragi di nativi americani. Sono un ammiratore degli Indiani d’ America (chiedo scusa se continuo ancora a chiamarli così) e ho letto molti libri che raccontano la loro storia, e le poco nobili guerre che le “giacche azzurre” condussero contro Creek, Piedi Neri, Sioux, Comanches: in qualcuna di queste ignobili spedizioni i soldati degli Stati Uniti ebbero il sostegno strategico di tribù di indiani nemiche di quelle aggredite e massacrate. Ma questo è solo un particolare senza significato.  Anche la notizia della decisione di Los Angeles non avrebbe sollecitato la mia attenzione, se all’interno dell’articolo pubblicato sul “Corriere della Sera”  il 1° settembre Marilisa Palumbo non avesse raccontato che il sindaco di New York Bill De Blasio, i cui nonni materni erano italiani, ha istituito una commissione incaricata di valutare se i monumenti della città sono “simboli di odio”: tra le statue da esaminare c’è anche quella di Colombo a Columbus Circle. E questo è grave: perché, come ha ricordato il prof. Anthony Tamburri, quella statua fu collocata in quel luogo non tanto per celebrare il navigatore genovese, quanto per placare gli italo- americani sconvolti dai fatti di New Orleans, dove, il 14 marzo 1891, una folla di cittadini aveva linciato 11 migranti italiani, quasi tutti siciliani. Ma il passato non conta più: Colombo ieri era colui che aveva scoperto l’America, oggi è un “simbolo d’odio”. E conta l’oggi. Qualche buontempone chiede che il governo italiano faccia sentire la sua voce presso le autorità americane, a difesa della comunità degli italo-americani e dei suoi valori: ma se la voce è la stessa che hanno sentito i signorotti egiziani nel caso Regeni, allora è meglio che il nostro governo resti in silenzio. E’ possibile battere gli Americani in questa folle corsa verso il sublime ridicolo? Forse sì: non è giusto che gli alunni italiani continuino a studiare (lo fanno ancora?)  Cicerone e Seneca che avevano decine di schiavi, e tra questi anche dei neri, e Cesare che massacrò milioni di Galli e di Germani. E il Colosseo? Merita di restare in piedi? La vogliamo dire la verità, sul numero dei gladiatori e dei cristiani che vi trovarono una morte crudele, per il godimento di feroci spettatori? E che dire della città di Ottaviano, il cui nome ricorda un imperatore che massacrò, avvelenò, saccheggiò? Ma poi è vero che Ottaviano si chiama così in memoria di Augusto? Uno storico mi disse che il nome della città non viene dal nome dell’ imperatore, ma dal fatto che i Vesuvio l’ha distrutta otto volte. Mah… Aspetto lumi.    

Brusciano, sparatoria nella notte: un ferito

Gambizzato un uomo in via Padula a Brusciano. Erano all’incirca le 23 quando un soggetto è stato raggiunto nella notte da diversi colpi d’arma da fuoco. Un’ambulanza lo ha condotto in ospedale. Stando alle prime informazioni, sarebbe rimasto ferito dall’esplosione di almeno quattro proiettili. Sul posto sono accorsi i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Sulla scena del crimine sono intervenuti anche i militari della sezione Rilievi, alla ricerca di reperti utili alle indagini. La vittima dell’agguato è un 48enne già noto alle forze dell’ordine ritenuto vicino al clan camorristico dei Rega di Brusciano. Nei mesi scorsi una faida tra i Rega e un gruppo malavitoso formato da giovani leve insanguinò le vie di Brusciano. L’attività investigativa consentirà di chiarire il movente dell’azione di fuoco della notte appena passata e, quindi, se si sia riacceso lo scontro tra le due fazioni criminali, che sembrava essersi sopito.  

Sfinteri ribelli

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Finalmente hanno scoperto chi ha rovinato l’Italia: gli statali! Coloro che si daranno ammalati saranno visitati più volte al giorno e mai dallo stesso medico. Negli spazi morti altri sanitari si apposteranno lungo i portoni dei furfanti per beccarli quando si affacceranno alla finestra.

Previste massicce dosi di lassativi per i fuorilegge e gli oppositori; cosicché, per i suoi sforzi, il nostro amato governo sarà pagato in natura.

Urbanistica e copianificazione del puc, il comitato Marigliano Attiva: “saremo ancora più vigili”

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Il comitato civico: “ora si riparte e   speriamo in fretta perché  Marigliano ha bisogno di un piano urbanistico che dia certezze ai cittadini,  eviti speculazioni e consumo inutile di suolo,  renda la città più vivibile e ordinato il suo sviluppo.”   Il Tar Campania ha accolto il ricorso di associazioni e cittadini di Marigliano e facendo decadere le norme di salvaguardia ha definitivamente liquidato il Puc della giunta carpino. Marigliano attiva comitato civico sorto per dire no ad un puc lacunoso, sovradimensionato nel bisogno abitativo, senza la previsione di servizi per i cittadini, prono agli  interessi di palazzinari e speculatori, pagato dai cittadini mariglianesi ad oggi circa 85.ooo euro, ringrazia quanti hanno condiviso questa battaglia di   civiltà e di cittadinanza attiva. Ora si riparte e   speriamo in fretta perché  Marigliano ha bisogno di un piano urbanistico che dia certezze ai cittadini,  eviti speculazioni e consumo inutile di suolo,  renda la città più vivibile e ordinato il suo sviluppo.  La parola d’ordine del sindaco e della sua giunta dopo la figuraccia rimediata è adesso :copianificazione. Si vuole effettuare la pianificazione urbanistica di concerto con la città metropolitana partendo dalla realtà’ e non da dati “surreali”. Saremo vigili su questa nuova iniziativa sollecitando la partecipazione dei cittadini offrendo indicazioni e contributi perché il piano urbanistico veda finalmente   la partecipazione attiva di cittadini, associazioni, organizzazioni imprenditoriali, ambientaliste, economiche e politiche.  

Campania by night, musica e spettacolo sul Gran Cono

 Il prossimo fine settimana vi saranno passeggiate sul Gran Cono in concomitanza con le notti di luna piena previste proprio per venerdì 8 settembre, sabato 9 e domenica 10. E’ il Vesuvio una delle tappe di ‘Campania by night – archeologia sotto le stelle’, evento culturale che si snoda tra percorsi illuminati, passeggiate e visite guidate in alcuni siti campani di interesse artistico. Il prossimo fine settimana vi saranno passeggiate sul Gran Cono in concomitanza con le notti di luna piena previste proprio per venerdì 8 settembre, sabato 9 e domenica 10. Giunti sul Cratere i partecipanti potranno assistere a eventi di musica e spettacolo. Gli ingressi dalle 17.30 alle 18.30 al piazzale di quota mille a Ercolano . La manifestazione è organizzata da Scabec in collaborazione con il Comune di Ercolano e Parco Nazionale del Vesuvio. Per info sul programma: www.campaniabynight.it.