Acerra, tonnellate di bombolette spray incendiate in un campo di loti. Sequestrato l’appezzamento
Ieri operazione della polizia municipale di Acerra, che ha sequestrato un appezzamento di circa 10mila metri quadrati in via dei Normanni, località Pagliarone, a poca distanza dall’ex stabilimento chimico della Montefibre. Qui i caschi bianchi hanno trovato tonnellate di rifiuti speciali incendiati in un terreno incolto ma completamente circondato da un’abbondante e bellissima coltivazione di loti. L’incendio dei rifiuti rinvenuti in questo campo è durato oltre 24 ore a causa della particolare natura degli scarti. Sul posto sono accorsi, domenica sera, i vigili del fuoco, che hanno trovato tonnellate di bombolette spray ed altre sostanze ammassate proprio sotto gli alberi di loto. Per spegnere il fuoco in cui erano avvolti i materiali è stato necessario intervenire più volte. Ieri mattina le fumarole non si erano ancora spente. L’ultimo e conclusivo intervento dei vigili del fuoco è stato effettuato verso le 10 e 30. Quindi l’arrivo dei poliziotti municipali, che hanno messo l’area sotto sequestro.
Inaugurazione circumvesuviana a Castello di Cisterna, E.Russo: “Sinergia sospetta”
“PiĂą che di una sinergia ‘fervente’, come recita la locandina che annuncia l’inaugurazione per il prossimo 29 settembre della stazione della Circumvesuviana di Castello di Cisterna, si dovrebbe parlare di una sinergia sospetta. Il manifestino, firmato dal segretario locale del Partito Democratico, fa espresso riferimento infatti ad una ‘fervente sinergia’ tra Pd di Castello di Cisterna, Amministrazione comunale e Regione Campania relativamente ai lavori di restyling della Circum, specificando che si tratta di una ‘pronta risposta dei circoli e delle amministrazioni marcate Pd’. Forse a qualcuno sfugge che il bene in questione è pubblico e non fa parte del patrimonio del Partito Democratico, così come sarĂ sfuggito al circolo democrat che il servizio è gestito da una societĂ regionale, fino a prova contraria, che in quanto tale è finanziata con i soldi di tutti i contribuenti campani e non soltanto di quelli con la tessera del Pd”. + il commento di Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, al manifesto del locale circolo democrat apparso sulla stampa locale per annunciare l’inaugurazione in cittĂ della stazione della Circumvesuviana.
Per Russo è una questione rispetto alla quale “va necessariamente fatto un approfondimento. Ecco perchĂ© predisporrò una interrogazione su questa incresciosa vicenda, che rischia di confondere il livello politico con quello istituzionale, disorientando i cittadini, i quali – sia ben chiaro – non devono dire grazie ad alcun partito se riescono a ricevere i servizi di cui hanno bisogno e per cui pagano le tasse”.
Pomigliano, carabinieri interrompono summit di camorra
I carabinieri della compagnia e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato Vincenzo Basso, 23enne, che era agli arresti domiciliari e Francesco Cipolletta, 43 anni, giĂ noti alle forze dell’ordine. Gli arresti sono stati eseguiti nei pressi di una piazza di spaccio operante nel complesso di edilizia popolare ‘ex legge 219’, a Pomigliano d’Arco (Napoli) dove i militari sono intervenuti avendo constatato che c’era in atto una riunione sospetta dei due e di almeno altre sette persone, riuscite a sfuggire all’arresto dopo un concitato inseguimento che si è protratto fino ai confini con Napoli. Le successive perquisizioni hanno portato al rinvenimento e sequestro di due pistole semiautomatiche calibro 9. Proseguono le indagini per identificare gli altri presenti al summit. Le armi sono state inviate al Racis per verificare il loro eventuale utilizzo in fatti di sangue o intimidazione.
Pomigliano, il coraggio di Mario: fa arrestare parcheggiatore abusivo che gli chiede 5 euro
Il delinquente si chiama Roberto Coccia. Ha 33 anni, sposato, due figli, ed è un pluripregiudicato. Ha chiesto 5 euro per far parcheggiare in un luogo pubblico, via Gandhi, la piccola utilitaria di Mario, 20 anni,  un bravo studente della zona. Ma il ragazzo non si è perso d’animo. Ha dato i soldi all’estorsore e poi però ha chiamato i carabinieri denunciando il suo aggressore. Coccia, che aveva minacciato la vittima al grido di  « qui comando io », è stato arrestato dai militari. Per non farsi prendere il 33enne si era mescolato alla folla di un bar. Ma i carabinieri lo hanno identificato e bloccato lo stesso.  Ora è sottoposto all’obbligo di firma. Per lui il pubblico ministero della procura di Nola sta istruendo un processo per estorsione. Tutto ciò è stato possibile al coraggio di uno studente ventenne di Pomigliano. Solo la denuncia scritta può assicurare i delinquenti alla giustizia.
