Somma Vesuviana, il sindaco invita a fare shopping natalizio nei negozi della città
Il primo cittadino di Somma Vesuviana fa un appello sui social per incentivare a spendere in città.
“Un invito semplice e concreto: fate i vostri acquisti di Natale nei negozi della nostra città.
La crisi economica sta penalizzando migliaia di famiglie, nel nostro piccolo possiamo con un gesto contribuire a cambiare qualcosa.
Aiutiamo chi ha deciso di investire a Somma Vesuviana, compriamo e spendiamo qui.
Dal canto nostro abbiamo organizzato per queste Feste diversi eventi proprio per rivitalizzare la nostra città, permettere a tutti di vivere un Natale più piacevole e consentire il rilancio di negozi ed esercizi pubblici.
Spendiamo a Somma: diamo una mano al nostro commercio!”
“La tavola della speranza”: a Marigliano una cena per gli indigenti
Giunta alla terza edizione, l’iniziativa solidale di Despar Centro-Sud vedrà coinvolto anche il Comune di Marigliano, in collaborazione con la Caritas Diocesana. Una cena di Natale per gli indigenti tra poveri, senza tetto e richiedenti asilo ai quali sarà offerta l’opportunità di sedere ad una grande tavola apparecchiata e imbandita per gustare una cena natalizia dal sapore speciale.
Ritorna per il terzo anno consecutivo l’evento solidale più atteso del Natale di Despar Centro-Sud, pensato per regalare un sorriso a chi è meno fortunato. Una grande “Tavola della Speranza” unirà il 21 dicembre sotto il segno della solidarietà 8 Comuni tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, in collaborazione con le Caritas Diocesane di Barletta (Bt), Corato (Ba), Cosenza, Marigliano (Na), Melfi (Pz), Pescara, Trani (Bt) e Vibo Valentia. Grazie al prezioso aiuto dei referenti parrocchiali dei vari centri in cui Despar opera, “La Tavola della Speranza” unirà circa 3.000 tra poveri, senza tetto e richiedenti asilo lontani dal proprio Paese e dai propri cari ai quali sarà donata la possibilità di sedere ad una grande tavola apparecchiata e imbandita per gustare una Cena natalizia dal sapore speciale.
A Marigliano La Tavola della Speranza arriva presso il Convento dei Frati Minori di San Vito, in Corso V. Emanuele III: una speciale tavola sarà apparecchiata dai volontari che serviranno una vera e propria cena della solidarietà.
Una cena in cui le differenze religiose e le abitudini culturali saranno rispettate con un menù studiato appositamente per le varie etnie degli ospiti, nel pieno spirito della condivisione e dell’armonia.
La povertà rappresenta per l’Italia, e in particolare per il Mezzogiorno, una delle piaghe sociali più importanti. 4 milioni e 742 mila le persone stimate che vivono al di sotto della soglia di povertà, e di queste ben 1 milione e 292 mila sono minori.
«In uno scenario socio-economico instabile, come quello in cui operiamo – spiega Pippo Cannillo Presidente e Amministratore Delegato di Despar Centro-Sud – le imprese del territorio possono e devono interpretare, ora più che mai, un ruolo centrale nella vita quotidiana delle persone. Nella nostra quotidianità, noi di Despar Centro-Sud, ci impegniamo sempre ad avere uno sguardo su ciò che sono i bisogni di tutti, e quello alimentare è un bisogno primario. Il cibo è una risorsa da non sprecare, ma è anche uno strumento di benessere e veicolo di salute. Dare valore al territorio, attraverso la qualità dei nostri prodotti, significa puntare su tantissime realtà locali e investire sulle persone che, meglio di chiunque altro, conoscono i sapori che raccontano la nostra tradizione».
Con questo tradizionale appuntamento si concluderà la terza edizione del mese dedicato alla solidarietà “Il tuo sorriso, il dono più prezioso” che ha visto Despar Centro-Sud portare momenti di gioia e spensieratezza anche negli orfanotrofi e ospedali pediatrici.
«Il nostro gruppo – conclude Pippo Cannillo – è impegnato non solo a Natale con la solidarietà, ma promuove una serie di iniziative e sostegno costante alle associazioni no-profit che operano sul territorio durante tutto l’anno».
