Brusciano, servizio civile con “Aurora” Cooperativa Sociale

Riceviamo e pubblichiamo

Brusciano, Servizio Civile con “Aurora” Cooperativa Sociale che si ritrova insieme alla Cooperativa ECO Onlus nella densa rete di operatori ed enti pubblici e privati, associazioni e cooperative sociali ospitanti le nuove annualità del Servizio Civile Universale.

 

È stata prorogata al 15 febbraio 2021 la scadenza per le istanze da presentare per partecipare ai progetti inerenti programmi di intervento di Servizio Civile Universale da realizzarsi in Italia, all’estero e nei territori delle regioni interessate dal Programma Operativo Nazionale-Iniziativa Occupazione Giovani (PON-IOG “Garanzia Giovani” – Misura 6), dopo l’integrazione e modifica al bando del 21 dicembre 2020, da parte del Dipartimento per le Politiche Giovanili e SCU della Presidenza del Consiglio del Ministri.

Con l’Istituzione e disciplina del Servizio Civile Universale, a norma dell’articolo 8 della legge 6 giugno 2016, n. 106 (D. Lgs. n. 40 del 6 marzo 2017) i giovani interessati e per scelta volontaria possono cogliere l’opportunità di fare un’esperienza di grande valore formativo e civile, utile anche all’acquisizione di un bagaglio formativo per potere entrare più preparati nel mondo del lavoro.

All’articolo 2 del citato Decreto Legislativo leggiamo: “E’ istituito il servizio civile universale finalizzato, ai sensi degli articoli 52, primo comma e 11 della Costituzione, alla difesa non armata e nonviolenta della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli, nonché alla promozione dei valori fondativi della Repubblica, anche con riferimento agli articoli 2 e 4, secondo comma, della Costituzione”.

Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio.

Il Servizio civile universale rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.

I settori di intervento in Italia e all’estero nei quali gli Enti propongono i progetti che vedono impegnati gli operatori volontari sono: assistenza; protezione civile; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; patrimonio storico, artistico e culturale; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità; promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani; cooperazione allo sviluppo; promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Lo ricorda Domenico Toppi, tutt’uno con la circa ventennale presenza territoriale di “Aurora” Società Cooperativa Sociale di Brusciano, che si ritrova insieme alla Cooperativa ECO Onlus nella densa rete di operatori ed enti pubblici e privati, associazioni e cooperative sociali ospitanti le nuove annualità del Servizio Civile Universale.

Le istanze degli interessati vanno inoltrate esclusivamente tramite web all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it/.

San Giorgio a Cremano e Procida uniti da Massimo Troisi

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di San Giorgio a Cremano

 

 

 Visita del sindaco Zinno nella Capitale della Cultura 2022 per un gemellaggio su percorsi culturali condivisi.

San Giorgio a Cremano, 6 Maggio 2021 – Uniti nel nome di Massimo Troisi ma anche dei Borboni. San Giorgio a Cremano e Procida, Capitale della Cultura 2022 sono pronte per siglare un atto che darà il via a percorsi culturali condivisi. Il Sindaco Giorgio Zinno, insieme all’assessore Pietro De Martino, ha incontrato sull’isola il Sindaco Dino Ambrosino, una delegazione della giunta, tra cui l’assessore al Turismo Leonardo Costagliola e alcuni consiglieri comunali, proprio per avviare tali percorsi, partendo dal legame con il grande Massimo Troisi.

Con l’amministrazione procidana abbiamo trovato subito grande intesa– ha detto il Sindaco Zinno  – tanto da pensare ad un gemellaggio che verrà siglato attraverso un documento ufficiale”.

Dopo questo atto formale si potrà dare il via ad una serie di eventi ed iniziative comuni, basate non solo sulle esperienze cinematografiche legate al  cittadino sangiorgese più illustre, ma anche sulla storia del periodo borbonico. A Procida infatti vi sono alcuni casini di caccia, oltre allo straordinario Palazzo D’Avalos che, da residenza della famiglia D’Avalos appunto, nel 1734 fu trasformato in Palazzo reale e casino di caccia da Carlo di Borbone e tale vi restò fino al 1815, quando venne convertito in scuola militare e poi nel 1830 in carcere del Regno. 

