Ottaviano, Forza Italia sostiene il sindaco uscente Luca Capasso

Antonio Pentangelo
Di seguito, la nota stampa diffusa dai coordinatori locali del partito e dal provinciale, on Antonio Pentangelo.
Sesto ed Esposito
Sarà Luca Capasso, primo cittadino uscente, il candidato di Forza Italia ad Ottaviano per le prossime amministrative di giugno. La decisione, concordata e condivisa con i coordinatori locali del partito, Ciro Esposito e Ciro Sesto, è stata ufficializzata oggi dal Coordinamento regionale campano di Forza Italia. “All’amico Luca Capasso, che con il suo impegno quotidiano ha già dimostrato ottime capacità di buon governo e competenza, vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, certi che saprà conseguire in maniera brillante uno straordinario risultato”, dichiara l’onorevole Antonio Pentangelo, coordinatore di Forza Italia della provincia di Napoli.

Somma Vesuviana, eventuale consigliere presenta eventuali dimissioni

Il singolare titolo sembrerebbe un calembour, una freddura, un gioco di parole, uno scherzo. Non lo è. A Somma Vesuviana accade infatti che un consigliere comunale che consigliere lo è solo in potenza, vale a dire che lo sarebbe se solo l’effettivo consigliere comunale che occupa il seggio eventualmente occupabile dallo stesso consigliere potenziale decidesse di dimettersi, si dimetta a sua volta preventivamente. Nel caso la situazione non fosse chiara proviamo con le letterine: A è un consigliere comunale, entrato nell’assise cittadina in quanto proclamato eletto, era stato candidato sindaco di una coalizione formata da due civiche; B è il primo dei non eletti in una delle sue liste. A siede in consiglio. B è fuori dal consiglio. A non ha alcuna intenzione di dimettersi; B, evidentemente tacciato di caldeggiare le dimissioni di A per poter entrare in assise, mette le mani avanti e produce un documento di dimissioni valide nel caso che A si dimetta prima, che lui sia chiamato al posto di A e che indi rifiuti.
Aula consiglio comunale di Somma Vesuviana
Se non aveste ancora capito, proviamo con nomi e cognomi. Salvatore Rianna (A) è uno dei cinque candidati alla carica di sindaco nelle amministrative 2017, nonostante l’ottimo risultato non è arrivato in ballottaggio; Crescenzo De Falco (B) è il primo dei non eletti dei candidati nelle sue liste. Se nel ballottaggio tra Allocca e Di Sarno, poi vincitore, avesse prevalso il primo, entrambi sarebbero in assise; con la vittoria di Di Sarno solo Rianna siede in consiglio comunale. De Falco (B) ha detto in tutte le salse, nei mesi successivi al voto, che Rianna (A), in quanto candidato sindaco e non dunque aspirante al mero ruolo di consigliere, avrebbe dovuto dimettersi; Rianna (A) ha detto in tutte le salse di non averne alcuna intenzione giacché chiamato a rappresentare il programma elettorale; De Falco (B) proprio in una diretta streaming di L’Agguato, rubrica di Il Mediano.it, ha sottolineato di non sentirsi rappresentato da Rianna. A fa il consigliere di opposizione, B non è in consiglio. B, a distanza di quasi un anno, presenta le eventuali dimissioni da consigliere comunale nel caso che A si dimetta; A non si dimette. Se non fosse chiaro, a questo punto, evidenziamo che C (il secondo dei non eletti) potrebbe entrare in consiglio comunale se A si dimettesse e B confermasse le sue dimissioni, che a quel punto avrebbero valore giuridico e non solo eventuale. Se poi si dimettesse pure C…. di questo passo potremmo arrivare anche alla Z. Detto ciò, è chiaro che l’iniziativa di B (sempre De Falco) è semplicemente una maniera singolare di prendere le distanze dal progetto che lo ha visto impegnato accanto ad A, il candidato sindaco Rianna.

