Nola, scoperti box con 18 cani multirazza. 14 erano senza microchip, tagliate orecchie e coda ad altri due

I Carabinieri della Stazione Forestale di Marigliano insieme a personale dell’ENPA della provincia di Napoli hanno proceduto al controllo di locali in località Candelaio, a Nola, proprietà di un 35enne di Cicciano. La scoperta è stata raccapricciante:  in alcuni box c’erano 18 cani di varie razze (pitbull, beagle e meticci), 14  cani erano privi di microchip, motivo per il quale il proprietario è stato sanzionato per 2.170 euro. Ulteriori controlli eseguiti con personale veterinario dell’ASL di Marigliano hanno portato a concludere che su 2 pitbull era stata praticata “conchectomia bilaterale” e “caudotomia”. il 35enne è stato quindi denunciato per maltrattamento di animali e tutti i cani sottoposti a sequestro.

OR.S.A., lettera aperta al presidente della Regione Campania

Egregio Presidente De Luca, oggi primo maggio, festa dei lavoratori, poco dopo le ore 9 un bus dell’EAV ha avuto un gravissimo guasto che per fortuna non ha causato una tragedia semplicemente perché il fatto è avvenuto mentre l’autista stava stazionando il mezzo al capolinea di Napoli Porta Nolana, la causa è stata il cedimento di un “braccetto”, che è “l’elemento meccanico responsabile sia della tenuta, sia della direzione delle ruote”, di conseguenza si è bloccato lo sterzo e non osiamo pensare cosa sarebbe potuto succedere se ciò fosse avvenuto in piena linea. Da diversi anni l’EAV ha esternalizzato tutte le manutenzioni dei bus ma, nonostante gli investimenti profusi da questa Presidenza, non si vedono miglioramenti nel servizio, anzi notiamo che si verificano guasti mai visti in passato, autobus che “perdono le ruote” durante la marcia (Ischia e Sorrento), bus che prendono fuoco su un raccordo tra autostrada e tangenziale (come ampiamente riportato dai media), bus che non frenano e sterzi che si bloccano all’improvviso … Per questo, in occasione della festa dei lavoratori ci rivolgiamo a Lei, Presidente della Regione Campania, per chiederle di intervenire, per scoprire come mai, nonostante gli enormi sforzi economici messi in campo sotto la sua Presidenza, l’EAV non riesce ad offrire un servizio di trasporto ottimale. Noi cittadini e lavoratori campani vorremmo sapere come mai con le grandi risorse economiche “messe a disposizione” per i trasporti non troviamo riscontri nella qualità del servizio offerto. Già da tempo mancano i bus e si verificano situazioni paradossali come oggi ad Ischia, l’isola è piena di turisti ma abbiamo decine di corse soppresse per assenza di mezzi efficienti in quanto guasti, con evidente mortificazione dei lavoratori e del trasporto pubblico. Tra tutte queste amare situazioni ci consta, purtroppo, sottolineare che la dirigenza aziendale del comparto Bus dell’EAV nulla fa per scoprirne le cause o le responsabilità, mentre lavoratori ed utenti rischiano quotidianamente la propria incolumità fisica. Presidente De Luca, siamo certi di un suo intervento efficace e risolutivo.

Palma Campania. Venerdì la presentazione del progetto “Attiva-Mente”

L’iniziativa è volta ad aiutare i giovani palmesi ad inserirsi nel mondo del lavoro.   Venerdì 4 maggio 2018 alle 11.30 presso il teatro comunale in via Municipio 74 a Palma Campania si terrà la presentazione del progetto “Attiva-Mente”, che, nei prossimi due anni, proporrà ai giovani palmesi attività laboratoriali, tirocini formativi, esperienze di inserimento al lavoro. Il progetto è stato finanziato con 80mila euro dalla Regione Campania e sarà promosso dal Comune in collaborazione con le associazioni Palma Felix e Mastino, con Knowledge for Business srl, con Confagricoltura Campania e la FAP – Federazione Anziani e Pensionati di Napoli. Le attività si terranno nel centro polifunzionale di vico Coppola. Alla presentazione delle attività interverranno il sindaco, il senatore Vincenzo Carbone, esponenti dell’amministrazione comunale e delle associazioni partner.