La scienza del miracolo
Gli esperimenti scientifici dietro il miracolo piĂą amato dai Napoletani
Chi è napoletano lo sa. Oggi, 19 dicembre, si aspetta il famoso “miracolo di San Gennaro”. Un evento che a dirla tutta la Chiesa non chiama miracolo, ma prodigio. Un “prodigio” che ha del miracoloso o una “magia” degna di un alchimista, di un chimico molto fine?
Per iniziare a raccontare la storia della scienza dietro al miracolo di San Gennaro, dobbiamo partire dal principio.
Il 19 settembre del 305, Gennaro, che all’epoca era il Vescovo di Benevento e poi diventerà il Santo Patrono della città partenopea, fu decapitato alle pendici della Solfatara. Una pena inflittagli nel contesto storico delle persecuzioni dell’Imperatore Diocleziano. Così a soli 35 anni, Gennaro venne decapitato. Si narra che a quel truce martirio, era presente una donna di nome Eusebia che raccolse il sangue del Santo e lo ripose in due ampolle, conservandole con cura come reliquie del Santo.
Ma è solo oltre 1000 anni dopo la morte del Santo, il 17 agosto del 1389, che viene attestato per la prima volta il “miracolo”: la liquefazione del sangue. Solo un centinaio di anni prima che le ampolle venissero traferite nella loro sistemazione definitiva: il Duomo di Napoli.
Così dal lontano 1389, le ampolle vengono esposte tre volte l’anno (tra cui appunto il 19 settembre) alla venerazione dei fedeli, che aspettano la liquefazione del sangue, considerata portatrice di buoni auspici per la cittĂ .
Ma tutti sappiamo che il sangue lasciato all’aria o anche dentro un’ampolla si asciuga, si secca. E non ritorna liquido. Ma allora com’è possibile che avvenga quello che Chiesa chiama “prodigio”? Ci può essere una spiegazione o è un miracolo?
Nel corso dei secoli diversi scienziati si sono occupati del fenomeno, concentrandosi su due aspetti: 1- il liquido all’interno dell’ampolla è davvero sangue?; 2- come fa questa sostanza a cambiare il suo stato da solido a liquido e viceversa in modo apparentemente semplice?
Per rispondere a queste domande, nel 1890, lo scienziato napoletano Albini tentò di riprodurre il fluido contenuto nelle ampolle. E mise a punto una “ricetta” a base di due misture: una di cacao in polvere e zucchero e un’altra di caseina e sale in siero di latte.
Effettivamente, le due sostanze mescolate insieme formano una sottile crosta superficiale, abbastanza solida da funzionare come una specie di tappo che trattiene la parte liquida sottostante, facendola restare immobile, così da sembrare solida. Ma agitando il composto, la crosta si rompe, le due misture si mescolano e il “sangue” torna liquido. Ma, nel 1389, anno in cui per la prima volta si ha notizia del miracolo, il cacao in polvere non era conosciuto a Napoli. L’ipotesi perciò sarebbe da scartare.
Sempre per scoprire cosa si nasconde dentro l’ampolla sacra, nel 1902 e poi nel 1989, sono state eseguite delle analisi spettroscopiche. Analisi che hanno rivelato che il fluido contenuto nell’ampolla presenta le bande di assorbimento della luce tipiche dell’emoglobina: la proteina dei globuli rossi che serve per legare l’ossigeno. Bingo! O forse no? In realtà questi studi non sono mai stati pubblicati su riviste scientifiche e gli stessi autori dello studio hanno ammesso che le linee di assorbimento della luce osservate potrebbero essere relative anche ad altri pigmenti rossi, che possono essere confusi con l’emoglobina. Insomma ancora una volta niente di fatto.
Un’altra possibilità è che il sangue nelle ampolle sia in realtà una sostanza con basso punto di fusione, che diventi solida quando conservata in un posto fresco (ad esempio nella nicchia dove abitualmente si trova) e liquida quando portata vicino a fonti di calore, vicino all’altare, in mezzo alla folla di fedeli e in prossimità di candele accese.