Ottaviano, al via i festeggiamenti per San Michele Arcangelo

Prendono il via domani e terminano il 10 maggio i festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Ottaviano, organizzati dal “Comitato Festa Ottajano”, con il patrocinio del Comune di Ottaviano e la partecipazione di molte associazioni del territorio. Il programma completo, articolato e ricco di appuntamenti , è consultabile sul sito internet del Comune (www.comune.ottaviano.na.it). Di seguito una sintesi parziale di alcuni eventi. Domani, domenica 6 maggio, si parte con la Vesuvio Sky Marathon alle 8,30 da Palazzo Mediceo, mentre alle 11 nella chiesa di San Michele Arcangelo ci sarà la celebrazione eucaristica in onore del Santo Patrono e la supplica alla Vergine di Pompei, con la partecipazione delle quattro confraternite, delle autorità religiose, militari e civili e l’uscita del Santo con il saluto dello spettacolo pirotecnico. In serata, al chiostro comunale, il percorso DiVino “wine – food – music” curato dalla Pro Loco ed altre iniziative. Lunedì 7 maggio dalle 9,30, diretto dal maestro Angelo Schirizi, il complesso bandistico “Città di Conversano” rende omaggio al Santo, sfilando per il paese fino a piazza Municipio. Dalle 20 in via Municipio, avranno luogo le “Taverne” con degustazioni tipiche a cura della Parrocchia San Francesco di Paola di Ottaviano. Dalle 21 in piazza Municipio lo spettacolo dei Sud58, direttamente da “Made in Sud” e a seguire Gianluca Capozzi in concerto.

Somma Vesuviana. All’Istituto Scolastico “M. Montessori” il X Congresso Scientifico “Germana Ragosta”

L’appuntamento è per il 10 maggio 2018, alle ore 10, nell’auditorio multimediale “Biagio Auricchio” dell’Istituto di via Marigliano. L’incontro, aperto al pubblico, avrà come tema: “Cancro attacco: Prima della terapia ed oltre”. L’evento rientra nell’annuale progetto creato, promosso e voluto dal prof. Aniello Ragosta per proporre all’esempio di tutti i sofferenti la memoria della figlia adolescente Germana, vittima del crudele male del secolo, a lungo sopportato con serena rassegnazione. Egli era fermamente convinto di aver avuto da lei in eredità la missione terrena di adoperarsi per il sollievo del dolore dei sofferenti di cancro, motivo per cui convinse il prof. Rosario Vincenzo Iaffaioli, Docente e Primario Emerito di Oncologia Addominale Fondazione “G.Pascale” Napoli ad organizzare un team di illustri volontari clinici della stessa Fondazione, disposti a mobilitarsi nelle scuole con convegni e congressi al fine di sensibilizzare tutti alla prevenzione, cura e difesa dai vari tumori mediante la loro competenza scientifica, apprezzata a livello mondiale. Dopo nove lunghi anni di missione filantropica, sanitaria, diagnostica e curativa dei malati il prof. Aniello ci ha lasciati unendosi alla sua amata Germana. E noi montessoriani abbiamo constatato che ha ispirato l’altra figlia, l’architetto Nunzia, a continuare la missione paterna. A supporto della sua impresa si è schierato di nuovo il generoso team di scienziati della Fondazione Pascale di Napoli, coordinato dal Chiarissimo Prof. Iaffaioli, Docente e Primario Emerito. Siamo felici delle loro lezioni magistrali che ci pongono nelle migliori condizioni di scoprire i segreti dell’oncologia per svolgere responsabilmente il nostro ruolo di Istituzione Membro della Rete delle Scuole Associate all’UNESCO, nell’attività di prevenzione contro l’inquinamento e per realizzare con maggiore efficacia gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile di cui all’Agenda ONU 2030.  

