Somma Vesuviana, il «belvedere» di Castello intitolato a Mimì? Si aspetta dal 2015

Era giugno 2015 quando Ciro Castaldo, presidente dell’associazione culturale L’Universo di Mimì, poco dopo il successo di pubblico del debutto di quel che poi diverrà il consolidato Festival Mia Martini, scrisse alla Commissione Toponomastica di Somma Vesuviana per chiedere di intitolare all’artista il Belvedere di Santa Maria a Castello, con la dicitura «In queste terre, supportata da un pubblico affettuoso, preparò il suo rientro sulle scene. A questi luoghi saldò il suo canto di amore e di libertà…» con data di nascita e morte di Mimì, 20 settembre 1947/12 maggio 1995.  Era invece aprile 2016, poco meno di un anno dopo, quando la commissione toponomastica (allora composta da Salvatore De Stefano, Rosa Anna Monzione, Arcangelo Rianna, Alessandro Masulli e Anna Bruno) dette parere unanime positivo alla proposta.  A maggio dello stesso anno, sindaco Pasquale Piccolo, la giunta comunale deliberò in merito (delibera di giunta n.70 del 26 maggio 2016) stabilendo di intitolare l’area adiacente il campo di bocce, il Belvedere appunto, a Mia Martini, acquisendo pure il parere di regolarità tecnica.   Siamo a maggio 2018, il  Mia Martini Festival accoglie artisti di fama nazionale ed oltre, miete successi di pubblico ed è “corteggiatissimo” da altre realtà limitrofe, ma il belvedere ancora non porta il suo nome. Non sappiamo, certo, pur essendoci già a Palazzo Torino – dall’era Piccolo – tutti gli atti pronti e finiti, se siano mai giunte le autorizzazioni che occorrono in casi di cambio toponimi e se dunque l’amministrazione Di Sarno possa procedere. Fatto sta che lo stesso sindaco in carica, rilasciando una dichiarazione per le note stampa del  Mia Martini Festival2018, ha testualmente detto: «A Mia Martini siamo molto legati e, una volta riqualificato l’arredo urbano di Santa Maria a Castello, le intitoleremo un belvedere che porterà dunque il suo nome». Intenzione ribadita sul palco del Summarte. Del resto, come ci trovavamo a raccontare nel luglio dello scorso anno, una delibera del commissario prefettizio stanziava 51 mila euro (delibera n. 110 del 25 maggio 2017) approvando un intervento di manutenzione straordinaria e di riqualificazione, somma che fu reperita dalle economie disponibili di un mutuo acceso per un altro progetto di recupero ambientale e paesaggistico mai realizzato. Per procedere, su un programma che portava la firma di Mena Iovine allora responsabile del settore, mancavano soltanto  i pareri(che poi arrivarono) di Sovrintendenza ed Ente Parco. Era stata avviata anche la gara,  mai bandita perchè la Iovine fu spostata dagli uffici dei Lavori Pubblici. Ma un altro anno è passato per quell’area che già una volta fu riqualificata (era il 2012) con i fondi Por Campania. Il Parco Vesuvio si occupò invece, con i fondi del Pit Vesevo, di riqualificare la parte a valle dove fu realizzato un campo di bocce per gli anziani, il parco giochi e una fontana con pedana in legno. Al Comune spettò allora la riqualificazione della struttura adiacente alla Chiesa, quella che oggi ospita il museo etnostorico, e la piazzetta vicina.  L’area del Belevedere non fu mai inaugurata ed è stata negli anni oggetto di numerosi raid vandalici.    

L’Agguato, l’ospite di questa settimana: Umberto Saetta, candidato sindaco M5S ad Ottaviano