Infine, l’ultima ipotesi scientifica per spiegare il miracolo del Santo partenopeo, è comparsa in un articolo pubblicato su Nature nel 1991. In questo studio, i chimici Luigi Garlaschelli, Franco Ramaccini e Sergio Della Sala del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) hanno dimostrato di avere ottenuto una sostanza dal colore sanguigno, che si comporta come il liquido contenuto nelle ampolle sacre, utilizzando tre elementi molto semplici: molisite (un minerale che in natura si trova presso i vulcani attivi), sale da cucina e carbonato di calcio.
Tutte sostanze che all’epoca potevano essere facilmente in possesso di qualsiasi alchimista napoletano. Il carbonato di calcio CaCO3 è infatti ottenibile da pietre calcaree come il marmo, da gusci di uova o da conchiglie. E, cosa più interessante e significativa, la sola fonte di cloruro ferrico FeCl3 (che dà il colore rosso) conosciuta all’epoca era la molisite: lo stesso minerale usato dal team del CICAP e facilmente rinvenibile sul Vesuvio.
Questa sostanza così creata avrebbe proprietà tissotropiche, ovvero la capacità di passare dallo stato solido a quello liquido se agitata, sottoposta a vibrazioni e microurti. Per poi tornare allo stato solido se lasciata nuovamente a riposo.
Esattamente quello che sembra accadere alla reliquia, che passa allo stato liquido quando l’ampolla che la contiene viene manipolata. Anche se, come replicano i fedeli, in diverse occasioni, nonostante l’attesa e le manipolazioni, il sangue non si è sciolto.
E allora, tissotropia o miracolo? La risposta definitiva potrebbe arrivare solo da un’analisi accurata del contenuto dell’ampolla. Fino ad allora la fortuna della città partenopea sarà affidata al miracolo del Santo, che come ogni miracolo che si rispetti, rifugge la spiegazione scientifica.
Paravolley Europe, la Campania lancia la sfida
Il consigliere federale campano, Guido Pasciari, candidato alla presidenza del Paravolley Europe
La gioia di Pasciari: “Pronti a proporre il nostro progetto in ambito europeo”
Il presidente del C.R. della Fipav Campania, Ernesto Boccia: “Daremo il massimo sostegno”.
Il Consigliere Federale campano, Guido Pasciari, ha ufficialmente presentato la propria candidatura alla presidenza del Paravolley Europe. Ad annunciarlo è stata la Fipav in occasione dell’ultimo Consiglio Federale nel corso del quale Pasciari ha ricevuto anche l’investitura ufficiale del presidente del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Luca Pancalli, in vista dell’appuntamento elettorale in programma a Parenzo (Croazia) il prossimo 5 novembre.
Guido Pasciari, attuale consigliere federale, è stato il primo CT della nazionale femminile di sitting volley che si è affacciata negli ultimi anni per la prima volta in contesti internazionali. Pasciari in breve tempo è divenuto un riferimento sia sul territorio nazionale che a livello internazionale per il sitting volley, disciplina paralimpica in costante e vertiginosa crescita sia dal punto di vista dei risultati che dei tesserati.
“Essere il candidato alla presidenza della Paravolley Europe per l’Italia è motivo di grande orgoglio – ha esordito Guido Pasciari –  alla base di questa scelta c’è la volontà di far sentire forte la presenza del nostro paese sia a livello politico che organizzativo. Oltre alla candidatura abbiamo già presentato un progetto che comprende diverse proposte per sviluppare e migliorare la Confederazione Europea della Pallavolo Paralimpica e il Sitting. Vogliamo metterci in gioco e confermare ancora una volta quanto crediamo in questa meravigliosa disciplina. In tal senso abbiamo anche deciso di mettere a disposizione la sede federale per ospitare le riunioni della ParaVolley Europe, visto che al momento non ha nemmeno una struttura dove svolgere le proprie attività . La nostra disponibilità , ovviamente, rimarrà indifferente dall’esito delle elezioni, perché la volontà da parte della Federazione di dare il proprio contributo alla crescita del sitting volley non verrà mai meno. Le parole del Presidente Luca Pancalli sono di quelle che non si possono dimenticare – ha concluso Pasciari – e certamente fungeranno da sprono per lanciarci in questa nuova sfida”.