Oggi l’imponente struttura è in via di recupero e non si escludono possibili legami con le nostre ville settecentesche e quindi con la storia della nostra città, che proprio sotto Carlo di Borbone ebbe grande impulso.

Vi è quindi un legame a doppio filo che ci unisce, anche se quello con Massimo Troisi è indissolubile e ancora estremamente vivo.  Durante la visita infatti , le delegazioni si sono recate anche al Borgo della Corricella, dove Massimo girò gran parte delle scene del sul ultimo film, Il Postino, nel 1994. A Procida vi é anche la spiaggia del Pozzo Vecchio, ribattezzata nel 2009 proprio la “Spiaggia del Postino”, alla presenza dell’allora Sindaco di San Giorgio a Cremano, Mimmo Giorgiano; è qui infatti che fu girata una delle scene più intense del celebre film del 1994, quella in cui Mario (Massimo Troisi) e la bella Beatrice (Mariagrazia Cucinotta) si incontrano e si innamorano per la prima volta. 

 

“Ispirati da questi straordinari luoghi, dove si respira ancora la dolcezza di quelle scene e la malinconia del ricordo di Massimo – ha concluso Zinnocon il Primo Cittadino procidano abbiamo trovato armonia di intenti, guardando ad un prossimo futuro, ricco di opportunità turistiche, culturali e artistiche. Sono certo che realizzeremo splendide iniziative insieme, confermando il ruolo centrale di entrambi i comuni nella diffusione della cultura, dell’arte, della bellezza e del talento”.

(fonte foto: rete internet)

Casamarciano, picco di contagi: scuole chiuse fino al 16 maggio

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Casamarciano.

Casamarciano, scuole chiuse fino al 16 maggio. Il sindaco Carmela De Stefano: “picco di contagi. Impossibile riaprire. Rinviata la campagna di screening sul personale scolastico.

 

Scuole chiuse e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado a Casamarciano. Il sindaco Carmela De Stefano firma una nuova ordinanza che sarà in vigore fino al 16 maggio.
Il provvedimento maturato a seguito degli ultimi contagi che hanno fatto registrare un picco di positivi negli ultimi giorni.
Una decisione inevitabile – dichiara il sindaco Carmela De StefanoIl quadro epidemiologico è fortemente compromesso, con dati al di sopra della media regionale e nuovi positivi anche in età scolare. Impossibile quindi riaprire e procedere con la campagna di screening sul personale scolastico non vaccinato previsto per oggi che sarà rinviato a data da destinarsi. Vi prego di prestare massima attenzione – aggiunge – e di non sottovalutare possibili rischi con distrazioni e leggerezze. Il virus purtroppo c’è ancora ed è contagioso”.

Ottaviano, Parco Vesuvio, il presidente Casillo presenta le attività e i progetti realizzati negli ultimi 5 anni

Dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio riceviamo e pubblichiamo     Mercoledì 5 maggio 2021in diretta streaming sulle pagine social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio è stato presentato il “Report delle attività e dei progetti realizzati nel quinquennio 2016-2021”. Nel corso dell’evento sono state ripercorse tutte le tappe del lavoro di rilancio e riqualificazione dell’area protetta, attuato negli ultimi 5 anni di storia del Parco. Riqualificazione della rete di fruizione nell’ambito del Grande Progetto Vesuvio, ricerca scientifica,  monitoraggio e tutela della biodiversità, antincendio boschivo, comunicazione con strumenti tecnologici e innovativi, promozione dell’area protetta attraverso eventi ed iniziative di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, attività di educazione ambientale e molto altro; tutti i progetti e le azioni più significative, sistematizzati in specifici capitoli, sono stati  riportati nel fascicolo distribuito alla stampa e scaricabile dal sito web dell’Ente Parco. Un lavoro meticoloso di rendicontazione, che permette a tutti gli stakeholder di poter verificare gli impatti e i risultati delle politiche messe in campo dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio su tutti gli ambiti di azione di sua competenza, nel quinquennio 2016-2021. “Un grande lavoro – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo per il quale mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato, in primis i membri del Consiglio Direttivo, il Direttore e tutto il personale dell’Ente”. Credo – aggiunge il Presidente – che sia dovere di chi governa un’istituzione, in una logica di accountability, rendere conto delle proprie decisioni/azioni, dei risultati che esse hanno prodotto e di come le risorse economiche siano state utilizzate. I cinque anni – continua il Presidente – trascorsi alla guida dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, sono stati anni intensi, di lavoro duro ed impegno costante, e non sono mancati i momenti difficili, che abbiamo provato a superare mettendo in campo una strategia di lungo periodo, con obiettivi chiari e raggiungibili; lo stato di realizzazione del “Grande Progetto Vesuvio” lo dimostra”.  “Certamente – conclude il presidente Agostino Casillo – il cammino per il definitivo rilancio del Parco Nazionale del Vesuvio è ancora lungo, ma possiamo senza dubbio affermare di aver posto delle basi solide e costruito, su di esse, una buona parte del percorso, e soprattutto di aver portato ed implementato un approccio manageriale, un metodo di lavoro pragmatico che, se alimentato, potrà continuare a produrre risultati tangibili e concreti per la tutela del patrimonio di biodiversità e lo sviluppo sostenibile di una delle aree protette più belle ed importanti del nostro paese”.