Umberto Saetta
Un diploma da geometra, già tecnico e consulente dell’Ente Parco Vesuvio, oggi Umberto Saetta lavora come guida escursionistica freelance, principalmente nel Parco Nazionale del Vesuvio, collaborando con alcune aziende vinicole locali per le quali si occupa di visite guidate in azienda, di vendita e di rappresentanza. Saetta sarà ospite della rubrica «L’Agguato» alle 19 di domani, mercoledì 16 maggio. L’intervista andrà in diretta streaming sulla pagina Facebook di Il Mediano. Vi presentiamo, in anteprima sul nostro magazine, l’ospite di turno. Umberto Massimiliano Saetta è uno dei quattro competitor per la carica di sindaco ad Ottaviano. Per l’appuntamento alle urne del 10 giugno prossimo dovrà vedersela con il sindaco uscente Luca Capasso, Andrea Nocerino e Francesca Ambrosio. Da consuetudine pentastellata, ha con sé un’unica lista, quella del Movimento appunto. Quarantotto anni, sposato e padre di due figli, Saetta è nato e vive ad Ottaviano. Lavora come Guida del Parco Vesuvio e guida ambientale AIGAE (associazione italiana guide ambientali escursionistiche), freelance.  Ha un legame particolare con la montagna e tiene a ribadirlo. «Amo la sua maestosità imperante, la continua possibilità di mettere alla prova come una sfida con sé stessi» – dice. Un diploma di geometra e un’esperienza da studente lavoratore alla facoltà di Architettura. «Ho lavorato come tecnico in diverse attività sempre legate alla tutela dell’ambiente – spiega – spesso svolgendo anche due lavori insieme. Ho tentato di conseguire la laurea e lavorare al contempo, collaborando con validi professionisti, fino al servizio militare».  Non è diventato architetto, Saetta, ma ha accumulato esperienze lavorative nel settore che gli era – e gli è ancora – più congeniale: è stato consulente e tecnico dell’Ente Parco Vesuvio, lavorando alla realizzazione della rete sentieristica nonché alla pulizia e alla bonifica delle microdiscariche nell’area protetta. Ha lavorato per il Bacino Napoli 5, nel settore della raccolta differenziata, ricoprendo molteplici incarichi (gestione operai, organizzazione servizio raccolta, controllo e qualità, responsabile unico autoparco, responsabile di sede distaccata). Per alcuni anni è approdato ad Italialavoro, occupandosi di un progetto di riqualificazione ambientale e coordinando i Lavoratori Socialmente Utili (Lsu) della Regione Campania. Nel 2008, concluso il corso come Guida Parco Vesuvio, decise di dedicarsi a questa attività per la quale aveva conseguito anche il brevetto di Guida AIGAE in virtù del quale può operare come guida escursionistica su tutto il territorio nazionale. Da maggio a luglio dello scorso anno, 2017, ha operato con una borsa lavoro al Comune di Ottaviano, collaborando alla risoluzione dell’emergenza incendi come volontario. Del resto, il volontariato ricorre spesso nelle esperienze di Saetta che è stato vicino all’associazione Legambiente intitolata a Mimmo Beneventano. «Ho collaborato con Legambiente quasi per un quarto di secolo – rammenta Saetta – preoccupandomi di difendere la nostra terra, divulgare le sue bellezze, educare alla legalità le migliaia di ragazzi passati dai beni confiscati gestiti dall’associazione». Con Legambiente, Saetta è stato volontario di Protezione Civile a Sarno, in Molise, nelle Marche, responsabile di campo in Spagna durante la tragedia dell’affondamento della petroliera Prestige dinanzi alle coste della Galizia. Con Libera e Legambiente, ha collaborato alla realizzazione di campi di volontariato, sia italiani, sia stranieri. Per anni si è occupato di incendi boschivi nel Parco, seguendo i progetti di avvistamento. «Mai però mi sarei aspettato – dice – di vivere quanto accaduto a luglio 2017, quando ho collaborato a stretto contatto con il sindaco di Ottaviano fino alla fine dell’emergenza, difendendo insieme a tanti – ottavianesi e non – la nostra terra». Saetta non è mai stato candidato. Quanto all’esperienza politica, è stato tesserato con la FGCI da studente, con il Partito Comunista Italiano negli anni ‘89/90, con Rifondazione Comunista fino al 2010. Due anni dopo, iniziò quella che chiama «la sua avventura» con il Movimento 5 Stelle. «Sono stato comunista e conservo gelosamente il mio background formativo – sottolinea – e non mi definisco una persona di sinistra bensì un “rivoluzionario” che crede fermamente nel cambiamento dell’attuale status quo per migliorare la società». Oggi, è candidato sindaco nella sua città, l’unico tra i quattro competitor che non abbia esperienze amministrative e che non abbia mai ricoperto una carica pubblica. Se gli si domanda perché, lui risponde: «Lo ha voluto quel fantastico gruppo che ostinatamente stiamo costruendo tutti insieme e che cresce e matura ogni giorno di più. Un gruppo coeso, unico, diverso, la vera essenza della biodiversità sociale che salda trasparenza ad onestà. Onestà anche intellettuale». Il programma del Movimento 5 Stelle, che ha di recente inaugurato il suo comitato elettorale in viale Elena, si basa su cinque punti: cittadino, ambiente, turismo, cultura, lavoro/sviluppo. L’appuntamento con Umberto Saetta è alle 19 di domani, mercoledì 16 maggio, in diretta streaming sulla pagina Facebook di Il Mediano.it.      