La candidatura di Guido Pasciari alla presidenza del Paravolley Europe, è stata accolta con grande gioia dalla grande famiglia del volley campano: “Si tratta di un altro grande traguardo raggiunto dal nostro movimento – ha dichiarato il presidente del C.R. della Fipav Campania, Ernesto Boccia – le eccellenze si distinguono ed esaltano il lavoro silenzioso fatto di passione e competenza. La Campania che vale poco alla volta si fa spazio anche a livello internazionale dimostrandosi fucina di idee ed iniziative di alto livello. In bocca al lupo al nostro Guido Pasciari – ha concluso Ernesto Boccia – tutta la Campania sarà al tuo fianco anche in questa nuova avventura”.
Caserta, il vescovo di Nola Francesco Marino presedierĂ la veglia promossa in occasione della Giornata per la Custodia del Creato
Il prossimo sabato 23 settembre, si terrĂ a Caserta la IV Giornata regionale per la Custodia del Crea-to, che vedrĂ la partecipazione di tutte le Chiese campane.
In vista di tale evento, l’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e lavoro, Giustizia e Pace, Salva-guardia del creato, ha promosso una veglia di preghiera che si svolgerà presso la parrocchia S. Croce in Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (Na) mercoledì 20 settembre alle ore 19,30.
La scelta di Somma Vesuviana non è casuale: il comune, infatti, fa parte su una delle zone mag-giormente colpite dagli incendi che questa estate hanno devastato il Vesuvio. La veglia sarà presie-duta dal vescovo di Nola, Francesco Marino, che al termine consegnerà una piantina ad ogni comu-nità parrocchiale presente, in segno di speranza e rinascita.
«Questo momento di preghiera – ha dichiarato don Aniello Tortora, direttore dell’Ufficio per i Pro-blemi sociali – è una tappa di un cammino che la Chiesa di Nola ha intrapreso da tempo e che in-tende continuare. É necessario richiamare sempre di nuovo le istituzioni ma anche i cittadini ad es-sere responsabili della custodia del creato, che è dono di Dio da non distruggere sciaguratamente, come purtroppo i disastri ambientali della nostra terra hanno fatto. Le fiamme che hanno colpito il Vesuvio nei mesi scorsi rappresentano purtroppo solo l’ennesimo, grave, episodio. Adesso occorre cambiare rotta e seminare la speranza».
Ottaviano, disponibili gli assegni per il buono libri. Ecco il calendario per il ritiro
A partire da venerdì, 22 settembre, potranno essere riscossi, presso la tesoreria comunale, gli assegni relativi all’erogazione del buono libri dell’anno scolastico 2015/2016. Lo rendono noto l’ufficio Pubblica istruzione del Comune di Ottaviano e l’assessore Marilina Perna. Il Comune precisa che gli orari ed i giorni per il rilascio degli assegni sono i seguenti:
• Tutti i martedì dalle 9 alle 12 per gli alunni delle scuole medie “D’Annunzio” e “D’Aosta”
• Tutti i giovedì dalle 14,30 alle 16,30 per gli alunni della scuola media “Scotellaro” e dell’istituto superiore “Diaz”
• Tutti i venerdì dalle 9 alle 12 per gli alunni dell’istituto superiore “Ipia” e dell’istituto superiore “Ipsia”
La diocesi di Acerra dĂ il via alle celebrazioni di San Gennaro
La diocesi di Acerra, con i suoi sette sindaci in rappresentanza dei comuni che la compongono, è stata scelta quest’anno per dare il via alle celebrazioni di San Gennaro. Oggi pomeriggio infatti il vescovo Antonio Di Donna si è recato nel duomo di Napoli a donare l’olio crismale. Con lui c’erano, tra gli altri, i sindaci di Acerra, Raffaele Lettieri, e di Casalnuovo, Massimo Pelliccia. Lettieri ha poi presenziato, in qualitĂ di sindaco del comune piĂą importante della diocesi, insieme al vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, alle cerimonie laiche che hanno fatto da corollario alla “passeggiata” con le autoritĂ ecclesiastiche lungo via duomo.
Somma Vesuviana. Litiga e accoltella il fratello. Arrestato un 30enne
Al culmine di una lite in famiglia, un 30enne  accoltella  il fratello e  poi ferisce anche se stesso.
La scorsa notte , a somma vesuviana, i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un 30enne del luogo giĂ noto alle forze dell’ordine.
Nella tarda serata di ieri,infatti,  nella sua abitazione con alcuni familiari, al culmine di una lite per futili motivi,  ha  aggredito armato di coltello il fratello 39enne  procurandogli lesioni guaribili in 5 giorni. Poi si è  autoinferto un ferita alla gamba sinistra guaribile in 11 giorni. L’arma è stata rinvenuta e sequestrata e l’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