Sant’Anastasia, il sindaco Esposito e l’assessore Giordano (Salute Pubblica): «Tutti i servizi Asl nel nostro Comune»

È di ieri l’incontro tra il sindaco di Sant’Anastasia, Carmine Esposito – con l’assessore alla salute pubblica Veria Giordano e il Capo di Gabinetto Alfonso Di Fraia – e il direttore generale dell’Asl Na 3 Sud, l’ingegnere Gennaro Sosto. Argomento dell’incontro non solo la richiesta di incrementare l’attività del centro vaccinale ma anche quella di ampliare i servizi Asl a Sant’Anastasia. Dal Cup allo sportello esenzioni, dagli sportelli amministrativi agli ambulatori specialistici, da semplici servizi come il rinnovo della tessera sanitaria o il cambio del medico di base. Ad oggi e da molto tempo, un cittadino di Sant’Anastasia deve recarsi in altri comuni per la quasi totalità dei servizi. E ieri il sindaco ha chiesto al direttore Sosto di pianificare il ritorno di tutti i servizi essenziali. «Abbiamo trovato disponibilità nell’accogliere le nostre istanze – dice il sindaco Esposito –  è una nostra priorità accentrare tutti i servizi amministrativi e sanitari negli uffici dell’Asl anastasiana perché i nostri cittadini, soprattutto quelli più anziani, non debbano necessariamente recarsi presso altri comuni. Ed è per questo che, soprattutto alla luce del confronto avuto ieri con il direttore Sosto, posso dire che ci impegneremo a riportare in breve tempo tutti i servizi qui a Sant’Anastasia. Non saremo più secondi a nessuno, il nostro paese ha un’utenza di 27mila abitanti, e la dignità della comunità va rispettata». «Come amministrazione, con l’assessorato alla salute pubblica – aggiunge l’assessore Giordano – intendiamo promuovere benessere, puntando a migliorare la qualità della vita dei cittadini.  In tale prospettiva diventa fondamentale la valorizzazione dei beni comuni, la produzione di beni e servizi utili alla comunità, il potenziamento di interventi di prevenzione e promozione della salute, contrastando le disuguaglianze nell’accesso ai servizi di cura e salute. Avevamo da mesi sollecitato un incontro con il direttore generale, ieri abbiamo anche colto l’opportunità per chiedere che sia incrementata l’attività del centro vaccinale, fortemente voluto da questa amministrazione sempre nell’ottica di fornire dei servizi ai nostri cittadini».

Omicidio Mario Cerciello Rega, ergastolo per gli assassini del vicebrigadiere dell’Arma

Condannati all’ergastolo Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth. È quanto hanno deciso i giudici della prima corte d’Assise di Roma, presieduta da Marina Finiti, nel processo sull’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso con undici coltellate il 26 luglio del 2019. La sentenza è arrivata dopo oltre tredici ore di camera di consiglio. Per i due imputati, accusati di concorso in omicidio, il pm  aveva chiesto la condanna all’ergastolo.  “Gravi sono i fatti e grave è l’ingiustizia che è stata commessa contro un uomo buono, che stava lavorando”- aveva detto il pm Maria Sabina Calabretta nel corso della sua requisitoria nel processo per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.  