Ottaviano/Amministrative 2018, la candidata sindaco Ambrosio: «Soltanto io rappresento il Centro Sinistra»

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa che arriva dal comitato di Francesca Ambrosio, candidata sindaco ad Ottaviano e che porta la sua firma accanto alla sigle di Pd, Sinistra Unita e Mdv. Leggo , con stupore di alcuni organi di informazione locali che riportano erroneamente la notizia che il candidato Andrea Nocerino con la sue liste rappresentino il Centro Sinistra. Ribadisco, con forza e nettezza, che sono l’unica e riconosciuta, anche a livello nazionale, dai singoli partiti e movimenti candidata del Centro Sinistra al comune di Ottaviano. Le liste che sostengono, infatti, la mia candidatura, sono Partito Democratico , Sinistra Unita ( Liberi e Uguali e Partito Socialista Italiano) e la lista civica Movimento Democratico Vesuviano di inequivocabile ispirazione riformista. Pertanto, il Centro Sinistra ad Ottaviano è rappresentato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE da Francesca Ambrosio, candidata a Sindaco, e dalle liste che mi onoro di rappresentare. Stigmatizzo con forza ogni tentativo di strumentalizzare e confondere l’elettorato di Ottaviano e Vi invito a fornire in tal senso, una corretta e puntuale informazione. La candidata Sindaco Francesca Ambrosio

Somma Vesuviana, successo per il Mia Martini Festival, kermesse “corteggiata” da molti Comuni vesuviani