Corpi in mare, appartengono alla moglie e al figlio dell’ imprenditore casertano Iacobucci

Appartengono alla compagna di 31 anni e alla figlia di 2 anni dell’imprenditore originario di Mondragone (Caserta), Pierluigi Iacobucci, i due cadaveri trovati oggi nelle acque di Terracina. A confermarlo sono i carabinieri di Mondragone. L’uomo, la compagna e la figlia scomparvero lo scorso 2 maggio, dopo essere usciti in mare con una moto d’acqua. Il corpo di Iacobucci fu trovato senza vita, il giorno dopo nelle acque di Baia Domizia (Caserta). Iacobucci, 32 anni, che gestiva con il fratello alcuni supermercati nell’estremo sud della provincia di Latina, a Scauri e Minturno, con la compagna e la figlia erano partiti da un cantiere navale a Castel Volturno. Il cadavere dell’uomo è stato trovato giovedì scorso dai vigili del fuoco a circa 6 chilometri di distanza. Era ancora legato all’acquascooter. La salma è stata sequestrata per essere sottoposta ad autopsia, per accertare la causa della morte. A denunciare la scomparsa dell’uomo era stato il fratello.

Pomigliano, zero imposte per gli esercenti che facilitino l’accesso ai disabili

Il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche relativo alle tende solari a Pomigliano d’Arco sarà pari a zero, totalmente abolito, per quegli esercenti che vorranno effettuare interventi volti a superare le barriere architettoniche e favorire l’accesso ai disabili senza che debbano far ricorso all’aiuto di altri.

“L’obiettivo – spiega l’assessore Vincenzo Caprioli – è consentire a tutti l’accesso ai locali pubblici in piena libertà e senza che le persone con disabilità fisiche o sensoriali debbano chiedere l’aiuto di altri”.

Chi si muove su sedia a rotelle, chi ha difficoltà di deambulazione e cammina con stampelle o ausilio di bastone, i non vedenti o non udenti: ciascuno deve poter muoversi liberamente in città e decidere di entrare facilmente in locali ed esercizi commerciali. L’iniziativa dell’amministrazione comunale mira a incentivare gli esercenti che vorranno dotarsi – ampliando così anche l’utenza – di ausili meccanici, percorsi sonori o mappe tattili, congegni di nuova generazione in grado di rendere pienamente autonomi i movimenti delle persone con disabilità. Ci si riferisce, segnatamente, a sistemi di segnali e percorsi tattili integrati LVE (loges vet evolution) già utilizzato in numerose strutture pubbliche o commerciali, superfici dotate di rilievi appositamente studiati per essere percepiti sotto i piedi o semplici segnali tattili che consentono a non vedenti e ipovedenti di orientarsi riconoscendo luoghi e fonti di pericolo.

