Somma Vesuviana, i consiglieri di opposizione scrivono al Prefetto: «La maggioranza viola Statuto comunale e principi di democrazia».

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Un manifesto pubblico firmato da tutti i consiglieri di minoranza, così come un esposto indirizzato al Prefetto di Napoli: iniziative decise appena dopo la nomina dei presidenti delle commissioni consiliari. Per la IV commissione, quella che si occuperà di organizzazione e gestione del personale, rapporti con Enti e- questo è il nodo cruciale- Trasparenza, è stato eletto presidente il consigliere di maggioranza Antonio Auriemma (ne fanno parte, inoltre, Adele Aliperta, Angelo De Paola, Celeste Allocca e Pasquale Piccolo). Una scelta che ha spinto, in maniera compatta, i consiglieri di opposizione Lucia Di Pilato, Salvatore Granato, Antonio Granato, Umberto Parisi, Pasquale Di Mauro, Vincenzo Piscitelli, Salvatore Rianna, Celeste Allocca e Pasquale Piccolo a rivolgersi al Prefetto. Il documento è stato indirizzato, per conoscenza, anche al sindaco Salvatore Di Sarno. I presidenti delle commissioni consiliari sono stati eletti martedì scorso (5 settembre) e sono tutti di maggioranza. Decisione naturale, vista la forza dei numeri. Ma quel che i consiglieri di opposizione hanno rimarcato nell’esposto al Prefetto di Napoli, come pure nel manifesto comparso questa mattina in città, riguarda unicamente la commissione Trasparenza che, non solo per prassi, dovrebbe essere presieduta da un componente di minoranza. «La cosa grave – scrive infatti l’opposizione nell’esposto – è che con una votazione bulgara la maggioranza si è assegnata anche la presidenza di un organo di controllo sulla legalità degli atti e dell’operato degli amministratori». Un atto che – come è ben sottolineato nel documento- contravverrebbe non solo alla prassi consolidata ma pure quanto detta l’articolo 17 dello Statuto Comunale di Somma Vesuviana: «Alle minoranze è attribuita la presidenza delle commissioni aventi funzioni di controllo o di garanzia». «Si è voluto forse eliminare la voce di un’opposizione che non è propensa a chiudere né uno né entrambi gli occhi» – commentano i sottoscrittori dell’esposto, i quali chiedono al Prefetto- ma si dicono pronti anche ad azioni in altre sedi- «di eliminare questo increscioso deliberato e ristabilire quelle che sono le regole basilari della democrazia e della trasparenza». I consiglieri Lucia Di Pilato, Antonio Granato, Salvatore Granato, Vincenzo Piscitelli, Pasquale Di Mauro, Umberto Parisi, Salvatore Rianna, Celeste Allocca e Pasquale Piccolo hanno firmato inoltre un manifesto pubblico dal titolo «Chi “male” comincia è a metà dell’opera di…distruzione dei più elementari principi etici e democratici», per spiegare ai concittadini quanto poi contenuto nel conseguente esposto al Prefetto. Ricordando che la carica di presidente della Commissione Trasparenza era andata nelle precedenti amministrazioni, per prassi e come da Statuto Comunale, ad un componente della minoranza (ndr, l’uscente era Crescenzo De Falco, primo dei non eletti nella lista Ripartire si Può con Rianna Sindaco). «I nuovi amministratori – chiosa il proclama pubblico in uscita stamane –  se la suonano e se la cantano da soli. I vari direttori d’orchestra sono già al lavoro».

Vaccinarsi al telefono

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Nella circolare del ministero relativa alle vaccinazioni, si legge che “per agevolare i genitori, la richiesta di vaccinazione potrà essere effettuata anche per telefono”.

A chi? All’Asl? (sigh…)

E aggiunge: “Purché la telefonata sia riscontrata positivamente”. Come? Da chi? In che modo? Che vuol dire? È caduta la linea…

Boscoreale. Collegio dei Revisori dei Conti: parere favorevole a riequilibrio di bilancio

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Il collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole al riequilibrio di bilancio, adempimento previsto dal testo unico degli Enti Locali per la verifica del mantenimento degli equilibri di competenza e di cassa. Il Consiglio comunale appena convocato in prima convocazione per giovedì 14 settembre alle ore 15:00, e in seconda convocazione per venerdì 16 settembre alle ore 15:00, sarà chiamato ad adottare apposita deliberazione con cui dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio. “Ho accolto con soddisfazione la pronuncia dei revisori dei conti – ha commentato il sindaco Giuseppe Balzano -. Il rilascio del parere favorevole conferma la bontà e l’efficacia della nostra continua azione di risanamento dei conti intrapresa fin dall’inizio del mio mandato. Sono consapevole  – ha aggiunto il Sindaco – che permangono ancora delle criticità strutturali, tuttavia proseguiremo con maggiore impegno e rinnovata fiducia lungo il solco finora tracciato per portare il prima possibile l’Ente fuori da questo stato di oggettive difficoltà che purtroppo si riflettono anche sulla funzionalità dei servizi”.  