Ercolano, convegno sul cibo italiano nel mondo

Evento promosso da AGROCEPI, UNCI Agroalimentare, ARTESA als e KROMO Adv in collaborazione con Regione Campania, Comune di Ercolano, Parco Nazionale del Vesuvio. Visto il successo del convegno sulle filiere e i distretti del cibo per il Made in Italy, tenutosi a Matera, organizzato da Agrocepi e UNCI Agroalimentare, a chiusura dello stesso nacque una proposta, condivisa dai presenti. Far diventare il convegno itinerante e conferire allo stesso un più ampio respiro. il progetto pluriregionale denominato EAT VESUVIO esordirà a Ercolano e coinvolgerà i distretti turistici ed enogastronomici di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. La volontà di fare squadra è nata dall’esigenza di mettere in pratica gli obiettivi, con l’unione d’intenti e di risorse. Il nostro anno del cibo non si esaurisce nel 2018. Continuerà la valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo e in particolare alla Dieta Mediterranea e all’Arte del Pizzaiolo napoletano, ma anche la promozione, in termini turistici, dei paesaggi rurali storici, al fine di coinvolgere e sviluppare le filiere produttive che consentano alle nostre imprese, in particolar modo delle quattro regioni coinvolte, di essere più competitive e al contempo salvaguardare il nostro territorio e le attività a esso legate. Valorizzare le eccellenze affinché vengano sempre più apprezzate in tutto il mondo per la loro tipicità, genuinità e freschezza. L’obiettivo del convegno è anche quello di promuovere l’intreccio tra storia, cultura, cibo e territorio, che rappresentano i migliori attrattori culturali del nostro Paese. Sarà proprio questa sinergia il tema di discussione tra i relatori che, non si limiteranno a porre l’attenzione sulle questioni ma elaboreranno soluzioni d’intervento e modus operandi. L’evento non potrà che svolgersi su uno dei più caratteristici belvedere di Ercolano, la terrazza dello storico ristorante “Gianni al Vesuvio” che proprio in quei giorni festeggerà il 50° anniversario di attività e che offrirà ai partecipanti, una degustazione delle tipicità vesuviane preparate con i prodotti delle aziende presenti. PROGRAMMA INTRODUCE E MODERA Ciro Iengo Presidente Eat Vesuvio DANNO IL BENVENUTO Ciro Buonajuto Sindaco di Ercolano Agostino Casillo Presidente Parco Nazionale del Vesuvio INTERVENGONO Corrado Martinangelo Presidente Nazionale Agrocepi Gennaro Scognamiglio Presidente UNCI Agroalimentare Serena Maggiulli Responsabile Città del Gusto – Gambero Rosso Laura Mongiello Presidente Ordine dei Tecnologi Alimentari Basilicata e Calabria Salvatore Velotto Presidente Ordine dei Tecnologi Alimentari Campania e Lazio Matteo Milanese Presidente Ordine dei Tecnologi Alimentari Puglia Katya Tarantino Biologa Nutrizionista Presidente Associazione Pabulum Valeria Romanelli Presidente Associazione Terre del Sud Vincenzo Marrazzo Presidente Distretti Turistici Campania Enzo Coccia Membro della Commissione Cibo Italiano nel Mondo 2018 CONCLUSIONI “Rappresentante del MIPAAF” Nicola Marrazzo Presidente Commissione Turismo Cultura Regione Campania Franco Alfieri Capo Segreteria Presidente Regione Campania Sono stati invitati i Sindaci di Matera, Riace e Andria

Disoccupato “CUB” di Acerra sulla gru del Centro Direzionale. La Regione: “Quasi pronti per il piano straordinario”