La Casa delle Donne di Napoli e i 40 anni della legge 194

In vista del 22 maggio prossimo, data in cui la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza compirà 40 anni, fervono i preparativi per organizzare le iniziative La Casa delle Donne di Napoli, uno spazioso appartamento sulle rampe di San Giovanni Maggiore Pignatelli, è una realtà “fisicamente” di recente formazione, ma di più lunga vita. Già nel 2013, infatti, con un’autoconvocazione di tutte le realtà femminili e femministe della città era nata un’ “Assemblea delle donne per la restituzione”, con l’obiettivo comune di ottenere in città uno spazio proprio, una casa appunto. Ne facevano parte donne di varie generazioni, alcune con una lunga esperienza di militanza e di impegno alle spalle, altre più giovani, per età e per impegno, provenienti dai più diversi percorsi politici e realtà associative quali, ad esempio, l’associazione La casa delle donne a Napoli, l’Udi di Napoli, Agape, Arcidonna Napoli, le Kassandre, le Donne in nero di Napoli, Il comitato per la difesa della L.194, Collettivo 105, l’Assemblea Mano, Le tre Ghinee-Nemesiache, Coop.Sociale Xenia, Terra Prena, il gruppo Dopopaestum di Napoli, Adateoriafemminista, Comitato Brancaccio, e tante altre. Poi per due anni l’Assemblea si è incontrata al Palazzetto Urban e ha elaborato un programma politico-culturale in comune. Si sono create relazioni e scambi con i Movimenti cittadini, in particolare con i gruppi politici che “occupano” luoghi chiusi e abbandonati. Sono state create delle agorà, delle assemblee aperte per discutere di desideri e bisogni, dando vita a una vera e propria politica in presenza. Quando è stato individuato lo spazio possibile per la Casa, le donne dell’Assemblea hanno cominciato ad abitarlo e alla fine del 2015 si è costituito un Comitato promotore per la Casa delle donne a Napoli che ha dichiarato la propria sede nell’appartamento di Rampe S. Giovanni Maggiore Pignatelli 12. La Casa, quindi, è un vero e proprio laboratorio di gestione partecipata degli spazi fisici e politici, aperta all’interesse del “territorio”. Non solo si affrontano le problematiche di genere, i diritti negati, i servizi soppressi, la violenza di genere, ma si è dato vita a un confronto su come partecipare alla qualità della vita della città. Vi si tengono laboratori, mostre, presentazioni di libri. In questi giorni, in vista dell’anniversario della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, il tradizionale incontro del giovedì è stato trasformato in un’assemblea aperta per l’organizzazione delle iniziative per l‘occasione. C’è da festeggiare? Sì e no. Inutile dire che la 194 è stata una legge fondamentale, un passo avanti storico per la salute della donna e per il riconoscimento del suo diritto all’autodeterminazione (il semplice fatto che per affermare questo diritto siano state necessarie lunghe lotte dovrebbe far ricredere i dubbiosi). Ma aver garantito ai medici il diritto all’obiezione di coscienza ha creato e crea problemi seri. Il fenomeno dell’obiezione di coscienza rimane molto diffuso ed è in aumento tra i ginecologi. I medici obiettori nel 2014 erano il 70,7 per cento del totale, contro il 70 per cento dell’anno precedente. Il numero dei ginecologi non obiettori intanto è sceso da 1.490 a 1.408. La regione con più obiettori è il Molise (89,7 per cento), seguita dalla Sicilia (89,1 per cento) e dalla Basilicata (88,1 per cento), quella con meno obiettori è l’Emilia Romagna, con il 53 per cento. In Campania gli obiettori sono veramente tanti: l’82 per cento. Il problema è serio anche là dove il servizio è assicurato se si pensa che l’anno scorso a Milano medici non obiettori, riuniti in convegno, hanno denunciato le loro difficoltà: spesso sono marginalizzati o costretti ad eseguire solo aborti, e non hanno le stesse possibilità di carriera degli altri. Inoltre l’obiezione di coscienza non viene dichiarata al momento dell’iscrizione all’albo, ma al momento del contratto con la struttura sanitaria e questo può creare distorsioni. Certo è che la possibilità dell’obiezione senza regolamentazione crea delle disuguaglianze tra le cittadine e il diritto all’uguaglianza è affermato solennemente nell’art.2 della Costituzione ed è diritto fondativo come e più di quello alla libertà di coscienza. Ma i problemi non finiscono qui. Manca un centro unico delle prenotazioni e questo rende l’accesso difficile, inoltre manca spesso il personale non strettamente medico, come l’assistente sanitario che accoglie le pazienti per il colloquio. Come afferma Simona Ricciardelli, Consulta delle donne in regione, in una recente intervista a “Il Mattino”, basterebbe poco per evitare questo tipo di disagi, ma «L’aborto resta un tabù, una legge che da più parti e ciclicamente si chiede di abrogare». Altra nota dolente è la rete dei consultori, che hanno un ruolo chiave nella salute della donna. La CGIL rileva che su 151 consultori presenti in regione solo 13 mandano i dati al ministero. Eppure è nel consultorio che le donne dovrebbero poter attingere informazione e formazione, è quello il luogo deputato del confronto e della consapevolezza. Invece, come lamenta Stefania Cantatore (UDI Napoli), non sono i punti di riferimento per la salute sessuale e riproduttiva che dovrebbero essere. L’ovvia conseguenza è che la strada per compensare le diseguaglianze uomo donna nelle cure e nella salute è ancora lunga.