Successo e applausi per il Mia Martini Festival. Patrocinio del comune di Somma Vesuviana ma anche di Ottaviano e Sant’Anastasia, realtà che da tempo “corteggiano” l’evento. Il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, ha promesso che l’anno venturo il paese sarà migliorato per ospitare più adeguatamente l’evento e accogliere i tantissimi artisti di livello nazionale richiamati dalla kermesse. Di Sarno ha fatto anche un’altra promessa, quella di intitolare finalmente il belvedere di Santa Maria a Castello  – oggi in condizioni di degrado – a Mia Martini. Per ora, in merito al Festival, si è fatto conto sui patrocini – non in grado di coprire tutte le spese – e sui contributi personali di alcuni sponsor , ma anche dei consiglieri comunali di opposizione Salvatore Rianna e Celestino Allocca, nonché dell’ex consigliere comunale Gennaro Bottino. Sold out, successo, pienone, anche per la quarta edizione del Mia Martini Festival, svoltosi sabato sera al teatro Summarte. Promosso ed  organizzato dall’associazione  Universo di Mimì e curato nei minimi dettagli dal direttore artistico Ciro Castaldo, la kermesse  mira  principalmente ad omaggiare  l’artista Mia Martini e, nel contempo, a valorizzare il buono e del bello del territorio vesuviano e a promuovere giovani  talenti del mondo musicale. Obiettivi tutti pienamente raggiunti se si pensa al teatro Summarte strapieno, alla presenza di musicisti e di noti cantanti a livello nazionale e agli amici e ai fan di Mia Martini, una tra tutte la sorella Olivia Bertè, Gianna Bigazzi, Alba Calia e Luciano Tallarini, e tanti altri  provenienti da ogni parte dell’Italia. La protagonista della serata è stata senz’altro la buona musica, la musica d’autore con l’esibizione del  cantautore e compositore Giovanni Block, dell’artista Mimmo Cavallo, di Alessandra e  Grazia di Michele. La direzione musicale è stata affidata al  Maestro Raffaele Minale che, coadiuvato dai musicisti professionisti della Mia Martini Band, ha accompagnato  dal vivo i cantanti ospiti della manifestazione. Numerosa è sttata la partecipazione di tanti giovani talenti:Giuseppe D’Angelo, Lucrezia Esposito, Nes jay, Chiara Ranieri, Raffaele Giglio, Dario Gay,  Claudia Samele, Veronica Rubino,  , Giovanna Bosco, Simple mood e Maria Ambrosio. A sorpresa sul palco del Summarte, palco  su cui si è esibita nelle scorse edizioni del festival, Maryam Tancredi, giovane talento sommesse che si è aggiudicata l’edizione 2018 di The Voice of Italy.  Anche se per pochi istanti, Maryam, a cappella, con la sua voce musicale e profonda, ha regalato un piccolo assaggio della canzone “Almeno tu nell’universo…”. Ed è stata standing ovation, come sempre. Nel corso della serata sono stati consegnati i riconoscimenti Disco Mia Martin,  una bella opera dell’artista ceramista Mariolina Vecchione. In platea il vice sindaco Maria Vittoria Di Palma, il consigliere comunale Sergio D’Avino e il sindaco Salvatore Di Sarno. Al primo cittadino è toccata la consegna del disco in ceramica Mia Martini all’artista Grazia Di Michele. “Non conoscevo Ciro Castaldo, ho avuto solo da poco il piacere di conoscere bene Ciro e il suo talento. A lui va il nostro ringraziamento per aver organizzato una così bella e importante manifestazione. Siamo lieti  e onorati di avere a Somma Vesuviana artisti  di così grande calibro e  ai quali chiedo scusa per aver trovato strade dissestate: prometto che per il prossimo anno troverete una Somma ancora più bella e già da ora ci impegniamo affinché il belvedere di Sant Maria a Castello venga finalmente intitolato all’artista Mia Martini” – ha detto il primo cittadino. Annuncio accolto con un sentito applauso. Ciro Castaldo, ideatore ed esperto della biografia e delle opere e di tutto ciò che ruota intorno all’artista Mia Martini, ha auspicato la riqualificazione tempestiva degli spazi di Santa Maria a Castello e il posizionamento della targa dedicata all’artista “Cosicchè si potrebbe  fare lì la nostra quinta edizione. C’è tutta la volontà- dice Castaldo – di voler restare a Somma, di non portare altrove questa manifestazione”. Possibilità  che pubblicamente il sindaco e poi anche il vice sindaco hanno scartato con forza, rassicurando per un impegno più fattivo e concreto per le prossime edizioni. Il Comune di Somma Vesuviana ha provveduto a impegnare il teatro Summarte . Patrocinio morale e manifesti anche da parte del Comune di Ottaviano, di Brusciano e di Sant’Anastasia, realtà che da tempo “corteggiano” l’evento   Il festival, sostenuto in primis da Ciro Castaldo, ha potuto contare sui seguenti sponsori :La Tipografia Bethel Graphic di Andrea Esposito – Via Roma Somma Vesuviana, Centri Ottici Ranieri di Francesco Ranieri – Corso Umberto I Marigliano, L’Atelier Lombardi di Francesco Lombardi – Via Isonzo Marigliano, Royal car di Luigi Auriemma – Via Marigliano Somma Vesuviana e le libere donazioni del consigliere Salvatore Rianna, del consigliere Celestino Allocca e dell’ex consigliere Gennaro Bottino.
 L’evento  già da due anni gode del riconoscimento di patrocinio morale da parte del Consiglio Regionale della Campania, dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, oltre che del sostegno della Città di Somma Vesuviana e della stima di associazioni legate al territorio come Napoli Cultural Classic, Melagrana, Aurora cultura e Somma Trekking. Videonola e Il mediano.it sono media partner, mentre La Radiazza di Radio Marte di Gianni Simioli è la radio ufficiale del Festival.