San Giuseppe Vesuviano, Emilia Carrillo è il nuovo assessore alla cultura, saluta e pubblica istruzione

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Emilia Carillo è il nuovo assessore del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Riceve le deleghe alla cultura, alla salute ed alla pubblica istruzione. Con decreto n. 14 del 7 settembre 2017 il Sindaco Vincenzo Catapano ha nominato Emilia Carillo quale nuovo assessore “alla qualità della vita” del Comune di San Giuseppe Vesuviano. Emilia Carillo ha accettato l’incarico conferitole recandosi presso la sede dell’Ente di piazza Elena d’Aosta. Medico pediatra impegnato da molti anni con successo nella professione e nel sociale, con pregresse significative esperienze politiche e già consigliere comunale della città di San Giuseppe Vesuviano, entra, così, a far parte della Giunta comunale, ricevendo le deleghe all’igiene ed al decoro urbano, alla prevenzione ed alla tutela della salute pubblica, alla cultura, alla pubblica istruzione, alle politiche in favore delle associazioni e del volontariato. “Sono onorata ed orgogliosa della nomina che mi è stata conferita – ha dichiarato il neo assessore – porterò in Giunta il mio contributo, sia professionale sia politico. Farò tesoro delle esperienze già trascorse per mettere in campo le mie idee. Le deleghe ricevute sono molto ampie e mi impegnerò, pertanto, in continua collaborazione con l’intera amministrazione, a portare a termine, nel più breve tempo possibile, progetti validi ed efficaci”. “L’ampio percorso di confronto e di valutazione svolto sino a questo momento mi ha indotto ad affidare le redini dell’Assessorato alla qualità della vita ad Emilia Carillo, donna di comprovata esperienza professionale ed umana, con spiccata vocazione al sociale – commenta Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – Emilia Carillo è una pediatra molto stimata in città ed ha già riscontrato in passato la fiducia di numerosissimi cittadini che le hanno affidato i compiti di rappresentanza in Consiglio comunale. Le sue peculiari competenze mi rendono sicuro che la scelta, condivisa da tutta l’amministrazione, farà sì che la città di San Giuseppe Vesuviano riceva un importante contributo sotto il profilo del miglioramento di tutti quegli indicatori che esprimono il livello di qualità della vita della città, su cui stiamo lavorando alacremente e su cui annunceremo a breve importanti novità. Ad Emilia Carillo rivolgo, a nome mio e di tutta l’amministrazione, auguri di buon lavoro”.

Pomigliano, il nuovo assessore all’Ambiente è Mariagrazia Tartari

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Ambiente, Città Intelligente, Decoro Urbano e Parchi sono le deleghe che saranno da oggi di competenza del neo assessore Mariagrazia Ida Tartari, medico veterinario, revisore dei conti al Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Napoli e docente tutor alla facoltà di Medicina Veterinaria. Con decreto n.22 del 7 settembre 2017, il sindaco Lello Russo le ha assegnato le deleghe, portando a quota sette il numero degli assessori. “Sono grata al sindaco per la fiducia – dice il neo assessore – metterò le mie competenze al servizio della città, avendo come priorità le delicate questioni ambientali e proseguendo il già ingente lavoro fatto fino ad oggi sul fronte del decoro urbano”. “Sono convinto che il nuovo assessore all’Ambiente proseguirà in maniera egregia l’azione già svolta brillantemente da chi l’ha preceduta”.