La Pro Loco di Brusciano in piazza per Telethon
La Pro Loco di Brusciano in sintonia all’accordo nazionale stipulato dalle Pro Loco d’Italia con la Fondazione Telethon, ha partecipato alla campagna di raccolta fondi in favore della ricerca scientifica. Domenica 17 dicembre in piazzetta San Sebastiano si è dato il via alla maratona Telethon, con la squadra di volontari Telethon targata Proloco, impegnata fattivamente nella distribuzione di sciarpe e cuori per promuovere ed incentivare la ricerca. L’interessante iniziativa a sostegno della ricerca e la cura delle 8000 malattie genetiche, ha visto un buon afflusso di gente entusiasta e premurosa di devolvere a favore della ricerca. “E’ stato importante – precisano ad unisono il presidente Antonio, Francesco Martignetti e la vice presidente Lina Vaia – contribuire come Proloco alla raccolta fondi per la ricerca e la cura di malattie genetiche , con Brusciano che ancora una volta si è fatta trovare pronta ed in prima fila per iniziative così interessanti e sentite”.
Rifondazione Comunista al fianco delle famiglie sotto sfratto di via Mazzini a Marigliano
In seguito alla segnalazione dell’Associazione Inquilini e Abitanti (Asia) dell’Unione Sindacale di Base (Usb), il Partito della Rifondazione Comunista di Marigliano è intervenuto per contribuire a cercare una soluzione per l’emergenza abitativa che ha colpito le decine di inquilini del Palazzo Ambrosino in via Mazzini n.14/20.
A tal fine il Prc di Marigliano ha concordato con il sindaco Carpino un incontro che si è tenuto in Municipio il 12 dicembre 2017 in concomitanza con il presidio organizzato dall’Asia-Usb e dalla rete Mutuo Soccorso Napoli. In presenza di alcuni inquilini di Palazzo Ambrosino, dei portavoce dell’Asia-Usb e di Rifondazione Comunista, il sindaco di Marigliano ha stilato un verbale di riunione in cui è stato dichiarato che l’amministrazione comunale si rende disponibile a trovare un’immediata soluzione della problematica, anche mediante la convocazione di un tavolo di trattativa in Prefettura con la partecipazione della Città Metropolitana, della Regione e dell’Iacp (Istituto Autonomo per le Case Popolari) con il quale si discuterà circa le soluzioni da adottare (il verbale della riunione è inserito in allegato al presente comunicato).
L’occupazione di Palazzo Ambrosino di via Mazzini a Marigliano risale al periodo successivo al terremoto del 1980. Per trenta anni l’amministrazione comunale locale, dopo averlo requisito, ha gestito parte dell’immobile per assegnarlo alle emergenze abitative.
In origine il palazzo era di proprietà della società San Giorgio Assicurazioni la quale aveva avviato una battaglia legale contro il Comune poiché essa riteneva la requisizione illegale e il Comune è stato condannato al risarcimento di circa settanta milioni di lire. Va sottolineato come in tutti questi anni le varie amministrazioni del Comune di Marigliano non hanno regolarizzato la situazione delle famiglie che hanno abitato nel palazzo.
A seguito del fallimento dichiarato dalla società, l’immobile è stato messo all’asta e alcuni mesi fa è stato acquistato da diversi imprenditori locali, tra cui l’imprenditore Menichini, i quali si sono ritrovati ad ottenere l’immobile ad un prezzo molto conveniente proprio a causa della presenza degli abitanti non regolarizzati. Gli imprenditori proprietari vogliono prendere pieno possesso dell’immobile, continuano a fare pressione sull’amministrazione per sfrattare gli inquilini e a minacciare di sfratto gli inquilini. Attualmente vi abitano quattordici famiglie (si tratta di trentasette adulti, dodici minori e quattro disabili), di queste tre possiedono ancora l’assegnazione provvisoria dell’’84 concessa dal Comune.
Come se non bastasse la preoccupazione di trovarsi da un momento all’altro in mezzo ad una strada senza un tetto, gli inquilini di via Mazzini hanno ricevuto una raccomandata dalla società idrica privatizzata Gori (una sciagura del popolo contro la quale lottiamo da anni) che chiede di fornire la prova del possesso legittimo dell’immobile e minaccia l’interruzione dell’erogazione dell’acqua nonostante il pagamento regolare delle bollette dimostrato dagli utenti.