Somma Vesuviana. “Ginnasticando con il genitore” al Busen Club Marino

Le più piccole ginnaste della palestra sono diventate insegnanti per un giorno spiegando ai propri genitori gli esercizi base della ginnastica artistica: un pomeriggio passato tra divertimento e tanto affetto. Intanto, ad Aprilia podio per le ginnaste del centro sportivo. Capovolte, salti ginnici e andature su trave: sono questi alcuni degli esercizi che le più piccole ginnaste della Società Sportiva Dilettantistica Busen Club Marino di Somma Vesuviana hanno eseguito con i loro genitori nell’ambito del piacevolissimo evento “Ginnasticando col genitore”, appena svoltosi, durante il quale sono stati proprio le mamme e i papà delle ginnaste a spogliarsi dei loro abiti giornalieri e a salire sulla materassina per seguire un vero allenamento di ginnastica artistica. Ad insegnare loro i movimenti base ci sono state le insegnanti Dominique Iovine e Maria Saveria di Biase. Inizialmente un po’ intimoriti, i partecipanti si sono piano piano sciolti eseguendo non senza difficoltà tutti gli esercizi proposti. E piano piano sono tutti ritornati bambini sfidandosi l’un l’altro per dimostrare bonariamente di essere più bravi o vincere durante i giochi cui hanno preso parte. «Già da qualche anno nella nostra società coinvolgiamo i familiari dei nostri giovani atleti chiedendo loro di partecipare ad uno dei nostri allenamenti – ha spiegato a fine lezione molto soddisfatta il tecnico Dominique Iovine – Oggi abbiamo praticato con loro la ginnastica artistica, ma solitamente queste manifestazioni interessano tutte le discipline esercitate nella nostra palestra». «I genitori hanno risposto entusiasti al nostro invito – ha continuato – Si sono messi in gioco e hanno scoperto quanto possa essere bella ma anche dura l’attività svolta dalle proprie figlie. Questo per noi è un modo per ulteriormente illustrare le nostre tecniche e il nostro metodo di insegnamento. In questo modo i genitori vivono in prima persona l’esperienza che normalmente vedono solo dall’esterno». «Al di là della capacità di ciascuno di svolgere gli esercizi, ciò che a noi interessava era promuovere il legame genitori-figli – ha continuato l’insegnante Maria Saveria di Biase – È importante passare del tempo con i propri bambini, giocare e divertirsi con loro soprattutto al giorno d’oggi in cui la vita impone dei ritmi molto frenetici. Non solo abbiamo notato che i genitori si sono divertiti tantissimo, ma soprattutto li abbiamo visti chiedere consigli alle nostre piccole ginnaste sulle tecniche di esecuzione degli esercizi, invertendo così i ruoli. D’altro canto, le ragazzine erano felicissime di vedere la loro mamma o il loro papà impegnarsi tanto e svolgere la loro stessa attività». Da un lato quindi bambine elettrizzate e gioiose, dall’altro genitori concentrati ma contenti. I commenti non sono tardati ad arrivare: «Grazie per avermi dato la possibilità di condividere questa splendida esperienza con mia figlia. Lo sport fa bene al corpo, alla mente ed oggi anche al cuore!» ha subito scritto una delle mamme coinvolte sulla pagina Facebook della palestra, sinonimo di quanto effettivamente siano importanti e costruttivi momenti del genere. Intanto, ottime notizie sul fronte gare. Tre delle ginnaste del Busen, Annabella Pallarino, Gaia Secondulfo e Sofia Secondulfo, già note per i loro ottimi risultati raggiunti durante questa stagione sportiva, lo scorso weekend hanno partecipato al “Trofeo Ginnastica Insieme – Centro Sud” di Aprilia (LT) salendo tutte sul podio nei cinque attrezzi proposti. A soli 6 e 7 anni le piccole ginnaste si stanno facendo notare per la loro preparazione di qualità raggiunta grazie agli allenamenti tenuti dalle insegnanti, distinguendosi anche in gare interregionali. Un vero orgoglio per l’intera Somma Vesuviana.