 All’alba è salito da solo sulla gru del cantiere del Centro Direzionale di Napoli. Ora si trova appollaiato sulla struttura a oltre trenta metri d’altezza, proprio davanti alla torre del consiglio regionale della Campania. Giovanni D’Errico, 50 anni, è il leader della lotta dei senza lavoro CUB di Acerra, il Consorzio Unico di Bacino di gestione dei rifiuti,  rimasti da anni privi di salario e senza incarichi. “Da qui non scendo”, ha urlato D’Errico una volta salito sulla gru. Oggi il consiglio comunale di Acerra si è riunito per votare una delibera che avrà il semplice scopo di chiedere alla Regione Campania di alzare la percentuale di lavoratori acerrani da assorbire nei bacini regionali “ATO”. Questo allo scopo di far reclutare il maggior numero possibile di senza lavoro provenienti dal consorzio “CUB”, ormai in liquidazione.  “Comune di Acerra e Regione Campania – lamenta però D’Errico – fanno lo scaricabarile con il risultato che la nostra situazione non cambierà. Il Comune intanto se ne lava le mani facendo una delibera di richiesta alla Regione ma non vuole fare niente di concreto per avviare progetti e iniziative in grado di dare un segnale positivo sul fronte della lotta territoriale alla povertà e alla disoccupazione. Dal canto suo poi la Regione sta a guardare e non avvia piani credibili finalizzati al riutilizzo di coloro che hanno perso il lavoro proprio stando alle sue dipendenze”. Oggi pomeriggio D’Errico è sceso dalla gru ed è stato ricevuto da esponenti della giunta regionale. “Ci hanno fatto sapere – il resoconto di D’Errico – che sono pronti gli elenchi per le visite mediche dei candidati al piano straordinario della Regione, che durerà 18 mesi e che è una sorta di supporto alla raccolta differenziata ai comuni rimasti al di sotto della soglia del 65 % di raccolta differenziata. Le visite mediche – aggiunge D’Errico – saranno completate entro questo mese di maggio”.