Marigliano, immigrazione e finte residenze nel mirino della polizia locale

Marocchini e senegalesi ancora sotto il tiro delle indagini della municipale di Marigliano. Si riprende un filone del 2019 si spulcia tra le carte e si ritrovano i pezzi mancanti ancora di cittadini extracomunitari che cercano di eludere i controlli e chiedono finte residenze per uscire fuori dalla clandestinità . Un filone investigativo mai abbandonato su cui gravitano mani criminali . Le ipotesi di reato sono il falso ideologico e il favoreggiamento della immigrazione clandestina in concorso “Con le prossime assunzioni, anche se in maniera più ridimensionata, continueremo- spiega il comandante Nacar- il percorso di legalità intrapreso potenziando ancora una volta la lotta agli incendi boschivi, allo sversamento dei rifiuti ed altri fenomeni di degrado” .

Sant’Anastasia, il Pd: “Scottati da Concorsopoli, ma occorre un piano assunzioni”

Dal Pd riceviamo e pubblichiamo   Rapporti con i funzionari: c’è bisogno di rispetto per il lavoro e la dignità di tutti. Nelle ultime settimane, già più di una volta si è tornati a discutere, come ormai spesso accade con le ultime amministrazioni, del ruolo dei funzionari comunali e dell’atteggiamento di alcuni di loro (di volta in volta diversi, a seconda dell’amministrazione in carica) che sarebbe ostruzionistico rispetto alla volontà politica, di una vera e propria “opposizione”.   Abbiamo già espresso più volte il nostro disagio per questo modo di fare e torniamo ora a ribadirlo con forza! Troppo spesso, infatti, nel recente passato, abbiamo assistito a campagne elettorali incentrate sugli uffici, cori di vittoria elettorale sono stati dedicati ai singoli dipendenti, come se davvero fossero l’avversario politico, e purtroppo nel corso degli anni questi atteggiamenti si sono moltiplicati sempre più e il clima generale della nostra comunità ne ha risentito. Chiariamoci bene: i politici che sono chiamati a guidare il paese hanno il pieno diritto, anzi il dovere, di organizzare gli uffici e indirizzarne il lavoro nel modo che ritengono migliore per la realizzazione del programma per cui i cittadini li hanno eletti, su questo non si discute! Ma la legge attribuisce loro diverse possibilità, nell’approvazione dell’organigramma, nella nomina dei responsabili dei servizi, nel confronto quotidiano tra uffici, assessori e sindaco ecc. per concretizzare quest’obiettivo senza bisogno di trascinare i singoli dipendenti, a volte direttamente con nome e cognome, nella sterile polemica quotidiana dei post e delle dirette social. Al contrario, proprio la volontà di realizzare le opere utili ai cittadini dovrebbe imporre ai nostri amministratori di creare sempre un clima sereno, di pieno rispetto della dignità e del lavoro altrui. Solo tutti insieme, ciascuno con il proprio ruolo, supereremo questa crisi! E questo è ancora più vero oggi, con la pianta organica del nostro comune fortemente sottodimensionata. Da anastasiani ancor prima che da esponenti politici, infatti, vorremmo che al centro dell’agenda ci sia un serio PIANO DI ASSUNZIONI che non può più essere rimandato. E non solo assunzioni “tappabuco” per alleggerire la mole di lavoro degli uffici ma di lungo respiro, che permettano l’inserimento nella nostra P.A. di giovani preparati e pronti a migliorare la qualità dei servizi offerti. Dopo concorsopoli siamo tutti scottati ma non possiamo più continuare a fare pagare il conto ai nostri concittadini: c’è bisogno di scelte coraggiose, affidandosi anche a organi  sovra comunali, per garantire il rispetto dei principi di legalità, trasparenza e meritocrazia. Noi, dall’opposizione, continueremo a lavorare senza sosta in questa direzione! Il segretario, il gruppo consiliare e tutto il gruppo dirigente del PD di Sant’Anastasia.