Somma Vesuviana ritorna l’appuntamento culinario di “Baccalà food experience”

A Somma Vesuviana, patria della cucina a base di stoccafisso e baccalà, ritorna da lunedì 14 maggio l’appuntamento culinario con “Baccalà food experience” a cui aderiscono ben otto ristoranti della zona specializzati nella preparazione di queste pietanze. Ad attendere gli amanti del baccalà una gradita novità: a differenza dello scorso anno, infatti, la promozione avrà durata permanente: i ristoranti associati proporranno un menù a base di baccalà e stoccafisso al prezzo di 30€ dal lunedì al giovedì, offrendo di volta in volta originalità culinarie in cui i prodotti ittici tipici del vesuviano saranno gli indiscussi protagonisti. I menù subiranno periodicamente variazioni per rispondere alle esigenze delle stagioni in corso e della creatività degli chef e saranno consultabili sul sito www.baccalafoodexperience.it. Allo stesso indirizzo web sarà altresì possibile prenotare il proprio pranzo o la propria cena presso i ristoranti aderenti: Hungry People, Treqquarti, Tenuta San Sossio, Osteria Summa Terra, La Lanterna, ‘800 Borbonico, Locanda Nonna Rosa e Zoppicone; una scelta vastissima e proposte culinarie dei ristoranti a cui è impossibile rinunciare: noi vi consigliamo di provarli tutti.

La faida di camorra ignorata: a Brusciano un altro raid con bomba

Sono almeno sei gli ordigni fatti deflagrare a Brusciano in meno di un anno. Tutti a scopo intimidatorio, nell’ambito della faida di camorra che va avanti da oltre un anno in città. Ieri sera l’ennesimo attacco dinamitardo. Una bomba è esplosa nel parco del rione 219. Il boato si è sentito anche nei comuni vicini. Nessuno è rimasto ferito. Tanta la paura per i residenti. Lo scoppio ha procurato danni ad uno degli stabili che compongono il complesso abitativo di edilizia popolare. Erano passate le 21 quando l’ordigno è saltato in aria. Secondo quanto si è appreso, sarebbe stato piazzato alle spalle della sede dell’Asl, in un viale che conduce alle scale di alcuni palazzi del parco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. I militari dell’Arma hanno provveduto a delimitare la zona dove si è verificata l’esplosione. Indagano i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone. Si ipotizza che con l’attentato dinamitardo gli autori abbiano voluto lanciare un messaggio ad uno dei capi dello spaccio di droga della zona. Nello stesso parco diverse sono le piazze dove si smerciano stupefacenti, e la loro gestione è riconducibile a due gruppi malavitosi, uno dei quali è legato al clan storicamente presente a Brusciano, quello dei Rega, l’altro a quello che potrebbe essere definito il gruppo degli scissionisti, soggetti che fino a un anno e mezzo-due anni fa, facevano affari sporchi con la cosca da sempre attiva nel piccolo comune ai piedi del monte Somma. Poi qualcosa è andato storto, un episodio ha creato malumori e sospetti tra gli affiliati, ed è iniziata la faida di camorra. Le due fazioni rivali si stanno scontrando principalmente per il controllo del traffico di stupefacenti, fiorente da qualche anno a Brusciano, comune dove si è sviluppato il più grande “supermercato” di droga di tutto l’agro-nolano. La guerra tra le due cosche malavitose che si contendono l’affaire ‘droga’ continua da dicembre del 2016 nell’indifferenza generale, anche da parte di quella fetta di stampa che probabilmente considera la faida di camorra a Brusciano meno pericolosa e meno degna di attenzione di quelle che si consumano altrove. Il punto in cui ieri è esplosa la bomba è frequentato continuamente da bambini. I piccoli vi passano a piedi, in bici, con gli scooter elettrici, con il pallone tra i piedi. Si confondono nel viavai continuo di tossicodipendenti che vanno ad acquistare le dosi di stupefacenti. Ieri è stata una fortuna che nessuno sia rimasto ferito, perché solitamente, a quell’ora, l’afflusso di avventori aumenta e i bambini stanno ancora a giocare all’aria aperta. Gli abitanti del posto, quelli che che con la camorra e con i suoi giri non c’entrano nulla, sono esausti. Dopo l’esplosione di ieri, c’è chi ha raccontato dei figli in lacrime, chi di animali domestici a cui è scappata la pipì per lo spavento. E quello scoppio aveva rappresentato soltanto il culmine di liti che andavano avanti dal pomeriggio a suon di petardi. Il fragore cupo dell’ultimo scoppio ha messo fino a un pomeriggio infernale di una guerra (ignorata) a cui non si riesce proprio a porre un argine.    