Somma Vesuviana, al teatro Summarte la quarta edizione del Mia Martini Festival

lL Mia Martini Festival è  organizzato dall’associazione non profit “Universo di Mimì” e  giunge alla sua quarta edizione. L’appuntamento è per sabato 12 maggio alle 20.20  al teatro Summarte.  Il Mia Martini Festival, l’evento organizzato dall’associazione non profit Universo di Mimì, giunge alla sua quarta edizione. L’appuntamento è fissato per sabato 12 maggio alle 20.20, come di consueto al teatro Summarte di Somma Vesuviana. Forti dei sold out delle passate edizioni, gli obiettivi principali restano il tributo all’incommensurabile interprete d’autore e cantautrice, mediante la rilettura del suo luminoso e vasto repertorio anche da parte di artisti di fama nazionale, la valorizzazione del buono e del bello del territorio dell’entroterra vesuviano e, non in ultimo, la promozione di giovani validi talenti che stanno muovendo i primi passi nel mondo dell’arte e dello spettacolo. Anche quest’anno è prevista la proclamazione del vincitore del concorso di poesia Una poesia per Mimì, giunto alla sua seconda edizione e curato dalla poetessa e scrittrice Anna Bruno.  L’evento già da due anni gode del riconoscimento di patrocinio morale da parte del Consiglio Regionale della Campania, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, oltre che del sostegno della Città di Somma Vesuviana e della stima di associazioni legate al territorio come Napoli Cultural Classic, Melagrana, Aurora cultura e Somma Trekking. Videonola e Il mediano.it sono media partner, mentre La Radiazza di Radio Marte di Gianni Simioli è la radio ufficiale del Festival. In questi anni molti sono stati gli artisti che hanno aderito per rendere omaggio all’indimenticata Mia Martini, legatissima al pubblico napoletano e alle nostre terre, tra cui ricordiamo Ivan Cattaneo, Aida Cooper e Mariella Nava. Anche quest’anno la direzione artistica di Ciro Castaldo, ideatore dell’evento e biografo esperto dell’artista è stata affiancata dalla direzione musicale del M° Raffaele Minale, che coadiuvato dai musicisti professionisti della Mia Martini Band, accompagnerà dal vivo i cantanti ospiti della manifestazione. Nel corso della serata verranno consegnati i riconoscimenti Disco Mia Martini che quest’anno andranno al cantautore e compositore Giovanni Block, tra le figure pluripremiate di spicco della moderna canzone d’autore (Premio Tenco, Premio De André, Premio SIAE), reduce da importanti riconoscimenti per il suo secondo album in lingua napoletana S.P.O.T.; al cantante Raffaele Giglio, uno dei fiori all’occhiello della GB music, la casa di produzione diretta da Giovanni Bigazzi (figlio del compianto M° Giancarlo Bigazzi, autore per Mia delle splendide Raspodia e Gli uomini non cambiano), ai cantanti Dario Gay, Alessandra e Giovanna Bosco. I Disco Mia Martini sono opere dell’artista ceramista Mariolina Vecchione.Durante la serata saranno consegnati anche altri riconoscimenti da parte delle associazioni che sostengono il Festival, tra questi, la speciale targa de Il mediano.it da sempre impegnato, sotto la direzione di Carmela D’Avino, per lo sviluppo dell’arte, del buono e del bello del territorio. Gli altri giovani artisti che calcheranno il palco del Summarte sono Maria Ambrosio, Giuseppe D’Angelo, Lucrezia Esposito, Chiara Ranieri, Carmen Saccone e i Simple mood. La presentatrice che affiancherà Ciro Castaldo sarà l’eclettica Veronica Rubino delle Lollipop, in queste settimane impegnate con la promozione del loro nuovo singolo Ritmo tribale. A duettare con la Rubino il giovane Gerardo Orlando che dopo la sua esperienza ad Amici e anni di perfezionamento al Conservatorio di Salerno ha in serbo nuovi e interessanti progetti. Molto attese la presenza del cantautore Mimmo Cavallo, profondamente legato al Sud e alla musica etnica, amico di vecchia data di Mia Martini e per lei autore di bellissimi brani e la partecipazione straordinaria della bravissima e raffinata cantautrice Grazia Di Michele che nella sua performance si cimenterà anche con uno dei brani più intensi del repertorio della Martini cantautrice. A impreziosire l’evento le testimonianze dirette del percorso umano di Mimì (così come amavano chiamarla le persone a lei più care), con la presenza dell’amata sorella minore Olivia Berté, delle sincere e accoglienti amiche di una vita Gianna Bigazzi e Alba Calia e di Luciano Tallarini, geniale art director che ha fotografato, disegnato e curato con fantasia ed estro le copertine più belle e famose dei grandi artisti della musica italiana. E proprio con l’inaugurazione di una mostra di opere di Luciano Tallarini e la presentazione del suo libro ‘Pop life – una vita in copertina’, avrà inizio la serie di eventi legati al Mia Martini Festival. L’appuntamento è fissato per giovedì 10 maggio alle 18.30, presso il foyer e la galleria del Teatro Summarte. Infine nel corso del Festival gli appassionati di filatelia, in esclusiva, potranno acquistare il folder a tiratura limitata che Posteitaliane ha realizzato per Mia Martini, così come la cartolina con annullo filatelico del Comune di Sanremo, datato 10 febbraio 2018, giorno in cui è stato emesso il francobollo celebrativo dedicato a Mia Martini, eccellenza italiana dello spettacolo nel mondo. In conferenza stampa si sono espresse così le due più alte cariche dell’amministrazione comunale: “Siamo particolarmente entusiasti di aver supportato la realizzazione di questo evento”, ha dichiarato il vicesindaco Maria Vittoria Di Palma, “infatti il Comune di Somma Vesuviana ha dato il suo contributo mediante la convenzione che lo stesso ente, nella fattispecie l’assessorato alle Politiche sociali, ha stipulato con il teatro Summarte, agevolando l’associazione non profit Universo di Mimì nell’utilizzo della sala. La partecipazione all’evento del 12 maggio, con l’attivazione di alcuni esponenti dell’amministrazione, tra cui in primis il consigliere comunale Sergio D’Avino, è giustificata dall’importanza del Mia Martini Festival, ormai alla sua quarta edizione, in quanto è diventato un evento attraverso il quale la nostra Città acquisisce visibilità a livello nazionale grazie all’elevata qualità degli ospiti presenti, un vero e proprio incentivo anche al nostro turismo.” “Vogliamo essere una spugna che assorbe cultura, grazie ad essa può esserci sviluppo e crescita per l’intera comunità.” Afferma il sindaco Salvatore Di Sarno, sottolineando: “Per questa ragione sosteniamo con forza e convinzione ogni manifestazione che abbia finalità culturali e di promozione e di certo il Mia Martini Festival va in questa direzione, sia perché è diventato nel tempo una kermesse consolidata e rinomata in tutta Italia che per il valore artistico cui assisteremo. Complimenti ancora all’associazione Universo di Mimì che si pone ogni anno obiettivi sempre più ambiziosi, avrà su questa strada sempre il nostro sostegno. Inoltre a Mia Martini siamo molto legati e una volta riqualificato l’arredo urbano di Santa Maria a Castello, le intitoleremo un belvedere che porterà dunque il suo nome.”