Pomigliano d’Arco, la U.S. Naval Forces Europe/Allied Forces Band in concerto

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La band ufficiale della Marina Militare americana in europa, si esibirà alle 20 di sabato 9 settembre in piazza Giovanni Leone, un evento inserito dall’assessorato alla Cultura nel programma “Estate in Città 2017”. Un ensemble di musicisti professionisti, nonché militari di carriera, che rappresentano la Marina Usa e il corpo dei marines, come anche i partners alleati, con i musicisti militari di Regno Unito, Grecia e Italia. La Band si è esibita dal vivo, fin dalla sua costituzione nel 2007, per oltre un milione di persone e in tv per più di sessanta milioni di spettatori in più di quaranta paesi. “C’è grande attesa per questo evento – dice l’assessore alla Cultura, Franca Trotta – ed è solo un tassello nel ricchissimo programma che da inizio stagione abbiamo messo in campo. Invitiamo tutti i cittadini a intervenire”. L’evento è in collaborazione con il Liceo Musicale “G.Paisiello” presieduto dal prof. Salvatore Caiazzo, promosso dalla giunta comunale guidata dal sindaco Lello Russo e inserito nel calendario curato dall’assessore alla Cultura, Franca Trotta.

D’Errico sale sulla gru e blocca i lavori di ripristino della “scuola più bella del mondo” (video)

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Giovanni D’Errico, operaio del Consorzio Unico di Bacino da anni senza stipendio né incarichi, continua la sua testarda protesta per il lavoro. Stamane all’alba si è abbarbicato a 30 metri di altezza sulla gru del cantiere di ristrutturazione della scuola più importante di Acerra, il primo circolo didattico. Si trova da stamattina lassù, senza acqua né cibo. Solo poco fa i vigili del fuoco, in uno slancio di generosità di cui solo loro e pochi altri sanno essere protagonisti, sono saliti con la loro scala retrattile a portare acqua e viveri al manifestante. Intanto i lavori della scuola sono rimasti bloccati. Il plesso di piazzale Renella è           stato chiuso sette anni fa a causa di una improvvisa inagibilità strutturale e da allora non è stato mai più riaperto. La scuola è anche finita in un film, “La scuola più bella del mondo”, interpretato da Rocco Papaleo e da Cristian De Sica. La pellicola comica diede però il via a molte polemiche sui luoghi comuni circa Acerra e il popolo napoletano in generale. Nel frattempo il Comune sta tentando di rimetterla in sesto, dopo tanto tempo. Ma D’Errico non ne vuole sapere di scendere. Intanto i suoi compagni di lotta si trovano a loro volta asserragliati in una tenda allestati sul sagrato dei duomo, a poca distanza da piazzale Renella. E la tensione sale. I disoccupati organizzati e i movimenti di lotta della zona si stanno infatti mobilitando in segno di solidarietà.
     

Volla. L’ex consigliere del Movimento 5 Stelle Sergio Vaccaro e gli attivisti del Meet – Up amci di Beppe Grillo di Volla hanno incontrato il commissario prefettizio Anna Nigro