Terzigno, sorpreso ad abusare di una 13enne. Arrestato

Sorpreso dai Carabinieri ad abusare di una 13enne, è stato arrestato, a Terzigno,  un uomo di 33 anni di Crispano già noto alle forze dell’ordine per il reato di stalking. I militari lo hanno sorpreso in un’area boschiva del Parco Nazionale del Vesuvio, in via vicinale Creta. Nel corso di perquisizioni, personale e domiciliare, sono stati rinvenuti e sequestrati diversi supporti informatici il cui contenuto è al vaglio degli inquirenti. La minorenne è stata affidata ai genitori.

Elezioni ad Ottaviano. Sei liste con Capasso. “Idee e progetti per crescere ancora”

Sono sei le liste che sostengono il sindaco Luca Capasso in vista delle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Si tratta di Forza Italia, La città futura, Ottaviano città ideale, Insieme, Direzione Futuro, Per Ottaviano. Nella coalizione, molti esponenti della passata amministrazione ma anche nuove candidate e candidati, pronti a dare il loro contributo per la crescita economica, sociale e culturale della città.

“Ci ho messo tutta la passione che avevo per far tornare i cittadini protagonisti, per ricostruire il senso di comunità, per ritrovare l’orgoglio di essere ottavianesi. Mi sono impegnato al massimo per far diventare Ottaviano una città migliore di quella che ho trovato. Ora è arrivato il momento di costruire il futuro: progetti e idee per crescere ancora. Insieme”. Così Luca Capasso invita le cittadine ed i cittadini a sostenerlo.

Luca Capasso fu eletto nel 2013 sindaco di Ottaviano al primo turno, ora si ricandida per il secondo mandato: “La nostra città è già migliorata tanto, ma c’è da andare ancora avanti”