Pomigliano, l’assessorato alla Cultura e la fondazione Imbriani presentano “Concerti di Primavera”

Domani, giovedì 3 maggio, nella Sala delle Capriate della Distilleria Culture District di via Roma, concerto con Marco Ferrante (tenore), Annalisa D’Agosto (soprano, in foto copertina). Al piano ci sarà Simone Cozzolino, al violino Veronica Parmiciano e al violoncello Andrea D’Angelo. L’iniziativa culturale fa parte della serie di eventi che l’assessore Franca Trotta sta mettendo in campo insieme alla fondazione Imbriani (presidente Elio Caiazzo).

Marigliano, sorpreso ad incendiare cumuli di rifiuti: denunciato novantenne

I carabinieri forestali durante un controllo in via Nuova del Bosco, a Marigliano , hanno notato una vettura parcheggiata a bordo strada e, a poca distanza, un uomo chino su un cumulo di rifiuti e intento ad appiccare il fuoco. I militari hanno fermato l’uomo ed hanno scoperto che era un anziano di 90 anni. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso dell’accendino che secondo gli investigatori sarebbe stato, poco prima, usato per dar fuoco ai rifiuti. Il rogo ha interessato materiale plastico, secchi di vernice, pneumatici, rifiuti solidi, materiale metallico e di risulta di demolizioni edili, causando lo sprigionarsi di una colonna.    L’anziano è stato denunciato.

Somma Vesuviana, lo stilista Raffaele Tufano presenta la sua nuova collezione nel Castello D’Alagno