17 anni, autista provetto e gambizzatore per conto del clan. Preso ragazzo del gruppo che domina la 219 di Pomigliano

Un ragazzo di 17 anni che spara alle gambe di un debitore insolvente nel corso di un’irruzione nell’alloggio della vittima predestinata, di quasi dieci anni più grande di lui. Un ragazzo di 17 anni che spara dopo aver rivendicato un credito di 500 euro, una partita di droga non pagata, e che poco prima di fare fuoco “sequestra” uno scooter per punire il debitore insolvente. Dopo questo “sequestro” Massimo ( si tratta di un nome di fantasia) si è poi di nuovo recato a casa di Francesco Terracciano, 26 anni, in quel momento agli arresti domiciliari per spaccio di droga, col preciso intento di punirlo una seconda volta: gli ha scaricato sulle gambe la sua Beretta calibro 7 e 65. Un’azione violentissima che ha seminato il terrore tra i familiari della vittima e nell’intera palazzina del rione della ricostruzione di Pomigliano, teatro della vicenda. Non è finita. Quando Massimo ha fatto ritorno, pistola in pugno, nell’alloggio di Terracciano ha usato un’auto tutta sua per raggiungere l’appartamento di colui che avrebbe gambizzato di lì a poco. Si perché Massimo, anche se non può avere la patente in quanto ancora minorenne, guidava le macchine già da un bel pezzo, almeno stando a giudicare la sua dimestichezza nel manovrare la vettura utilizzata per la spedizione punitiva. Intanto Terracciano è stato operato dai chirurghi del Cardarelli. E’ fuori pericolo. Il 17enne è stato arrestato dai carabinieri. Ora si trova nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei in attesa che il tribunale dei minori prenda una qualche decisione sul suo conto. La pistola con cui ha sparato non è stata trovata. E’ sparita. Ma il destino di Massimo sembra già segnato da tempo. In base a una serie di indiscrezioni infatti il minorenne, già noto alle forze dell’ordine da anni, farebbe parte della famiglia che sta gestendo lo spaccio della droga nel rione della ricostruzione, il “Parco Partenope”. Un alveare degradato in cui si spaccia di tutto: marijuana, hashish, crack, eroina, cocaina. Un mercato dei veleni di ogni sorta che sta andando “alla grande”. Qui un giorno si e l’altro pure i carabinieri mettono a segno operazioni che ogni volta portano sistematicamente al sequestro di notevoli quantità di stupefacenti. Il problema è che però, nonostante i frequenti controlli, lo spaccio prosegue come se nulla fosse. Ed è così in tutte le piazze della zona: nella Cisternina e nella 219 della confinante Castello di Cisterna, nella 219 di Marigliano, in quella dell’altrettanto vicina Casalnuovo. Tutti ghetti abbandonati da sempre. L’unico piano di riqualificazione storicamente conosciuto nella zona è quello che interessò nel 2003 proprio il Parco Partenope di Pomigliano. Ma anche qui le carenze strutturali hanno di nuovo fatto capolino.

Ottaviano, Percorso DiVino per la festa di San Michele

In occasione dei festeggiamenti in Onore di San Michele Arcangelo, domani e domenica 6 maggio la Pro Loco Ottaviano, propone la sesta edizione del “Percorso DiVino”, un vero e proprio salotto all’interno della Festa Patronale . L’evento si terrà all’interno del Chiostro del Comune di Ottaviano in Piazza Municipio dove ci sarà una degustazione dei vini del territorio , per l’occasione la Pro Loco ha istaurato un rapporto di collaborazione con “Strade del Vino Vesuvio“ contenitore di produttori di vini vesuviani , sarà accompagnata da una degustazione di un prodotto tipico della zona “ La Montanara “ servizio curato da Eden Banqueting . Ad allietare le due serate ci saranno due spettacoli musicali , sabato dalle 20,00 si esibiranno i “Lazzari Felici“ tribute band di Pino Daniele ; domenica 6 dalle 20, 00 live show di Ciro Corcione .