Madonna dell’Arco, venerdì 7 maggio la presentazione di “Alfabeto Domenicano”

 
padre Gianpaolo Pagano
Si chiama «Alfabeto Domenicano» il nuovo libro a cura di padre Gianpaolo Pagano ed è pubblicato in occasione dell’ottavo centenario dalla morte di San Domenico di Gùzman. Ventitré concetti, ventitré lettere dell’alfabeto, dalla «A» di Abito alla «Z» di Zelo, ciascuna affidata ad un frate domenicano della comunità religiosa del Santuario di Madonna dell’Arco.  
padre Alessio Romano, priore di Madonna dell’Arco
Il libro sarà presentato alle 19 di venerdì 7 maggio, nella sala capitolare del chiostro del Santuario in un evento –  moderato dalla giornalista Daniela Spadaro – al quale interverranno il priore dei Domenicani di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano, e l’autore Gianpaolo Pagano che è già autore di diverse pubblicazioni biblico teologiche. La presentazione sarà trasmessa in diretta su VideoNola (canale 88 del digitale terrestre) e sulla pagina Facebook «Santuario di Madonna dell’Arco».

Minacce al comandante della municipale: “Fermati o ti facciamo sparire”. E spunta il corvo 

A Pomigliano clima avvelenato da lettere minatorie e dossieraggio. Luigi Maiello consegna un esposto alla Procura. L’affare cemento al centro della vicenda    Tira una brutta aria a Pomigliano, un brutto clima che a giudicare dalle ultime novità potrebbe essere stato generato soprattutto dai sequestri dei 272 appartamenti ritenuti illegittimi dalla magistratura. Ma a scatenare minacce e polemiche ci potrebbero essere anche altre attività di polizia giudiziaria tese al ripristino della legge nella pubblica amministrazione del territorio. Comunque quel che è sicuro è che nel mirino di corvi e criminali anonimi c’è il comandante della polizia municipale, Luigi Maiello. Negli ultimi tempi infatti il casco bianco ha subito una minaccia di morte, contenuta in una lettera lasciata sull’uscio del comando, e un “dossieraggio” inserito in una missiva di sei pagine fatta circolare in municipio, un carteggio zeppo di accuse velenose verso il dirigente in divisa. Ovvio che il tutto sia rigorosamente anonimo. Il ritrovamento della lettera minatoria risale al 24 febbraio. Ma è stato reso noto soltanto ieri dallo stesso Maiello. E’ finita in una denuncia firmata dal comandante della municipale nella stazione carabinieri di Pomigliano. “Figlio di p….., sei un morto che cammina. Ti faremo sparire, non potranno nemmeno piangerti più. Sappiamo dove vivi tu e la tua famiglia”, le frasi violente all’indirizzo del colonnello. Nella lettera c’è anche l’indirizzo esatto della casa in cui Maiello abita con i suoi cari. Inoltre l’ipotesi che la minaccia possa essere collegabile ai sequestri degli appartamenti o alle altre operazioni messe a segno nell’arco di pochi mesi dal comandante della polizia locale è testimoniato da due fatti. Il primo è un documento allegato alla lettera di minacce. Si tratta di un articolo di giornale sui sequestri convalidati dal gip del tribunale di Nola (l’indagine è di Maiello) degli appartamenti realizzati negli ultimi anni in base alla legge denominata “piano casa”. Il secondo fatto è un’ulteriore frase contenuta nella missiva. Eccola: “Bravo Maiello, continua: nessuno mangia più adesso”. C’è poi la lettera di sei pagine che sta circolando nel Comune. Sembra scritta da un avvocato. All’interno si accusa Maiello di soffrire di “labilità psichica” e di aver fatto carriera con procedure truccate. Il dirigente di polizia municipale aveva subito la stessa accusa relativa alle procedure concorsuali in un precedente dossieraggio serpeggiato quando era al comando dei vigili in altri comuni del Napoletano. Accuse poi formulate da un pubblico funzionario che operava nel Nolano e che uscì allo scoperto tentando di far processare Maiello: i procedimenti che ne sono scaturiti sono stati archiviati dal tribunale di Nola e da quello di Napoli Nord, due anni fa. Ieri però Maiello non ha è stato a guardare. Ha portato il dossier anonimo che sta circolando a Pomigliano alla procura di Nola. Ha anche firmato una denuncia con cui ipotizza i presunti autori del carteggio infamante. Coinvolti un indagato dell’inchiesta sui palazzi sequestrati, un imprenditore legato alla criminalità organizzata, un ex dirigente comunale e un attuale consulente del Comune.