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Giovedì7 settembre 2017 nell’ufficio del sindaco di Volla, il movimento 5 stelle di Volla ha incontrato il commissario prefettizio per segnalare e denunciare le criticità e le battaglie che da anni sta combattendo sul territorio. Nel lavoro, nella vita sociale, nelle relazioni, in politica e in qualsiasi altro campo, settembre va affrontato con ottimismo e determinazione, ingredienti principali di cui si sono armati l’ex consigliere del Movimento 5 Stelle Sergio Vaccaro e gli attivisti del Meet – Up amici di Beppe Grillo nell’incontro che si è svolto alle 10, 30 di giovedì 7 settembre, con il commissario prefettizio del comune di Volla, Dott.essa Anna Nigro. I Pentastellati sono usciti dalla casa comunale soddisfatti dell’incontro “costruttivo e positivo con colei che da maggio dirige e cura la macchina amministrativa del comune di Volla” . L’incontro era stato programmato da fine luglio, quando la trasmissione dei dati Arpac (Agenzia Nazionale per la protezione Ambientale in Campania) indicava un notevole sforamento delle colonnine che rilevano la qualità dell’aria del territorio. L’ambiente in tutte le sue sfaccettature è una delle 5 stelle del Movimento, ossia uno dei punti del programma, che contribuiscono alla storia del movimento. La sensibilizzazione all’argomento qualità dell’aria, arriva da un lavoro prezioso e costante fatto in Regione Campania dalla Portavoce del Movimento Mari Muscarà. Di conseguenza il diretto contatto con gli attivisti del territorio ha consentito tempestivamente di farlo giungere all’attenzione delle istituzioni comunali e della cittadinanza. La dott.ssa Nigro ha accettato con interesse sia la documentazione dei dati Arpac, sia la proposta del movimento locale di verificarne l’emergenza, ed ha preso in considerazione la richiesta per l’istallazione di rilevatori mobili sul territorio di Volla. La dott. essa Nigro ha mostrato interesse per alcuni argomenti che da quando si è insediata non ha ancora affrontato, e allo stesso modo ha sottolineato quelli di cui si è già occupata. Gli argomenti trattati sono stati: L’inadempienza delle proposte migliorative nell’Appalto del Verde Pubblico. La verifica dell’aggiornamento del Registro delle aree interessate da abbandono e rogo di rifiuti (Legge Regionale n°20/2013 art.3). L’Inadempienza della pulizia ordinaria delle caditoie, un intervento necessario a limitare i danni degli allagamenti, in caso di lunghi temporali, e la fuoriuscita delle blatte. La Denuncia di una incongruenza tra i dati del registro animali del comune che conta 32 cani, a fronte dei 7 cani registrati sul sito del canile di Nola dove albergano i cuccioli del paese oramai da diversi anni. Sull’annullamento della gara della mensa scolastica il commissario ha confermato insieme al funzionario D. Cutolo “errori di forma” nel bando. Inoltre, ha anche precisato la sua chiara volontà di indicare il termine dell’appalto in tre anni e non 7, come indirizzato dall’uscente amministrazione di Andrea Viscovo. Sulla recente questione dell’appalto delle lampade votive del cimitero, il commissario ha mostrato contrarietà sulla riscossione dell’intero anno di fornitura da parte dell’azienda uscente. Vaccaro e i suoi hanno segnalato che in alcuni uffici i tempi di risposta per l’accesso agli atti non sono tempestivi, o non sono stati evasi (documentazione inerente al cimitero e specifica degli oneri di urbanizzazione incassati dal comune negli ultimi anni). Sulle due varianti al piano urbanistico fatte nella breve consiliatura del sindaco Viscovo, la dott.essa Nigro ha confermato la sospensiva della delibera del permesso di costruire in deroga approvata dalla maggioranza nel consiglio comunale del 30 gennaio 2017. Delibera che vedeva uno “scambio” di aree e di indici di urbanistici tra il comune di Volla e un imprenditore locale, da li la realizzazione di uno spazio adibito a “piazza”. L’altra variante, approvata il 6 settembre 2016, che vedeva la trasformazione di un’area agricola – commerciale a industriale con la motivazione di “interesse pubblico e crescita economica” prevedeva dei ristori per il paese che non sono stati più realizzati (allargamento di via Filichito, video sorveglianza su via De Carolis, aree destinate al verde pubblico e ai parcheggi) se si esclude la monetizzazione di alcuni di essi. Riguardo ai regolamenti del comune Vaccaro e i suoi hanno tenuto a denunciare la mancata rappresentatività disposta nel regolamento delle commissioni permanenti, motivo che vide l’ex consigliere auto espellersi dalle commissioni permanenti nell’ultimo periodo della sua consiliatura. Sulla questione strisce blu il M5S ha suggerito un referendum comunale, ma quest’ultimo punto è stato già affrontato dal commissario insieme ai rappresentanti di categoria, per cui sembrerebbe che la dott.essa Nigro fosse soddisfatta delle tariffe minime e della nuova mappatura. La lunga lista di segnalazioni dei grillini è stata accompagnata dalla documentazione necessaria per ogni argomento. Cordialità fino alla fine dell’incontro, arricchito da un pizzico di schiettezza da entrambi le parti. “Un paese dove tutto è sotto il tappeto” le conclusioni percepite. E, mentre la città di Volla vive l’emergenza delle polveri sottili nell’aria, è simbolico il ruolo di un commissario che smuove tutti i tappeti stesi bene sui pavimenti dei parlamentini locali.    

Sant’Anastasia, sta meglio Raffaele Rea: il ragazzo diciannovenne investito una settimana fa tornerà presto a casa