Ottaviano, al via la II edizione del “Vesuvioskymarathon”

Domenica 6 maggio 2018 con partenza dal Castello Mediceo di Ottaviano – sede dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio – si svolgerà la II edizione “VESUVIOSKYMARATHON “   Nel prossimo weekend del  5 e 6 maggio 2018 nel Parco Nazionale del Vesuvio si terrà la SECONDA Edizione “VESUVIOSKYMARATHON : il 6 maggio prossimo dal Palazzo Mediceo di Ottaviano,  sede dell’Ente Parco nazionale del  Vesuvio, partirà la gara podistica di montagna denominata Vesuvio Sky Marathon di 46 km 2500 D + e la gara di 21 Km denominata “Trail del Vesuvio”. Novità del 2018 sarà la “Mini Trail del Vesuvio” dedicata ai bambini dai 6 ai 12 anni. La gara si svolgerà negli spazi antistanti il Palazzo Mediceo ed è inserito nel circuito nazionale Mini Trail. La gara vedrà la partecipazione di 400 atleti provenienti da tutta Italia e dall’Europa, che percorreranno  i sentieri del Parco nazionale del Vesuvio fino a raggiungere il Cratere del Vesuvio e i  cognoli di Ottaviano e del  Monte Somma. L’evento è organizzato dalla ASD VESUVIO LIVES di San Giuseppe in collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Vesuvio con il patrocinio del Comune di Ottaviano e la collaborazione dei Comuni di Somma Vesuviana Sant’Anastasia ed Ercolano e sarà organizzata in due giornate che avranno come luogo di riferimento il Palazzo Mediceo di Ottaviano. Qui sarà allestito il “Villaggio VESUVIOSKYMARATHON” dove sono previsti incontri con esperti dello sport e top atleti, visite guidate, un buffet,  stand tecnici e un pasta party. Nella pomeriggio di Sabato 5 maggio ci sarà anche la presentazione dei percorsi di gara e dei top atleti come Fulvio Dapit, Ben Mounsey, Silvia Rampazzo e Sophie Andrey che la vinto l’edizione 2017. Per quanto riguarda la gara gli atleti partiranno dal Castello Mediceo e attraverso un percorso impegnativo affronteranno ben tre salite oltre i 1000 mt , come il Vesuvio, le creste del Monte Somma con i cognoli di Ottaviano, di Levante e Punta Nasone. Sono previsti alcuni  passaggi in corda tra discese su sabbia lavica e l’attraversamento di sentieri storici come quello di “Spartaco” nel comune di Ottaviano, la Valle dell’inferno per poi ritornare di nuovo al Palazzo Mediceo di Ottaviano dove é posto l’arrivo. Maggio si riconferma il mese dello sport nel Parco Nazionale del Vesuvio – dichiara Agostino Casillo  Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – e sono molto contento perché, anche quest’anno, la nostra area protetta sarà il palcoscenico di importanti manifestazioni sportive che si stanno affermando nel panorama nazionale e puntano ad entrare nei rispettivi circuiti internazionali. La Vesuvio Sky Marathon – continua Casillo – alla sua seconda edizione, ha già raggiunto un grado di popolarità di rilievo nazionale ed internazionale.“Essere riusciti ad organizzare ugualmente manifestazioni sportive cosi importanti come la Vesuvio Sky Marathon,- conclude Casillo – credo sia la risposta migliore che si potesse dare dopo gli incedi dolosi di luglio scorso: Il Parco Nazionale del Vesuvio vive ed è aperto a tutti coloro che lo amano e ne rispettano le regole.” Il Dott. Giuseppe Miranda, – Presidente  dell’ ASD VESUVIO LIVES di San Giuseppe Vesuviano   e organizzatore della Vesuvio Sky Marathon – aggiunge “dopo gli eventi dell’anno scorso che hanno funestato con un incendio grossa area del Parco,ci siamo ripromessi, insieme al Presidente Casillo, di non mollare assolutamente e ridare nuova linfa al Vesuvio. Pertanto insieme a tutto il Team Vesuvio Sky Marathon,che ringrazio già da adesso tantissimo,abbiamo ridato vita alla gara con nuovo entusiasmo e la cosa che ci ha più gratificato e’ stata la magnifica risposta degli atleti da ogni parte d’Italia ed Europa.  Insomma, tutti determinati affinché  l’evento riesca nei migliori dei modi.  Siamo comunque certi che ripeteremo il successo dello scorso anno.