Domenica 6 maggio, alle ore 18, nella splendida cornice del Castello D’Alagno De Curtis (Via Circonvallazione, 61- Somma Vesuviana, Napoli) sarà presentata la nuova collezione Primavera Estate 2018 dello stilista Raffaele Tufano. “Le mille e una notte”: questo il titolo dell’evento (patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana) che trae ispirazione dall’omonima raccolta di novelle tanto amata dal giovane stilista partenopeo. Un libro che ha fatto nascere l’estro creativo di Tufano, la sua sensibilità artistica in questa nuova collezione ricca di colori e ricami a mano. Fiore all’occhiello della serata sarà l’abito da sposa, in stile rinascimentale, ispirato a Lucrezia D’Alagno, la dama favorita da Alfonso V d’Aragona e considerata al tempo la vera regina di Napoli. Il vestito è stato realizzato in mikado di seta bianco arricchito da preziosi gioielli bijoux by Rosanna Bianco. «Quando ho visitato il Castello D’Alagno, conosciuto anche come Castello de Curtis – racconta Raffaele Tufano – ho subito pensato che potesse essere la location ideale per la mia prossima collezione. Ed è stato proprio in quel momento che ho immaginato l’abito da sposa ispirato all’amante del re Alfonso d’Aragona. Una donna intelligente, coraggiosa e anticonformista, che ha lottato con tutte le sue forze per le sue idee, per il suo amore». La sfilata si compone di 18 abiti. Una linea che da sempre contraddistingue ogni sua creazione, caratterizzata da uno stile e da un mood classico/contemporaneo. Una collezione che tra passato e presente ci condurrà in un magico e incantato mondo di tessuti pregiati, colori e profumi speziati. Le scarpe indossate nel corso della sfilata portano la firma dell’artigiano napoletano Giovanni Esposito. Per il trucco troviamo Lucia Massa, mentre a curare le acconciature Francesco Beneduce “Mybackstage”. In passerella l’attrice Tiziana Di Giacomo, la bellissima napoletana finalista di “Miss Universo 2017” Maria Miriam Polverino e Anna Semenkova “Miss Europe Continental 2016”. A richiamare i suoni della tradizione ci sarà la performance di Angelo Di Pascale, conosciuto come “Angelone” e noto per le sue doti artistiche di ballerino e suonatore di tammorra, e per aver partecipato ad uno spot di Dolce e Gabbana. Altro momento musicale sarà regalato dall’arpista Carmela Cardone. A condurre la serata, la giornalista Emanuela Giordano. Nel corso dell’evento ci sarà una dimostrazione dei profumi di Antonio Francesco Magnetta, mentre la dottoressa Lina Panico, ci condurrà nel mondo della bellezza e della chirurgia estetica. Art director dell’evento, Claudia De Giudice e Cristina Di Marzo.

Biografia. Con una passione innata per la moda, Raffaele Tufano si diploma al liceo artistico e studia all’Accademia d’Alta Moda Koefia a Roma. A 18 anni realizza il suo primo abito da sposa ispirato ad un tulipano. Nel corso della sua crescita artistica ha frequentato stage da Valentino, Sarli e Capucci ed assistito a diverse sfilate di questi grandi maestri tra Roma, Milano e Parigi. Da loro ha attinto la forza creativa, la professionalità e l’amore per il suo lavoro. Tufano si definisce un romantico metropolitano, uno spirito libero che cerca ispirazione in tutto ciò che è bello, dal profumo di un fiore ai colori di un quadro o di un paesaggio, da una bella storia di un libro o da un’emozione o un incontro che vive nel suo quotidiano.

Ottaviano, 3 maggio, processione della Croce: nella chiesa di San Lorenzo la S. Messa verrà celebrata secondo tradizione?