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Aveva riportato un grave trauma cranico e altre lesioni dopo essere stato investito e travolto dalla Ford Escort guidata da un pregiudicato del luogo, il trentaseienne Salvatore Giordano che è attualmente agli arresti domiciliari nella sua abitazione, poco distante da quella della famiglia Rea. Sui social, negli ultimi giorni, si erano creati anche gruppi di preghiera per Raffaele e la stessa mamma aveva tenuto informati i concittadini circa le condizioni del giovane studente di Fisica. Ebbene, Raffaele si è svegliato e sta meglio. Tra pochi giorni Raffaele lascerà il reparto di terapia intensiva del Loreto Mare e tornerà a casa, dove dovrà comunque sottoporsi a sedute di riabilitazione prima di poter riprendere le normali attività quotidiane. La storia del giovane studente, travolto in via Primicerio dall’auto guidata da Giordano, ha scosso la comunità preoccupata non solo delle condizioni di Raffaele stringendosi intorno alla famiglia, ma anche per la sicurezza del territorio. Non sono mancati i post polemici, ma anche rilievi che fanno pensare: è ancora la mamma di Raffaele a utilizzare i social per rimarcare come l’investitore di suo figlio, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, passi tranquillamente il tempo sul balcone di casa, in bella vista per i familiari della vittima, usando un telefono cellulare. Il pregiudicato Salvatore Giordano, colui che ha investito Raffaele dandosi poi alla fuga senza nemmeno fermarsi a prestare soccorso, ha precedenti per furto e rapina. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Castello di Cisterna al comando del capitano Tommaso Angelone, lo avevano arrestato poco dopo l’incidente: la sua berlina era priva di assicurazione e lui, pur costantemente alla guida dell’auto come è assodato da varie testimonianze, non aveva mai conseguito la patente. È accusato di lesioni personali, omissione di soccorso e guida senza patente.  

L’Arpac: « Sotto le case di Acerra c’è un’altra discarica tossica: è lunga mezzo chilometro »

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Una discarica che emana esalazioni tossiche. Uno sversatoio molto pericoloso, soprattutto perché si trova a pochissima distanza da centinaia di abitazioni. E’ una discarica enorme, lunga mezzo chilometro, larga cinque metri e profonda un metro e mezzo, che sembrava soltanto un innocuo terreno di riporto e che invece si è rivelata un mostro chimico dal quale un giorno si e l’altro pure si sprigionano fumarole velenose. L’allarme è stato lanciato al Comune di Acerra dall’ Arpac, l’Agenzia regionale per l’Ambiente, che nei prossimi giorni procederà alla caratterizzazione delle sostanze contenute nell’invaso finito nel mirino dei controlli. Nel frattempo in un documento inviato alla municipalità l’Agenzia conferma i fortissimi sospetti degli ambientalisti della zona, che ad agosto avevano fatto effettuare da un laboratorio accreditato le analisi di alcuni campioni di terreno prelevati lungo il controfosso dei Regi Lagni, in via primo maggio, appartamenti e case residenziali alla periferia sud occidentale della città. I risultati di questo primo esame privato sono stati agghiaccianti: metalli pesanti, zinco, rame e idrocarburi in quantità fino a tre volte superiori ai limiti di legge. E poi ferro e alluminio a livelli stellari, fino a trecento volte più dei volumi normalmente contenuti in un terreno agricolo standard. Mobilitato il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, che ha diffidato il Consorzio di bonifica del basso Volturno a risanare la zona indicata dall’Arpac. La procedura finalizzata alla rimozione dei rifiuti è stata attivata dalla segretaria comunale, Maria Piscopo. Il Consorzio è infatti l’ente regionale che dovrebbe gestire la manutenzione dei Regi Lagni e dei canali afferenti. C’è però una situazione di fondo che potrebbe ostacolare l’intervento di questo organismo, notoriamente già poco attivo in condizioni normali, soprattutto a causa della cronica assenza di fondi, uomini e mezzi. Il Consorzio infatti è in lite con il Comune di Acerra. C’è un contenzioso. L’ente regionale pretende dalla municipalità un milione di euro di tasse relative allo smaltimento delle acque reflue. Tributi comunali che la società municipale che gestiva la fornitura idrica non avrebbe erogato. C’è però da sbrigarsi. Le sterpaglie che hanno preso fuoco durante le giornate più roventi di questa terribile estate hanno incendiato ben tre volte negli ultimi due mesi e mezzo tutto il fronte della discarica di via primo maggio. I vigili del fuoco sono intervenuti a più riprese per spegnere gli incendi ma i rifiuti mescolati al terreno hanno fatto riattivare molti focolai. Tuttora è possibile osservare le fumarole tossiche che appestano l’aria. Durante gli incendi di giugno e luglio ben 72 persone sono state costrette a fare ricorso alle cure dei medici per contrastare i sintomi causati dalle esalazioni del controfossi: tosse,asma, dermatiti. Gli esposti alle autorità e i referti medici sono anche stati pubblicati dal nostro giornale. Gli ambientalisti della zona sono intanto criticano il Comune. « Subito dopo la serie di incendi che hanno ridestato il “mostro” di via primo maggio – denuncia Alessandro Cannavacciuolo, noto ecologista di Acerra – il Comune avrebbe dovuto mettere in sicurezza tutta l’area: non lo ha fatto ».