Nola, scoperti box con 18 cani multirazza. 14 erano senza microchip, tagliate orecchie e coda ad altri due
OR.S.A., lettera aperta al presidente della Regione Campania
Palma Campania. Venerdì la presentazione del progetto “Attiva-Mente”
Ercolano, convegno sul cibo italiano nel mondo
Disoccupato “CUB” di Acerra sulla gru del Centro Direzionale. La Regione: “Quasi pronti per il piano straordinario”
All’alba è salito da solo sulla gru del cantiere del Centro Direzionale di Napoli. Ora si trova appollaiato sulla struttura a oltre trenta metri d’altezza, proprio davanti alla torre del consiglio regionale della Campania. Giovanni D’Errico, 50 anni, è il leader della lotta dei senza lavoro CUB di Acerra, il Consorzio Unico di Bacino di gestione dei rifiuti, rimasti da anni privi di salario e senza incarichi. “Da qui non scendo”, ha urlato D’Errico una volta salito sulla gru. Oggi il consiglio comunale di Acerra si è riunito per votare una delibera che avrà il semplice scopo di chiedere alla Regione Campania di alzare la percentuale di lavoratori acerrani da assorbire nei bacini regionali “ATO”. Questo allo scopo di far reclutare il maggior numero possibile di senza lavoro provenienti dal consorzio “CUB”, ormai in liquidazione. “Comune di Acerra e Regione Campania – lamenta però D’Errico – fanno lo scaricabarile con il risultato che la nostra situazione non cambierà. Il Comune intanto se ne lava le mani facendo una delibera di richiesta alla Regione ma non vuole fare niente di concreto per avviare progetti e iniziative in grado di dare un segnale positivo sul fronte della lotta territoriale alla povertà e alla disoccupazione. Dal canto suo poi la Regione sta a guardare e non avvia piani credibili finalizzati al riutilizzo di coloro che hanno perso il lavoro proprio stando alle sue dipendenze”. Oggi pomeriggio D’Errico è sceso dalla gru ed è stato ricevuto da esponenti della giunta regionale. “Ci hanno fatto sapere – il resoconto di D’Errico – che sono pronti gli elenchi per le visite mediche dei candidati al piano straordinario della Regione, che durerà 18 mesi e che è una sorta di supporto alla raccolta differenziata ai comuni rimasti al di sotto della soglia del 65 % di raccolta differenziata. Le visite mediche – aggiunge D’Errico – saranno completate entro questo mese di maggio”.
Somma Vesuviana, al teatro Summarte la quarta edizione del Mia Martini Festival
Pomigliano, l’assessorato alla Cultura e la fondazione Imbriani presentano “Concerti di Primavera”
Domani, giovedì 3 maggio, nella Sala delle Capriate della Distilleria Culture District di via Roma, concerto con Marco Ferrante (tenore), Annalisa D’Agosto (soprano, in foto copertina).
Al piano ci sarà Simone Cozzolino, al violino Veronica Parmiciano e al violoncello Andrea D’Angelo.
L’iniziativa culturale fa parte della serie di eventi che l’assessore Franca Trotta sta mettendo in campo insieme alla fondazione Imbriani (presidente Elio Caiazzo). Marigliano, sorpreso ad incendiare cumuli di rifiuti: denunciato novantenne
Somma Vesuviana, lo stilista Raffaele Tufano presenta la sua nuova collezione nel Castello D’Alagno
Domenica 6 maggio, alle ore 18, nella splendida cornice del Castello D’Alagno – De Curtis (Via Circonvallazione, 61- Somma Vesuviana, Napoli) sarà presentata la nuova collezione Primavera Estate 2018 dello stilista Raffaele Tufano. “Le mille e una notte”: questo il titolo dell’evento (patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana) che trae ispirazione dall’omonima raccolta di novelle tanto amata dal giovane stilista partenopeo. Un libro che ha fatto nascere l’estro creativo di Tufano, la sua sensibilità artistica in questa nuova collezione ricca di colori e ricami a mano. Fiore all’occhiello della serata sarà l’abito da sposa, in stile rinascimentale, ispirato a Lucrezia D’Alagno, la dama favorita da Alfonso V d’Aragona e considerata al tempo la vera regina di Napoli. Il vestito è stato realizzato in mikado di seta bianco arricchito da preziosi gioielli bijoux by Rosanna Bianco. «Quando ho visitato il Castello D’Alagno, conosciuto anche come Castello de Curtis – racconta Raffaele Tufano – ho subito pensato che potesse essere la location ideale per la mia prossima collezione. Ed è stato proprio in quel momento che ho immaginato l’abito da sposa ispirato all’amante del re Alfonso d’Aragona. Una donna intelligente, coraggiosa e anticonformista, che ha lottato con tutte le sue forze per le sue idee, per il suo amore». La sfilata si compone di 18 abiti. Una linea che da sempre contraddistingue ogni sua creazione, caratterizzata da uno stile e da un mood classico/contemporaneo. Una collezione che tra passato e presente ci condurrà in un magico e incantato mondo di tessuti pregiati, colori e profumi speziati. Le scarpe indossate nel corso della sfilata portano la firma dell’artigiano napoletano Giovanni Esposito. Per il trucco troviamo Lucia Massa, mentre a curare le acconciature Francesco Beneduce “Mybackstage”. In passerella l’attrice Tiziana Di Giacomo, la bellissima napoletana finalista di “Miss Universo 2017” Maria Miriam Polverino e Anna Semenkova “Miss Europe Continental 2016”. A richiamare i suoni della tradizione ci sarà la performance di Angelo Di Pascale, conosciuto come “Angelone” e noto per le sue doti artistiche di ballerino e suonatore di tammorra, e per aver partecipato ad uno spot di Dolce e Gabbana. Altro momento musicale sarà regalato dall’arpista Carmela Cardone. A condurre la serata, la giornalista Emanuela Giordano. Nel corso dell’evento ci sarà una dimostrazione dei profumi di Antonio Francesco Magnetta, mentre la dottoressa Lina Panico, ci condurrà nel mondo della bellezza e della chirurgia estetica. Art director dell’evento, Claudia De Giudice e Cristina Di Marzo.
Biografia. Con una passione innata per la moda, Raffaele Tufano si diploma al liceo artistico e studia all’Accademia d’Alta Moda Koefia a Roma. A 18 anni realizza il suo primo abito da sposa ispirato ad un tulipano. Nel corso della sua crescita artistica ha frequentato stage da Valentino, Sarli e Capucci ed assistito a diverse sfilate di questi grandi maestri tra Roma, Milano e Parigi. Da loro ha attinto la forza creativa, la professionalità e l’amore per il suo lavoro. Tufano si definisce un romantico metropolitano, uno spirito libero che cerca ispirazione in tutto ciò che è bello, dal profumo di un fiore ai colori di un quadro o di un paesaggio, da una bella storia di un libro o da un’emozione o un incontro che vive nel suo quotidiano.