Siamo fermi al 2016. Durante la processione della Croce,  la  S. Messa verrà celebrata nella Chiesa di San Lorenzo “alla presenza della reliquia”, come impone una tradizione antica di più di tre secoli, oppure verrà celebrata, come due anni fa e l’anno scorso, prima che arrivi il corteo? La sacra reliquia verrà benedetta al di fuori della Chiesa?  Se sì, perché e da chi è stato deciso che la tradizione non venga più rispettata? I numerosi impegni degli amministratori del Comune…   Il fluire del tempo, diceva Parmenide, è una illusione: e Ottaviano è città parmenidea. Sulla processione della Croce, e sulla S. Messa che, da tre secoli e mezzo, la tradizione e l’imperioso augurio di Giuseppe I Medici vogliono che si celebri nella Chiesa di San Lorenzo, alla presenza della Sacra  reliquia, scrissi, il 5 maggio del 2016 un articolo, il cui sommario si apriva con una domanda: “Perché non è stata celebrata la S. Messa a San Lorenzo?”. Il testo illustrava il quadro storico della tradizione “La storia ottajanese della reliquia della Croce è nota, grazie soprattutto alle belle pagine che don Luigi Saviano dedicò all’impresa di frate Francesco Della Pietra: il quale nel 1659 portò a Ottajano il prezioso frammento, dopo aver sofferto “patimenti e strazi di ogni genere”, e dopo aver ammorbidito, con la paziente diplomazia di un ottajanese autentico ,la ferocia dei Turchi, che gli permisero di tornare in Italia. Stava con lui – scrisse il frate nolano Teofilo Testa –un altro ottajanese, frate Giuseppe, “buon religioso, ottimo infermiere, nobilmente preciso in specialità di chirurgia e del medicare”. Credo che questo frate medico appartenesse alla famiglia degli Avino. La reliquia venne custodita prima in una cappella che sorgeva di fronte alla Chiesa di San Lorenzo, poi venne trasferita in questa Chiesa, infine si decise di affidarla alla cura del parroco della Chiesa Madre: con l’impegno che durante la processione del 3 maggio il sacro frammento venisse portato nella Chiesa di San Lorenzo, e alla sua presenza si celebrasse Messa solenne. Quest’anno a San Lorenzo la messa non è stata celebrata e la sacra reliquia è stata benedetta dal parroco all’esterno della Chiesa. Non voglio innescare polemiche in questa settimana di pace: voglio solo ricordare che fino all’arrivo di don Peppino Garibaldi la processione del 3 maggio era considerata importante come quelle di San Michele e della Madonna del Carmine, e che quando i prefetti dell’ Italia unita incominciarono a fare i difficili e a progettare la soppressione di questo rito, furono i Medici, principi di Ottajano, a spiegare alle autorità napoletane che il culto della reliquia era profondamente radicato nella società ottajanese, e che il popolo non avrebbe gradito che la prima processione di primavera venisse cancellata. Non so quali siano, oggi, gli orientamenti e le strategie del clero cittadino, ma il sindaco di Ottaviano dovrebbe ricordare ai pastori della città che quando si modificano riti, costumi e usi, conviene avvertire il popolo dei fedeli e spiegare le ragioni dell’innovazione: lo chiedono i principi della storia e quelli della fede.”. Scritto due anni fa, e valido ancora oggi, parola per parola: perché nessuno sa con certezza se la S. Messa verrà celebrata a San Lorenzo proprio come vuole la tradizione, e cioè alla presenza della Sacra reliquia. E’ opinione diffusa che il clero cerchi di favorire il radicamento di una  usanza diversa: la  S. Messa si celebra prima che arrivi la processione, e la reliquia della Croce viene benedetta al di fuori della Chiesa. E continua a restare senza risposta la domanda di partenza: “ Perché modificare la tradizione?”.  I parroci ottavianesi sanno perfettamente che un rito, se viene solo intaccato, incomincia a disgregarsi.  Invece proprio in questi tempi di grande agitazione il Centro Abitato di Ottaviano ha bisogno di tutte le sue tradizioni: servono a consolidare l’identità della comunità. La contiguità delle due ossitone, identità/comunità,  può risultare cacofonica a chi ottajanese non è: gli  Ottajanesi autentici sanno che il tà-tà serve a “martellare” il concetto, a far sì che lo intenda  anche chi cerca di non intendere. Sarebbe utile un intervento degli amministratori di Ottaviano, che però sono gravati dalla “sarcina” degli impegni: portare a terra, nella Chiesa Madre e con il corredo di selfie, la statua di San Michele,  salire in Montagna,  salire a Palazzo Medici per le recite in costume e per onorare le “eccellenze campane”, prepararsi alla festa del Patrono: il tutto a un mese dalle elezioni. E’ meglio che delle processioni si occupino i parroci…..