Questa vicenda riporta alla memoria il caso di Gaetano Franzese, un disoccupato che, trovatosi senza lavoro né casa, quattro anni fa aveva deciso di occupare un piccolo locale in disuso, situato all’uscita del parcheggio comunale nei pressi della vecchia stazione delle Ferrovie dello Stato di Marigliano. Fortunatamente oggi per Gaetano i problemi si sono risolti, anche grazie al nostro contributo. Cercheremo allora di dare il nostro sostegno anche alle famiglie di via Mazzini e vedremo quali saranno le prossime mosse dell’amministrazione di Marigliano. Da parte nostra porteremo avanti le lotte per il diritto alla casa, al lavoro e ad una vita dignitosa.
La casa è un diritto. Il reddito per tutti. Lavorare meno. Lavorare tutti!
Pomigliano, Museo della Memoria chiuso: nasce il comitato civico. L’assessore: « Ripristino al via: affidati i lavori »
« La memoria è il progetto del futuro ». Suonano come un monito le parole del noto artista Moni Ovadia, giunto diversi anni fa a Pomigliano allo scopo di visitare il “Museo della Memoria”. Museo che è chiuso da oltre sette anni, da quando alla guida di questo Comune è tornato Raffaele Russo, sindaco ex Psi che nel 2010 ha riconquistato il timone della municipalità sotto le insegne di Forza Italia. Intanto la struttura dedicata al pomiglianese Vincenzo Pirozzi, martire delle Fosse Ardeatine, e inaugurata il 25 aprile del 2004 dal sindaco diessino dell’epoca, Michele Caiazzo, e dal governatore della Campania, Antonio Bassolino, è ancora off limits. Ma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Raffaele Sibilio, appena ieri sera ha spiazzato i critici attraverso una notizia davvero importante concessa in esclusiva al nostro giornale. « I lavori di ripristino del Museo della Memoria – rende noto Sibilio – sono già stati affidati dal Comune alle ditte incaricate. Dovrebbero iniziare la prossima settimana o agli inizi di gennaio ». La vicenda, dunque, è a una svolta molto positiva. Proprio ieri il capogruppo consiliare del Pd, Michele Tufano, ha promosso la costituzione di un comitato civico per sollecitare la riapertura del museo di 600 metri quadrati, ubicato sotto la superficie dell’antica piazza Mercato, nel rifugio antiaereo di Pomigliano, utilizzato durante la seconda guerra mondiale e poi trasformato, tredici anni fa, grazie alla spesa di ben 8 milioni di euro dell’Unione Europea, in un centro culturale polivalente capace di illustrare in particolare alle giovani generazioni tutto o quasi di quel tragico periodo della nostra storia. Al comitato civico hanno già aderito circa trenta persone, di vari orientamenti politici. « In realtà le ragioni della chiusura del museo della memoria non sono mai state del tutto chiarite – afferma Tufano – ora però è stato ufficialmente dichiarato in consiglio comunale che per rimettere in sesto il museo ci vogliono appena 70mila euro quando invece hanno già speso centinaia di migliaia di euro per opere pubbliche inutili o, in ogni caso, del tutto secondarie rispetto all’importanza del Vincenzo Pirozzi ». « Non ha giustificazione questo atteggiamento di tenere chiuso il Museo della Memoria – aggiunge l’ex sindaco di Pomigliano e attuale consigliere comunale di Mdp Michele Caiazzo – che è un bene della città ed una testimonianza di democrazia. Quale motivo c’è dietro al fatto che a qualcuno non piace ? ». La questione è finita l’altra sera in consiglio comunale. In quella sede l’assessore Sibilio ha risposto a un’interrogazione di Tufano spiegando sostanzialmente che l’amministrazione ha provveduto a effettuare una serie di verifiche finalizzate a comprendere quale spesa debba affrontare la municipalità per riutilizzare il museo. « Era stata ipotizzata la ripavimentazione della superficie – la risposta dell’amministratore comunale – poi però è stato optato, sempre in base alla perizia tecnica, di non fare la ripavimentazione per cui le cifre sono risultate inferiori. Ci auguriamo quindi che per riaprire la struttura la spesa si aggiri intorno ai 70-80mila euro circa ». Per Sibilio, che ieri ha comunque confermato la riapertura praticamente tra qualche mese, si tratta di rimettere in funzione i locali ripristinando in particolare l’impianto elettrico e quello di riciclo dell’aria. Insomma, almeno stando alle parole dell’assessore l’ipotesi di riaprire il museo pare che stia per essere ormai concretizzata. Si sta per chiudere una ferita durata sette anni.