Volla in “Movimento” verso le Elezioni Amministrative del 10 giugno

Presentate le liste ufficiali per le elezioni amministrative del 10 giugno 2018. “ C’erano una volta un Odontotecnico, un Avvocato Civilista, un Dottore, un Avvocato Penalista e una Consulente Assicurativa”. Questi 5 amici avevano in comune il “Bene” per il loro paese, che si trovava subito dopo le pendici del Monte Somma in direzione nord, verso la pianura, che era stata per gli antichi la “Campania Felix”. Questo paese era famoso agli antichi per le sue acque sorgive, “La Bulla”, e per una rara varietà di broccoli, “i friarielli”. Quattro dei cinque amici, infatti, in tempi più o meno remoti lo avevano, chi più, chi meno, e ciascuno a modo suo, dimostrato: L’Odontotecnico era stato assessore ai lavori pubblici (2007-2012) e consigliere di minoranza (2012-2016). Il Dottore era stato capogruppo del partito di maggioranza che aveva governato (2012-2015), candidato borgomastro per il centro sinistra (2016), e consigliere di opposizione (2016-2017). L’Avvocato Civilista era stato consigliere di minoranza (2012 – 2016) e borgomastro (2016-2017). L’Avvocato Penalista era stato soltanto presidente del consiglio comunale (2016-2017). Unica eccezione, la Consulente Assicurativa (Carneade! Chi era Costei?) che, invece, era una new-entry. I cinque, spinti dal loro grande senso del dovere civico e dal forte senso del “Bene Comune”, nell’anno del Signore 2018, decisero di candidarsi, come aspiranti Borgomastri”. Il 10 giugno 2018, si riparte. Inizia un’altra gara, un altro giro. Sembra una corsa automobilistica, una specie di “Gran Premio”, una gara di “Formula Uno”, dove ogni compagine presenta le sue macchine migliori, i pezzi pregiati, non sempre nuovi di zecca, a volte “usato o riciclato sicuro”, eccezion fatta per l’unica Dama che per la prima volta si affaccia e si lancia nell’agone politico. Per chi come noi ha seguito le vicende politiche di Volla da lunga data, il primo pensiero non può che non andare ai grandi assenti, soprattutto alla memoria di quelli che non ci sono più, ma che, con la loro attività politica e sociale, hanno lasciato ricordi più o meno significativi nel paese. Torniamo alla “Gara”. Queste le posizioni ai nastri di partenza. Partiamo da Sinistra, anzi dal Centro-Sinistra, visto che la sinistra vollese non si è accordata con il PD e che poi neanche il PD si è accordato con se stesso. I rappresentanti del partito che “fu di Renzi” non hanno avuto il placet dalla federazione per presentare il simbolo in una sola lista insieme alla civica “Ci Diamo La Mano”. Essi, quindi, hanno eliminato il simbolo del ”PD” e ne hanno re-stilizzato uno simile. Il pilota è il Dottore (Viola Domenico) lo stesso che li ha guidati nella scorsa competizione del 2016. Più o meno al Centro c’è la squadra che ha scelto come pilota l’Avvocato Penalista (Di Marzo Pasquale) e che è sostenuta da alcune liste civiche: “Intesa per Volla”, “Siamo Volla” e “Orgoglio Campano”. In queste liste, da un lato appaiono evidenti le tracce di alcuni ex “pezzi da novanta” della politica Vollese (Luciano Manfellotti, Angelo Guadagno, Lino Guastafierro Vincenzo Viscovo), dall’altro alcuni di essi si sono ricandidati (Ivan Aprea, Rosario Raciti e Ciro Scognamiglio, già consiglieri comunali, e Maria Coppeto, già assessore con “Intesa per Volla”; Vincenzo Manfellotti e Pasquale Donato, già consiglieri comunali, in “Siamo Volla”; Gennaro De Simone, il decano dei consiglieri comunali e Giovanni Riccio detto Giovannone con il loro “Orgoglio Campano”). Posizionato nella terra di mezzo, nella terra delle liste civiche, “dove tutto può accadere”, vi è l’Avvocato Civilista (Viscovo Andrea) l’ultimo degli ex Borgomastri, che correrà con i bolidi “Cittadini per Volla”, “Ce Simm Sfasteriat” e “Ali Per Volla”. Anche in questa coalizione abbondano ex consiglieri ed assessori. Salvatore Barone, Federica Cirelli, Domenico D’Amiano, Gianluca Pipolo e Carmine Sarnataro in “Cittadini per Volla”; Pierluigi Liccardi in “Ali Per Volla”. A guidare la scuderia del Centro-Destra l’Odontotecnico (Annone Giuseppe) di “Fratelli D’Italia” (unico partito tradizionale che presenta il suo simbolo ndr) che sarà affiancato dalla lista civica “Prima Volla” e “Noi con Annone Sindaco Volla”. La coalizione di Annone accoglie anche “profughi” di Forza Italia e della Lega, alcuni anche appartenenti alla schiera degli “Ex” (Francesco Esposito, Ivan Russo e Rosaria Borrelli). Infine, dulcis in fundo, si fa per dire, posizionata al di là della locazione tradizionale, né destra, né sinistra, né centro, c’è la lista del “Movimento 5 Stelle” guidata dalla Consulente Assicurativa (Tafone Dora) la cui lista è riuscita ad ottenere il prezioso simbolo dallo staff centrale, a discapito dell’altra lista (“I Non Grillini”) che faceva capo a Titty Caldarelli, attivista e guerriera della prima ora, ritenuta “non idonea” alla contesa. I “Grillini Vollesi”, benché dimezzati da questioni interne e con una lista composta da diversi “sconosciuti”, partono da una posizione di fulgido consenso, frutto delle recenti elezioni politiche del 4 marzo scorso (circa 8.500 voti ndr) e del lavoro e della presenza sul territorio, da molti anni, anche dei “Non Grillini”. Ma si sa che le elezioni politiche sono tutt’altra cosa rispetto a quelle nazionali! Chi sarà il vincitore o la vincitrice che salirà e siederà sullo scranno del secondo piano di Via Aldo Moro? Da chi sarà composta la prossima assise comunale a cui sarà affidato il destino di Volla? Per adesso un dato regna certo e sovrano e appare come una scure sul capo di chi si candida alla guida del paese. Volla negli ultimi decenni, al posto dei friarielli e delle fonti sorgive, ha visto spuntare nei suoi campi, in maniera anarchica, bizzarra, innaturale e compiacente, palazzi, palazzi e palazzi, soprattutto grazie alla regia di una mente occulta “Tecnica” che ha saputo camuffarsi e abbindolare il popolo e la politica complice (di sinistra, di destra e di centro)… Ma, si sa, il popolo è sempre “Sovrano” e decide le sorti di se stesso e del suo futuro!