Somma Vesuviana, il 25 dicembre il borgo antico ospiterà la manifestazione “E lenzola: ‘a voce d”a ggente”
La manifestazione socio-culturale-espositiva-musicale nasce da un’idea di Biagio Esposito, presidente dell’ Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche di Somma Vesuviana.
Nell’Ambito delle Festività Natalizie promosse per la Città di Somma Vesuviana, secondo un’idea-progetto di Biagio Esposito, Presidente dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche, è stata organizzata una manifestazione socio-culturale-espositiva-musicale, cui hanno aderito: il Comune di Somma Vesuviana, La Casa delle Lucerne, il Museo Etnostorico delle Genti Campane, la Fondazione Aurelio Rigoli-Centro Internazionale di Etnostoria e che ha meritato gli auspici della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.
Come teatro degli eventi è stato scelto il quartiere del Casamale, cuore del centro storico della Città, che si propone come autentico scenario presepiale e che, per le sue attrattive, merita di essere tutelato e riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità. L’iniziativa, cosi come organicamente articolata, è proposta con il titolo:
‘E LENZOLE: ‘A VOCE D’ ‘A GGENTE
“Le Lenzuola: La Voce Della Gente”
Il riferimento è palesemente rivolto alle lenzuola, che conoscono la storia più intima e familiare di tutti coloro che, da quelle, sono accolti dalla nascita, lungo tutti gli attraversamenti dell’esistenza, fino all’uscita dal mondo. Dodici lenzuola d’alto pregio perché d’epoca, custodite gelosamente da varie generazioni che hanno ereditato in successione un corredo nuziale del 1788 e l’hanno conservato intatto, sono state donate al Museo Etnostorico dalla Signora Anna De Stefano, la quale ha consentito che i preziosi tessuti borbonici venissero dipinti da altrettanti forti artisti contemporanei: Maurizio Barraco – Rosanna Decicco – Giuseppe De Michele – Denico Di Stefano – Gaetano Fiore – Francesco Giordano – Marisa Lo Sapio – Claudia Mazzitelli – Enrico Moleti – Linda Paoli – Edouardo Rossi – Anna Ruggiero
Le scene rappresentano problematiche e condizioni esistenziali del nostro tempo: saranno esposte come “stese” per asciugarsi tra balconi opposti e, idealmente, offerte a Gesù Bambino in segno di devozione e preghiera d’intervento divino per la soluzione dei drammi che affliggono l’umanità nel nostro tempo dell’incertezza.
Il giorno 25 dicembre 2017, alle ore 16.30 si darà l’avvio alla manifestazione, con gli interventi del Dott. Salvatore Di Sarno, Sindaco della Città, ing. Arcangelo Rianna – dott. Salvatore Barra – dr. Biagio Esposito e del Prof. Angelo Calabrese, che presenterà l’evento e indicherà i percorsi dei momenti espositivi e canori che si susseguiranno in itinere.
Al momento espositivo seguiranno danze e canti popolari secondo la tradizione Sommese e saranno presentati cinque canti nuovi con testi di Angelo Calabrese e musica di Peppe Licciardi e Antonio Iovino. Lo spettacolo canoro sarà animato dal gruppo La Tamorra e dalle canzoni della incomparabile Consiglia Licciardi.
Altre interessanti iniziative verranno proposte durante le festività natalizie, secondo il calendario dell’Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche. Le immagini delle dodici lenzuola figureranno in un calendario artistico che sarà presentato il 17 gennaio 2018, in contemporanea con il CD contenente i nuovi canti che innovano la tradizione e ne continuano le valenze culturali.
Programma:
Il Giorno 25 Dicembre 2017 ore 16,45 inizio manifestazione con la messa sui balconi tra le strade di Via Ferra nte d’Aragona (Inizio nei pressi della pizzeria Aragonese), Michele Troianilello via Nuova, Via Collegiata, via Castello e ultimo Castello D’Alagno, delle lenzuola secolari dipinte dai Vari Artisti (12 opere ) sul tema da noi assegnato “NATIVITA’ E CREATIVITA’ ”, durante la messa sui balconi segue lo spettacolo a musicale “A PUSTEGGIA” ricordando i vecchi Cantori Napoletani tra Musica Popolo e Beni Culturali, Un Borgo “Il CASAMALE “ BENE DELL’UMANITA’ ( UNESCO), alla messa sul balcone del Castello D’Alagno l’ultimo Lenzuolo, seguirà breve presentazione della rassegna, e alle ore 19,30 inizia il momento musicale con la nota artista CONSIGLIA LICCIARDI “ Canti d’amore e per la Danna per un Natale da vivere e ricordarsi”, alla conclusione seguirà il Gruppo di Canto Popolare LA TAMORRA di Somma Vesuviana (NA) con la presentazione dei primi 5 nuovi canti in Onore alla Mamma Schiavone e alla Montagna di Somma Vesuviana, canti inediti del Maestro Peppe Licciardi e Angelo Calabrese.
La serata verso le ore 22,00 si concluderà.
Per chiarimenti o comunicazioni : 3480176398 – 0818931996 Biagio Esposito
Email: biaesp2@gmail.com
Il Presidente
Accademia Vesuviana di Tradizioni Etnostoriche
Dr. Biagio Esposito
Somma Vesuviana, domani in Consiglio interrogazioni della minoranza su periferie e sicurezza delle scuole
Una seduta, convocata per le 17, 30 di domani (martedì 19 dicembre) che si aprirà come da prassi con le interrogazioni della minoranza e proseguirà con vari punti tra i quali le conferme per l’anno 2018 delle tariffe Tosap, delle aliquote Imu e dell’addizionale Irpef, alcuni debiti fuori bilancio e infine l’approvazione dello statuto di funzionamento del Centro Sociale Anziani e una modifica da apportare al regolamento che disciplina la commissione comunale Pari Opportunità.
Tre le interrogazioni alle quali domani i consiglieri di opposizione firmatari chiederanno risposte in assise. La prima porta la firma di Antonio Granato (Forza Italia) e mette, come dire, parecchia «carne al fuoco» con richieste eterogenee, invocando spiegazioni dettagliate punto per punto sollecitando l’amministrazione comunale ad adottare provvedimenti. Eccoli, i punti: l’interrogazione di Granato fa riferimento all’attività di istruttoria per la riqualificazione in autofinanziamento dei loculi cimiteriali e alla relativa assegnazione, un punto «caldo», considerato che centinaia di cittadini hanno già corrisposto, da mesi, le somme richieste; il consigliere di Fi chiede poi notizie in merito all’ampliamento del cimitero comunale, giacché la proposta di project financing adottata dalla giunta con delibera 149 del 15 novembre 2016 giace ancora senza seguito da parte degli attuali amministratori; e ancora: Granato chiederà risposte in Consiglio sui ritardi inerenti il completamento e l’utilizzo della struttura scolastica di via Trentola e a quelli che riguardano l’utilizzo del Castello d’Alagno (ndr, La struttura è stata collaudata? Si è deciso per la destinazione futura? Quali sono i tempi?). In più il consigliere ha sollecitato risposte, nella stessa interrogazione, su altri due punti: la riqualificazione delle periferie cittadine – in particolare su Cupa di Nola – e la programmazione relativa agli interventi urbanistici in merito per l’anno 2018; e l’attività di prevenzione al randagismo – e che sia un problema parecchio sentito in città è evidente dalle lamentele sui social network: attualmente il Comune di Somma Vesuviana spende quasi 100mila euro per la custodia dei cani in strutture esterne, dunque Granato si soffermerà in aula sulla necessità di realizzare una struttura intercomunale.
Porta invece le firme di Celestino Allocca e Lucia Di Pilato, insieme a quella di Antonio Granato, l’interrogazione in cui si evidenziano le lamentele di cittadini «virtuosi» (in materia di differenziazione dei rifiuti) che conferiscono materiali presso l’isola ecologica. L’ente avrebbe diminuito notevolmente le somme in bilancio previste per le premialità, dunque i consiglieri hanno chiesto, in previsione del prossimo esercizio finanziario, l’aumento dell’impegno economico con adeguamento rispetto a quanto stanziato negli anni precedenti.
L’interrogazione presentata dal consigliere Piscitelli verte invece sulla sicurezza degli edifici scolastici, ricordando come il sindaco Salvatore Di Sarno ne aveva fatto cavallo di battaglia in campagna elettorale e come, ancora, già dai primi giorni di mandato, lo stesso primo cittadino si «confrontava» con gli uffici per conoscere le condizioni di tutti i plessi scolastici, come l’avesse poi ribadito nell’illustrazione delle linee programmatiche sostenendo in sede di consiglio comunale che l’incarico ad un professionista era stato già assegnato senza che lui – il sindaco – ne sapesse nemmeno il nome giacché perseguiva soltanto il risultato finale. La sicurezza, appunto. Ma quel che chiede di sapere il consigliere Piscitelli è altro, perché quell’incarico non sarebbe mai stato affidato. «Vorremmo conoscerne il motivo» – scrive il consigliere.
All’ordine del giorno della seduta di assise pubblica c’è poi un adempimento quale la verifica quantitativa e qualitativa delle aree e dei fabbricati – nella disponibilità dell’ente – da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie e l’attestazione di inesistenza degli stessi. Indi, le conferme per l’anno 2018 delle tariffe Tosap, delle aliquote Imu e dell’addizionale comunale Irpef 2018.
Tra i debiti fuori bilancio, l’accordo transattivo tra il Comune e l’agronomo che nel 2014 fu incaricato dall’ente quale consulente in merito ai pini mediterranei di via Marigliano, che furono poi abbattuti. Una consulenza, finora, mai pagata.
Inoltre, lo statuto del centro sociale anziani (che prevede un direttivo composto da nove componenti) e la modifica dell’art. 7 del regolamento per la commissione Pari Opportunità (si dice che i componenti possono essere riconfermati per un altro mandato, ndr).
Sant’Anastasia, la redazione del Mediano si stringe al lutto della famiglia per la scomparsa di Vincenzo Terracciano

I funerali si terranno domani, 19 dicembre, alle ore 10, 30 nella Chiesa di Sant’Antonio. Informiamo inoltre lettori e affezionati utenti delle nostre dirette streaming “L’Agguato”, condotte dalla collega Spadaro, che questa settimana la trasmissione non andrà in onda.
E sul carro del vincitore (provvisorio) sale pure uno stilista
Il Napoli batte il Torino, Carlo Pignatelli sdogana Sarri
Dopo aver doverosamente ricordato che nel secondo tempo di Napoli – Fiorentina Dries Mertens si presentò solo soletto davanti alla porta di Sportiello e sbagliò ciò che non doveva sbagliare, ricordiamo anche che il Napoli ha avuto vita facile a Torino perché è riuscito a sbloccare il risultato dopo tre minuti. Perché se i granata avessero avuto una mezza idea di fare barricate e mettere l’ormai ben noto pullman davanti alla porta, il gol li ha comunque costretti a desistere dal loro intento. Quindi: difesa alta, maglie larghe e tanto spazio per gli azzurri. E dunque, si può facilmente supporre che anche i viola avrebbero dovuto rimuovere il pullman, una settimana fa, se Mertens non avesse fatto loro un regalo di Natale con largo anticipo.
Basta “se”, occupiamoci del cosiddetto carro dei vincitori. E cominciamo a modificarne il nome in “carro dei vincitori provvisori”. Qua è tutta un ascensore, le squadre salgono e scendono, le capoliste cambiano ed effettivamente è pieno di gente che cambia idea, giudizio e valutazione a seconda del posto in classifica.
“Gli italiani volano in soccorso del vincitore”, scrisse Bruno Barilli, ripreso poi da Ennio Flaiano al quale viene erroneamente attribuita la frase. E tuttavia, nessuno avrebbe mai immaginato di trovare sul carro azzurro, vincitore provvisorio ma pur sempre vincitore, capolista senza medaglie ma pur sempre capolista, persino un noto e stimato stilista.
Lo stilista: una figura del tutto antitetica a Maurizio Sarri, una professione lontanissima dal mister toscano. Una distanza di anni luce. E invece, intervistato dal Corriere di Torino, lo stilista Carlo Pignatelli ha detto: “Giusto che gli allenatori scelgano abiti comodi, la tutta di Sarri è lo specchio di un Napoli dinamico”.
Due righe che rottamano anni di fighetti in panchina, di giacche e cravatte, barba a posto e capelli curati. Due righe per salire sul carro dei vincitori. Provvisori, ok. Provvisori.

